{"id":232,"date":"2007-12-04T09:14:10","date_gmt":"2007-12-04T08:14:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/?p=232"},"modified":"2026-09-03T10:21:42","modified_gmt":"2026-09-03T09:21:42","slug":"intervista-a-enrique-romero-el-molestoso-la-pietra-nella-scarpa-del-mondo-salsero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2007\/12\/04\/intervista-a-enrique-romero-el-molestoso-la-pietra-nella-scarpa-del-mondo-salsero\/","title":{"rendered":"Intervista a Enrique Romero \u201cEL MOLESTOSO\u201d: La pietra nella scarpa del mondo salsero"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"389\" src=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli-1024x389.png\" alt=\"La Salsa Vive presenta: Intervista a Enrique Romero El Molestoso\" class=\"wp-image-14371\" style=\"aspect-ratio:2.5;width:400px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli-1024x389.png 1024w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli-300x114.png 300w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli-768x292.png 768w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli-1536x583.png 1536w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli.png 2035w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>di Evelyn Viana, traduzione a cura di Paola &#8220;Calleluna&#8221; Sampaolo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Articolo tratto dalla rivista Salseros, n. 4, dicembre 2007<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/interviste\/immagini\/enriqueromero\/erc.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Prologo del traduttore:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo due giorni fa mi trovavo alla tavola di un bar tapas di Barcellona, vicino al mercato San Antoni, in compagnia di questo splendido \u201cpersonaggio\u201d, un uomo dalla lingua tagliente, estremamente intelligente e cinico, un esemplare perfetto della filosofia salsera, un bimbo mai cresciuto che ha sempre voglia di scherzare e di rendere la conversazione difficile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo amici. La nostra relazione, cominciata con poche semplici parole dura da pi\u00f9 di un anno e si fonda sulla profonda stima che ho di lui e sulla simpatia che prova per me, donna italiana colta (a suo dire), curiosa, sarcastica, che ha tanto da imparare e che si lascia guidare per \u201clas calles del Barrio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un miscuglio di alcol, poesia, riferimenti letterari e filosofici procurarono, all\u2019epoca, la scintilla che tutt\u2019oggi vive nei miei occhi quando lo rivedo. Il pifferaio magico, mentre mi parlava dei suoi progetti in corso e di quelli futuri fu interrotto da una mia esclamazione: \u201cMi hanno chiesto di farti delle domande, diciamo un\u2019intervista!\u201d, immediatamente esplose in una risata trasbordante e contagiosa e mi rispose \u201c\u00e8 una perdita di tempo, guarda prendi questo, ho risposto gi\u00e0 a molte domande, adesso a chiunque mi chiede un\u2019intervista dico copiate questa&#8230;\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella che segue dunque \u00e8 la traduzione di un\u2019intervista pubblicata da poco poich\u00e9 il pigro \u201cMolestoso\u201d non aveva voglia di rispondere alle domande ma di consumare una cena (succulenta) in mia compagnia.<br \/>Inutile dire che sono innamorata di quest\u2019uomo, che per me \u00e8 un mito vivente, insopportabile e adorabile come un cucciolo.<br \/>Spero che da ci\u00f2 che emerger\u00e0 dalle seguenti pagine anche voi riusciate a cogliere l\u2019aura magica della quale \u00e8 dotato. Adentro mulatos!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Combattivo, polemico, appassionato, ribelle, provocatore e amante della rumba e della salsa brava. Ammirato da alcuni, odiato da altri, per\u00f2 il suo estremo e congenito amore per la musica lo ha convertito in un profondo conoscitore della materia. Ricercatore, scrittore, produttore culturale e musicale, \u00e8 autore del libro <span class=\"arancio\">\u201csalsa el orgullo del barrio\u201d<\/span>. Fondatore e direttore della rivista <strong>&#8220;El Manisero&#8221;<\/strong>, direttore artistico della sala Antilla e direttore della rivista <strong>&#8220;Antilla news&#8221;<\/strong>, la sua lingua \u00e8 considerata una tra le pi\u00f9 affilate del mondo salsero. Ci vorrebbe un esercito per zittirlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Enrique Romero<\/strong> arriv\u00f2 a Barcellona nel febbraio 1981, allontanandosi dalla repressione politica in Colombia, dov\u2019era direttore della rivista <strong>\u201cDossier Cultura y Sociedad Hoy\u201d<\/strong>. Tra i vari impieghi fu anche Capo Stampa di Amnesty International e lavor\u00f2 nelle pagine latinoamericane di <strong>\u201cEl diario de Barcelona\u201d<\/strong>, mentre parallelamente cominci\u00f2 ad addentrarsi nei meandri della movida latina che cominciava a svilupparsi nella citt\u00e0 all&#8217;inizio di quel decennio.<br \/>Conobbe \u201cel Tab\u00f9\u201d e \u201cel Kennedy\u201d in via Escudillers, quando il quartiere cinese era zona rossa. Il primo era frequentato da colombiani mentre il Kennedy da peruviani e nessuno poteva andare al locale dell\u2019altro. Era un \u201cghetto guapo\u201d secondo Enrique, dove si andava solo a ballare buona musica e dove si riunivano latinoamericani, studenti e pochissimi spagnoli che avevano in comune l\u2019affetto per la salsa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le prime lezioni: Nel suo viaggio nel tempo Romero ricord\u00f2 <strong>Manuel \u201cEl Pato\u201d<\/strong>, che secondo il nostro intervistato fu il primo che cominci\u00f2 ad insegnare Salsa (salsa I e salsa II, come all\u2019universit\u00e0) nella sala Karma di Plaza Real. El Pato non si distingueva per la sua eleganza nel ballo ma di certo per essere uno studioso dei ritmi caraibici di Cuba, Porto Rico e New York. Per Enrique Romero egli fu un personaggio importante che non esercitava l\u2019insegnamento come un lavoro ma come una passione e insegnava prima di tutto a distinguere i ritmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risveglio della movida latina a Barcellona: Romero ricorda come nel 1984 gi\u00e0 Abili Roma, altro pioniere della salsa in citt\u00e0, iniziava a programmare concerti e festival, aprendo sale da ballo e creando ambiente, come nel programma <span class=\"arancio\">\u201cSabor y Salsa\u201d<\/span> nella Sala Cibeles.<br \/>\nTra il 1986 e il 1990 comincia il vero boom con l\u2019apertura di locali come la sala di salsa <strong>Bikini<\/strong>, <strong>Sabor Cubano<\/strong>, <strong>Salsa Latina<\/strong>, <strong>Sahoco<\/strong>, <strong>Caramba<\/strong>, <strong>El Bohio<\/strong>, <strong>Antilla<\/strong>, <strong>Mojito<\/strong>, <strong>Raices<\/strong> ecc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sommerso da quel mondo Romero volle essere continuo nella sua passione e decise di fondare la rivista <strong>\u201cEl Manisero\u201d<\/strong> un elemento chiave nella sua vita personale e professionale come lui stesso ci spiegher\u00e0 qui di seguito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019intervista:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Enrique Romero \u00e8 un salsero armato che cre\u00f2 la sua rivoluzione sotto il motto \u201cSalsa y placer hasta vencer\u201d, e da subito vi avverto che la rivista Salseros non si fa responsabile delle opinioni emergenti da questa intervista. Quelli che non lo conoscono di sicuro scopriranno immediatamente perch\u00e8 si \u00e8 guadagnato il suo famoso soprannome.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: \u201cEl Molestoso\u201d, te lo sei messo da solo o te l\u2019hanno messo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Me lo sono messo io perch\u00e9 \u00e8 questo che dicevano i Dj\u2019s quando mi vedevano: \u201cYa lleg\u00f3 este a molestar\u201d. Anche la gente con la quale parlavo di salsa diceva che io ero molesto e siccome mi piace moltissimo Eddie Palmieri, mi misi questo soprannome come omaggio al suo pezzo \u201cEl Molestoso\u201d e anche per prendere in giro quelli che non sopportano il mio stile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: E\u2019 una mia impressione o cerchi sempre di andare controcorrente o di contrariare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: No, assolutamente. Non c\u2019\u00e8 niente che mi piaccia di pi\u00f9 di coincidere con i gusti della gente, con le loro opinioni. Per\u00f2 disgraziatamente mi ritrovo con persone con le quali non sono d\u2019accordo, soprattutto sulla salsa. In questo mondo ci sono molti opportunisti, molti truffatori, ballerini, professori, dj\u2019s, padroni di locali truffaldini e questo mi innervosisce e glielo dico. C\u2019\u00e8 una convinzione errata dei latini che credono di sapere pi\u00f9 degli europei sulla musica, il ballo e molte altre cose per il semplice fatto che vengono da l\u00ec. Allora quando ho l\u2019occasione non sto zitto e lo dico alla gente. Il mio problema \u00e8 che non posso frenarmi e mi piace vedere le cose come sono e non come dovrebbero essere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Da quanto esiste l\u2019idillio con la salsa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Da quando sono nato, la mia famiglia era una appassionata di musica e gli piaceva quella cubana ed il tango. Arrivai a Barcellona lavorando nel giornalismo per\u00f2 con la testa nella salsa. Sono un rumbero 24 ore al giorno. Agli inizi degli anni \u201980 andavo al Tab\u00f9 ogni giorno, al Salsa Latina o all\u2019Antilla e siccome mi piace la musica e la ricerca pensai di fare una rivista per approfittare della mia rumba, cos\u00ec fondai \u201cEl Manisero\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Che cos\u2019era il Manisero?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Era un progetto sviluppato con amici appassionati per la musica latina a Barcellona che appoggiarono quell\u2019idea di realizzare una rivista che si faceva con un buon criterio, una linea giornalistica netta, ortodossa. Non facevamo reportage, l\u2019informazione non si poteva comprare e nemmeno le recensioni di concerti o dischi. Quella era l\u2019impronta editoriale ed ero io a deciderlo. Il produttore <strong>Ralph Mercado<\/strong> mi disse in una riunione che mi dava un milione di pesetas per mettere in copertina <strong>Jerry Rivera<\/strong> e ci prendemmo il lusso di dirgli di no, poich\u00e8 lui non aveva abbastanza soldi per comprare la nostra copertina.<br \/>\nOppure nella rivista il Caribe Mix poteva acquistare uno spazio pubblicitario e poi usciva un articolo che il Caribe Mix era una schifezza, cosa che non succede in nessun giornale del mondo. Per questo la rivista era molto rispettata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Perch\u00e8 si concluse il progetto nonostante avesse tanto successo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: La rivista pubblic\u00f2 dal 1993 al 1995 e vi scrissero le firme pi\u00f9 importanti della musica latina nel mondo. Ci arrivavano pagine di giornali di Israele, Francia, Germania e Inghilterra e molte lettere di persone che volevano abbonarsi, comprarla o promuoverla. Ebbe molto successo per\u00f2 creammo una societ\u00e0 con persone del \u201cmondo latino\u201d e non tutti i soci erano onesti, dinanzi a ci\u00f2 decisi di chiuderla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: E dall\u2019essere un letterario come sei passato ad altri campi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Proprio con quella tappa iniziai a fare un lavoro e ad avere uno stile di vita che mi piaceva: la musica. Il Manisero si convert\u00ec nel trampolino di lancio verso altre cose. A cominciare da l\u00ec mi contratt\u00f2 la casa discografica Better Music come direttore di \u201cMusica del Sol\u201d la collezione pi\u00f9 provocante e divertente della musica latina mai realizzata, con quasi 150 dischi di Cuba, Porto Rico, Venezuela, New York&#8230; e antologie di grandi musicisti dagli anni \u201940 fino agli \u201980. Grazie al Manisero mi contratt\u00f2 la Celeste editore di Madrid nel 1999 per affidarmi la realizzazione del libro <span class=\"arancio\">\u201cSalsa el orgullo del Barrio\u201d<\/span>. Inoltre, quando fin\u00ec con la rivista mi ritrovai vincolato a tutti i progetti che hanno a che vedere con la salsa e la musica latina: Antilla, la rivista <strong>Antilla News<\/strong> (fondata da Abili Roma), scrivo per il Centro Virtual Cervantes dell\u2019Istituto Cervantes, organizzo festival&#8230;ecc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: E sei anche un uomo di Radio&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Proprio grazie al Manisero mi chiamarono nel 1997 per fare il programma radiofonico <strong>Picadillo<\/strong> specializzato nella musica latina che da allora si trasmette ogni sabato su Radio Ciutat de Badalona (94,4 FM) e dirigo\/ presento dalle 16 alle 18. Conobbi anche Alejandra Fierro, che venne espressamente da Madrid per la presentazione della rivista e quando decise di creare Radio Gladys Palmera io le organizzai delle cose e lavorai con loro un paio d\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Che cos\u2019\u00e9 <\/strong><strong>LATINCOOLTURE<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Questa \u00e8, diciamo, la mia agenzia, il mio nome professionale. E\u2019 un concetto composto, Latino e COOL. Mi piace lavorare con progetti che siano freschi, moderni e che allo stesso tempo rispettino la musica e la qualit\u00e0. E\u2019 un\u2019impresa produttrice di eventi latini nella quale esercito come promotore pubblicitario, produttore di eventi e consulente. Inoltre produco il mio programma in radio, sono consulente del festival del Tempo Latino in Francia, da 8 anni realizzo eventi come il tributo a Hector Lavoe o il festival \u201cLa alegria del Barrio de el Raval\u201d del quale fui fondatore e poi lo cedetti alla Trifulca che sono quelli che lo organizzano adesso. E\u2019 un festival di musica varia che ha al suo attivo 7 edizioni e che coinvolge tutto l\u2019ambito culturale del Raval, si va dalla salsa alla musica araba e vi partecipano gli artisti, i bambini e le associazioni del quartiere. Questo \u00e8 il tipo di evento che meglio rappresenta che cos\u2019\u00e8 quello facciamo con www.latincoolture.com.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Visto che ci parli del Barrio e parliamo di salsa, come nel tuo libro, che cos\u2019\u00e8 la salsa per Enrique Romero? Tenendo anche conto che molti non la considerano un genere musicale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: La salsa \u00e8 un genere musicale come il Jazz, come il Flamenco e come loro si alimenta di diversi ritmi. Non \u00e8 un ritmo come il son cubano o il vallenato. La salsa ha una propria specialit\u00e0 e quelli che dicono il contrario o non sanno o hanno altri interessi, per\u00f2 questo \u00e8 dimostrabile. Il germe della salsa \u00e8 il son cubano per\u00f2 tutti gli arrangiamenti e l\u2019espressivit\u00e0 sono personali: la salsa \u00e8 quella che si svel\u00f2 a New York come prodotto della fusione del jazz, del rock, del funky, con caratteristiche proprie che hanno dato vita al tutto, dal meglio al peggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Dimmi i 5 nomi pi\u00f9 grandi della salsa secondo te e i loro maggiori apporti al movimento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Cominciamo con <strong><a href=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2012\/08\/17\/intervista-a-willie-colon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Willie Colon<\/a><\/strong> e <strong><a href=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2012\/07\/06\/la-video-biografia-di-hector-lavoe-parte-1-e-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hector Lavoe<\/a><\/strong>. Essi rappresentano la rottura con la tradizione cubana e sono quelli che danno le caratteristiche essenziali a quello che oggi \u00e8 noto come salsa, gli attribuiscono il carattere urbano, la rivendicazione sociale, cantano al quartiere (barrio) e con questo creano i tratti identificativi della salsa vera, non il son cubano, parlo di salsa de verdad!<br \/> <strong><a href=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2012\/07\/31\/intervista-a-eddie-palmieri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eddie Palmieri<\/a><\/strong> e <strong>La Perfecta<\/strong>, rappresentano tutto quello che ho detto di Willie Colon e Lavoe per\u00f2 in modo sofisticato. Poi passiamo alla <strong>Fania<\/strong> come la sintesi di tutto il movimento salsero degli anni \u201970, di tutti i grandi musicisti, e come l\u2019orchestra che da una dimensione commerciale ed internazionale al genere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Te ne mancano due&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Poi dobbiamo dedicare un piccolo spazio a quello che io chiamo i maledetti della salsa che sono la maggioranza dei gruppi di New York, Porto Rico, Venezuela, alcuni del Per\u00f9, che facevano una salsa pi\u00f9 arrabbiata, pi\u00f9 cattiva, pi\u00f9 callejera, ma che non furono mai internazionali n\u00e9 famosi e non fecero mai tourn\u00e9e. L\u2019<strong>Orquestra Narv\u00e0ez<\/strong>, il <strong>Grupo Mango<\/strong>, <strong>Alfredito Linares<\/strong> e come loro centinaia di orchestre che non ebbero la gloria di Fania o di quei grandi nomi che alimentarono la base sociale della salsa.<br \/>\nAl quinto posto mi piacerebbe fare un omaggio ai ballerini, alla gente del quartiere che nei week-end si vestiva bene per andare a ballare nelle case o nelle discoteche e che si privavano di alcuni lussi per poter andare ad un concerto o comprarsi un disco di Ismael Miranda. Senza il Barrio, senza la massa sociale, la salsa non avrebbe senso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Parlando di ballerini, perch\u00e8 pensi che la salsa sta subendo una distorsione sul terreno del ballo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: La salsa si \u00e8 distorta completamente con i famosi congressi di ballo. Primo perch\u00e8 la gente balla senza tempo, senza \u201cafinque\u201d, le coreografie e i giri che fanno non corrispondono alla musica. E\u2019 una salsa da esibizione, senz\u2019anima, \u00e8 come uno sport, e la salsa cos\u00ec come io la intendo \u00e8 molto pi\u00f9 appassionata. Diciamo che tutta questa situazione l\u2019ha creata la moda del ballo e non ha conseguenze essenziali sulla vita della gente. Comunque pu\u00f2 andare, questo movimento ha dato una dimensione ecologica e decente alla salsa, per\u00f2 si sta convertendo in un\u2019aerobica pericolosa poich\u00e9 ignora le sofferenze, le tragedie, l\u2019allegria e la poesia che danno origine alla salsa e che continuano ad essere la sua essenza.<br \/>\nQualcosa del genere si pu\u00f2 vedere nel Film <strong>\u201cBaila conmigo\u201d<\/strong>, interpretata da <strong>Chayanne<\/strong>, anche se poi la sua musica, come quella di <strong>Marc Anthony<\/strong>, \u00e8 una farsa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Succede lo stesso anche in materia musicale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Guarda, l\u2019altra gravissima distorsione per la salsa \u00e8 che la gente apprezza di pi\u00f9 vedere un\u2019esibizione di una coppia di ballerini che un\u2019orchestra. La gente paga l\u2019aereo, l\u2019hotel, i corsi, per\u00f2 poi tu organizzi un concerto con una grande orchestra di New York, Cuba o Porto Rico, metti il biglietto a 30 euro e la gente si lamenta perch\u00e8 gli sembra caro. In cambio spendono 300 o 500 euro in un evento dove le stelle sono ballerini. L\u2019altro grande paradosso che si verifica \u00e8 che attualmente ai congressi la gente balla con i migliori della musica latina, la salsa migliore e pi\u00f9 dura mai realizzata, per\u00f2 il loro ballo non \u00e8 duro, in cambio nelle salsoteche i salseri ballano con la peggiore musica, con quella pi\u00f9 soft per\u00f2 ballano bene, ballano con stile. Si vede la contraddizione tra le esibizioni accompagnate dalla salsa brava (<strong>Lavoe<\/strong>, <strong>Barretto<\/strong>, <strong>Richie Ray<\/strong>&#8230;) che sono ballate con un ballo \u201clight\u201d e quelle nelle salsoteche dove la gente balla con bravura la salsa monga (stupida, sciocca) di Marc Anthony, Victor Manuelle o Gilberto Santa Rosa. Tutto ci\u00f2 \u00e8 curioso. Qui bisognerebbe fare uno scambio di dj\u2019s, quelli dei congressi dovrebbero passare alle salsoteche e quelli delle salsoteche andare a&#8230; fare il pane, che comunque \u00e8 un lavoro notturno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Che pensi della movida salsera di Barcellona a confronto con quella di altre capitali del mondo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: La movida salsera di Barcellona cos\u00ec come si vive oggi \u00e8 molto \u201clight\u201d. Non c\u2019\u00e8 nessun posto dove si possa ascoltare buona musica. Non ci sono dj\u2019s con criterio, con carattere. C\u2019\u00e8 molta confusione su questo tema rispetto al tipo di musica e il modo di ballarla. Disgraziatamente lo stesso succede a Porto Rico, Cuba, New York e in tutte le capitali europee dove c\u2019\u00e8 la salsa. Gli unici posti al mondo dove c\u2019\u00e8 salsa vera sono Colombia e Venezuela. Anche loro hanno la loro dose di salsa Light, per\u00f2 \u00e8 in questi paesi che si incontrano gli affezionati (melomanos), salsoteche dove poter ascoltare buona musica e in nessun altro luogo. Anche il Per\u00f9 ha una grande tradizione di musicisti e uno scenario salsero del quale aver conto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Molti musicisti ti accusano di essere molto chiuso quando devi contrattare un gruppo, qual \u00e8 il tuo criterio di selezione delle orchestre?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Il criterio per contrattare le orchestre \u00e8 che suonino bene, che abbiano un buon repertorio, niente di pi\u00f9. Il problema delle orchestre che non contratto \u00e8 che non suonano bene perch\u00e8 non provano abbastanza o perch\u00e8 non hanno un repertorio salsero in concreto. Mi riferisco alle orchestre cubane. Hanno solo <span class=\"arancio\">\u201cEl cuarto de Tula\u201d<\/span>, <span class=\"arancio\">\u201cLa negra Tomasa\u201d<\/span>, il danzon <span class=\"arancio\">\u201cAlmendra\u201d<\/span> e poche altre, non provano e si nota. Sono molto bravi individualmente per\u00f2 come gruppo lasciano a desiderare. Non sono orchestre, sono \u201cVent\u00f9s\u201d( cio\u00e8 dicono ai loro amici: ven tu, ven tu&#8230; vieni tu, vieni tu) e gli specialisti nel vent\u00f9s sono i cubani. Li rispetto molto come musicisti a livello individuale, per\u00f2 come gruppo organizzato, mi dispiace, per\u00f2 non sono in grado.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: Per\u00f2 non sei troppo radicale? Qualcuna buona ci deve pur essere!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Attualmente orchestre buone sono <strong>la Sucursal<\/strong>, <strong>Ritmo Cartel<\/strong> e la <strong>Guayabera<\/strong>, per esempio, non sono migliori dei musicisti cubani per\u00f2 hanno un repertorio migliore e provano. Queste orchestre stanno creando un repertorio nuovo ogni settimana. Portami un\u2019orchestra cubana che suona pezzi salseri, che facciano opere di <strong>Larry Harlow<\/strong>, <strong>Ray Barretto<\/strong>, <strong>El Gran Combo<\/strong>.. L\u2019unica orchestra di musica cubana con stile si chiama <strong>\u201cCandela a la lata\u201d<\/strong>, sono tutti cubani tranne il direttore V<strong>icen\u00e7 Solsona<\/strong>, che \u00e8 un prestigioso musicista catalano che li tratta tutti con disciplina e seriet\u00e0. Questa orchestra sta lavorando con una buona energia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>D: C\u2019\u00e8 qualche messaggio finale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R: Fare un appello perch\u00e8 le discoteche di salsa, tutte senza eccezioni, si preoccupino pi\u00f9 seriamente per la musica. Ci\u00f2 non vuol dire che non debbano mettere reggaeton, bachata, merengue, credo che bisogna anche mettere dischi commerciali, per\u00f2 non bisogna tralasciare la grande eredit\u00e0 salsera dei classici e delle orchestre nuove che hanno un buon ritmo. Tutti i locali si riempiono la bocca con la pubblicit\u00e0 dicendo che sono \u201cil meglio del meglio\u201d, \u201cla musica pi\u00f9 autentica\u201d, per\u00f2 quando vai a ballare la musica \u00e8 una schifezza. Danno importanza al disegno del loro logo, ai camerieri, ai portieri, per\u00f2 alla musica nessuna. Bisogna creare una cultura. Se si ballava buona musica quasi 30 anni fa in Salsa Latina, Tab\u00f9, Kennedy o Bikini, perch\u00e8 non si va a ballare adesso?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">INTERVISTA FLASH<br \/>\nNome: Enrique Romero Cano<br \/>\nSoprannome: El Molestoso<br \/>\nData di nascita: 28 agosto 1948 (vergine)<br \/>\nLuogo di Nascita: Bogot\u00e0 D.C. (Colombia)<br \/>\nResidente in : Barcellona<br \/>\nUna canzone: Quien dijo miedo di Raul Marrero<br \/>\nUn gruppo o un cantante: La Perfecta di Eddie Palmieri<br \/>\nUn personaggio: Corto Maltese<br \/>\nUn Hobby: La lettura<br \/>\nUn libro: La montagna incantata di Thomas Mann<br \/>\nUn film: L\u2019ultimo tango a Parigi<br \/>\nUn sogno: Avere un locale musicale mio<br \/>\nUn posto nel mondo: Parigi o L\u2019Avana<br \/>\nUna frase: Perdona todo lo que me dijiste!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le foto e l\u2019articolo in lingua spagnola<br \/> www.revistasalseros.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Evelyn Viana, traduzione a cura di Paola &#8220;Calleluna&#8221; Sampaolo Articolo tratto dalla rivista Salseros,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14876,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[1829,104,1830],"class_list":["post-232","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-el-molestoso","tag-intervista-a-enrique-romero-el-molestoso-la-pietra-nella-scarpa-del-mondo-salsero","tag-latincoolture"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14886,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232\/revisions\/14886"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}