{"id":15849,"date":"2026-10-02T08:44:10","date_gmt":"2026-10-02T07:44:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/?p=15849"},"modified":"2026-10-02T09:15:13","modified_gmt":"2026-10-02T08:15:13","slug":"markolino-dimond-e-stato-il-miglior-pianista-salsero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2026\/10\/02\/markolino-dimond-e-stato-il-miglior-pianista-salsero\/","title":{"rendered":"Markolino Dimond \u00e8 stato il miglior pianista salsero?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di <strong>Rigoberto Villalta Zapata, El Malo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Markolino Dimond \u00bffue el MEJOR pianista de la salsa? | El Malo\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TMhmvNTWbQk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNessuno sa con esattezza quando nacque, quando mor\u00ec n\u00e9 come fu la sua vita; l&#8217;unico riferimento che abbiamo di lui \u00e8 la poca musica che fece, poca ma eccellente. Mi riferisco a <strong>Mark Alexander Dimond<\/strong>, meglio conosciuto come <strong>Markolino<\/strong>, un pianista esimio che purtroppo, a causa della sua vita travagliata, \u00e8 quasi dimenticato dalle nuove generazioni; ma oggi ne recupereremo il valore e l&#8217;importanza di questo grande artista. Sono <strong>Roberto Villalta Zapata<\/strong>, <strong>El Malo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mark Alexander Dimond<\/strong> &#8220;<strong>Markolino<\/strong>&#8220;: le poche notizie sulle sue origini dicono che nacque nel 1950 e che risiedeva nella citt\u00e0 di New York. Si dice anche, da qualche parte, che suo padre fosse un cubano nero di cognome <strong>Dimond<\/strong> e sua madre una lavoratrice dei servizi sociali. Ci\u00f2 su cui si comincia a poggiare su un terreno pi\u00f9 solido, quando si parla dei suoi inizi nel mondo della musica, \u00e8 proprio con un gruppo diretto da <strong>Andy Harlow<\/strong>, fratello del &#8220;<strong>Jud\u00edo Maravilloso<\/strong>&#8221; <strong>Larry Harlow<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi inizi nel mondo della musica gli permisero gi\u00e0 di entrare in contatto con l&#8217;ambiente musicale. Tanto \u00e8 vero che gi\u00e0 nel 1968 viene incorporato come pianista dell&#8217;orchestra di <strong>Willie Col\u00f3n<\/strong>, quando <strong>Willie<\/strong> si apprestava a registrare il suo secondo album <em>The Hustler<\/em>. In questo LP <em>The Hustler<\/em>, <strong>Markolino<\/strong> offre una dimostrazione esimia di cosa significhi suonare il piano, sia nel brano che d\u00e0 il titolo all&#8217;LP <em>The Hustler<\/em> (che \u00e8 un latin jazz) sia nel famoso tema <em>Guajir\u00f3n<\/em>, che secondo la critica fino a quel momento non si era mai sentito un montuno che suonasse in controtempo con il basso, e il responsabile di questa innovazione fu <strong>Markolino Dimond<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Willie Colon ft. Hector Lavoe - Guajiron\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/h7LY_AmyNTs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Markolino<\/strong> continua con l&#8217;orchestra di <strong>Willie Col\u00f3n<\/strong> e l&#8217;anno successivo, cio\u00e8 nel 1969, viene pubblicato <em>Guisando (Doing a Job)<\/em>. &#8220;Guisando&#8221;, nel gergo newyorkese, significa rubare o fare un lavoro. In questo disco emerge nuovamente il virtuosismo di <strong>Markolino<\/strong>. Tuttavia, gi\u00e0 a quel tempo <strong>Richie Ray<\/strong> aveva come manager <strong>Richie Bonilla<\/strong>. <strong>Richie Bonilla<\/strong>, secondo quanto ho accertato e letto (c&#8217;\u00e8 molta informazione al riguardo in rete), affermava una cosa: <strong>Markolino<\/strong> \u00e8 un pianista eccellente, il suo unico problema \u00e8 che abusa di sostanze, il che si traduceva nell&#8217;arrivare in ritardo, nel non rispettare gli orari e nel non essere al passo con le esigenze richieste da un&#8217;orchestra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, la compagnia Fania aveva gi\u00e0 messo gli occhi su <strong>Markolino<\/strong>, ed \u00e8 per questo che nel 1971, per l&#8217;etichetta Vaya (una diramazione dell&#8217;etichetta Fania), <strong>Markolino<\/strong> registra il suo primo disco da solista, come leader di band: l&#8217;album <em><strong>Brujer\u00eda<\/strong><\/em>, che ebbe come cantante <strong>\u00c1ngel Canales<\/strong>. Un disco di culto che ancora oggi \u00e8 un documento autentico di cosa fosse la vera salsa dura in quel momento, 1971. Purtroppo, sfortunatamente, la vita indisciplinata di <strong>Markolino<\/strong> port\u00f2 la band a decidere di prescindere dal leader e pianista; l&#8217;orchestra, che si chiamava Sabor, mantiene il nome e comincia a essere diretta da <strong>\u00c1ngel Canales<\/strong>, che nel 1975 pubblic\u00f2 il suo famoso disco <em>Sabor<\/em>, con brani come <em>Lejos de ti<\/em>, <em>Hace tiempo<\/em>, eccetera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Brujer\u00eda (Remastered 2026)\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Wn-zx0si00Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torniamo a <strong>Markolino<\/strong>: cominci\u00f2 allora a essere richiesto per registrazioni in studio, diventando un musicista di sessione. Tanto \u00e8 vero che nel 1974, nell&#8217;album di debutto di <strong>Ismael Quintana<\/strong> per l&#8217;etichetta Vaya, tutti i brani sono eseguiti al piano da <strong>Papo Lucca<\/strong>, eccetto un tema, <em>Mi debilidad<\/em>, che fu il brano di successo del disco nel quale spicca un assolo superbo di <strong>Markolino<\/strong>. Quello stesso anno, 1974, segn\u00f2 il debutto delle <strong>Fania All Stars<\/strong> in Venezuela, cio\u00e8 la prima volta che le stelle della Fania viaggiavano in questo paese. Per circostanze non del tutto chiarite fino ad oggi, in quel viaggio non c&#8217;era <strong>Larry Harlow<\/strong>, allora la Fania port\u00f2 come pianista <strong>Markolino<\/strong>, e in questo modo <strong>Markolino<\/strong> debutt\u00f2 con le <strong>Fania All Stars<\/strong> quel sabato 7 giugno 1974 al Nuevo Circo di Caracas, Venezuela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proseguendo e continuando con il suo lavoro di musicista di sessione, <strong>Markolino<\/strong> partecipa all&#8217;LP <em>La Voz<\/em>, che fu il primo disco in solitario di <strong>H\u00e9ctor Lavoe<\/strong> pubblicato nel 1975, nel quale si ricorda fino ad oggi l&#8217;assolo che esegue nel brano <em>Rompe sarag\u00fcey<\/em>, oltre alla superba introduzione al piano dopo la parte dei fiati del tema <em>El Todopoderoso<\/em>. In quell&#8217;anno 1975, <strong>Markolino<\/strong> torna a registrare con il sostegno di <strong>Frankie Dante<\/strong> e di <strong>Chivirico D\u00e1vila<\/strong> un disco antologico, <em>Beethoven&#8217;s V (El V de Beethoven)<\/em>, che \u00e8 un gioco di parole che non si riferisce alla quinta sinfonia di Beethoven bens\u00ec al &#8220;quinto&#8221; (uno dei tamburi utilizzati dal tumbador). <em>Beethoven&#8217;s V<\/em> impose brani come <em>Sabros\u00f3n<\/em>, <em>Por qu\u00e9 ador\u00e9<\/em> ed <em>El V de Beethoven<\/em>, che sono veri classici e un documento straordinario della salsa dura. In questo disco partecipano molte stelle della salsa e anche del jazz come i <strong>Brecker Brothers<\/strong>, il che d\u00e0 un&#8217;idea dell&#8217;importanza capitale di questa produzione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"El Quinto De Beethoven\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8qw5_GGjaOU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E chiudendo il 1975, in quello stesso anno <strong>Markolino<\/strong> registra l&#8217;album <em><strong>The Alexander Review<\/strong><\/em>, un esperimento di fusione con jazz e musica funky americana che purtroppo non ebbe grande riscontro commerciale, ma che fino ad oggi \u00e8 considerato un disco di culto dai collezionisti. Nel 1976, continuando il suo lavoro di musicista di sessione, <strong>Markolino<\/strong> partecipa all&#8217;LP dell&#8217;Orquesta Flamboy\u00e1n (<em>Los salseros de acero<\/em>), e quello stesso anno partecipa anche all&#8217;LP <em><strong>Latin Fever<\/strong><\/em>, pubblicato da <strong>Andy Harlow<\/strong>. Ed ecco che accade qualcosa che fino ad oggi costituisce un mistero: <strong>Markolino Dimond<\/strong> semplicemente scomparve dall&#8217;ambiente; nessuno sapeva dove fosse finito, sembrava che la terra lo avesse inghiottito.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Measure For Measure\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KCUWPK3J70g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1985, <strong>Andy Harlow<\/strong> si era trasferito a Miami e stava lavorando a un progetto musicale con suo fratello <strong>Larry<\/strong> chiamato <em><strong>The Miami Sessions<\/strong><\/em>. Un giorno bussano alla porta di <strong>Andy<\/strong> e, con sua sorpresa, era <strong>Markolino<\/strong>, molto deteriorato dagli strazi di una vita licenziosa e dall&#8217;abuso di sostanze, che chiedeva aiuto e lavoro: &#8220;Andy, sono a pezzi, Andy aiutami&#8221;. <strong>Andy Harlow<\/strong> decide di sostenere il suo collega, gli d\u00e0 la musica e gli presta un piano elettrico perch\u00e9 faccia gli arrangiamenti. Dopo una settimana o 10 giorni, <strong>Markolino<\/strong> torna con gli arrangiamenti e il piano. Nel disco <em>Miami Sessions<\/em>, <strong>Markolino<\/strong> lasci\u00f2 registrati tre assoli nei brani <em>Mortifica<\/em>, <em>Decide t\u00fa<\/em> e <em>Nada de nadie<\/em> \/ brani che rappresentarono il suo lascito musicale. Anche se per la critica, pur restando il virtuosismo, si percepiva che mancavano l&#8217;anima e la voglia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Mortifica\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bf9za_Zru9E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;anno successivo, nel 1986, <strong>Andy Harlow<\/strong> ricevette una telefonata dalla madre di <strong>Markolino<\/strong> che gli comunicava che il grande <strong>Markolino Dimond<\/strong> era morto a San Francisco; triste fine per un grande musicista e artista. E basta ricordare un aneddoto: racconta la leggenda urbana che il <strong>Conjunto Libre<\/strong> si esibisse a New York e invitarono sul palco <strong>Markolino Dimond<\/strong>, che realizz\u00f2 un assolo con tale sfoggio di virtuosismo che, al termine, <strong>Mario Kendo<\/strong> comment\u00f2 ad <strong>Andy Gonz\u00e1lez<\/strong>: &#8220;Wow, mi sembra che abbiano appena superato <strong>Eddie Palmieri<\/strong>&#8220;. E sapete perch\u00e9? Perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che ho detto \u00e8 vero, non ho inventato nulla. Sono, <strong>Roberto Villalta Zapata<\/strong>, <strong>El Malo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>Espa\u00f1ol <\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Markolino Dimond \u00bffue el MEJOR pianista de la salsa? | El Malo\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TMhmvNTWbQk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>Markolino Dimond \u00bffue el MEJOR pianista de la salsa? <\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Por <strong>Rigoberto Villalta Zapata, El Malo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Nadie sabe con exactitud cu\u00e1ndo naci\u00f3 ni cu\u00e1ndo muri\u00f3 ni c\u00f3mo fue su vida; la \u00fanica referencia que tenemos de \u00e9l fue la poca m\u00fasica que hizo, poca pero excelente. Me refiero a <strong>Mark Alexander Dimond<\/strong>, m\u00e1s conocido como <strong>Marcolino<\/strong>, un pianista eximio que lamentablemente, debido a su vida azarosa, est\u00e1 casi olvidado por las nuevas generaciones; pero el d\u00eda de hoy rescataremos la val\u00eda e importancia de este gran artista. Soy <strong>Roberto Villalta Zapata, El Malo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mark Alexander Dimond &#8216;Marcolino&#8217;: lo poco que se sabe sobre sus or\u00edgenes es que naci\u00f3 en <strong>1950<\/strong> y que resid\u00eda en la ciudad de Nueva York. Se dice tambi\u00e9n por ah\u00ed que su padre era un negro cubano apellidado Dimond y su mam\u00e1 una trabajadora del servicio social. Lo que s\u00ed ya m\u00e1s o menos uno pisa terreno firme cuando se habla sobre sus inicios en el mundo de la m\u00fasica es justamente con un grupo que ten\u00eda <strong>Andy Harlow<\/strong>, hermano del &#8216;Jud\u00edo Maravilloso&#8217; <strong>Larry Harlow<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Estos inicios en el mundo de la m\u00fasica le permitieron ya entrar en contacto con el ambiente musical. Tanto es as\u00ed que ya para <strong>1968<\/strong> es incorporado como pianista de la orquesta de <strong>Willie Col\u00f3n<\/strong>, cuando Willie se aprestaba a grabar su segundo \u00e1lbum <strong>The Hustler<\/strong>. En este LP de <em>The Hustler<\/em>, Marcolino da una demostraci\u00f3n eximia de lo que es tocar el piano, tanto en el tema que da t\u00edtulo al LP <em>The Hustler<\/em> (que es un latin jazz) como en el famoso tema <strong>Guajir\u00f3n<\/strong>, que seg\u00fan la cr\u00edtica hasta ese momento nunca se hab\u00eda escuchado un montuno que tocara a contracorriente con el bajo, y el responsable de esta innovaci\u00f3n fue Marcolino Dimond.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Willie Colon ft. Hector Lavoe - Guajiron\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/h7LY_AmyNTs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marcolino contin\u00faa con la orquesta de Willie Col\u00f3n y al a\u00f1o siguiente, es decir <strong>1969<\/strong>, se publica <strong>Guisando (Doing a Job)<\/strong>. &#8216;Guisando&#8217;, en el argot neoyorquino, quiere decir robando o haciendo un trabajo. En este disco nuevamente destaca el virtuosismo de Marcolino. Sin embargo, ya para entonces <strong>Richie Ray<\/strong> ten\u00eda como representante a <strong>Richie Bonilla<\/strong>. Richie Bonilla, seg\u00fan he averiguado y le\u00eddo (hay mucha informaci\u00f3n al respecto en las redes), manifestaba una cosa: Marcolino es un pianista excelente, su \u00fanico problema es que abusa de las sustancias, lo cual se traduc\u00eda en llegar tarde, no cumplir horarios y no estar al tanto de las exigencias que requiere una orquesta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sin embargo, ya la compa\u00f1\u00eda <strong>Fania<\/strong> le hab\u00eda echado el ojo a Marcolino, y es por eso que en <strong>1971<\/strong>, para el sello <strong>Vaya<\/strong> (una prolongaci\u00f3n del sello Fania), Marcolino graba su primer disco como solista, como l\u00edder de banda: el \u00e1lbum <strong>Brujer\u00eda<\/strong>, que tuvo como cantante a <strong>\u00c1ngel Canales<\/strong>. Un disco de culto que hasta el d\u00eda de hoy es un documento aut\u00e9ntico de lo que era la verdadera salsa dura en ese momento, 1971. Lamentablemente, por desgracia, la vida indisciplinada de Marcolino determin\u00f3 que la banda decidiera prescindir del l\u00edder y pianista; la orquesta, que se llamaba <strong>Sabor<\/strong>, se queda con el nombre y empieza a ser liderada por \u00c1ngel Canales, que para <strong>1975<\/strong> public\u00f3 su famoso disco <em>Sabor<\/em>, con temas como <em>Lejos de ti<\/em>, <em>Hace tiempo<\/em>, etc\u00e9tera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Brujer\u00eda (Remastered 2026)\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Wn-zx0si00Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volvamos a Marcolino: empez\u00f3 entonces a ser solicitado para grabaciones de estudio, convirti\u00e9ndose en un m\u00fasico de sesi\u00f3n. Tanto es as\u00ed que para <strong>1974<\/strong>, en el \u00e1lbum debut de <strong>Ismael Quintana<\/strong> para el sello Vaya, todos los temas son ejecutados en el piano por <strong>Papo Lucca<\/strong>, excepto un tema, <strong>Mi debilidad<\/strong>, que fue el tema \u00e9xito del disco en el cual destaca un soberbio solo de Marcolino. Ese mismo a\u00f1o, 1974, signific\u00f3 el debut de <strong>Fania All Stars<\/strong> en Venezuela, es decir, la primera vez que las estrellas de Fania viajaban a este pa\u00eds. Por circunstancias no del todo aclaradas hasta el momento, en ese viaje no estuvo Larry Harlow, entonces la Fania llev\u00f3 como pianista a Marcolino, y de esta manera Marcolino debuta con la Fania All Stars aquel <strong>s\u00e1bado 7 de junio de 1974<\/strong> en el Nuevo Circo de Caracas, Venezuela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siguiendo y continuando con su labor de m\u00fasico de sesi\u00f3n, Marcolino participa en el LP <strong>La Voz<\/strong>, que fue el primer disco en solitario de <strong>H\u00e9ctor Lavoe<\/strong> publicado en <strong>1975<\/strong>, en el cual se recuerda hasta el d\u00eda de hoy el solo que ejecuta en el tema <strong>Rompe sarag\u00fcey<\/strong>, adem\u00e1s de la soberbia introducci\u00f3n en el piano luego de la parte de los metales del tema <strong>El Todopoderoso<\/strong>. En ese a\u00f1o 1975, Marcolino vuelve a grabar con el apoyo de <strong>Frankie Dante<\/strong> y de <strong>Chivirico D\u00e1vila<\/strong> un disco antol\u00f3gico, <strong>Beethoven&#8217;s V (El V de Beethoven)<\/strong>, que es un juego de palabras que no se refiere a la quinta sinfon\u00eda de Beethoven sino al &#8216;quinto&#8217; (uno de los tambores que utiliza el tumbador). <em>Beethoven&#8217;s V<\/em> impuso temas como <em>Sabros\u00f3n<\/em>, <em>Por qu\u00e9 ador\u00e9<\/em> y <em>El V de Beethoven<\/em>, que son verdaderos cl\u00e1sicos y un documento extraordinario de la salsa dura. En este disco participan muchas estrellas de la salsa y tambi\u00e9n del jazz como los <strong>Brecker Brothers<\/strong>, lo cual da una idea de la importancia capital de esta producci\u00f3n.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"El Quinto De Beethoven\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8qw5_GGjaOU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Y cerrando 1975, en este mismo a\u00f1o Marcolino graba el \u00e1lbum <strong>The Alexander Review<\/strong>, un experimento de fusi\u00f3n con jazz y m\u00fasica funky americana que lamentablemente no tuvo gran repercusi\u00f3n comercial, pero hasta el d\u00eda de hoy es considerado un disco de culto por los coleccionistas. Para <strong>1976<\/strong>, continuando su labor de m\u00fasico de sesi\u00f3n, Marcolino participa en el LP de la <strong>Orquesta Flamboy\u00e1n<\/strong> (<em>Los salseros de acero<\/em>), y ese mismo a\u00f1o tambi\u00e9n participa en el LP <strong>Latin Fever<\/strong>, publicado por Andy Harlow. Y ac\u00e1 sucede algo que hasta el d\u00eda de hoy constituye un misterio: Marcolino Dimond simplemente desapareci\u00f3 del ambiente; nadie sab\u00eda d\u00f3nde estaba ni a d\u00f3nde se hab\u00eda ido, parec\u00eda que se lo hubiese tragado la tierra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Measure For Measure\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KCUWPK3J70g?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Para <strong>1985<\/strong>, Andy Harlow se hab\u00eda mudado a Miami y estaba trabajando en un proyecto musical con su hermano Larry llamado <strong>The Miami Sessions<\/strong>. Un d\u00eda tocan a la puerta de Andy y, para su sorpresa, era Marcolino, muy deteriorado por los estragos de una vida licenciosa y el abuso de sustancias, pidi\u00e9ndole ayuda y trabajo: &#8216;Andy, estoy quebrado, Andy ay\u00fadame&#8217;. Andy Harlow decide apoyar a su colega, le da la m\u00fasica y le presta un piano el\u00e9ctrico para que haga los arreglos. Al cabo de una semana o 10 d\u00edas, Marcolino regresa con los arreglos y el piano. En el disco <em>Miami Sessions<\/em>, Marcolino dej\u00f3 grabado tres solos en los temas <em>Mortifica<\/em>, <em>Decide t\u00fa<\/em>, y <em>Nada de nadie \/<\/em> temas que representaron su legado musical. Aunque para la cr\u00edtica, si bien quedaba virtuosismo, se sent\u00eda que faltaba el alma y las ganas.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Mortifica\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bf9za_Zru9E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al a\u00f1o siguiente, en <strong>1986<\/strong>, Andy Harlow recibi\u00f3 una llamada de la madre de Marcolino comunic\u00e1ndole que el gran Marcolino Dimond hab\u00eda fallecido en San Francisco; triste final para un gran m\u00fasico y artista. Y basta recordar una an\u00e9cdota: cuenta la leyenda urbana que el <strong>Conjunto Libre<\/strong> se presentaba en Nueva York e invitaron a la tarima a Marcolino Dimond, quien realiz\u00f3 un solo con tal derroche de virtuosismo que, al terminar, <strong>Mario Kendo<\/strong> le coment\u00f3 a <strong>Andy Gonz\u00e1lez<\/strong>: &#8216;Wow, me parece que acaban de superar a Eddie Palmieri&#8217;. \u00bfY saben por qu\u00e9? Porque todo lo que he dicho es verdad, yo no he inventado nada. Soy, <strong>Roberto Villalta Zapata, El Malo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Rigoberto Villalta Zapata, El Malo \u00abNessuno sa con esattezza quando nacque, quando mor\u00ec n\u00e9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15862,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,6],"tags":[1050,597,53,1049,183,1848,157,1348,181,57,28,654,285,1329,1849,51,184,209,1847,544,1846,1332,1334,113],"class_list":["post-15849","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-biografie","category-recensioni","tag-andy-harlow","tag-angel-canales","tag-brujeria","tag-chivirico-davila","tag-eddie-palmieri","tag-el-malo","tag-fania","tag-fania-all-stars","tag-frankie-dante","tag-hector-lavoe","tag-ismael-quintana","tag-la-salsa-vive","tag-larry-harlow","tag-lasalsavive","tag-mark-alexander","tag-mark-alexander-dimond","tag-markolino-dimond","tag-papo-lucca","tag-roberto-villalta-zapata","tag-salsa","tag-salsa-clasica","tag-salsa-classica","tag-salsa-dura","tag-intervista-a-willie-colon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15849","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15849"}],"version-history":[{"count":29,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15849\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15892,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15849\/revisions\/15892"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}