{"id":11995,"date":"2026-04-16T09:24:54","date_gmt":"2026-04-16T08:24:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/?p=11995"},"modified":"2026-04-16T09:25:59","modified_gmt":"2026-04-16T08:25:59","slug":"intervista-a-eddie-torres-madrid-22-marzo-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2026\/04\/16\/intervista-a-eddie-torres-madrid-22-marzo-2008\/","title":{"rendered":"Intervista a Eddie Torres, Madrid 22 Marzo 2008"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Intervista a cura di Tommy Salsero<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa intervista, il celebre ballerino&nbsp;<strong>Eddie Torres<\/strong>&nbsp;ripercorre la sua straordinaria carriera, nata dal desiderio infantile di riscattarsi dopo una brutta figura sulla pista da ballo. Egli descrive il passaggio cruciale dall&#8217;apprendimento autodidatta nelle strade di New York alla formalizzazione del&nbsp;<strong>Nightclub Style<\/strong>, avvenuta grazie all&#8217;incontro con un&#8217;insegnante che gli trasmise i fondamenti della tecnica e della teoria musicale. Un ruolo centrale nel suo percorso \u00e8 affidato al legame profondo con&nbsp;<strong>Tito Puente<\/strong>, con cui ha collaborato per decenni promuovendo il mambo come forma d&#8217;arte professionale in tutto il mondo.&nbsp;<strong>Torres<\/strong>&nbsp;riflette inoltre sulla nascita della sua compagnia di danza e sull&#8217;importanza della disciplina e dell&#8217;umilt\u00e0 per le nuove generazioni di artisti. Attraverso i suoi ricordi, emerge il ritratto di un&nbsp;<strong>pioniere<\/strong>&nbsp;che ha dedicato la vita a preservare l&#8217;identit\u00e0 culturale della salsa, trasformandola in un linguaggio universale. Il testo celebra infine il potere della musica di unire popoli diversi, confermando che il genere rimane vibrante e in continua evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco il video:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Eddie Torres intervista a cura di LaSalsaVive\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U4B-ZYLYBlU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive:<\/strong> Siamo qui al Congresso di Madrid, al Simposio della Salsa, con il maestro Eddie Torres. Un ringraziamento a F\u00e9lix per questa registrazione. Iniziamo subito con la prima domanda: <strong>Come nasce il ballerino Eddie Torres? Potresti spiegarci un po&#8217; della tua storia, di quando eri piccolo e di quando hai sentito la &#8220;chiamata&#8221; del ballo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> Beh, prima di tutto, tutto questo \u00e8 iniziato quando ero molto giovane a causa di un amore infantile. Questo sentimento fece nascere in me il desiderio di imparare a ballare, perch\u00e9 c&#8217;era una ragazza molto giovane che cercavo di far innamorare. Lei mi chiese se sapessi ballare e io, per non sfigurare, le dissi di s\u00ec. Andai a casa sua e in quel momento lei aveva appena litigato con un altro suo ragazzo, che per\u00f2 si trovava l\u00ec. Lei mi invit\u00f2 e mi chiese di nuovo se sapessi ballare; io risposi: &#8220;S\u00ec, certo!&#8221;, ma in realt\u00e0 non sapevo fare nulla. Mi invit\u00f2 a ballare e io, per non fare brutta figura, iniziai, ma fu un disastro totale, ero ridicolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ragazzo voleva mettersi a ridere, cos\u00ec lei disse: &#8220;Fermati, fermati&#8230; voglio farti vedere come balliamo noi&#8221;. Lui si alz\u00f2, inizi\u00f2 a ballare con lei e io vidi che avevano una coordinazione, delle giravolte, delle cose fatte con un tempismo perfetto. Mi sentii malissimo. Per farla breve, lei se ne and\u00f2 con lui e io rimasi l\u00ec con la madre, che mi cucin\u00f2 qualcosa. La madre mi disse: &#8220;Non avrebbe dovuto invitarti, perch\u00e9 stava solo litigando con quel ragazzo&#8221;. Io risposi che andava bene, ma mi sentivo davvero male. Quel giorno tornai a casa e decisi che avrei imparato a ballare affinch\u00e9 non mi succedesse mai pi\u00f9 una cosa del genere. Mia sorella sapeva ballare e la feci impazzire: le dicevo &#8220;Mi devi insegnare!&#8221;. Le raccontai cosa mi era successo e quello fu l&#8217;inizio. Per questa ragione, verso i 12 o 13 anni, iniziai a cercare di imparare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive: Quali sono stati i tuoi maestri e i ballerini (uomini e donne) che ti hanno influenzato di pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> Devo dire che negli anni &#8217;60 non c&#8217;erano scuole n\u00e9 maestri che insegnassero la tecnica. C&#8217;erano per\u00f2 i grandissimi ballerini del <strong>Palladium<\/strong>; il locale era stato chiuso, ma loro continuavano a ballare in tutti i club. Io iniziai ad andare nei club giovanissimo e studiavo tutti i ballerini del Palladium: <strong>Freddy R\u00edos<\/strong>, uno che si chiamava <strong>Louis M\u00e1quina<\/strong>, <strong>Cuban Pete<\/strong>. Mi sedevo e li studiavo; dato che non davano lezioni, dovevi imparare guardando e imitando. Quindi, in realt\u00e0, i miei maestri sono stati la strada e i ragazzi di quel tempo. Poco alla volta, alcuni amici che sapevano ballare mi aiutarono e tra una cosa e l&#8217;altra imparai, perch\u00e9 avevo un grande desiderio. Quando avevo 16 o 17 anni ballavo gi\u00e0 al livello dei migliori di allora.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"&quot;Cuban Pete&quot;, Mambo Legend Pedro Aguilar dead\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lP4mK4hljTQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Palladium Mambo Legends - Anibal Vasquez, Freddy Rios &amp; Mike Ramos\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/T47QgSx0RrY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;erano anche delle competizioni di ballo in quegli anni: se vincevi, ti davano una bottiglia di champagne cattivo e 5 dollari. Io partecipavo ogni settimana e a volte vincevo, ma continuavo perch\u00e9 volevo crescere e sviluppare il ballo come un&#8217;arte. Ci fu poi una coppia che rappresent\u00f2 per me l&#8217;ispirazione pi\u00f9 grande: <strong>Augie e Margo<\/strong> (che sono ancora vivi, ma ritirati). Inoltre, conobbi una signora italiana che fu un&#8217;influenza enorme. Era un&#8217;insegnante di ballo da sala (<em>ballroom<\/em>) ma ballava un mambo divino; passavo intere serate a ballare con lei. Un giorno mi disse: &#8220;Eddie, voglio invitarti nel mio studio perch\u00e9 penso che tu abbia talento e il desiderio di crescere&#8221;. Inizi\u00f2 a cercare di insegnarmi la tecnica, la teoria e la <strong>clave<\/strong>. All&#8217;inizio io resistevo perch\u00e9 le dicevo: &#8220;Non posso ballare contando i numeri e facendo le cose in modo meccanico&#8221;. Lei per\u00f2 insisteva: &#8220;No, devi imparare questo perch\u00e9 ti aiuter\u00e0 nelle coreografie e nel modo di insegnare la tecnica&#8221;. Alla fine accettai, mi sedetti con lei e mi insegn\u00f2 tutto: la matematica, la clave, tutto. Fu lei a darmi la prima opportunit\u00e0 nel suo studio per insegnare il mio stile, dicendomi: <strong>&#8220;Prendi il tuo stile dalla strada, portalo in studio e inizia a sviluppare la tua tecnologia&#8221;<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Augustin Rodriguez and Margo Bartolonei - History of Mamba\/Salsa\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jbjXdWA_nLo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive: Arriviamo al tuo stile, il &#8220;Night Club Style&#8221;. Come \u00e8 nata l&#8217;idea di cambiare il passo? Molti ballano sul primo tempo o sul secondo, sempre con il piede sinistro&#8230; tu hai apportato un cambiamento, vero?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> Nel periodo in cui sono cresciuto non si riconoscevano i tempi; la gente non sapeva se ballava &#8220;sull&#8217;uno&#8221; o &#8220;sul due&#8221;, n\u00e9 esistevano lo stile di New York, di Los Angeles o di Porto Rico. Credo di essere stato il primo ad avere l&#8217;interesse di portare agli studenti lo stile di strada usando per\u00f2 questa tecnica. Poich\u00e9 quella signora mi spiegava tutta la questione dell&#8217;etica e persino l&#8217;importanza dei nomi dei passi, mi disse: &#8220;Quando crei dei passi, devi iniziare a farne una lista&#8221;. Io dicevo: &#8220;Ma non so come si fa!&#8221;. Lei allora mi spieg\u00f2: &#8220;Vedi questo passetto che fai cos\u00ec? Nel mondo del ballo da sala si chiama <strong>Susy-Q<\/strong>&#8220;. Mi disse: &#8220;Ti do questo primo nome, ora ogni volta che inventi un tuo passo, devi inventarti un nome per ognuno&#8221;. Parliamo degli anni &#8217;68 e &#8217;69. Accadde cos\u00ec anche per il <strong>Peek-a-boo<\/strong>, il <strong>Fan<\/strong>&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive: Da dove vengono questi nomi come il &#8220;Peek-a-boo&#8221;?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> Beh, ora ci sono migliaia di nomi, ma ricordo che piano piano iniziai questa lista mettendo nomi che mi venivano in mente studiando come usavo i piedi in ogni passo. In realt\u00e0 penso che tutto questo sia stato una visione e un sogno, non \u00e8 stata una coincidenza. Un giorno, guardando l&#8217;orchestra di <strong>Tito Puente<\/strong>, rimasi impressionato e dissi a me stesso: &#8220;Questo \u00e8 quello che voglio fare&#8221;. Fin da piccolo ascoltavo la musica di Tito e sognavo di diventare un professionista per ballare un giorno con il Maestro. Ho conosciuto Tito per molti anni; lui si stancava di vedermi ballare sempre davanti all&#8217;orchestra e un giorno, quando lo salutai, mi disse: &#8220;Senti, hai talento, perch\u00e9 non cerchi di mettere su uno spettacolo e farlo diventare professionale?&#8221;. Gli risposi: &#8220;Maestro, il sogno della mia vita \u00e8 ballare bene come ho visto fare ad Augie e Margo&#8221;. Mi disse di formare un&#8217;esibizione e che forse un giorno si sarebbe presentata l&#8217;opportunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Otto anni dopo quella conversazione conobbi mia moglie <strong>Maria<\/strong>, che era un&#8217;insegnante di ginnastica nello stesso posto dove insegnavo io. Inizi\u00f2 a prendere lezioni da me e vidi che imparava velocemente. Le dissi: &#8220;Maria, il mio sogno \u00e8 questo, vorrei condividerlo con te se ti interessa&#8221;. Inizi\u00f2 ad allenarsi con me e in sei mesi impar\u00f2 due coreografie; le presentammo a Tito nel 1978. Da quel primo show a Manhattan iniziammo a lavorare insieme; ci invitava di tanto in tanto. In quel periodo a New York entr\u00f2 un nuovo ballo, l&#8217;<strong>Hustle<\/strong>, che divenne cos\u00ec forte da iniziare quasi a soppiantare il mambo e il cha-cha. Io per\u00f2 rimasi fedele al mambo; il Maestro sapeva che il cambiamento stava arrivando e mi diceva: &#8220;Dobbiamo continuare cos\u00ec affinch\u00e9 questo non muoia&#8221;. Ballai con lui e mia moglie per quasi 6 anni in tutto il mondo; ci presentava come i &#8220;<strong>Tito Puente Dancers<\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le prime due coreografie che montai furono <em>Palladium Days<\/em> (originariamente intitolata <em>Puente&#8217;s Nightmares<\/em>) e <em>El Cayu Chacha<\/em>. Avendo lavorato con il Maestro per 21 anni, fino alla sua morte nel 2000, il 95% delle mie coreografie \u00e8 stato creato sulla sua musica. Credo che non sia stata una coincidenza: io e il Maestro siamo nati nello stesso ospedale e cresciuti nello stesso quartiere. Tito mi diceva: &#8220;Eddie, credo che il destino ci abbia uniti per essere ambasciatori&#8221;. Ovunque andasse, presentava me e mia moglie dicendo alla gente: &#8220;Queste coppie sono le uniche che si sono dedicate a questo ballo professionalmente, dovete sostenerle, mandare i vostri figli alla loro scuola e insegnare loro che questa \u00e8 parte della cultura, affinch\u00e9 non muoia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive: Come \u00e8 nato il tuo gruppo, gli &#8220;Eddie Torres Latin Company&#8221;?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> Il cambiamento arriv\u00f2 circa 15 anni dopo, quando mor\u00ec il cantante <strong>Machito<\/strong>. Tito lo amava molto e un giorno mi chiam\u00f2 dicendo: &#8220;Eddie, voglio montare uno spettacolo tributo a Machito per il teatro Apollo (un teatro famosissimo di New York) e voglio che tu monti dei numeri grandi con molti ballerini&#8221;. Gli risposi: &#8220;Maestro, far\u00f2 il possibile. Non ho mai lavorato con un gruppo, ma visto che me lo chiedi, ci prover\u00f2&#8221;. Andai nei club e iniziai a invitare ragazzi di ogni nazionalit\u00e0 ed et\u00e0. Lo spettacolo, intitolato <strong>&#8220;Machito para siempre&#8221;<\/strong>, and\u00f2 in scena nel 1987. La cosa pi\u00f9 incredibile \u00e8 che nessuno di quei ballerini sapeva nulla di clave, di tempo o di come contare i passi; all&#8217;inizio fu un incubo. Venivano alle prove con un sandwich in mano, una birra o un rum e coca, perch\u00e9 non capivano la seriet\u00e0 della cosa. Dovetti lottare duramente per insegnare loro la disciplina. La produzione fu un successo enorme, fu registrata e trasmessa in TV per 5 anni. Erano 60 ballerini; non potendo tenerli tutti, ne scelsi 12 (sei uomini e sei donne) per formare il gruppo che divenne noto come gli <strong>Eddie Torres Latin Company<\/strong>. I ragazzi che non scelsi rimasero cos\u00ec entusiasti che continuarono a studiare e dopo un paio d&#8217;anni iniziarono ad aprire le proprie scuole e formare i propri gruppi, diffondendo lo stile nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"MACHITO -FRANK GRILLO :  EL  ECO  DEL TAMBOR - FOREVER\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/n7xGFrNQs2E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, con l&#8217;uscita dei film <em>Salsa<\/em>, <em>Dirty Dancing<\/em> e <em>Mambo Kings<\/em> (dove c&#8217;era Tito), l&#8217;interesse esplose di nuovo. Negli anni &#8217;90, a Porto Rico, nacque l&#8217;idea del primo Congresso (credo nel &#8217;95) e da l\u00ec la cosa \u00e8 cresciuta. \u00c8 stata dura, perch\u00e9 per molto tempo la gente mi diceva: &#8220;Eddie, lascia stare il mambo, \u00e8 morto&#8221;. Io rispondevo: &#8220;No, un giorno riconoscerete che questa \u00e8 cultura, \u00e8 musica e ballo del cuore, e tornerete&#8221;. E cos\u00ec \u00e8 stato. Oggi chiedono persino il cha-cha-cha, che era sparito; ora c&#8217;\u00e8 un forte interesse tra gli studenti di New York per imparare il cha-cha. Penso di essere nato per questo: a scuola, mentre tutti avevano i libri, io ballavo ovunque; i maestri dicevano a mia madre che mi succedeva qualcosa, ma io avevo gi\u00e0 una missione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive: Tu hai formato molti ballerini, sei il &#8220;Maestro dei maestri&#8221;. Quali caratteristiche cerchi in un ballerino per esserne impressionato o per farlo entrare nella tua accademia o nel tuo gruppo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> Quasi tutti i componenti del mio gruppo sono stati prima miei studenti. Cerco innanzitutto il <strong>talento naturale<\/strong>, chi \u00e8 nato per ballare. Questi allievi si notano subito perch\u00e9 imparano velocemente. Ma oltre al talento, cerco il <strong>carattere<\/strong>, perch\u00e9 ho lavorato con ragazzi di grande talento ma senza &#8220;testa&#8221;, e questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 difficile. Per essere un professionista serve maturit\u00e0 e disciplina. Mi piace l&#8217;umilt\u00e0; ho lavorato con i pi\u00f9 grandi e so che se non hai disciplina e un modo corretto di comportarti, anche se arrivi in alto, non durerai molto. Mi siedo a parlare con loro e spiego: &#8220;Hai talento, ma voglio che tu sappia che alle prove bisogna arrivare puntuali e non voglio che mi dai grattacapi&#8221;. Purtroppo per molti talenti questo \u00e8 stato il problema. Ho avuto pi\u00f9 fortuna con chi aveva meno talento ma pi\u00f9 dedizione e &#8220;buona testa&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho sciolto il mio gruppo un anno e mezzo fa, dopo quasi 20 anni. Ora, vedendo che in tutto il mondo si vedono i frutti del mio lavoro, mi sento contento di ci\u00f2 che ho ottenuto. Il lavoro di direttore \u00e8 faticoso e ora lascio spazio alle nuove generazioni, dove vedo talenti incredibili. Mi sento realizzato come artista e maestro: ho viaggiato con Tito, ho ballato per i presidenti, ho condiviso il palco con grandi nomi. Mi considero un <strong>pioniere<\/strong>; i pionieri a volte non realizzano tutti i propri sogni, ma io sono riuscito a seminare e oggi vedo i risultati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Voglio salutare tutti i lettori di <em>LaSalsaVive<\/em>: la salsa vive oggi pi\u00f9 che mai e sono orgoglioso di aver fatto parte di questo sviluppo culturale. Godetevi la salsa, vivete la vita senza complicazioni perch\u00e9 la vita \u00e8 breve. Siamo qui solo per un momento, \u00e8 meglio godere, condividere, rispettare e ammirare. Il ballo ci d\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di conoscere persone dall&#8217;Italia, dal Giappone, da tutto il mondo. La salsa vive e unisce le persone. \u00c8 stata una benedizione: chi l&#8217;avrebbe mai detto a quel bambino che questa musica mi avrebbe permesso di girare il mondo e vivere queste esperienze? Continuate a godere e a divertirvi!<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>Espa\u00f1ol <\/h2>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>Entrevista con Eddie Torres: El &#8220;Maestro de los Maestros&#8221; <\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Entrevista a cargo de Tommy Salsero<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive:<\/strong> Estamos aqu\u00ed en el Congreso de Madrid, en el Simposio de la Salsa, con el maestro Eddie Torres. Un agradecimiento a F\u00e9lix por esta grabaci\u00f3n. Empecemos de inmediato con la primera pregunta: \u00bfC\u00f3mo nace el bailar\u00edn Eddie Torres? \u00bfPodr\u00edas explicarnos un poco de tu historia, de cuando eras ni\u00f1o y sentiste la &#8220;llamada&#8221; del baile?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> Bueno, antes que nada, todo esto empez\u00f3 cuando era muy joven debido a un amor infantil. Ese sentimiento hizo nacer en m\u00ed el deseo de aprender a bailar, porque hab\u00eda una chica muy joven a la que intentaba enamorar. Ella me pregunt\u00f3 si sab\u00eda bailar y yo, para no quedar mal, le dije que s\u00ed. Fui a su casa y, en ese momento, ella acababa de pelearse con otro novio suyo que tambi\u00e9n estaba all\u00ed. Ella me invit\u00f3 y me volvi\u00f3 a preguntar si sab\u00eda bailar; yo respond\u00ed: &#8220;\u00a1S\u00ed, claro!&#8221;, pero en realidad no sab\u00eda hacer nada. Me invit\u00f3 a bailar y yo, para no hacer el rid\u00edculo, empec\u00e9, pero fue un desastre total, me ve\u00eda rid\u00edculo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">El chico quer\u00eda ponerse a re\u00edr, as\u00ed que ella dijo: &#8220;Para, para&#8230; quiero ense\u00f1arte c\u00f3mo bailamos nosotros&#8221;. \u00c9l se levant\u00f3, empez\u00f3 a bailar con ella y yo vi que ten\u00edan una coordinaci\u00f3n, unos giros, unas cosas hechas con un tiempo perfecto. Me sent\u00ed fatal. Para abreviar, ella se fue con \u00e9l y yo me qued\u00e9 all\u00ed con la madre, que me cocin\u00f3 algo. La madre me dijo: &#8220;No debi\u00f3 haberte invitado, porque solo estaba peleando con ese chico&#8221;. Yo respond\u00ed que estaba bien, pero me sent\u00eda realmente mal. Ese d\u00eda volv\u00ed a casa y decid\u00ed que aprender\u00eda a bailar para que nunca m\u00e1s me pasara algo as\u00ed. Mi hermana sab\u00eda bailar y la volv\u00ed loca: le dec\u00eda &#8220;\u00a1Me tienes que ense\u00f1ar!&#8221;. Le cont\u00e9 lo que me hab\u00eda pasado y ese fue el comienzo. Por esa raz\u00f3n, hacia los 12 o 13 a\u00f1os, empec\u00e9 a intentar aprender.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive:<\/strong> \u00bfCu\u00e1les fueron tus maestros y los bailarines (hombres y mujeres) que m\u00e1s te han influenciado?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> Debo decir que en los a\u00f1os 60 no hab\u00eda escuelas ni maestros que ense\u00f1aran la t\u00e9cnica. Sin embargo, estaban los grand\u00edsimos bailarines del Palladium; el local hab\u00eda cerrado, pero ellos segu\u00edan bailando en todos los clubes. Yo empec\u00e9 a ir a los clubes muy joven y estudiaba a todos los bailarines del Palladium: <strong>Freddy R\u00edos<\/strong>, uno que se llamaba <strong>Louis M\u00e1quina<\/strong>, <strong>Cuban Pete<\/strong>. Me sentaba y los estudiaba; como no daban clases, ten\u00edas que aprender mirando e imitando. As\u00ed que, en realidad, mis maestros fueron la calle y los chicos de aquel tiempo. Poco a poco, algunos amigos que sab\u00edan bailar me ayudaron y, entre una cosa y otra, aprend\u00ed, porque ten\u00eda un gran deseo. Cuando ten\u00eda 16 o 17 a\u00f1os, ya bailaba al nivel de los mejores de entonces.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"&quot;Cuban Pete&quot;, Mambo Legend Pedro Aguilar dead\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lP4mK4hljTQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Palladium Mambo Legends - Anibal Vasquez, Freddy Rios &amp; Mike Ramos\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/T47QgSx0RrY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tambi\u00e9n hab\u00eda competiciones de baile en esos a\u00f1os: si ganabas, te daban una botella de champ\u00e1n malo y 5 d\u00f3lares. Yo participaba cada semana y a veces ganaba, pero segu\u00eda porque quer\u00eda crecer y desarrollar el baile como un arte. Luego hubo una pareja que represent\u00f3 para m\u00ed la inspiraci\u00f3n m\u00e1s grande: <strong>Augie y Margo<\/strong> (que a\u00fan viven, pero est\u00e1n retirados). Adem\u00e1s, conoc\u00ed a una se\u00f1ora italiana que fue una influencia enorme. Era profesora de baile de sal\u00f3n (ballroom) pero bailaba un mambo divino; pasaba noches enteras bailando con ella. Un d\u00eda me dijo: &#8220;Eddie, quiero invitarte a mi estudio porque creo que tienes talento y el deseo de crecer&#8221;. Empez\u00f3 a intentar ense\u00f1arme la t\u00e9cnica, la teor\u00eda y la clave. Al principio me resist\u00eda porque le dec\u00eda: &#8220;No puedo bailar contando n\u00fameros y haciendo las cosas de forma mec\u00e1nica&#8221;. Pero ella insist\u00eda: &#8220;No, tienes que aprender esto porque te ayudar\u00e1 en las coreograf\u00edas y en la forma de ense\u00f1ar la t\u00e9cnica&#8221;. Al final acept\u00e9, me sent\u00e9 con ella y me ense\u00f1\u00f3 todo: la matem\u00e1tica, la clave, todo. Fue ella quien me dio la primera oportunidad en su estudio para ense\u00f1ar mi estilo, dici\u00e9ndome: <strong>&#8220;Toma tu estilo de la calle, tr\u00e1elo al estudio y empieza a desarrollar tu tecnolog\u00eda&#8221;<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive:<\/strong> Llegamos a tu estilo, el &#8220;<strong>Night Club Style<\/strong>&#8220;. \u00bfC\u00f3mo naci\u00f3 la idea de cambiar el paso? Muchos bailan en el tiempo uno o en el dos, siempre con el pie izquierdo&#8230; t\u00fa aportaste un cambio, \u00bfverdad?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> En la \u00e9poca en la que crec\u00ed no se reconoc\u00edan los tiempos; la gente no sab\u00eda si bailaba &#8220;en el uno&#8221; o &#8220;en el dos&#8221;, ni exist\u00edan el estilo de Nueva York, de Los \u00c1ngeles o de Puerto Rico. Creo que fui el primero en tener el inter\u00e9s de llevar a los estudiantes el estilo de calle usando esa t\u00e9cnica. Como aquella se\u00f1ora me explicaba todo el tema de la \u00e9tica e incluso la importancia de los nombres de los pasos, me dijo: &#8220;Cuando crees pasos, tienes que empezar a hacer una lista&#8221;. Yo dec\u00eda: &#8220;\u00bfPero c\u00f3mo se hace eso?&#8221;. Ella me explic\u00f3: &#8220;\u00bfVes ese pasito que haces as\u00ed? En el mundo del baile de sal\u00f3n se llama Susy-Q&#8221;. Me dijo: &#8220;Te doy este primer nombre, ahora cada vez que inventes un paso tuyo, tienes que inventar un nombre para cada uno&#8221;. Hablamos de los a\u00f1os 68 y 69. As\u00ed ocurri\u00f3 tambi\u00e9n con el <strong>Peek-a-boo<\/strong>, el <strong>Fan<\/strong>&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive:<\/strong> \u00bfDe d\u00f3nde vienen esos nombres como el &#8220;Peek-a-boo&#8221;?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> Bueno, ahora hay miles de nombres, pero recuerdo que poco a poco empec\u00e9 esa lista poniendo nombres que me ven\u00edan a la mente estudiando c\u00f3mo usaba los pies en cada paso. En realidad creo que todo esto fue una visi\u00f3n y un sue\u00f1o, no fue una coincidencia. Un d\u00eda, viendo a la orquesta de <strong>Tito Puente<\/strong>, me qued\u00e9 impresionado y me dije a m\u00ed mismo: &#8220;Esto es lo que quiero hacer&#8221;. Desde peque\u00f1o escuchaba la m\u00fasica de Tito y so\u00f1aba con ser un profesional para bailar alg\u00fan d\u00eda con el Maestro. Conoc\u00ed a Tito durante muchos a\u00f1os; \u00e9l se cansaba de verme bailar siempre frente a la orquesta y un d\u00eda, cuando lo salud\u00e9, me dijo: &#8220;Oye, tienes talento, \u00bfpor qu\u00e9 no intentas armar un espect\u00e1culo y hacerlo profesional?&#8221;. Le respond\u00ed: &#8220;Maestro, el sue\u00f1o de mi vida es bailar tan bien como he visto bailar a Augie y Margo&#8221;. Me dijo que formara una exhibici\u00f3n y que tal vez alg\u00fan d\u00eda se presentar\u00eda la oportunidad.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ocho a\u00f1os despu\u00e9s de esa conversaci\u00f3n conoc\u00ed a mi esposa Mar\u00eda, que era profesora de gimnasia en el mismo lugar donde yo ense\u00f1aba. Empez\u00f3 a tomar clases conmigo y vi que aprend\u00eda r\u00e1pido. Le dije: &#8220;Mar\u00eda, mi sue\u00f1o es este, me gustar\u00eda compartirlo contigo si te interesa&#8221;. Empez\u00f3 a entrenar conmigo y en seis meses aprendi\u00f3 dos coreograf\u00edas; se las presentamos a Tito en 1978. Desde ese primer show en Manhattan empezamos a trabajar juntos; nos invitaba de vez en cuando. En ese periodo entr\u00f3 en Nueva York un nuevo baile, el Hustle, que se volvi\u00f3 tan fuerte que casi empez\u00f3 a desplazar al mambo y al cha-cha-ch\u00e1. Pero yo me mantuve fiel al mambo; el Maestro sab\u00eda que el cambio estaba llegando y me dec\u00eda: &#8220;Tenemos que seguir as\u00ed para que esto no muera&#8221;. Bail\u00e9 con \u00e9l y con mi esposa durante casi 6 a\u00f1os por todo el mundo; nos presentaba como los &#8220;<strong>Tito Puente Dancers<\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Las dos primeras coreograf\u00edas que mont\u00e9 fueron Palladium Days (originalmente titulada Puente&#8217;s Nightmares) y El Cayu Chacha. Habiendo trabajado con el Maestro durante 21 a\u00f1os, hasta su muerte en el 2000, el 95% de mis coreograf\u00edas fueron creadas sobre su m\u00fasica. Creo que no fue una coincidencia: el Maestro y yo nacimos en el mismo hospital y crecimos en el mismo barrio. Tito me dec\u00eda: &#8220;Eddie, creo que el destino nos ha unido para ser embajadores&#8221;. Dondequiera que iba, nos presentaba a mi esposa y a m\u00ed dici\u00e9ndole a la gente: &#8220;Estas parejas son las \u00fanicas que se han dedicado a este baile profesionalmente, tienen que apoyarlas, enviar a sus hijos a su escuela y ense\u00f1arles que esto es parte de la cultura, para que no muera&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive:<\/strong> \u00bfC\u00f3mo naci\u00f3 tu grupo, los &#8220;Eddie Torres Latin Company&#8221;?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> El cambio lleg\u00f3 unos 15 a\u00f1os despu\u00e9s, cuando muri\u00f3 el cantante <strong>Machito<\/strong>. Tito lo quer\u00eda mucho y un d\u00eda me llam\u00f3 diciendo: &#8220;Eddie, quiero montar un espect\u00e1culo tributo a Machito para el teatro Apollo (un teatro famos\u00edsimo de Nueva York) y quiero que montes n\u00fameros grandes con muchos bailarines&#8221;. Le respond\u00ed: &#8220;Maestro, har\u00e9 lo posible. Nunca he trabajado con un grupo, pero ya que me lo pide, lo intentar\u00e9&#8221;. Fui a los clubes y empec\u00e9 a invitar a chicos de todas las nacionalidades y edades. El espect\u00e1culo, titulado <strong>&#8220;Machito para siempre&#8221;<\/strong>, se estren\u00f3 en 1987. Lo m\u00e1s incre\u00edble es que ninguno de esos bailarines sab\u00eda nada de clave, de tiempo o de c\u00f3mo contar los pasos; al principio fue una pesadilla. Ven\u00edan a los ensayos con un s\u00e1ndwich en la mano, una cerveza o un ron con cola, porque no entend\u00edan la seriedad del asunto. Tuve que luchar duro para ense\u00f1arles disciplina. La producci\u00f3n fue un \u00e9xito enorme, fue grabada y transmitida por televisi\u00f3n durante 5 a\u00f1os. Eran 60 bailarines; como no pod\u00eda quedarme con todos, eleg\u00ed a 12 (seis hombres y seis mujeres) para formar el grupo que se conoci\u00f3 como la <strong>Eddie Torres Latin Company<\/strong>. Los chicos que no eleg\u00ed estaban tan entusiasmados que siguieron estudiando y, despu\u00e9s de un par de a\u00f1os, empezaron a abrir sus propias escuelas y a formar sus propios grupos, difundiendo el estilo por el mundo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"MACHITO -FRANK GRILLO :  EL  ECO  DEL TAMBOR - FOREVER\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/n7xGFrNQs2E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Luego, con el estreno de las pel\u00edculas Salsa, Dirty Dancing y Mambo Kings (donde aparec\u00eda Tito), el inter\u00e9s explot\u00f3 de nuevo. En los a\u00f1os 90, en Puerto Rico, naci\u00f3 la idea del primer Congreso (creo que en el 95) y desde ah\u00ed la cosa ha crecido. Fue duro, porque durante mucho tiempo la gente me dec\u00eda: &#8220;Eddie, deja el mambo, ha muerto&#8221;. Yo respond\u00eda: &#8220;No, un d\u00eda reconocer\u00e1n que esto es cultura, es m\u00fasica y baile del coraz\u00f3n, y volver\u00e1n&#8221;. Y as\u00ed fue. Hoy piden incluso el cha-cha-ch\u00e1, que hab\u00eda desaparecido; ahora hay un fuerte inter\u00e9s entre los estudiantes de Nueva York por aprender cha-cha-ch\u00e1. Creo que nac\u00ed para esto: en la escuela, mientras todos ten\u00edan libros, yo bailaba en todas partes; los maestros le dec\u00edan a mi madre que me pasaba algo, pero yo ya ten\u00eda una misi\u00f3n.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LaSalsaVive:<\/strong> T\u00fa has formado a muchos bailarines, eres el &#8220;Maestro de los maestros&#8221;. \u00bfQu\u00e9 caracter\u00edsticas buscas en un bailar\u00edn para quedar impresionado o para que entre en tu academia o en tu grupo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eddie Torres:<\/strong> Casi todos los componentes de mi grupo fueron primero mis estudiantes. Busco ante todo el <strong>talento natural<\/strong>, quien ha nacido para bailar. Esos alumnos se notan enseguida porque aprenden r\u00e1pido. Pero adem\u00e1s del talento, busco el <strong>car\u00e1cter<\/strong>, porque he trabajado con chicos de gran talento pero sin &#8220;cabeza&#8221;, y eso es lo m\u00e1s dif\u00edcil. Para ser un profesional se necesita madurez y disciplina. Me gusta la humildad; he trabajado con los m\u00e1s grandes y s\u00e9 que si no tienes disciplina y una forma correcta de comportarte, aunque llegues alto, no durar\u00e1s mucho. Me siento a hablar con ellos y les explico: &#8220;Tienes talento, pero quiero que sepas que a los ensayos hay que llegar puntual y no quiero que me des dolores de cabeza&#8221;. Lamentablemente, para muchos talentos este ha sido el problema. He tenido m\u00e1s suerte con quienes ten\u00edan menos talento pero m\u00e1s dedicaci\u00f3n y &#8220;buena cabeza&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Disolv\u00ed mi grupo hace un a\u00f1o y medio, despu\u00e9s de casi 20 a\u00f1os. Ahora, viendo que en todo el mundo se ven los frutos de mi trabajo, me siento contento con lo que he logrado. El trabajo de director es agotador y ahora dejo espacio a las nuevas generaciones, donde veo talentos incre\u00edbles. Me siento realizado como artista y maestro: he viajado con Tito, he bailado para presidentes, he compartido escenario con grandes nombres. Me considero un pionero; los pioneros a veces no realizan todos sus sue\u00f1os, pero yo he logrado sembrar y hoy veo los resultados.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quiero saludar a todos los lectores de LaSalsaVive: la salsa vive hoy m\u00e1s que nunca y estoy orgulloso de haber formado parte de este desarrollo cultural. Disfruten la salsa, vivan la vida sin complicaciones porque la vida es corta. Estamos aqu\u00ed solo por un momento, es mejor disfrutar, compartir, respetar y admirar. El baile nos da la oportunidad de conocer a personas de Italia, de Jap\u00f3n, de todo el mundo. La salsa vive y une a las personas. Ha sido una bendici\u00f3n: \u00bfqui\u00e9n le hubiera dicho a aquel ni\u00f1o que esta m\u00fasica me permitir\u00eda dar la vuelta al mundo y vivir estas experiencias? \u00a1Sigan disfrutando y divirti\u00e9ndose!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a cura di Tommy Salsero In questa intervista, il celebre ballerino&nbsp;Eddie Torres&nbsp;ripercorre la sua&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12000,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[1730,343,1729,1734,1728,1329,1731,539,1733,1732,192],"class_list":["post-11995","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-augie-e-margo","tag-eddie-torres","tag-entrevista-a-eddie-torres","tag-fan","tag-intervista-a-eddie-torres","tag-lasalsavive","tag-night-club-style","tag-palladium","tag-peek-a-boo","tag-susy-q","tag-tito-puente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11995"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11995\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12024,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11995\/revisions\/12024"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11995"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11995"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}