Confcommercio ha inviato una circolare ai Negozianti che a partire da Gennaio SIAE controllera' anche tramite la Polizia Municipale che il Negoziante che ascolti dellla musica ( via TV, Radio, Mp3, Lettore Audio ) abbia pagato la tassa annuale ( 150 euro ).
In teoria la tassa la si sarebbe sempre dovuta pagare ma fino ad ora nessuno aveva mai detto nulla ( parlo di normali negozi, ovviamente, non di DiscoBar o Bar con Televisioni .....la cui tassa pretesa da SIAE e' comunque smodata ! ) : non sanno proprio piu' come rubarci i soldi.
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E vedrete ( e qui SIAE non c'entra ) che prima o poi GdF andra' a rompere le balle a chi fa' i fax: anche qui ci sarebbe una tassa da pagare ma nessuno sin'ora ha mai controllato
Povere commesse, 8 ore in negozio senza poter più avere uno straccio di sottofondo musicale a sgravarle il compito!
Perchè li voglio vedere, i tenutari, che da oggi vanno a pagare la SIAE per poter diffondere musica in negozio...
infatti il mio titolare ci ha detto che se becchiamo una multa ce la dobbiamo pagare noi
Che schifo....
Comunque per un negozio 150 euro all'anno non sono poi questa gran cosa, assurdo farlo pagare ai dipendenti...
Ho sempre fatto l'abbonamento speciale Radio per i miei negozi (quando ero proprietario) e la tariffa ERA MOLTO VANTAGGIOSA,
QUELLA aggiornata di quest'anno è di
euro 29.13 compreso d'iva.
COSTA POCO...CHE CE VO' !!!!!!
http://www.confcommercio.lu.it/scf.php
se ho ben capito bisogna pagare anche la SCF non solo la SIAE
per mia esperienza, in 20 anni di attività, nessun funzionario siae è mai venuto in negozio a far controlli, ricordo solo un vigile che una volta, durante un controllo sulle licenze si è stupito dei bollettini di versamento rai per la radio nel quadretto....mi confermò che quasi nessuno pagava l'abbonamento radio-rai.
tutto questo però fino a due anni fa...ora comunque pagherei il mio bel canone a meno di 30 euri e fanculo confcommercio,unione commercianti e chi per loro.....
scusa ciccio
confcommercio ha solo avvertito i dettaglianti che la bazza era finita e rischiano di beccare la multa da siae , confocommercio con la ridicola tassa non c'entra nulla
assolutamente daccordo!!
Ma confcommercio avvisa i "suoi" commmercianti, che non sono la totalità della categoria,Moltissimi non sono associati a Confederazioni, pertanto una grande fetta di attività commmerciali resterà all'oscuro di questa notizia.
ho capito...ma che deve fa' confcommercio? avvisare i non soci? speriamo che confesercenti abbia fatto altrettanto....
cmnq il problema e' un altro
il settore editoriale e librario universitario - ad esempio - stanno morendo causa l'uso indiscrimaminato delle fotocopie
gia' 10 anni fa' Zanichelli mi diceva che da Roma in giu' non cercano di ottenere adozioni dei loro volumi tanto il 90% e' fotocopiato
e la siae che fa'?
un caz!
nonostante sia ALI che AIE abbiano spinto il piu' possibile SIAE non ha mai fatto nulla di nulla x arginare il fenomeno che sta' mietendo posti di lavoro
e il peggio deve arrivare
in compenso vanno a rompere i coglioni se hai una radiolina accesa
quoto tutto Tico !!
Io però su questa cosa non sono contro la SIAE, io per circa 15 anni ho lavorato in negozi di informatica che pagavano regolarmente la tassa SIAE, e devo dire che lo reputo giusto perchè è una forma di intrattenimento per la clientela per cui mi pare giusto pagare una quota, secondo me non cara, come diritto di utilizzo dell'opera al fine di fare migliori affari e vendite, in fondo si tratta di ca 10 € l'anno con i ca 20 € al mese che quasi ciascun Italiano spende per il cellulare privato...
ma negli altri paesi civili esistono queste forme di tassazione ? per non parlare poi dove - o meglio a chi - vanno a finire i proventi dei diritti d'autore! SIAE= un vecchio carrozzone democristiano resistito a tutte le repubbliche e cambi di governo
Credo che gli Artisti dovrebbero starsene della vendita dei brani. :rolleyes:
Una volta ceduto il possesso del brano tramite un qualsivoglia "media/supporto", che sia un file o un CD o un nastro o un vinile ecc.., il loro "diritto" verso l'utilizzatore dovrebbe ritenersi CESSATO definitivamente. :azn:
Se le Leggi venissero riscritte secondo questa filosofia, non esisterebbe nemmeno la necessità della SIAE, visto che la raccolta dei soldi dai clienti, avverrebbe una sola volta, all'atto della vendita del brano, ergo i soldi passerebbero dal cliente al venditore, e da lui alla casa discografica, e da loro al musicista tramite il contratto col quale si erano già accordati all'atto della creazione del disco appena venduto. :afro:
Le eventuali "riproduzioni in pubblico" del brano, tipo tramite Radio, o Siti Internet, o autoradio del cliente, o stereo di casa del cliente, suonerie dei celllulari, eccetera ecc... :smiley6600: NON dovrebbero più essere "tassate" visto che il brano/media è diventato di PROPRIETA' esclusiva del cliente/acquirente del brano/media. :smiley:
E in questo senso, la SIAE potrebbe venir chiusa, :afro: e chi faccia sentire quel brano ad altre persone, sarebbe da ritenere un meritevole veicolo pubblicitario! (per quel Musicista). :afro:
Starsene di questo vantaggio, no, eh? :knuppel2:
Figuriamoci se le cose andranno mai come ho appena scritto.... :buck2:
Citazione di: ticorobert il Gennaio 13, 2011, 12:16:47 PM
http://www.confcommercio.lu.it/scf.php
se ho ben capito bisogna pagare anche la SCF non solo la SIAE
a Settembre ero nella Siae del mio Barrio per i costi di una serata, e nel prezzo mi avevano specificato che era inclusa la SCF (accordo avvenuto di recente).
te lo dico così, senza aver aperto il tuo link (quindi non so cosa c'è scritto dentro)
Citazione di: dodicix il Gennaio 14, 2011, 09:37:45 AM
Credo che gli Artisti dovrebbero starsene della vendita dei brani. :rolleyes:
Non lo so, 12X, sulla necessità di eliminare la SIAE sono daccordo con voi perchè l'80% dei soldi incassati serve a mantenerla, ma per niente sul fatto di eliminare il diritto d'autore da riconoscere
da parte di chi sfrutta l'opera per fare denaro. Ciò secondo me non vale per i privati e per le iniziative no profit, quelli si fanno pubblicità gratis, ma locali, dj professionali e qualsiasi attività tragga profitto da un'opera a mio avviso è giusto che paghi un compenso EQUO
Citazione di: Claude il Gennaio 14, 2011, 10:51:03 AM
Citazione di: ticorobert il Gennaio 13, 2011, 12:16:47 PM
http://www.confcommercio.lu.it/scf.php
se ho ben capito bisogna pagare anche la SCF non solo la SIAE
a Settembre ero nella Siae del mio Barrio per i costi di una serata, e nel prezzo mi avevano specificato che era inclusa la SCF (accordo avvenuto di recente).
te lo dico così, senza aver aperto il tuo link (quindi non so cosa c'è scritto dentro)
La SCF in passato era rappresentata dalla SIAE, che quindi ne incassava la relativa quota, annegandola nel tutto.
Qualche anno fa SCF si è distaccata da SIAE, sembra perchè non vi fosse accordo sulla percentuale che SIAE tratteneva per il servizio.
Uscita, la SCF si è resa conto che non aveva la stessa "dignità" istituzionale della SIAE e faceva veramente fatica a riscuotere la propria parte, ovviamente in caso di riscossione coatta.
Arriviamo ai giorni nostri, ovvero all'anno scorso, la SCF è rientrata in SIAE e ha rischiesto anche il pagamento degli arretrati (immagino vi riscorderete gli episodi di sequestro dei CD ai Dj perchè i gestori non avevano pagato gli arretrati).
Questo è quello che so io.
Daikil dice:
Citazione"tragga profitto da un'opera"
Proseguo con la mia Teoria del: "come vorrei che diventassero le cose".
(so che non è così, adesso).
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Se il brano l'ho comprato, è diventato mio, non è più dell'artista.
E allora ne faccio quello che voglio.
Se lo ascolto e basta, o se lo sfrutto per guadagnarci, è comunque un uso lecito visto che ne ho avuto la proprietà.
Quando l'artista "se ne disfa", vendendolo di fatto ad una Casa Discografica per una certa cifra (sotto forma di diritti di sfruttamento e di proprietà intellettuale), la proprietà del brano passa a questi ultimi; e anche loro, a sua volta, rivendendolo ai clienti del brano, gli passano la Proprietà.
Non a caso, il vantaggio delle Case è di poterne fare milioni di copie, sperando di venderle tutte.
Si fanno stime del "valore" del brano, si paga il dovuto all'artista, si stampano tante copie quante ne servono, e si guadagna tutti quanti.
Il "cliente" finale, il compratore del brano (i tanti compratori), poi può/possono farne quello che vogliono.
Compreso guadagnarci a loro volta, visto che trovano anche loro "clienti" (tipo chi va a ballare e paga per sentire quella musica).
Non vedo in questa catena teorica di passaggi di proprietà, che distanziano sempre più l'Artista dal suo prodotto, il perchè costui debba ancora pensare di farci dei soldi.
Se tu vendi l'auto, e chi la compra da te la rivende... mica vengono a arrestare te quando qualche cliente di cliente di cliente di cliente mette sotto un pedone e lo uccide!
Cercano l'ultimo proprietario, che legalmente è l'unico proprietario, e a te non ti vengono nemmeno a cercare.
A quelli che creano musica, invece, gli pubblicano per sempre il nome e cognome; è stato meritevole e gentile ricordarli, renderli immortali, però che debbano ancora pretendere introiti... non mi sta bene.
Comunque sono solo discorsi, la mia è solo una teoria, un modo di vedere che credo risolverebbe un bel po' di problemi pratici a Gestori, DJs, clienti, negozianti, Radio, chiunque venga in contatto con la Musica e la proprietà intellettuale tutta, se vogliamo allargare il discorso.
Vabbè... dai; era tanto per dire.
:smiley:
il problema è che gli artisti guadagnano dai concerti e dai relativi diritti d'autore.
I dischi oggi non li compra più nessuno...
Il tuo discorso poteva essere giusto fino agli anni 80.