{"id":217,"date":"2011-12-18T14:16:48","date_gmt":"2011-12-18T13:16:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/?p=217"},"modified":"2026-01-09T11:18:40","modified_gmt":"2026-01-09T10:18:40","slug":"intervista-a-frankie-martinez","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2011\/12\/18\/intervista-a-frankie-martinez\/","title":{"rendered":"Intervista a Frankie Martinez"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Intervista di Tommy Salsero e di alcuni giornalisti realizzata durante il Simposio salsa di Madrid il 23 Marzo 2008<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Intervista a Frankie Martinez, Entrevista a Frankie Martinez, Interview with Frankie Martinez\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9vMQ81eyxmw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">Intervista a Frankie Martinez<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>a cura della redazione de LaSalsaVive<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2011\/12\/18\/intervista-a-frankie-martinez\/frankie\/\" rel=\"attachment wp-att-2135\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"226\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie-226x300.jpg\" alt=\"Frankie Martinez insieme a Tommy Salsero durante l'evento LaSalsaVive &quot;El Alma del Tambor&quot;\" class=\"wp-image-2135\" srcset=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie-400x530.jpg 400w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie.jpg 612w\" sizes=\"auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Frankie Martinez insieme a Tommy Salsero durante l&#8217;evento LaSalsaVive &#8220;El Alma del Tambor&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mio padre era molto coinvolto con la musica.<br \/>I miei genitori divorziarono quando avevo cinque anni, nel 1980.<br \/>Quindi lui era separato e mi veniva a prendere insieme a mia sorella nel weekend e ci faceva ascoltare musica latina, di diversi tipi.<br \/>Ci raccontava sempre delle varie orchestre, dei musicisti, dei vari concerti degli anni settanta che aveva visto e fu cos\u00ec che incominciai ad imparare e a collezionare musica. Noi all&#8217;epoca ballavamo ma era una cosa fatta in famiglia, niente di formale.<br \/>A 19 anni entrai all&#8217;accademia militare degli Stati Uniti ed ebbi modo di incontrare di nuovo mio padre che si era trasferito in Florida.<br \/>In quel periodo iniziai a frequentare i primi club nonostante non avessi ancora l&#8217;et\u00e0 per entrare ma, dimostrando pi\u00f9 anni di quelli che avevo, non mi controllavono la carta d&#8217;identit\u00e0 e mi facevano passare.<br \/>Fu cos\u00ec che vidi i primi ballerini che provenivano dalle scuole di ballo.<br \/>Fino a quel momento non credevo che il ballo potesse essere cos\u00ec formale, anche perch\u00e8 io avevo sempre ballato in famiglia come modo per rilassarmi.<br \/>Cos\u00ec a 19 anni iniziai a prendere le prime lezioni di ballo.<br \/>Ma la musica l&#8217;ho sempre sentita vicino a me.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Perch\u00e8 hai iniziato a ballare lo stile di New York anzich\u00e8 quello di Portorico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; parte del mio modo di vedere le cose ed \u00e8 anche una filosofia di vita che ho iniziato a portare avanti con il karate formale, quello tradizionale giapponese quando avevo 17 anni.<br \/>La mia filosofia era vicina al Buddismo.<br \/>Mi piaceva l&#8217;idea di unire la malizia di New York con il sabor di Portorico, nonostante fossero due generi molto diversi.<br \/>Con malizia non intendo qualcosa di negativo ma un modo di porsi tipico dei quartieri (barrios) di New York, mentre il sabor di Portorico era molto gioioso (gozon) e legato alla tradizione.<br \/>Mi piacevano entrambe le cose.<br \/>La mia personalit\u00e0 era stata plasmata da un&#8217;arte molto aggressiva e competitiva (ndr: il karate) e la malizia mi ha sempre attratto; per questo ho cercato di unire le radici che avevo imparato da mio padre quando mi raccontava la storia della musica di Portorico con quello che stavo facendo a New York e che era un po&#8217; diverso.<br \/>Grazie a questo iniziai a sviluppare la mia personalit\u00e0 ed il modo di esprimere il mio corpo, anche perch\u00e8 come sapete non sono n\u00e8 forte n\u00e8 alto e mi serviva una maniera per compiere questi movimenti e che mi permettesse di esprimere quel che avevo dentro, quasi come fosse una terapia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un po&#8217; come avvenne con la break dance, che era una forma per esprimere la propria rabbia, la furia che i giovani avevano dentro&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esattamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Frankie, chi sono stati i tuoi ballerini di riferimento a New York e a Portorico, anche fra quelli del passato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;inizio ammiravo molto <strong>Anibal Vasquez<\/strong> che ballava con Roberto Roena.<br \/>Credo che fosse suo zio.<br \/>Lui ballava anche con <strong>Mike Ramos<\/strong>. Differentemente da <strong>Roberto Roena<\/strong>, lui aveva un movimento pi\u00f9 morbido e pi\u00f9 specifico.<br \/>Io mi incantavo a guardarlo.<br \/>Quando lui mor\u00ec, facemmo un tributo al Palladium di Los Angeles, con la compagnia di ballo di <strong>Eddie Torres<\/strong> di cui facevo parte.<br \/>Sua figlia era presente e per me era un grande onore essere l\u00ec presente, perch\u00e8 per me fu lui ad iniziare a ballare con quello stile di Portorico cos\u00ec sciolto e gioioso.<br \/>Lui mi piaceva molto.<br \/>Altri personaggi che mi hanno ispirato sono <strong>Bruce Lee<\/strong>, <strong>Nureyev<\/strong>, <strong>John Coltrane<\/strong>, <strong>Jimi Hendrix<\/strong>.<br \/>Tutti personaggi di grande livello che hanno avuto un grande seguito fra le persone che cercavano sempre di imitarli e di raggiungere il loro livello, e che nonostante abbiano avuto una vita breve, hanno lasciato un segno in poco tempo.<br \/>Questa cosa mi motiva molto.<br \/>Mi affascina la regola della musica, di come un musicista pu\u00f2 creare una cosa cos\u00ec intrigante e sofisticata.<br \/>Per me i musicisti sono come gli uomini di chiesa.<br \/>Hanno il potere di toccare le emozioni delle persone in un modo unico.<br \/>Ed io volevo fare lo stesso, riuscire ad emozionare le persone nello stesso modo con quella che era la mia musica, ed il mio strumento era il mio corpo.<br \/>Volevo arrivare dove stava arrivando la musica.<br \/>\u00c9 un&#8217;energia, un potere che mi impressiona molto e che voglio avere, che sto cercando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parlando del tuo spettacolo, come tu hai detto, i tuoi ballerini sono come le tue dita, le tue braccia, e si nota che i loro movimenti sono gli stessi che fai tu.<br \/>Come hai raggiunto questo traguardo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c9 una cosa che si \u00e8 verificata con molti dei ballerini con i quali ho iniziato.Viviamo uniti ma \u00e8 qualcosa che va oltre l&#8217;amicizia e la collaborazione, io credo che loro credono nella mia abilit\u00e0 di risolvere ogni loro dubbio e che quando ci confrontiamo sono sicuri che io non sbaglier\u00f2 e sapr\u00f2 dar loro una risposta.<br \/>Sanno che \u00e8 un lavoro di qualit\u00e0 e che stanno vivendo il loro sogno e che mi stanno aiutando a far emergere il mio sogno, le idee che io ho, che vedo quando ascolto musica.<br \/>Loro me lo insegnano dal vivo, io sono il loro primo fan.<br \/>Continuo a dir loro di ripetere di nuovo un numero perch\u00e8 mi piace vederli e perch\u00e8 mi stanno insegnando quelle che erano idee che fino a quel momento avevo in testa e che sentivo nel mio cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa combinazione, ovvero, la fede che hanno verso di me e l&#8217;amore che io provo per loro, si trasforma in una sinergia che traspare nella scena.<br \/>Proviamo tantissimo ed io gli insegno che c&#8217;\u00e8 sempre qualcosa da imparare.<br \/>Quando non sono vicino a quel che vorrei fare e cambio qualcosa loro mi vengono subito dietro.<br \/>Sono cose che necessitano di molto lavoro, che richiedono uno sviluppo specifico ma che alla fine possono trasformare i loro sogni (ndr: dei ballerini) in realt\u00e0.<br \/>E&#8217; una cosa molto forte, c&#8217;\u00e8 amore ma ci sono anche persone che ti aiutano a realizzare i tuoi sogni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che ne pensi della vita salsera spagnola rispetto a quella di altri paesi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verit\u00e0 \u00e8 che fino a poco tempo fa io non sapevo che la salsa era cos\u00ec forte al di fuori degli Stati Uniti.<br \/>Arrivando qui mi sono reso conto di quante persone si muovano da altri paesi, ad es. dalla Germania.<br \/>In primo luogo \u00e8 davvero impressionante la quantit\u00e0 di gente che \u00e8 venuta, per\u00f2 con gli anni la qualit\u00e0, la dedizione, l&#8217;amore con il quale abbiamo iniziato ad insegnare hanno avvicinato tante persone a questo ballo e le hanno fatte crescere.<br \/>Mi capita spesso di vedere persone che vengono nella mia accademia di New York e che restano a studiare per un mese e poi se ne vanno.<br \/>Gli metto a posto la coreografia, tornano a casa e fanno degli spettacoli.<br \/>C&#8217;\u00e8 molto amore qui.<br \/>Ho detto ai miei ballerini di non preoccuparsi perch\u00e8 qui siamo come a casa nostra.<br \/>Le persone sono venute qui per vederci e non per criticarci.<br \/>Non c&#8217;\u00e8 questo spirito.<br \/>Per questo ci sentiamo a nostro agio quando veniamo qui, nonostante per noi ogni volta \u00e8 una sofferenza, perch\u00e8 si soffre sempre.<br \/>Nella danza contemporanea la musica che viene utilizzata di solito non \u00e8 cos\u00ec ricca di informazioni come quella che utilizziamo noi e che richiede molte prove, per\u00f2 la gente lo apprezza e noi lo sentiamo.<br \/>Non servono parole per capire l&#8217;apprezzamento del pubblico nel condividere il nostro spettacolo.<br \/>Ci sono pochi posti nel mondo dove ho sentito una partecipazione cos\u00ec forte e condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Puoi parlarci delle tre parti del tuo nuovo spettacolo che \u00e8 come un musical?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi abbiamo realizzato un formato composto da tre parti di mezz&#8217;ora l&#8217;una.<br \/>Ogni parte non \u00e8 connessa in alcun modo con le altre.<br \/>Ogni parte di mezz&#8217;ora \u00e8 un pezzo di arte che vive autonomamente.<br \/>In questo modo possiamo alternare i vari pezzi a seconda della serata e della durata dello show.<br \/>Esattamente come fanno adesso a New York alcune famose compagnie di ballet come quella di <strong>Alvin Ailey<\/strong>, <strong>Paul Taylor<\/strong> che sono ballet contemporanei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il loro formato attuale.<br \/>Ed io volevo coinvolgere le persone abituate a questo tipo di spettacolo artistico e non solo le persone che erano gi\u00e0 coinvolte con la musica ed il ballo.<br \/>Volevo comunicare al pubblico che questa \u00e8 un&#8217;arte di alta qualit\u00e0 e che Portorico, Cuba e tutti i paesi caraibici hanno una propria arte come il Flamenco in Spagna.<br \/>Invece di presentare le solite cose classiche che si vedono di solito, ho preferito far conoscere qualcosa di pi\u00f9 tradizionale e legato alla cultura dei nostri paesi per\u00f2 con un elevato tasso tecnico.<br \/>E questo \u00e8 il pubblico che volevamo coinvolgere, al fine di insegnargli quello che stiamo facendo qui.<br \/>Il prossimo giugno faremo uno spettacolo a New York per tre serate, dove faremo 4 show di cui uno che faremo il sabato pomeriggio che sar\u00e0 diverso dagli altri per chi vuol vederne pi\u00f9 di uno.<br \/>Il nostro progetto \u00e8 quello di fare un pezzo nuovo di mezz&#8217;ora ogni anno, mostrandolo assieme ad altri due precedenti.<br \/>L&#8217;idea \u00e8 quella di lasciare qualcosa per le prossime generazioni della compagnia affinch\u00e8 i giovani che verranno potranno incominciare da queste basi e svilupparle mantenendo un solco con la tradizione.<br \/>In questo modo quando saremo stanchi di ballare e vorremo stare dietro le quinte, seduti su una sedia, altri coreografi potranno interpretare queste parti e continuare con la nostra tradizione.<br \/>Un po&#8217; come accade con la Monnalisa che \u00e8 stata disegnata da tanti artisti ognuno con un proprio stile o un pezzo di jazz che ogni musicista pu\u00f2 interpretare in modo diverso.<br \/>In questo modo daremo la possibilit\u00e0 ai nuovi ballerini di continuare con la tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una parte dello spettacolo richiama la tradizione della bomba di Portorico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si, si&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per\u00f2 \u00e8 una bomba con un collegamento alla danza contemporanea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E la musica parlava di afro&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che importanza ha per te l&#8217;afro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;afro rappresenta le fondamenta di tutti i balli che arrivano dai caraibi.<br \/>A noi interessa molto la musica ed il ballo che arrivano da Haiti, dalla Repubblica Dominicana, da tutti i caraibi, dalla Martinica, dai caraibi francesi perch\u00e8 anche li ci sono molti africani.<br \/>Ci interessa tutto questo perch\u00e8 \u00e8 da l\u00ec che sono nate le tradizioni folcloriche di queste isole.<br \/>Quello che io voglio insegnare \u00e8 che questa musica si pu\u00f2 rappresentare in una forma libera.<br \/>Cerco di far comprendere il modo di sentire le tradizioni anche se il ballo \u00e8 qualcosa che trascende questo contenitore di cose formali.<br \/>Ad esempio le arti marziali vengono insegnate in maniera formale, senza considerare l&#8217;aspetto personale.<br \/>I maestri insegnano la tecnica in maniera uguale e come dei robot producono arte marziale.<br \/>Invece io vorrei che ogni allievo cercasse di trovare la propria interpretazione, la propria espressione.<br \/>Vorrei fargli capire che la musica ed i musicisti suonano senza vincoli, sono liberi.<br \/>Prendono una bomba e cercano di mischiarla con qualcos&#8217;altro in modo da esprimere le proprie idee in maniera diversa.<br \/>Anche io con il mio corpo cerco di fare questo, ovvero di interpretare quello che sto ascoltando trasformandolo in movimento.<br \/>Mi piace farlo senza limiti, senza che nessuno mi dica &#8220;questo si fa cos\u00ec&#8221;.<br \/>Io capisco chi insegna in maniera formale ma preferisco dare maggiore libert\u00e0 ai miei allievi.<br \/>Le persone cercano nuove religioni, nuove arti, stanno cercando libert\u00e0.<br \/>Tutto quello che arriva dalle tradizioni e che \u00e8 strutturato deve essere interiorizzato affinch\u00e8 non ci sia pi\u00f9 bisogno di una struttura.<br \/>Non devi essere separato dalla musica e dal ballo perch\u00e8 sono gi\u00e0 dentro di te.<br \/>Arriva quel punto in cui le linee si cancellano e senti di poter fare liberamente tutto ci\u00f2 che vuoi in modo sofisticato.<br \/>I tuoi movimenti sono formati ed hanno un loro peso specifico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In pratica si pu\u00f2 dire che tu ed i tuoi ballerini siete liberi di esprimervi in modo diverso ogni volta che vi esibite?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec.<br \/>Ci sono delle basi da rispettare ma a me piacciono le diverse personalit\u00e0 dei ballerini.<br \/>Dicono che i coreografi hanno fortuna se riescono ad ottenere dai propri ballerini il 75% di quello che hanno nella loro mente.<br \/>Perch\u00e8 normalmente i ballerini vengono e apprendono quello che gli stai insegnando adattandolo al proprio corpo con un risultato diverso da quello che tu avevi in mente e a volte il risultato \u00e8 molto bello.<br \/>Ci alleniamo molto ma alla fine ognuno di loro ha un proprio stile e questo mi piace molto, perch\u00e8 \u00e8 uno scambio aperto.<br \/>Non \u00e8 che tutti siamo legati ad una struttura, ma \u00e8 una sorta di improvvisazione coordinata.<br \/>Quando faccio una coreografia cerco sempre di farla in modo semplice, cosicch\u00e8 anche se siamo in una strada questa pu\u00f2 venire bene.<br \/>Per\u00f2 guarda caso tutti riescono a fare la coreografia in modo omogeneo ma con il proprio stile.<br \/>Ognuno ha un proprio colore e questo piace molto agli spettatori che cercano i diversi movimenti dei ballerini e se ne innamorano.<br \/>Nel ballet invece ci sono alcuni ballerini che con il proprio carisma e la propria energia, riescono a trasformare la coreografia in modo da stupire lo stesso coreografo.<br \/>Io ti lancio un&#8217;idea e tu me la restituisci modificata con un tuo stile, creando di fatto qualcosa di diverso e questo aspetto mi incanta.<br \/>Mio padre litigava spesso con me perch\u00e8 lui studiava arti marziali cinesi ed io giapponesi e mi diceva che i cinesi insegnano la persona e non la tecnica, mentre i giapponesi sono molto legati alla tecnica.<br \/>Ed io me la prendevo&#8230;<br \/>Per\u00f2 \u00e8 cos\u00ec. Ognuno ha un proprio modo di interpretare le cose ed io devo cercare di correggerli in maniera specifica perch\u00e8 ognuno ha le proprie caratteristiche.<br \/>Con il tempo si imparano tutte queste cose e diventa un piacere lavorare con loro e vedere quel che possono darmi delle coreografie che gli sto spiegando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che consiglio dai ai ballerini spagnoli affinch\u00e8 possano avvicinarsi a questo nuovo modo di interpretare il ballo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto la musica salsa \u00e8 diventata popolare al grande pubblico ed i musicisti che dovevano lavorare e guadagnare soldi, dovevano conformarsi alla richiesta del pubblico e fu cos\u00ec che iniziarono a produrre dischi di sola salsa.<br \/>Per\u00f2 prima, negli anni 60\/70 la musica era molto pi\u00f9 varia, c&#8217;era musica lenta, boleros, bomba, plena, c&#8217;era molta variet\u00e0.<br \/>Adesso registrano dischi con diversi stili di salsa ma sempre e solo salsa.<br \/>Ci sono molti gruppi che producono dischi di salsa perch\u00e8 sanno che venderanno ma non perch\u00e8 era quel che avrebbero voluto fare.<br \/>Insomma c&#8217;\u00e8 molta musica oggi che mettiamo da parte perch\u00e8 non \u00e8 salsa (ndr.si riferisce agli altri ritmi) e anche perch\u00e8 abbiamo paura di applicare quello che sappiamo sulla salsa e della nostra formazione come ballerini a questi ritmi.<br \/>Dobbiamo iniziare a lavorare su questi ritmi senza paura, cercando di riempire<br \/>i tempi vuoti come un pittore riempie gli spazi bianchi della sua tela.<br \/>La mia idea \u00e8 quella di utilizzare vari tipi di musica.<br \/>Ad esempio quando ascolto un&#8217;intro che mi piace la metto fra le due canzoni e tutto questo mi permette di creare un&#8217;atmosfera.<br \/>Non \u00e8 cos\u00ec difficile, basta che l&#8217;impatto non sia troppo forte, pieno di informazioni (ndr.la tecnica della danza) che potrebbero non essere comprese dalle persone che non ballano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per fare questo alterno parti forti ad altre pi\u00f9 delicate, con transizioni e uscite dal palco, in modo da mantenere viva l&#8217;attenzione del pubblico.<br \/>Puoi creare delle storie ma non mi riferisco ad una storia letterale con un inizio, uno svolgimento e una fine, quanto a un modo di vivere una storia fatta di emozioni, di movimenti, come in un sogno.<br \/>E&#8217; un&#8217;esperienza che non ha niente a che vedere con la vita normale, \u00e8 come entrare dentro a un sogno.<br \/>Non avevo pi\u00f9 bisogno di fare i Congressi per essere un ballerino di salsa o un ballerino latino.<br \/>Volevo dimostrare che c&#8217;\u00e8 un altro modo per essere artisti e che c&#8217;\u00e8 un altro modo per esprimersi e per insegnare alla gente cos&#8217;\u00e8 il ballo, perch\u00e8 il ballo dei congressi ha gi\u00e0 un suo ruolo.<br \/>Il mio problema \u00e8 stato principalmente quello di mantenere viva l&#8217;attenzione del pubblico per molto tempo, senza avere musicisti e cantanti che potessero coinvolgerli maggiormente.<br \/>Tutto questo mi \u00e8 costato molti anni di lavoro per trovare il giusto formato, anche se sono sempre stato sicuro di riuscire a farcela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Puoi dirci quando \u00e8 nata la tua passione per la danza afro contemporanea?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mi ricordo che mi avevi parlato di una ballerina haitiana, <\/strong><strong>Katherine Dunham<\/strong> che \u00e8 stata la pi\u00f9 importante ballerina di danza afro contemporanea.<br \/>Puoi parlarci dell&#8217;influenza che ha avuto per te questa maestra?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei ebbe l&#8217;opportunit\u00e0 di studiare le radici del ballo africano grazie ad un finanziamento governativo.<br \/>Essendo afro-americana desiderava che la sua compagnia di ballo, formata completamente da afro-americani, potesse avere un&#8217;impronta legata alle proprie origini africane che gli permettesse di differenziarsi dalle altre compagnie di ballo formate da bianchi americani.<br \/>Cos\u00ec studi\u00f2 per un anno insieme agli africani, vivendo a stretto contatto e apprendendo il loro modo di ballare.<br \/>Quando torn\u00f2 negli Stati Uniti insegn\u00f2 ai suoi ballerini i movimenti afro e la tecnica per muoversi come loro.<br \/>In questo modo a New York si iniziarono a vedere spettacoli di ballet afro americano, che andavano alla ricerca delle radici afro nel rispetto della tradizione classica del ballo.<br \/>Questa cosa mi ha fatto riflettere, perch\u00e8 io ho seguito un percorso diverso, iniziando a studiare le radici per poi appronfondire le tecniche sofisticate per insegnare qualcosa di unico, per\u00f2 di alto livello e non di semplice ballo da sala.<br \/>Si tratta di un sistema d&#8217;insegnamento che permette agli allievi di raggiungere livelli molto alti che non potrebbero acquisire senza questi esercizi. E&#8217; una mentalit\u00e0 che ho appreso dal karate, quella di esercitarsi quotidianamente e che mi permette di sviluppare tutte le parti del corpo, ad esempio come faceva Papito Jala Jala quando muoveva le gambe.<br \/>Dopo aver lasciato il karate, che per me rappresentava una religione, mi sentivo male e per questo motivo ho cercato di mantenere la stessa mentalit\u00e0 al fine di avere il medesimo risultato anche nel ballo.<br \/>Grazie a lei (ndr Katherine Dunham) che ha sviluppato tutte queste tecniche legate al ballo afro americano, io ho potuto fare lo stesso con i ballerini di New York che sono sempre alla ricerca di nuove influenze che gli permettano di esprimersi in modo personale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I tuoi ballerini hanno qualche soprannome particolare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, oguno di loro ne ha uno.<br \/>Aisha \u00e8 la China, Lori la chiamo Perez, Mary \u00e8 Blackett.<br \/>Ci piace scherzare fra di noi con i nomignoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tu ne hai uno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si, mi chiamano <strong>Frank Astaire<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quando sei nato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 25 Settembre del 1975<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dove sei nato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queen&#8217;s, New York.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dove vivi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una canzone preferita?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span class=\"arancio\">Mi desenga\u00f1o<\/span> di <strong>Roberto Roena<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Roberto Roena Y Su Apollo Sound - Mi Desenga\u00f1o\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oXLj9Jl9L9I?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gruppo preferito?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Sexteto di Joe Cuba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un personaggio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ce ne sono tanti&#8230;posso dire <strong>Jimi Hendrix<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un hobby?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi piace disegnare pupazzetti e disegni per interni (arredamenti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un libro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tua mente nel ballo (Your mind on dance).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un posto preferito nel mondo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Israele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un sogno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andare in Egitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Domanda\/considerazione:<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Del tuo spettacolo mi hanno impressionato due cose: la prima \u00e8 che sei stato capace di avvicinare la figura del ballerino allo spettatore.<br \/>Perch\u00e8 tutti noi abbiamo un falso concetto di quello che \u00e8 un ballerino, che viene visto nello stereotipo dell&#8217;inavvicinabile.<br \/>Invece tu sei riuscito a rendere possibile che ogni persona potesse identificarsi con ognuno dei ballerini.<br \/>A me questa cosa \u00e8 piaciuta molto, in particolare mi \u00e8 piaciuto quando hai presentato ognuno di loro e si \u00e8 visto che il pubblico era molto coinvolto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E&#8217; un po&#8217; come se ognuno di noi potesse salire su quel palco e per questo motivo ti voglio ringraziare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Frankie Martinez saluda Lasalsavive Simposio Madrid 2008\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/596BMhKLq_w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>I saluti di Frankie Martinez a Lasalsavive.org<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><br \/><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>Espa\u00f1ol <\/h2>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>Entrevista a Frankie Martinez <\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Entrevista de Tommy Salsero y algunos periodistas realizada durante el Simposio de salsa de Madrid el 23 de marzo de 2008<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Intervista a Frankie Martinez, Entrevista a Frankie Martinez, Interview with Frankie Martinez\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9vMQ81eyxmw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>a cargo de la redacci\u00f3n de LaSalsaVive<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2011\/12\/18\/intervista-a-frankie-martinez\/frankie\/\" rel=\"attachment wp-att-2135\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"226\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie-226x300.jpg\" alt=\"Frankie Martinez insieme a Tommy Salsero durante l'evento LaSalsaVive &quot;El Alma del Tambor&quot;\" class=\"wp-image-2135\" srcset=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie-400x530.jpg 400w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie.jpg 612w\" sizes=\"auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Frankie Martinez junto a Tommy Salsero para el evento LaSalsaVive &#8220;El Alma del Tambor&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi padre estaba muy involucrado con la m\u00fasica.<br \/>Mis padres se divorciaron cuando yo ten\u00eda cinco a\u00f1os, en 1980.<br \/>As\u00ed que \u00e9l estaba separado y ven\u00eda a recogernos a m\u00ed y a mi hermana el fin de semana y nos hac\u00eda escuchar m\u00fasica latina, de diferentes tipos.<br \/>Siempre nos contaba sobre las distintas orquestas, los m\u00fasicos, los diversos conciertos de los a\u00f1os setenta que hab\u00eda visto y fue as\u00ed como empec\u00e9 a aprender y a coleccionar m\u00fasica. Nosotros en aquel entonces bail\u00e1bamos pero era algo hecho en familia, nada formal.<br \/>A los 19 a\u00f1os entr\u00e9 a la academia militar de Estados Unidos y tuve la oportunidad de encontrarme de nuevo con mi padre que se hab\u00eda mudado a Florida.<br \/>En ese per\u00edodo empec\u00e9 a frecuentar los primeros clubes a pesar de que a\u00fan no ten\u00eda la edad para entrar pero, aparentando m\u00e1s a\u00f1os de los que ten\u00eda, no me controlaban el documento de identidad y me dejaban pasar.<br \/>Fue as\u00ed como vi a los primeros bailarines que proven\u00edan de las escuelas de baile.<br \/>Hasta ese momento no cre\u00eda que el baile pudiera ser tan formal, tambi\u00e9n porque yo siempre hab\u00eda bailado en familia como una manera de relajarme.<br \/>As\u00ed que a los 19 a\u00f1os empec\u00e9 a tomar las primeras clases de baile.<br \/>Pero la m\u00fasica siempre la he sentido cerca de m\u00ed.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfPor qu\u00e9 empezaste a bailar el estilo de Nueva York en lugar del de Puerto Rico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Es parte de mi manera de ver las cosas y es tambi\u00e9n una filosof\u00eda de vida que empec\u00e9 a llevar adelante con el karate formal, el tradicional japon\u00e9s cuando ten\u00eda 17 a\u00f1os.<br \/>Mi filosof\u00eda estaba cerca del Budismo.<br \/>Me gustaba la idea de unir la malicia de Nueva York con el sabor de Puerto Rico, a pesar de que fueran dos g\u00e9neros muy diferentes.<br \/>Con malicia no me refiero a algo negativo sino a una manera de presentarse t\u00edpica de los barrios de Nueva York, mientras que el sabor de Puerto Rico era muy gozoso y ligado a la tradici\u00f3n.<br \/>Me gustaban ambas cosas.<br \/>Mi personalidad hab\u00eda sido moldeada por un arte muy agresivo y competitivo (ndr: el karate) y la malicia siempre me ha atra\u00eddo; por eso he intentado unir las ra\u00edces que hab\u00eda aprendido de mi padre cuando me contaba la historia de la m\u00fasica de Puerto Rico con lo que estaba haciendo en Nueva York y que era un poco diferente.<br \/>Gracias a esto empec\u00e9 a desarrollar mi personalidad y la manera de expresar mi cuerpo, tambi\u00e9n porque como saben no soy ni fuerte ni alto y necesitaba una manera de realizar estos movimientos y que me permitiera expresar lo que ten\u00eda dentro, casi como si fuera una terapia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un poco como sucedi\u00f3 con el break dance, que era una forma de expresar la propia rabia, la furia que los j\u00f3venes ten\u00edan dentro&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Exactamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Frankie, \u00bfqui\u00e9nes han sido tus bailarines de referencia en Nueva York y en Puerto Rico, incluso entre los del pasado?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al principio admiraba mucho a&nbsp;<strong>Anibal Vasquez<\/strong>&nbsp;que bailaba con Roberto Roena.<br \/>Creo que era su t\u00edo.<br \/>\u00c9l bailaba tambi\u00e9n con&nbsp;<strong>Mike Ramos<\/strong>. A diferencia de&nbsp;<strong>Roberto Roena<\/strong>, \u00e9l ten\u00eda un movimiento m\u00e1s suave y m\u00e1s espec\u00edfico.<br \/>Yo me quedaba embelesado mir\u00e1ndolo.<br \/>Cuando \u00e9l muri\u00f3, hicimos un tributo en el Palladium de Los \u00c1ngeles, con la compa\u00f1\u00eda de baile de&nbsp;<strong>Eddie Torres<\/strong>&nbsp;de la cual formaba parte.<br \/>Su hija estaba presente y para m\u00ed era un gran honor estar all\u00ed presente, porque para m\u00ed fue \u00e9l quien empez\u00f3 a bailar con ese estilo de Puerto Rico tan suelto y gozoso.<br \/>\u00c9l me gustaba mucho.<br \/>Otros personajes que me han inspirado son&nbsp;<strong>Bruce Lee<\/strong>,&nbsp;<strong>Nureyev<\/strong>,&nbsp;<strong>John Coltrane<\/strong>,&nbsp;<strong>Jimi Hendrix<\/strong>.<br \/>Todos personajes de gran nivel que han tenido un gran seguimiento entre las personas que siempre intentaban imitarlos y alcanzar su nivel, y que a pesar de haber tenido una vida breve, han dejado una huella en poco tiempo.<br \/>Esta cosa me motiva mucho.<br \/>Me fascina la regla de la m\u00fasica, de c\u00f3mo un m\u00fasico puede crear una cosa tan intrigante y sofisticada.<br \/>Para m\u00ed los m\u00fasicos son como los hombres de iglesia.<br \/>Tienen el poder de tocar las emociones de las personas de una manera \u00fanica.<br \/>Y yo quer\u00eda hacer lo mismo, lograr emocionar a las personas de la misma manera con la que era mi m\u00fasica, y mi instrumento era mi cuerpo.<br \/>Quer\u00eda llegar donde estaba llegando la m\u00fasica.<br \/>Es una energ\u00eda, un poder que me impresiona mucho y que quiero tener, que estoy buscando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Hablando de tu espect\u00e1culo, como t\u00fa has dicho, tus bailarines son como tus dedos, tus brazos, y se nota que sus movimientos son los mismos que haces t\u00fa. \u00bfC\u00f3mo has alcanzado este logro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Es algo que se ha verificado con muchos de los bailarines con los cuales he empezado.<br \/>Vivimos unidos pero es algo que va m\u00e1s all\u00e1 de la amistad y la colaboraci\u00f3n, yo creo que ellos creen en mi habilidad de resolver cada una de sus dudas y que cuando nos confrontamos est\u00e1n seguros de que yo no me equivocar\u00e9 y sabr\u00e9 darles una respuesta.<br \/>Saben que es un trabajo de calidad y que est\u00e1n viviendo su sue\u00f1o y que me est\u00e1n ayudando a hacer emerger mi sue\u00f1o, las ideas que yo tengo, que veo cuando escucho m\u00fasica.<br \/>Ellos me lo ense\u00f1an en vivo, yo soy su primer fan.<br \/>Sigo dici\u00e9ndoles que repitan de nuevo un n\u00famero porque me gusta verlos y porque me est\u00e1n ense\u00f1ando aquellas que eran ideas que hasta ese momento ten\u00eda en la cabeza y que sent\u00eda en mi coraz\u00f3n.<br \/>Esta combinaci\u00f3n, o sea, la fe que tienen hacia m\u00ed y el amor que yo siento por ellos, se transforma en una sinergia que se transparenta en la escena.<br \/>Ensayamos much\u00edsimo y yo les ense\u00f1o que siempre hay algo que aprender.<br \/>Cuando no estoy cerca de lo que quisiera hacer y cambio algo ellos me vienen enseguida detr\u00e1s.<br \/>Son cosas que necesitan mucho trabajo, que requieren un desarrollo espec\u00edfico pero que al final pueden transformar sus sue\u00f1os (ndr: de los bailarines) en realidad.<br \/>Es algo muy fuerte, hay amor pero tambi\u00e9n hay personas que te ayudan a realizar tus sue\u00f1os.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfQu\u00e9 opinas de la vida salsera espa\u00f1ola respecto a la de otros pa\u00edses?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verdad es que hasta hace poco tiempo yo no sab\u00eda que la salsa era tan fuerte fuera de Estados Unidos.<br \/>Al llegar aqu\u00ed me di cuenta de cu\u00e1nta gente se mueve desde otros pa\u00edses, por ej. desde Alemania.<br \/>En primer lugar es realmente impresionante la cantidad de gente que ha venido, pero con los a\u00f1os la calidad, la dedicaci\u00f3n, el amor con el cual hemos empezado a ense\u00f1ar han acercado a tantas personas a este baile y las han hecho crecer.<br \/>Me sucede a menudo ver personas que vienen a mi academia de Nueva York y que se quedan a estudiar por un mes y luego se van.<br \/>Les arreglo la coreograf\u00eda, vuelven a casa y hacen espect\u00e1culos.<br \/>Hay mucho amor aqu\u00ed.<br \/>Les he dicho a mis bailarines que no se preocupen porque aqu\u00ed estamos como en nuestra casa.<br \/>Las personas han venido aqu\u00ed para vernos y no para criticarnos.<br \/>No hay ese esp\u00edritu.<br \/>Por eso nos sentimos c\u00f3modos cuando venimos aqu\u00ed, a pesar de que para nosotros cada vez es un sufrimiento, porque siempre se sufre.<br \/>En la danza contempor\u00e1nea la m\u00fasica que se utiliza normalmente no es tan rica de informaci\u00f3n como la que utilizamos nosotros y que requiere muchos ensayos, pero la gente lo aprecia y nosotros lo sentimos.<br \/>No hacen falta palabras para entender el aprecio del p\u00fablico al compartir nuestro espect\u00e1culo.<br \/>Hay pocos lugares en el mundo donde he sentido una participaci\u00f3n tan fuerte y compartida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfPuedes hablarnos de las tres partes de tu nuevo espect\u00e1culo que es como un musical?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nosotros hemos realizado un formato compuesto por tres partes de media hora cada una.<br \/>Cada parte no est\u00e1 conectada de ninguna manera con las otras.<br \/>Cada parte de media hora es una pieza de arte que vive aut\u00f3nomamente.<br \/>De esta manera podemos alternar las varias piezas seg\u00fan la velada y la duraci\u00f3n del show.<br \/>Exactamente como hacen ahora en Nueva York algunas famosas compa\u00f1\u00edas de ballet como la de&nbsp;<strong>Alvin Ailey<\/strong>,&nbsp;<strong>Paul Taylor<\/strong>&nbsp;que son ballet contempor\u00e1neos.<br \/>Este es su formato actual.<br \/>Y yo quer\u00eda involucrar a las personas acostumbradas a este tipo de espect\u00e1culo art\u00edstico y no solo a las personas que ya estaban involucradas con la m\u00fasica y el baile.<br \/>Quer\u00eda comunicar al p\u00fablico que este es un arte de alta calidad y que Puerto Rico, Cuba y todos los pa\u00edses caribe\u00f1os tienen un arte propio como el Flamenco en Espa\u00f1a.<br \/>En lugar de presentar las usuales cosas cl\u00e1sicas que se ven normalmente, he preferido dar a conocer algo m\u00e1s tradicional y ligado a la cultura de nuestros pa\u00edses pero con una alta tasa t\u00e9cnica.<br \/>Y este es el p\u00fablico que quer\u00edamos involucrar, con el fin de ense\u00f1arles lo que estamos haciendo aqu\u00ed.<br \/>El pr\u00f3ximo junio haremos un espect\u00e1culo en Nueva York por tres veladas, donde haremos 4 shows de los cuales uno que haremos el s\u00e1bado por la tarde que ser\u00e1 diferente de los otros para quien quiera ver m\u00e1s de uno.<br \/>Nuestro proyecto es el de hacer una pieza nueva de media hora cada a\u00f1o, mostr\u00e1ndola junto a otras dos anteriores.<br \/>La idea es la de dejar algo para las pr\u00f3ximas generaciones de la compa\u00f1\u00eda para que los j\u00f3venes que vendr\u00e1n puedan empezar desde estas bases y desarrollarlas manteniendo un surco con la tradici\u00f3n.<br \/>De esta manera cuando estemos cansados de bailar y queramos estar detr\u00e1s del escenario, sentados en una silla, otros core\u00f3grafos podr\u00e1n interpretar estas partes y continuar con nuestra tradici\u00f3n.<br \/>Un poco como sucede con la Monnalisa que ha sido dise\u00f1ada por tantos artistas cada uno con un estilo propio o una pieza de jazz que cada m\u00fasico puede interpretar de manera diferente.<br \/>De esta manera daremos la posibilidad a los nuevos bailarines de continuar con la tradici\u00f3n.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una parte del espect\u00e1culo recuerda la tradici\u00f3n de la bomba de Puerto Rico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ed, s\u00ed&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pero es una bomba con una conexi\u00f3n con la danza contempor\u00e1nea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Exacto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Y la m\u00fasica hablaba de afro&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ed.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfQu\u00e9 importancia tiene para ti el afro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">El afro representa los fundamentos de todos los bailes que llegan del Caribe.<br \/>A nosotros nos interesa mucho la m\u00fasica y el baile que llegan de Hait\u00ed, de Rep\u00fablica Dominicana, de todo el Caribe, de Martinica, del Caribe franc\u00e9s porque tambi\u00e9n all\u00ed hay muchos africanos.<br \/>Nos interesa todo esto porque es de all\u00ed donde nacieron las tradiciones folcl\u00f3ricas de estas islas.<br \/>Lo que yo quiero ense\u00f1ar es que esta m\u00fasica se puede representar en una forma libre.<br \/>Intento hacer comprender la manera de sentir las tradiciones aunque el baile es algo que trasciende este contenedor de cosas formales.<br \/>Por ejemplo las artes marciales se ense\u00f1an de manera formal, sin considerar el aspecto personal.<br \/>Los maestros ense\u00f1an la t\u00e9cnica de manera igual y como robots producen arte marcial.<br \/>En cambio yo quisiera que cada alumno intentara encontrar su propia interpretaci\u00f3n, su propia expresi\u00f3n.<br \/>Quisiera hacerles entender que la m\u00fasica y los m\u00fasicos tocan sin v\u00ednculos, son libres.<br \/>Toman una bomba e intentan mezclarla con algo m\u00e1s de modo de expresar las propias ideas de manera diferente.<br \/>Tambi\u00e9n yo con mi cuerpo intento hacer esto, o sea interpretar lo que estoy escuchando transform\u00e1ndolo en movimiento.<br \/>Me gusta hacerlo sin l\u00edmites, sin que nadie me diga &#8220;esto se hace as\u00ed&#8221;.<br \/>Yo entiendo a quien ense\u00f1a de manera formal pero prefiero dar mayor libertad a mis alumnos.<br \/>Las personas buscan nuevas religiones, nuevas artes, est\u00e1n buscando libertad.<br \/>Todo lo que llega de las tradiciones y que est\u00e1 estructurado debe ser interiorizado para que ya no haya necesidad de una estructura.<br \/>No debes estar separado de la m\u00fasica y del baile porque ya est\u00e1n dentro de ti.<br \/>Llega ese punto en el cual las l\u00edneas se cancelan y sientes que puedes hacer libremente todo lo que quieres de modo sofisticado.<br \/>Tus movimientos est\u00e1n formados y tienen su propio peso espec\u00edfico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>En la pr\u00e1ctica se puede decir que t\u00fa y tus bailarines sois libres de expresaros de modo diferente cada vez que os exhib\u00eds?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ed.<br \/>Hay unas bases que respetar pero a m\u00ed me gustan las diferentes personalidades de los bailarines.<br \/>Dicen que los core\u00f3grafos tienen suerte si logran obtener de sus propios bailarines el 75% de lo que tienen en su mente.<br \/>Porque normalmente los bailarines vienen y aprenden lo que les est\u00e1s ense\u00f1ando adapt\u00e1ndolo al propio cuerpo con un resultado diferente del que t\u00fa ten\u00edas en mente y a veces el resultado es muy bello.<br \/>Nos entrenamos mucho pero al final cada uno de ellos tiene un estilo propio y esto me gusta mucho, porque es un intercambio abierto.<br \/>No es que todos estemos ligados a una estructura, sino que es una especie de improvisaci\u00f3n coordinada.<br \/>Cuando hago una coreograf\u00eda intento siempre hacerla de modo simple, de manera que aunque estemos en una calle esta pueda salir bien.<br \/>Pero casualmente todos logran hacer la coreograf\u00eda de modo homog\u00e9neo pero con el propio estilo.<br \/>Cada uno tiene un color propio y esto gusta mucho a los espectadores que buscan los diferentes movimientos de los bailarines y se enamoran de ellos.<br \/>En el ballet en cambio hay algunos bailarines que con el propio carisma y la propia energ\u00eda, logran transformar la coreograf\u00eda de modo de sorprender al mismo core\u00f3grafo.<br \/>Yo te lanzo una idea y t\u00fa me la devuelves modificada con tu estilo, creando de hecho algo diferente y este aspecto me encanta.<br \/>Mi padre discut\u00eda a menudo conmigo porque \u00e9l estudiaba artes marciales chinas y yo japonesas y me dec\u00eda que los chinos ense\u00f1an la persona y no la t\u00e9cnica, mientras que los japoneses est\u00e1n muy ligados a la t\u00e9cnica.<br \/>Y yo me lo tomaba mal&#8230;<br \/>Pero es as\u00ed. Cada uno tiene una manera propia de interpretar las cosas y yo debo intentar corregirlos de manera espec\u00edfica porque cada uno tiene las propias caracter\u00edsticas.<br \/>Con el tiempo se aprenden todas estas cosas y se vuelve un placer trabajar con ellos y ver lo que pueden darme de las coreograf\u00edas que les estoy explicando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfQu\u00e9 consejo das a los bailarines espa\u00f1oles para que puedan acercarse a esta nueva manera de interpretar el baile?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Primero la m\u00fasica salsa se volvi\u00f3 popular al gran p\u00fablico y los m\u00fasicos que deb\u00edan trabajar y ganar dinero, deb\u00edan conformarse a la demanda del p\u00fablico y fue as\u00ed que empezaron a producir discos de solo salsa.<br \/>Pero antes, en los a\u00f1os 60\/70 la m\u00fasica era mucho m\u00e1s variada, hab\u00eda m\u00fasica lenta, boleros, bomba, plena, hab\u00eda mucha variedad.<br \/>Ahora graban discos con diferentes estilos de salsa pero siempre y solo salsa.<br \/>Hay muchos grupos que producen discos de salsa porque saben que vender\u00e1n pero no porque era lo que hubieran querido hacer.<br \/>En resumen hay mucha m\u00fasica hoy que dejamos de lado porque no es salsa (ndr. se refiere a los otros ritmos) y tambi\u00e9n porque tenemos miedo de aplicar lo que sabemos sobre la salsa y de nuestra formaci\u00f3n como bailarines a estos ritmos.<br \/>Debemos empezar a trabajar sobre estos ritmos sin miedo, intentando llenar los tiempos vac\u00edos como un pintor llena los espacios blancos de su tela.<br \/>Mi idea es la de utilizar varios tipos de m\u00fasica.<br \/>Por ejemplo cuando escucho una intro que me gusta la pongo entre las dos canciones y todo esto me permite crear una atm\u00f3sfera.<br \/>No es tan dif\u00edcil, basta con que el impacto no sea demasiado fuerte, lleno de informaci\u00f3n (ndr. la t\u00e9cnica de la danza) que podr\u00edan no ser comprendidas por las personas que no bailan.<br \/>Para hacer esto alterno partes fuertes con otras m\u00e1s delicadas, con transiciones y salidas del escenario, de modo de mantener viva la atenci\u00f3n del p\u00fablico.<br \/>Puedes crear historias pero no me refiero a una historia literal con un inicio, un desarrollo y un final, sino a una manera de vivir una historia hecha de emociones, de movimientos, como en un sue\u00f1o.<br \/>Es una experiencia que no tiene nada que ver con la vida normal, es como entrar dentro de un sue\u00f1o.<br \/>Ya no necesitaba hacer los Congresos para ser un bailar\u00edn de salsa o un bailar\u00edn latino.<br \/>Quer\u00eda demostrar que hay otra manera de ser artistas y que hay otra manera de expresarse y de ense\u00f1ar a la gente qu\u00e9 es el baile, porque el baile de los congresos ya tiene su propio rol.<br \/>Mi problema ha sido principalmente el de mantener viva la atenci\u00f3n del p\u00fablico por mucho tiempo, sin tener m\u00fasicos y cantantes que pudieran involucrarlos mayormente.<br \/>Todo esto me ha costado muchos a\u00f1os de trabajo para encontrar el justo formato, aunque siempre he estado seguro de lograr conseguirlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfPuedes decirnos cu\u00e1ndo naci\u00f3 tu pasi\u00f3n por la danza afro contempor\u00e1nea?<\/strong><br \/><strong>Me acuerdo que me hab\u00edas hablado de una bailarina haitiana, Katherine Dunham que ha sido la m\u00e1s importante bailarina de danza afro contempor\u00e1nea. \u00bfPuedes hablarnos de la influencia que ha tenido para ti esta maestra?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ella tuvo la oportunidad de estudiar las ra\u00edces del baile africano gracias a un financiamiento gubernamental.<br \/>Siendo afroamericana deseaba que su compa\u00f1\u00eda de baile, formada completamente por afroamericanos, pudiera tener una impronta ligada a las propias or\u00edgenes africanas que les permitiera diferenciarse de las otras compa\u00f1\u00edas de baile formadas por blancos americanos.<br \/>As\u00ed estudi\u00f3 por un a\u00f1o junto a los africanos, viviendo en estrecho contacto y aprendiendo su manera de bailar.<br \/>Cuando volvi\u00f3 a Estados Unidos ense\u00f1\u00f3 a sus bailarines los movimientos afro y la t\u00e9cnica para moverse como ellos.<br \/>De esta manera en Nueva York se empezaron a ver espect\u00e1culos de ballet afroamericano, que iban a la b\u00fasqueda de las ra\u00edces afro en el respeto de la tradici\u00f3n cl\u00e1sica del baile.<br \/>Esta cosa me hizo reflexionar, porque yo he seguido un recorrido diferente, empezando a estudiar las ra\u00edces para luego profundizar las t\u00e9cnicas sofisticadas para ense\u00f1ar algo \u00fanico, pero de alto nivel y no de simple baile de sal\u00f3n.<br \/>Se trata de un sistema de ense\u00f1anza que permite a los alumnos alcanzar niveles muy altos que no podr\u00edan adquirir sin estos ejercicios. Es una mentalidad que he aprendido del karate, la de ejercitarse cotidianamente y que me permite desarrollar todas las partes del cuerpo, por ejemplo como hac\u00eda Papito Jala Jala cuando mov\u00eda las piernas.<br \/>Despu\u00e9s de haber dejado el karate, que para m\u00ed representaba una religi\u00f3n, me sent\u00eda mal y por este motivo he intentado mantener la misma mentalidad con el fin de tener el mismo resultado tambi\u00e9n en el baile.<br \/>Gracias a ella (ndr Katherine Dunham) que ha desarrollado todas estas t\u00e9cnicas ligadas al baile afroamericano, yo he podido hacer lo mismo con los bailarines de Nueva York que est\u00e1n siempre a la b\u00fasqueda de nuevas influencias que les permitan expresarse de modo personal.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfTus bailarines tienen alg\u00fan apodo particular?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cierto, cada uno de ellos tiene uno.<br \/>Aisha es la China, Lori la llamo Perez, Mary es Blackett.<br \/>Nos gusta bromear entre nosotros con los apodos.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfT\u00fa tienes uno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ed, me llaman&nbsp;<strong>Frank Astaire<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfCu\u00e1ndo naciste?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">El 25 de septiembre de 1975<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfD\u00f3nde naciste?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queen&#8217;s, Nueva York.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfD\u00f3nde vives?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siempre all\u00ed.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfUna canci\u00f3n preferida?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi desenga\u00f1o de&nbsp;<strong>Roberto Roena<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfGrupo preferido?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">El <strong>Sexteto de Joe Cuba<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfUn personaje?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hay tantos&#8230; puedo decir&nbsp;<strong>Jimi Hendrix<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfUn hobby?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Me gusta dibujar mu\u00f1equitos y dibujos para interiores (decoraci\u00f3n).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfUn libro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tu mente en el baile (Your mind on dance).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfUn lugar preferido en el mundo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Israel.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00bfUn sue\u00f1o?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ir a Egipto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pregunta\/consideraci\u00f3n:<\/strong><br \/><strong>De tu espect\u00e1culo me han impresionado dos cosas: la primera es que has sido capaz de acercar la figura del bailar\u00edn al espectador. Porque todos nosotros tenemos un falso concepto de lo que es un bailar\u00edn, que es visto en el estereotipo del inalcanzable. En cambio t\u00fa has logrado hacer posible que cada persona pudiera identificarse con cada uno de los bailarines. A m\u00ed esta cosa me ha gustado mucho, en particular me ha gustado cuando has presentado a cada uno de ellos y se ha visto que el p\u00fablico estaba muy involucrado.<\/strong><br \/><strong>Es un poco como si cada uno de nosotros pudiera subir a ese escenario y por este motivo quiero agradecerte.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Los saludos de Frankie Martinez a Lasalsavive.org<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Frankie Martinez saluda Lasalsavive Simposio Madrid 2008\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/596BMhKLq_w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">Frankie Martinez saludando LaSalsaVive.org<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>English <\/h2>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>Interview with Frankie Martinez <\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Interview by Tommy Salsero and some journalists made during the Salsa Symposium in Madrid on March 23rd, 2008<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Intervista a Frankie Martinez, Entrevista a Frankie Martinez, Interview with Frankie Martinez\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9vMQ81eyxmw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\">Interview with Frankie Martinez<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>by the editorial staff of LaSalsaVive<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2011\/12\/18\/intervista-a-frankie-martinez\/frankie\/\" rel=\"attachment wp-att-2135\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"226\" height=\"300\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie-226x300.jpg\" alt=\"Frankie Martinez insieme a Tommy Salsero durante l'evento LaSalsaVive &quot;El Alma del Tambor&quot;\" class=\"wp-image-2135\" srcset=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie-400x530.jpg 400w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/frankie.jpg 612w\" sizes=\"auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Frankie Martinez together with Tommy Salsero during the LaSalsaVive event &#8220;El Alma del Tambor&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">My father was very involved with music.<br \/>My parents divorced when I was five years old, in 1980.<br \/>So he was separated and would come to pick me and my sister up on weekends and would make us listen to Latin music, of different types.<br \/>He always told us about the various orchestras, the musicians, the various concerts from the seventies that he had seen and that&#8217;s how I started to learn and collect music. We danced at that time but it was something done in the family, nothing formal.<br \/>At 19 I entered the United States military academy and I had the opportunity to meet my father again who had moved to Florida.<br \/>During that period I started going to the first clubs even though I didn&#8217;t have the age to enter yet but, looking older than I was, they didn&#8217;t check my ID and let me pass.<br \/>That&#8217;s how I saw the first dancers who came from dance schools.<br \/>Until that moment I didn&#8217;t believe that dance could be so formal, also because I had always danced in the family as a way to relax.<br \/>So at 19 I started taking the first dance lessons.<br \/>But I&#8217;ve always felt music close to me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Why did you start dancing the New York style instead of the Puerto Rican one?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">It&#8217;s part of my way of seeing things and it&#8217;s also a philosophy of life that I started to carry forward with formal karate, the traditional Japanese one when I was 17 years old.<br \/>My philosophy was close to Buddhism.<br \/>I liked the idea of uniting the malice of New York with the sabor of Puerto Rico, even though they were two very different genres.<br \/>By malice I don&#8217;t mean something negative but a typical way of presenting oneself of the neighborhoods (barrios) of New York, while the sabor of Puerto Rico was very joyful (gozon) and linked to tradition.<br \/>I liked both things.<br \/>My personality had been shaped by a very aggressive and competitive art (ed: karate) and malice has always attracted me; that&#8217;s why I tried to unite the roots that I had learned from my father when he told me the history of Puerto Rican music with what I was doing in New York and which was a bit different.<br \/>Thanks to this I started to develop my personality and the way to express my body, also because as you know I&#8217;m neither strong nor tall and I needed a way to perform these movements and that would allow me to express what I had inside, almost as if it were therapy.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A bit like what happened with break dance, which was a form to express one&#8217;s own anger, the fury that young people had inside&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Exactly.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Frankie, who have been your reference dancers in New York and Puerto Rico, even among those from the past?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">At the beginning I greatly admired&nbsp;<strong>Anibal Vasquez<\/strong>&nbsp;who danced with Roberto Roena.<br \/>I believe he was his uncle.<br \/>He also danced with&nbsp;<strong>Mike Ramos<\/strong>. Unlike&nbsp;<strong>Roberto Roena<\/strong>, he had a softer and more specific movement.<br \/>I was enchanted watching him.<br \/>When he died, we did a tribute at the Palladium in Los Angeles, with&nbsp;<strong>Eddie Torres<\/strong>&#8216; dance company of which I was part.<br \/>His daughter was present and for me it was a great honor to be there present, because for me he was the one who started dancing with that Puerto Rican style so loose and joyful.<br \/>I liked him very much.<br \/>Other characters who have inspired me are&nbsp;<strong>Bruce Lee<\/strong>,&nbsp;<strong>Nureyev<\/strong>,&nbsp;<strong>John Coltrane<\/strong>,&nbsp;<strong>Jimi Hendrix<\/strong>.<br \/>All characters of great level who have had a great following among people who always tried to imitate them and reach their level, and who despite having had a short life, left a mark in a short time.<br \/>This thing motivates me a lot.<br \/>I&#8217;m fascinated by the rule of music, of how a musician can create something so intriguing and sophisticated.<br \/>For me musicians are like churchmen.<br \/>They have the power to touch people&#8217;s emotions in a unique way.<br \/>And I wanted to do the same, to be able to move people in the same way with what was my music, and my instrument was my body.<br \/>I wanted to reach where the music was reaching.<br \/>It&#8217;s an energy, a power that impresses me a lot and that I want to have, that I&#8217;m looking for.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Speaking of your show, as you said, your dancers are like your fingers, your arms, and you can see that their movements are the same as yours. How did you achieve this goal?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">It&#8217;s something that happened with many of the dancers I started with. We live united but it&#8217;s something that goes beyond friendship and collaboration, I believe that they believe in my ability to solve every doubt they have and that when we confront each other they are sure that I won&#8217;t make mistakes and I&#8217;ll be able to give them an answer.<br \/>They know it&#8217;s quality work and that they are living their dream and that they are helping me bring out my dream, the ideas that I have, that I see when I listen to music.<br \/>They teach it to me live, I&#8217;m their first fan.<br \/>I keep telling them to repeat a number again because I like to see them and because they are teaching me what were ideas that until that moment I had in my head and that I felt in my heart.<br \/>This combination, that is, the faith they have towards me and the love I feel for them, transforms into a synergy that shows through on the stage.<br \/>We rehearse a lot and I teach them that there&#8217;s always something to learn.<br \/>When I&#8217;m not close to what I would like to do and I change something they immediately follow me.<br \/>These are things that need a lot of work, that require specific development but that in the end can transform their dreams (ed: the dancers&#8217;) into reality.<br \/>It&#8217;s a very strong thing, there&#8217;s love but there are also people who help you realize your dreams.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>What do you think of Spanish salsa life compared to that of other countries?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">The truth is that until recently I didn&#8217;t know that salsa was so strong outside the United States.<br \/>Arriving here I realized how many people move from other countries, for example from Germany.<br \/>First of all, the quantity of people who came is really impressive, but over the years the quality, the dedication, the love with which we started teaching have brought many people closer to this dance and made them grow.<br \/>I often see people who come to my academy in New York and stay to study for a month and then leave.<br \/>I fix their choreography, they go home and do shows.<br \/>There&#8217;s a lot of love here.<br \/>I told my dancers not to worry because here we are like at home.<br \/>People came here to see us and not to criticize us.<br \/>There&#8217;s no such spirit.<br \/>That&#8217;s why we feel comfortable when we come here, even though for us every time it&#8217;s a suffering, because you always suffer.<br \/>In contemporary dance the music that is usually used is not as rich in information as the one we use and that requires many rehearsals, but people appreciate it and we feel it.<br \/>No words are needed to understand the public&#8217;s appreciation in sharing our show.<br \/>There are few places in the world where I have felt such strong and shared participation.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Can you tell us about the three parts of your new show which is like a musical?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">We have created a format composed of three parts of half an hour each.<br \/>Each part is not connected in any way with the others.<br \/>Each half-hour part is a piece of art that lives autonomously.<br \/>This way we can alternate the various pieces depending on the evening and the duration of the show.<br \/>Exactly like some famous ballet companies now do in New York such as those of&nbsp;<strong>Alvin Ailey<\/strong>,&nbsp;<strong>Paul Taylor<\/strong>&nbsp;which are contemporary ballets.<br \/>This is their current format.<br \/>And I wanted to involve people accustomed to this type of artistic show and not only people who were already involved with music and dance.<br \/>I wanted to communicate to the public that this is a high quality art and that Puerto Rico, Cuba and all Caribbean countries have their own art like Flamenco in Spain.<br \/>Instead of presenting the usual classic things that are usually seen, I preferred to make known something more traditional and linked to the culture of our countries but with a high technical rate.<br \/>And this is the public we wanted to involve, in order to teach them what we are doing here.<br \/>Next June we will do a show in New York for three evenings, where we will do 4 shows of which one that we will do on Saturday afternoon that will be different from the others for those who want to see more than one.<br \/>Our project is to make a new half-hour piece every year, showing it together with two previous ones.<br \/>The idea is to leave something for the next generations of the company so that the young people who will come will be able to start from these bases and develop them maintaining a furrow with tradition.<br \/>This way when we are tired of dancing and want to stay behind the scenes, sitting on a chair, other choreographers will be able to interpret these parts and continue with our tradition.<br \/>A bit like what happens with the Mona Lisa that has been drawn by many artists each with their own style or a piece of jazz that every musician can interpret differently.<br \/>This way we will give new dancers the possibility to continue with tradition.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>One part of the show recalls the tradition of Puerto Rican bomba<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Yes, yes&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>But it&#8217;s a bomba with a connection to contemporary dance<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Exactly.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>And the music spoke of afro&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Yes.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>What importance does afro have for you?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Afro represents the foundations of all dances that come from the Caribbean.<br \/>We are very interested in the music and dance that come from Haiti, from the Dominican Republic, from all the Caribbean, from Martinique, from the French Caribbean because there are also many Africans there.<br \/>We are interested in all this because that&#8217;s where the folkloric traditions of these islands were born.<br \/>What I want to teach is that this music can be represented in a free form.<br \/>I try to make people understand the way of feeling traditions even though dance is something that transcends this container of formal things.<br \/>For example martial arts are taught in a formal way, without considering the personal aspect.<br \/>Masters teach the technique in the same way and like robots they produce martial art.<br \/>Instead I would like each student to try to find their own interpretation, their own expression.<br \/>I would like them to understand that music and musicians play without constraints, they are free.<br \/>They take a bomba and try to mix it with something else in order to express their own ideas in a different way.<br \/>I too with my body try to do this, that is to interpret what I&#8217;m listening to transforming it into movement.<br \/>I like to do it without limits, without anyone telling me &#8220;this is done like this&#8221;.<br \/>I understand those who teach in a formal way but I prefer to give more freedom to my students.<br \/>People are looking for new religions, new arts, they are looking for freedom.<br \/>Everything that comes from traditions and that is structured must be internalized so that there is no longer a need for a structure.<br \/>You don&#8217;t have to be separated from music and dance because they are already inside you.<br \/>That point arrives where the lines are erased and you feel you can freely do everything you want in a sophisticated way.<br \/>Your movements are formed and have their own specific weight.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In practice can we say that you and your dancers are free to express yourselves differently every time you perform?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Yes.<br \/>There are basics to respect but I like the different personalities of the dancers.<br \/>They say that choreographers are lucky if they manage to get 75% of what they have in their mind from their own dancers.<br \/>Because normally dancers come and learn what you&#8217;re teaching them adapting it to their own body with a result different from what you had in mind and sometimes the result is very beautiful.<br \/>We train a lot but in the end each of them has their own style and I like this very much, because it&#8217;s an open exchange.<br \/>It&#8217;s not that we are all tied to a structure, but it&#8217;s a sort of coordinated improvisation.<br \/>When I make a choreography I always try to make it in a simple way, so that even if we are on a street it can come out well.<br \/>But as it happens everyone manages to do the choreography in a homogeneous way but with their own style.<br \/>Everyone has their own color and the spectators like this very much who look for the different movements of the dancers and fall in love with them.<br \/>In ballet instead there are some dancers who with their own charisma and their own energy, manage to transform the choreography in order to amaze the choreographer himself.<br \/>I throw you an idea and you return it to me modified with your style, in fact creating something different and this aspect enchants me.<br \/>My father often argued with me because he studied Chinese martial arts and I Japanese and he told me that the Chinese teach the person and not the technique, while the Japanese are very tied to the technique.<br \/>And I took it badly&#8230;<br \/>But it&#8217;s like that. Everyone has their own way of interpreting things and I have to try to correct them in a specific way because everyone has their own characteristics.<br \/>Over time you learn all these things and it becomes a pleasure to work with them and see what they can give me from the choreographies that I&#8217;m explaining to them.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>What advice do you give to Spanish dancers so that they can approach this new way of interpreting dance?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">First of all, salsa music became popular to the general public and musicians who had to work and earn money, had to conform to the public&#8217;s demand and that&#8217;s how they started producing records of only salsa.<br \/>But before, in the 60s\/70s the music was much more varied, there was slow music, boleros, bomba, plena, there was a lot of variety.<br \/>Now they record albums with different styles of salsa but always and only salsa.<br \/>There are many groups that produce salsa records because they know they will sell but not because it was what they would have wanted to do.<br \/>In short there is a lot of music today that we set aside because it&#8217;s not salsa (ed. refers to the other rhythms) and also because we are afraid to apply what we know about salsa and our training as dancers to these rhythms.<br \/>We have to start working on these rhythms without fear, trying to fill the empty times like a painter fills the white spaces of his canvas.<br \/>My idea is to use various types of music.<br \/>For example when I listen to an intro that I like I put it between the two songs and all this allows me to create an atmosphere.<br \/>It&#8217;s not that difficult, as long as the impact is not too strong, full of information (ed. the dance technique) that might not be understood by people who don&#8217;t dance.<br \/>To do this I alternate strong parts with more delicate ones, with transitions and exits from the stage, in order to keep the public&#8217;s attention alive.<br \/>You can create stories but I don&#8217;t mean a literal story with a beginning, a development and an end, but rather a way of living a story made of emotions, of movements, like in a dream.<br \/>It&#8217;s an experience that has nothing to do with normal life, it&#8217;s like entering into a dream.<br \/>I no longer needed to do Congresses to be a salsa dancer or a Latin dancer.<br \/>I wanted to show that there&#8217;s another way to be artists and that there&#8217;s another way to express oneself and to teach people what dance is, because the dance of congresses already has its own role.<br \/>My problem has been mainly to keep the public&#8217;s attention alive for a long time, without having musicians and singers who could involve them more.<br \/>All this cost me many years of work to find the right format, even though I&#8217;ve always been sure I would succeed.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Can you tell us when your passion for contemporary afro dance was born?<\/strong><br \/><strong>I remember you had told me about a Haitian dancer, Katherine Dunham who was the most important contemporary afro dance dancer. Can you tell us about the influence this teacher had on you?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">She had the opportunity to study the roots of African dance thanks to government funding.<br \/>Being African-American she wanted her dance company, formed completely by African-Americans, to have an imprint linked to their own African origins that would allow them to differentiate themselves from other dance companies formed by white Americans.<br \/>So she studied for a year with the Africans, living in close contact and learning their way of dancing.<br \/>When she returned to the United States she taught her dancers the afro movements and the technique to move like them.<br \/>This way in New York they started to see African-American ballet shows, which went in search of afro roots in respect of the classical tradition of dance.<br \/>This thing made me reflect, because I followed a different path, starting to study the roots and then deepening the sophisticated techniques to teach something unique, but of high level and not simple ballroom dancing.<br \/>It&#8217;s a teaching system that allows students to reach very high levels that they couldn&#8217;t acquire without these exercises. It&#8217;s a mentality I learned from karate, that of exercising daily and that allows me to develop all parts of the body, for example like Papito Jala Jala did when he moved his legs.<br \/>After leaving karate, which for me represented a religion, I felt bad and for this reason I tried to maintain the same mentality in order to have the same result also in dance.<br \/>Thanks to her (ed Katherine Dunham) who developed all these techniques linked to African-American dance, I was able to do the same with New York dancers who are always in search of new influences that allow them to express themselves in a personal way.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Do your dancers have any particular nickname?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sure, each of them has one.<br \/>Aisha is la China, Lori I call her Perez, Mary is Blackett.<br \/>We like to joke among ourselves with nicknames.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Do you have one?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Yes, they call me&nbsp;<strong>Frank Astaire<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>When were you born?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">September 25th, 1975<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Where were you born?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queen&#8217;s, New York.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Where do you live?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Still there.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A favorite song?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi desenga\u00f1o by&nbsp;<strong>Roberto Roena<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Roberto Roena Y Su Apollo Sound - Mi Desenga\u00f1o\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oXLj9Jl9L9I?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><strong>Favorite group?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Joe Cuba&#8217;s Sexteto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A character?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">There are so many&#8230; I can say&nbsp;<strong>Jimi Hendrix<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A hobby?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I like to draw puppets and drawings for interiors (furnishings).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A book?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Your mind on dance.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A favorite place in the world?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Israel.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A dream?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">To go to Egypt.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Question\/consideration:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br \/><strong>Two things impressed me about your show: the first is that you have been able to bring the figure of the dancer closer to the spectator. Because we all have a false concept of what a dancer is, who is seen in the stereotype of the unapproachable. Instead you have managed to make it possible for every person to identify with each of the dancers. I liked this thing very much, in particular I liked it when you presented each of them and it was seen that the public was very involved.<\/strong><br \/><strong>It&#8217;s a bit as if each of us could go up on that stage and for this reason I want to thank you.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Frankie Martinez saluda Lasalsavive Simposio Madrid 2008\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/596BMhKLq_w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Frankie Martinez greets LaSalsaVive.org<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Intervista di Tommy Salsero e di alcuni giornalisti realizzata durante il Simposio salsa di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2135,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[344,340,343,339,342,345,341],"class_list":["post-217","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-alvin-ailey","tag-anibal-vasquez","tag-eddie-torres","tag-frankie-martinez","tag-mike-ramos","tag-paul-taylor","tag-roberto-roena"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=217"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11552,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217\/revisions\/11552"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}