{"id":352,"date":"2026-10-05T10:09:01","date_gmt":"2026-10-05T09:09:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/?p=352"},"modified":"2026-10-05T11:03:30","modified_gmt":"2026-10-05T10:03:30","slug":"intervista-a-generoso-jimenez","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2026\/10\/05\/intervista-a-generoso-jimenez\/","title":{"rendered":"Intervista a Generoso Jim\u00e9nez"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"388\" src=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cropped-LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli-1024x388.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-15431\" style=\"aspect-ratio:2.5;width:400px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cropped-LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli-1024x388.png 1024w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cropped-LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli-300x114.png 300w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cropped-LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli-768x291.png 768w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cropped-LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli-1536x582.png 1536w, https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cropped-LaSalsaVive_presenta_logo_per_articoli.png 2035w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>Intervista a <\/h2>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading arancio\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>Generoso Jim\u00e9nez <\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>di John Parker-Rees<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"185\" height=\"190\" src=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/generoso-regina.gif\" alt=\"\" class=\"wp-image-15909\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>Nella foto<\/strong>: Generoso Jimenez e sua figlia Regina<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div>Nel Maggio del 1999 la leggenda cubana Generoso Jim\u00e9nez ha rilasciato  un&#8217;intervista per un documentario della televisione Inglese intitolato &#8216;IL  RITORNO A L&#8217;HAVANA &#8216;. Siamo orgogliosi di presentarvi, per la prima volta,  l&#8217;intervista completa. Accompagnavano Generoso suo figlio e sua sorella,  l&#8217;intervistatore era John Parker-Rees. Anche questa traduzione in inglese \u00e8  stata fatta da John, e noi lo ringraziamo.<p><\/p>\n<p>L&#8217;intervista \u00e8 divisa in due parti e questa \u00e8 la prima.  E&#8217; stata registrata all&#8217;Havana nel mese di Maggio 1999. Ringraziamo la Ironhill Productions per l&#8217;uso di questa intervista e <b>Passiondiscs.co.uk<\/b> per l&#8217;autorizzazione a tradurla in italiano. L&#8217;intervista \u00e8 sotto copyright (c) Ironhill Productions. <strong>La traduzione in italiano,  invece, \u00e8 stata fatta da Mamma Salsera che ringraziamo per la  collaborazione.<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span><em>Generoso Jim\u00e9nez trombonista, compositore, arrangiatore,  leader.<\/em> <\/h2>\n\n\n\n<div>Generoso, affettuosamente battezzato &#8216;<strong>El Tojo<\/strong>&#8216; dai  compagni musicisti, \u00e8 nato il <span style=\"text-decoration: underline;\">17 Luglio 1917 a Cruces<\/span>, Provincia de Las Villas,  Cuba. Suonando il trombone ha fatto parte dell&#8217;autorevole <strong>Cuban Descarga  Sessions<\/strong> registrata da Panart negli anni &#8217;50, ed \u00e8 citato come maggior  ispiratore da molti famosi trombonisti di salsa dei nostri giorni. Oltre che capo  della sua grande band, egli \u00e8 stato per molti anni compositore\/arrangiatore per  <strong>Benny Mor\u00e9<\/strong> quando Benny era al massimo della sua popolarit\u00e0 con la sua &#8216;<strong>La Banda  Gigante De Benny Mor\u00e9<\/strong>&#8216;. Egli ha anche lavorato con i grandi gruppi cubani di  <strong>Chico O&#8217;Farrill, Obdulio Morales e Antobal&#8217;s Cuban All Stars<\/strong>, tra gli  altri. Gli arrangiamenti di Generoso della canzone &#8216;<em>Que Bueno Baila  Usted<\/em>&#8216; sono stati usati recentemente nel CD Afro-Cuban All-Stars.  L&#8217;intervista si compone di due parti, questa \u00e8 la prima. E&#8217; stata registrata a  l&#8217;Havana nel maggio 1999. Un dovuto ringraziamento a Ironhill Productions per la  concessione di questa intervista<\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><strong>John Parker-Rees: Generoso, puoi dirmi da dove pensi che derivi la  musicalit\u00e0 del popolo Cubano ?<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><em>Generoso: Vediamo\u2026 c&#8217;\u00e8 un misto. Deriva dai miei antenati, mio padre, mio  nonno, mia nonna da parte di mio padre e dalla parte di mia madre c&#8217;\u00e8 qualcosa  di spagnolo. Mio nonno da parte di mia madre era spagnolo. Quindi ecco fatto.  Sangue africano misto a sangue spagnolo, ed ecco qua.<\/em><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><strong>JPR: Quale parte di musica deriva dall&#8217;Africa e quale dalla Spagna ?<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><em>Generoso: La madre di mio padre era spagnola, della Galizia e la madre di mia  madre era africana, una schiava africana. Mio nonno, per liberarsi di questo  problema, essendo lei una schiava, le ha dato i suoi due cognomi Garcia-Bareira.  E quindi tutto ha avuto inizio da questa mescolanza. Quando avevo 7 anni sono  andato a vivere con mio padre a l&#8217;Havana. Egli lavorava presso una ditta Herro  de Bufo, e due volte alla settimana questa ditta organizzava un concerto &#8211; ma  erano concerti di musica tradizionale; danza (\u00e8 stata la prima musica che ho  ascoltato), contra danza e danzon. Era l&#8217;autentica musica di Cuba ed io ho preso  quella sonorit\u00e0.<\/em><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><strong>Il figlio di Generoso: Era un concerto o una &#8220;descarga&#8221;?<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><em>Generoso: Beh, puoi classificarla come &#8220;descarga&#8221; ma io li chiamo concerti  perch\u00e9 c&#8217;era anche musica sinfonica, c&#8217;era musica lirica. C&#8217;era di tutto, ed io  ho assorbito tutto. Man a mano che passava il tempo, io iniziavo a capire che  cosa fosse realmente la musica Cubana. Mio padre era un gran improvvisatore di  musica popolare Cubana. Mio zio era lo stesso. Quando mia madre e mio padre  divorziarono, io tornai al villaggio dove ero nato, Cruces. L&#8217;insegnante della  scuola locale, quando vide il mio cognome, mi chiese se aveva qualcosa a che  fare con &#8220;Pucho&#8221; Jimenez. &#8220;E&#8217; mio padre&#8221;, dissi io. Egli rispose &#8220;Siamo ottimi  amici perch\u00e9 nel 1913 tuo nonno fond\u00f2 la banda musicale del villaggio. Ti  intendi di musica?&#8221; &#8220;Non so cosa sia&#8221;, risposi. &#8220;Bene. Guarda, telefono a  qualcuno dei miei colleghi al college&#8221;, tra questi c&#8217;era <strong>Juan Castro V\u00e1zquez<\/strong> (sassofonista), ed egli mi port\u00f2 dall&#8217;insegnante con la banda locale. Dieci anni  pi\u00f9 tardi Io suonavo il mio primo concerto con quel gruppo. Ora ero un musicista  professionista. Nel 1931 il direttore divent\u00f2 \u2026 <\/em><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><strong>Regina: Ti ha fatto una domanda  generale &#8220;Da dove ha origine la musica Cubana? &#8221; -Dopo uno scambio con la  famiglia\u2026 <\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><em>Generoso: Una cosa \u00e8 legata all&#8217;altra. Perch\u00e9 i cubani sono cos\u00ec,  creano qualcosa dal nulla, inizi\u00f2 con il &#8220;Son&#8221;, e da qui degener\u00f2 nel &#8216;son con  estribillo&#8217; , quindi il &#8220;son&#8221; adesso ha un &#8220;estribillo&#8221;. Ognuno cantava il pezzo  che all&#8217;inizio era &#8220;son&#8221; e poi un &#8220;estribillo&#8221;. (cf JSR &#8216;Black Music of Two  Worlds&#8217; p96\/7)<\/em><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><strong>Regina: e che veniva chiamato &#8220;<\/strong><strong>Guaracha Son?<\/strong>&#8220;<\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><em>Generoso: No,  quello era chiamato &#8216;<strong>Son with Estribillo<\/strong>&#8216; o &#8216;<strong>Son<\/strong>&#8216;\u2026 Adesso ce ne sono altri, come  si chiamano ? \u2026..&#8217;<strong>Son Montuno<\/strong>&#8216; che deriva dal paese dei cowboy con I loro &#8216;tres&#8217;  e la loro aguardiente (brandy), iniziano a suonare \u2026(imita il ritmo).. la gente  inizia a ballare \u2026quindi aggiungono le parole dei campagnoli e Pum! Inizia la  festa e loro cominciano a ballare! La Guaracha ha un pezzo in pi\u00f9 che va avanti  con un gran miscuglio di &#8216;Son&#8217;, e un pezzo di musica Nord Americana. Anche il  <strong>Guaguanco<\/strong> ha un &#8216;Son&#8217; nel cuore.<\/em><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><strong>Il figlio di Generoso: Il Guaguanco non ha  strumenti di metallo, solo tamburi.<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><em>Generoso: Giusto, convergono gradualmente,  mentre sta suonando si aggiungono le trombe, lo stesso come il &#8216;Son&#8217;. Vedi,  &#8216;Son&#8217; era suonato con una tromba, un tres \u2026.era gi\u00e0 un settimino, un settimino  perch\u00e9 ce n&#8217;erano sette, una tromba, un tres, una chitarra, i bongos, tre corde  doppio basso. Il &#8216;Son&#8217; iniziava con &#8220;La botija&#8221; (brocca di argilla Africana  usata come strumento musicale) che era seguita dalla &#8220;La Marimbula&#8221; (strumento  derivato dal pianoforte africano) e &#8220;La Marimbula&#8221; dalle tre corde doppio basso. <\/em><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><strong>JPR: Ti prego, continua a raccontare delle origini della musicalit\u00e0.<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><em>Generoso:  Deriva dalla natura. La natura \u00e8 la padrona di tutto questo. Capisci ? Quando ho  improvvisato per la prima volta. Ho iniziato a suonare un pezzo ma non lo  suonavo dallo spartito. Ho aggiunto una nota, ne ho tolta un&#8217;altra, vedi \u2026  Quando Rene (?) \u00e8 venuto a spiegarci che cos&#8217;era una composizione ci ha detto,  &#8220;Vedi, tu sei un improvvisatore e non ha bisogno di moltissima educazione  musicale. L&#8217;improvvisatore \u00e8 al di l\u00e0 di tutto questo. Potresti aver memorizzato  tutta la teoria musicale del mondo ed essere un pessimo compositore. Devi avere  delle tue idee che arrivino solo dalla natura. Potrei improvvisare adesso e non  so che cosa far\u00f2. Io inizio e le note emergono una dietro l&#8217;altra e tu ne sarai  cos\u00ec assorbito e non vorrai fermare la musica. Las Descargas! C&#8217;era pi\u00f9  improvvisazione a Cuba allora che oggi. Improvvisatori nati ispirati dalla  natura. Lo illustrer\u00f2 con una storia: Andai con <strong>Chico (O&#8217;Farrill)<\/strong> a Manzanillo e  perdemmo il nostro trombettista. Laggi\u00f9 trovammo un trombettista di 15 anni, si  chiamava <strong>Alejandro Inocente Vivar<\/strong>, conosciuto come &#8216;<strong>El Negro Vivar<\/strong>&#8216;. Dove  alloggiavamo c&#8217;era un gruppo di giovani musicisti che facevano parte della banda  del villaggio. Quando mi sentirono suonare, mi misero alle strette e mi chiesero  di improvvisare e loro mi seguirono con i loro strumenti ed vorrei dire che &#8216;El  Negro Vivar&#8217; and\u00f2 avanti ed \u00e8 diventato uno dei migliori trombettisti  improvvisatori del paese. Suonando ad orecchio, niente di pi\u00f9, ma ha avuto ci\u00f2  che ha preso. Ce ne sono altri. Tu ascolti qualcuno improvvisare e non suona  vero. Avevo un lavoro regolare che mi dava la libert\u00e0 di fare altre cose che non  influivano sul lavoro principale. Conosco gi\u00e0 la scena, c&#8217;erano diversi  trombettisti che improvvisavano veramente molto bene, chitarristi e siamo andati  insieme, <strong>Pedro Justiz (Peruchin)<\/strong>, <strong>Rolando Bar\u00f3<\/strong>, <strong>Nino Rivera<\/strong>, <strong>Cachao<\/strong>, suo  fratello che suonava il piano, <strong>Orestes &#8216;Macho&#8217; Lopez<\/strong>, <strong>Tata Guines<\/strong>, <strong>Juanito  Marquez<\/strong>, e molti altri, mio fratello <strong>Nemelio<\/strong>, <strong>Emilio Penas Vergas Terol<\/strong>, \u2026.  <strong>Richard Egues<\/strong>, veniva spesso da solo. Quindi, siamo andati insieme dalla parte  opposta di La Vega, abbiamo attraversato la strada chiamata Progresso, quindi  abbiamo approfittato di un programma su Radio Havana Cuba che era trasmessa  all&#8217;estero. &#8220;Vediamo a chi tocca adesso ?, &#8220;E&#8217; il tuo turno &#8220;, &#8220;Quindi, ho  iniziato a suonare il mio strumento facendo qualsiasi cosa, il pianoforte  rimaneva di sottofondo con il suo ritmo, il sassofono, e quando \u00e8 toccato a me  mi sono inserito.<\/em><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><strong>Regina: La Descarga \u00e8 improvvisazione pura. Non \u00e8 programmata.  E&#8217; quello che ti viene in mente, \u00e8 improvvisato.<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><em>Generoso: Non c&#8217;\u00e8 niente di  scritto. Niente di scritto. Ecco come sono nati. Pi\u00f9 tardi ho registrato  Descargas (El Tromb\u00f3n Majadero) ed ho dovuto scrivere la parte per timbales e  tutte queste cose. Ma l&#8217;improvvisazione era libera (spontanea) non puoi  scriverla.<\/em><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><strong>Il figlio di Generoso: Voglio fare una domanda. Che cosa significa  per te L&#8217;Alival?<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><em>Generoso: El Alival? Questo era il campo di Benny Mor\u00e9. Era dove  Benny Mor\u00e9 voleva sempre finire. Benny Mor\u00e9 poteva lavorare al Tropicana, in ogni  altro nuovo cabaret di L&#8217;Havana e lui sarebbe sempre finito all&#8217;Alival dopo il  lavoro. Questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/em><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><strong>JPR: Tua figlia \u00e8 la figlioccia di Benny Mor\u00e9?<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><em>Generoso: E&#8217; una lunga storia. Tutto \u00e8 cominciato quando ho incontrato Benny Mor\u00e9  per la prima volta. Stavo facendo un programma su Cadena Sur de Radio con  l&#8217;Orchestra di <strong>Bebo Vald\u00e9s<\/strong>. Bebo Vald\u00e9s \u00e8 il padre di <strong>Chucho<\/strong> (il pianista con  <strong>Irakere<\/strong>). Stava promovendo il <strong><em>Ritmo Batanga<\/em><\/strong> e pi\u00f9 tardi hanno iniziato ad  invitare degli artisti stranieri. Era il mese di Luglio del 1952. A met\u00e0 Luglio  arriv\u00f2 Benny Mor\u00e9. Ci incontrammo su un autobus, io non ho dato nessuna  importanza alla cosa. In seguito quando andammo per iniziare il programma, la  prova, io uscivo dal camerino, ero vestito da poliziotto perch\u00e9 avrei dovuto  suonare in concerto con la Police Band &#8211; mi ero cambiato ed ero uscito e Bebo  Vald\u00e9s disse: &#8220;Guardate, abbiamo Benny Mor\u00e9&#8221;.<\/em><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><strong>Regina: Fammi spiegare. Quello che  sta dicendo \u00e8 che in quei giorni Benny Mor\u00e9 era famoso all&#8217;estero ma ancora  largamente una faccia sconosciuta a Cuba. Era possibile che la gente avesse  sentito la sua musica. Quindi quando gli fu presentato rimase sorpreso di vedere  lo stesso uomo con il quale aveva chiacchierato fino a poco prima.<\/strong><\/p><\/div>\n\n\n\n<div>\n<p><em>Generoso: Per  cui, tornando a quel giorno. Il pubblico richiese una canzone che era molto  popolare a Cuba, &#8220;Mucho Corazon&#8221; e Benny Mor\u00e9 chiese a Bebo Vald\u00e9s &#8220;Chi pu\u00f2  orchestrare quella canzone, perch\u00e9 ho promesso al pubblico che domani l&#8217;avrei  cantata&#8221;, e Bebo disse, &#8220;Vediamo\u2026 Generoso potrebbe orchestrare quel &#8220;numero de  negocio&#8221; per te&#8221;. Io dissi che non potevo farlo. Ma la matrigna di Regina, che  per caso era li, gli disse &#8220;Dammi lo spartito. Ti prometto che domani potrai  cantare il pezzo&#8221;. Quindi Benny replic\u00f2, &#8220;Guarda, se riesci a farglielo fare ti  prometto che battezzer\u00f2 il tuo primo figlio, purch\u00e9 sia maschio. Ma ha dovuto  mantenere la promessa con una femmina, la mia primogenita era una femmina ed  anche la seconda! Tutte sane e belle. Presi quello spartito, ed aveva solo parti  per tre trombe quando l&#8217;orchestra aveva sei trombe, tre tromboni, cinque  sassofoni, congas, ecc. &#8211; era un gruppo tremendo. Non avevamo nemmeno la  melodia, perci\u00f2 mia moglie mi cant\u00f2 la melodia che conosceva per averla sentita  alla radio ed io iniziai a trascriverla, la finii ed il giorno dopo gliela diedi  a brevi mano e cos\u00ec fu in grado di cantarla. Da quel giorno siamo diventati  inseparabili. Quando Benny cre\u00f2 il suo gruppo, mi mand\u00f2 un messaggio chiedendomi  di raggiungerlo e di unirmi al gruppo. Benny era un grande. Cos\u00ec grande che non  poteva essere seguito che da grande distanza. Fammi dire qualcos&#8217;altro. Egli  dirigeva la sua orchestra senza saper leggere la musica. Per esempio, quando  ebbe inizio la nostra storia ed io incominciai ad orchestrare I pezzi per lui  avevo messo alcune condizioni; dovevano esserci quattro trombe e tre tromboni ed  io avrei scelto &#8220;los metales&#8221; la sezione dei corni. Scelsi i migliori  trombettisti del paese ed i migliori tromboni. Quindi mi ritrovai a dirigere  l&#8217;orchestra ed anche questo fu un&#8217;improvvisazione. Ed uno dei primi tre o  quattro arrangiamenti che feci per lui fu &#8220;Generoso, que bueno toca Usted.&#8221; Lo  registrammo, e mi capitarono alcune cose e il pezzo divent\u00f2 famoso in tutto il  mondo. Questa \u00e8 stata la prova, questo era l&#8217;inizio. La prima volta che suonammo  fu in Venezuela nel 1956 in un programma televisivo &#8220;La Manteca Carnaval.  Andammo quasi come dei &#8220;guerriglieri&#8221; perch\u00e8 avevamo perso sei, sette musicisti  del gruppo. I musicisti dello studio non conoscevano il repertorio  dell&#8217;orchestra. Perci\u00f2 noi arrivammo ed il ragazzo ci incontr\u00f2 per portarci a  fare il programma televisivo. Quando arrivammo allo studio, facemmo una riunione  per decidere cosa fare. Scegliemmo i numeri pi\u00f9 facili. E dopo aver suonato i  sei pezzi, ci siamo detti &#8220;Bene, che facciamo ora?&#8221; Decidemmo di fare una  descarga ed improvvisare tutto quello che conoscevamo. Dicemmo al pianista  &#8220;Johnny, dagli fuoco&#8221;, lui inizi\u00f2 a suonare e lo spagnolo che era il  personaggio dell&#8217;orchestra si alz\u00f2 ed inizi\u00f2 a ballare, fece l&#8217;ultimo ballo  veramente bene. Lui ballava suonando il guiro e Benny inizi\u00f2 a cantare  &#8220;Castellano que bueno baila usted (come balli bene), senor que bueno baila  usted, senor que bueno baila usted&#8221; quindi mi fece un segnale ed io iniziai a  improvvisare e lui inizi\u00f2 a cantare &#8220;Generoso que bueno toca usted (Generoso  come suoni bene), que bueno toca usted, que bueno toca usted&#8221; e sul segnale io  aprii la bocca per cantare &#8220;Benny Mor\u00e9 que banda tienes usted (che gruppo che hai  )&#8221; e si inser\u00ec il mambo (la sezione dei corni), il cameramen ballava, il  pubblico nello studio ballava e quando calarono il sipario noi stavamo ancora  suonando. Registrammo quel numero un anno e mezzo pi\u00f9 tardi dopo averlo suonato  a quel modo.<\/em><\/p><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Benny Mor\u00e9 Y Su Banda Gigante  -  Que Bueno Baila Usted  (Son Montuno - Cuba 1940&amp;apos;s)\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/B1VE56pc3Rk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>Espa\u00f1ol <\/h2>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>Entrevista a Generoso Jim\u00e9nez <\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>di John Parker-Rees<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"185\" height=\"190\" src=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/generoso-regina.gif\" alt=\"\" class=\"wp-image-15909\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>En la foto<\/strong>: Generoso Jimenez y su hija Regina<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">En mayo de 1999, la leyenda cubana Generoso Jim\u00e9nez concedi\u00f3 una entrevista para un documental de la televisi\u00f3n inglesa titulado <em>\u2018EL REGRESO A LA HABANA\u2019<\/em>. Estamos orgullosos de presentarles, por primera vez, la entrevista completa. Acompa\u00f1aban a Generoso su hijo y su hermana; el entrevistador era John Parker-Rees. Esta traducci\u00f3n al ingl\u00e9s tambi\u00e9n fue realizada por John, y se lo agradecemos.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La entrevista est\u00e1 dividida en dos partes y esta es la primera. Fue grabada en La Habana en mayo de 1999. Agradecemos a Ironhill Productions por el uso de esta entrevista y a <strong>Passiondiscs.co.uk<\/strong> por la autorizaci\u00f3n para traducirla al italiano. La entrevista est\u00e1 protegida por derechos de autor (c) Ironhill Productions. <strong>La traducci\u00f3n al italiano fue realizada por Mamma Salsera, a quien agradecemos por su colaboraci\u00f3n.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso Jim\u00e9nez, trombonista, compositor, arreglista y l\u00edder. Generoso, cari\u00f1osamente apodado <strong>\u2018El Tojo\u2019<\/strong> por sus compa\u00f1eros m\u00fasicos, naci\u00f3 el 17 de julio de 1917 en Cruces, provincia de Las Villas, Cuba. Tocando el tromb\u00f3n form\u00f3 parte de las prestigiosas <strong>Cuban Descarga Sessions<\/strong> grabadas por Panart en los a\u00f1os cincuenta, y es citado como una de las principales inspiraciones por muchos famosos trombonistas de salsa de la actualidad. Adem\u00e1s de dirigir su gran orquesta, fue durante muchos a\u00f1os compositor y arreglista de <strong>Benny Mor\u00e9<\/strong>, cuando Benny estaba en la cima de su popularidad con su <strong>\u2018La Banda Gigante De Benny Mor\u00e9\u2019<\/strong>. Tambi\u00e9n trabaj\u00f3 con las grandes orquestas cubanas de <strong>Chico O\u2019Farrill, Obdulio Morales y Antobal\u2019s Cuban All Stars<\/strong>, entre otras. Los arreglos de Generoso para la canci\u00f3n \u2018Que Bueno Baila Usted\u2019 fueron utilizados recientemente en el CD de Afro-Cuban All-Stars. La entrevista consta de dos partes; esta es la primera. Fue grabada en La Habana en mayo de 1999. Un merecido agradecimiento a Ironhill Productions por la concesi\u00f3n de esta entrevista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>John Parker-Rees: Generoso, \u00bfpuedes decirme de d\u00f3nde crees que proviene la musicalidad del pueblo cubano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso: Veamos\u2026 hay una mezcla. Proviene de mis antepasados: mi padre, mi abuelo, mi abuela por parte de padre; y por parte de mi madre hay algo espa\u00f1ol. Mi abuelo materno era espa\u00f1ol. As\u00ed que ah\u00ed est\u00e1. Sangre africana mezclada con sangre espa\u00f1ola, y ah\u00ed lo tienes.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>JPR: \u00bfQu\u00e9 parte de la m\u00fasica proviene de \u00c1frica y qu\u00e9 parte de Espa\u00f1a?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso: La madre de mi padre era espa\u00f1ola, de Galicia, y la madre de mi madre era africana, una esclava africana. Mi abuelo, para liberarla de ese problema, ya que ella era esclava, le dio sus dos apellidos: Garc\u00eda-Bareira. Y as\u00ed todo comenz\u00f3 con esa mezcla. Cuando ten\u00eda 7 a\u00f1os me fui a vivir con mi padre a La Habana. \u00c9l trabajaba en una empresa llamada Herro de Bufo, y dos veces por semana esa empresa organizaba un concierto, pero eran conciertos de m\u00fasica tradicional: danza \u2014fue la primera m\u00fasica que escuch\u00e9\u2014, contradanza y danz\u00f3n. Era la aut\u00e9ntica m\u00fasica de Cuba y yo capt\u00e9 ese sonido.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>El hijo de Generoso: \u00bfEra un concierto o una \u201cdescarga\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso: Bueno, puedes clasificarlo como \u201cdescarga\u201d, pero yo los llamo conciertos porque tambi\u00e9n hab\u00eda m\u00fasica sinf\u00f3nica, hab\u00eda m\u00fasica l\u00edrica. Hab\u00eda de todo, y yo lo absorb\u00ed todo. Con el paso del tiempo, empec\u00e9 a entender qu\u00e9 era realmente la m\u00fasica cubana. Mi padre era un gran improvisador de m\u00fasica popular cubana. Mi t\u00edo era igual. Cuando mi madre y mi padre se divorciaron, volv\u00ed al pueblo donde hab\u00eda nacido, Cruces. El maestro de la escuela local, al ver mi apellido, me pregunt\u00f3 si ten\u00eda algo que ver con \u201cPucho\u201d Jim\u00e9nez. \u201cEs mi padre\u201d, dije. \u00c9l respondi\u00f3: \u201cSomos muy buenos amigos porque en 1913 tu abuelo fund\u00f3 la banda musical del pueblo. \u00bfEntiendes de m\u00fasica?\u201d \u201cNo s\u00e9 qu\u00e9 es\u201d, respond\u00ed. \u201cBien. Mira, voy a llamar a algunos de mis colegas del colegio\u201d; entre ellos estaba <strong>Juan Castro V\u00e1zquez<\/strong> (saxofonista), y \u00e9l me llev\u00f3 con el maestro y la banda local. Diez a\u00f1os despu\u00e9s toqu\u00e9 mi primer concierto con aquel grupo. Ya era un m\u00fasico profesional. En 1931 el director se convirti\u00f3 en\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Regina: Te hizo una pregunta general: \u201c\u00bfDe d\u00f3nde proviene la m\u00fasica cubana?\u201d, despu\u00e9s de un intercambio con la familia\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso: Una cosa est\u00e1 ligada a la otra. Porque los cubanos son as\u00ed: crean algo de la nada. Comenz\u00f3 con el \u201cson\u201d, y de ah\u00ed degener\u00f3 en el \u2018son con estribillo\u2019; entonces el \u201cson\u201d ahora tiene un \u201cestribillo\u201d. Cada uno cantaba la parte que al principio era \u201cson\u201d y luego un \u201cestribillo\u201d. (cf. JSR, <em>Black Music of Two Worlds<\/em>, pp. 96\/97)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Regina: \u00bfY eso se llamaba \u201cGuaracha Son\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso: No, eso se llamaba <strong>\u2018Son with Estribillo\u2019<\/strong> o <strong>\u2018Son\u2019<\/strong>\u2026 Ahora hay otros, \u00bfc\u00f3mo se llaman?\u2026 <strong>\u2018Son Montuno\u2019<\/strong>, que proviene del pa\u00eds de los vaqueros con sus \u2018tres\u2019 y su aguardiente; empiezan a tocar\u2026 (imita el ritmo)\u2026 la gente empieza a bailar\u2026 entonces a\u00f1aden las palabras de los campesinos y \u00a1pum! \u00a1Empieza la fiesta y ellos comienzan a bailar! La Guaracha tiene una parte adicional que avanza con una gran mezcla de \u2018Son\u2019 y una parte de m\u00fasica norteamericana. Tambi\u00e9n el <strong>Guaguanc\u00f3<\/strong> tiene un \u2018Son\u2019 en el coraz\u00f3n.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>El hijo de Generoso: El Guaguanc\u00f3 no tiene instrumentos de metal, solo tambores.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso: Correcto, convergen gradualmente: mientras se est\u00e1 tocando se a\u00f1aden las trompetas, igual que en el \u2018Son\u2019. Mira, el \u2018Son\u2019 se tocaba con una trompeta, un tres\u2026 ya era un septeto, un septeto porque eran siete: una trompeta, un tres, una guitarra, los bong\u00f3s, tres cuerdas, contrabajo. El \u2018Son\u2019 comenzaba con \u201cLa botija\u201d (una vasija de barro africana usada como instrumento musical), que era seguida por \u201cLa Mar\u00edmbula\u201d (instrumento derivado del piano africano), y \u201cLa Mar\u00edmbula\u201d por las tres cuerdas del contrabajo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>JPR: Por favor, sigue cont\u00e1ndonos sobre los or\u00edgenes de la musicalidad.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso: Proviene de la naturaleza. La naturaleza es la due\u00f1a de todo esto. \u00bfEntiendes? Cuando improvis\u00e9 por primera vez, empec\u00e9 a tocar una pieza, pero no la tocaba leyendo la partitura. A\u00f1ad\u00ed una nota, quit\u00e9 otra, \u00bfves?\u2026 Cuando Ren\u00e9 (?) vino a explicarnos qu\u00e9 era una composici\u00f3n, nos dijo: \u201cMira, t\u00fa eres un improvisador y no necesitas mucha educaci\u00f3n musical. El improvisador est\u00e1 m\u00e1s all\u00e1 de todo esto. Podr\u00edas haber memorizado toda la teor\u00eda musical del mundo y ser un p\u00e9simo compositor. Debes tener ideas propias que vengan solo de la naturaleza. Podr\u00eda improvisar ahora mismo y no s\u00e9 qu\u00e9 har\u00e9. Empiezo y las notas surgen una tras otra, y t\u00fa quedar\u00e1s tan absorto que no querr\u00e1s detener la m\u00fasica. \u00a1Las descargas! Hab\u00eda m\u00e1s improvisaci\u00f3n en Cuba entonces que hoy. Improvisadores nacidos e inspirados por la naturaleza. Lo ilustrar\u00e9 con una historia: fui con <strong>Chico (O\u2019Farrill)<\/strong> a Manzanillo y perdimos a nuestro trompetista. All\u00e1 encontramos a un trompetista de 15 a\u00f1os; se llamaba <strong>Alejandro Inocente Vivar<\/strong>, conocido como <strong>\u2018El Negro Vivar\u2019<\/strong>. Donde nos aloj\u00e1bamos hab\u00eda un grupo de j\u00f3venes m\u00fasicos que formaban parte de la banda del pueblo. Cuando me oyeron tocar, me acorralaron y me pidieron que improvisara, y ellos me siguieron con sus instrumentos. Y quisiera decir que \u2018El Negro Vivar\u2019 sigui\u00f3 adelante y se convirti\u00f3 en uno de los mejores trompetistas improvisadores del pa\u00eds. Tocando de o\u00eddo, nada m\u00e1s, pero ten\u00eda aquello que hab\u00eda captado. Hay otros. Escuchas a alguien improvisar y no suena aut\u00e9ntico. Ten\u00eda un trabajo fijo que me daba libertad para hacer otras cosas que no interfer\u00edan con mi trabajo principal. Ya conoc\u00eda el ambiente; hab\u00eda varios trompetistas que improvisaban realmente muy bien, guitarristas, y fuimos juntos: <strong>Pedro Justiz (Peruchin)<\/strong>, <strong>Rolando Bar\u00f3<\/strong>, <strong>Nino Rivera<\/strong>, <strong>Cachao<\/strong>, su hermano que tocaba el piano, <strong>Orestes \u2018Macho\u2019 L\u00f3pez<\/strong>, <strong>Tata G\u00fcines<\/strong>, <strong>Juanito M\u00e1rquez<\/strong> y muchos otros; mi hermano <strong>Nemelio<\/strong>, <strong>Emilio Pe\u00f1as Vergas Terol<\/strong>\u2026 <strong>Richard Eg\u00fces<\/strong> ven\u00eda a menudo solo. Entonces fuimos juntos al lado opuesto de La Vega, cruzamos la calle llamada Progreso y aprovechamos un programa de Radio Habana Cuba que se transmit\u00eda al extranjero. \u201cVeamos a qui\u00e9n le toca ahora\u201d, \u201cEs tu turno\u201d. Entonces empec\u00e9 a tocar mi instrumento haciendo lo que fuera; el piano quedaba de fondo con su ritmo, el saxof\u00f3n, y cuando me toc\u00f3, me incorpor\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Regina: La Descarga es improvisaci\u00f3n pura. No est\u00e1 programada. Es lo que se te ocurre; es improvisado.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso: No hay nada escrito. Nada escrito. As\u00ed nacieron. M\u00e1s tarde grab\u00e9 descargas (<em>El Tromb\u00f3n Majadero<\/em>) y tuve que escribir la parte para timbales y todas esas cosas. Pero la improvisaci\u00f3n era libre (espont\u00e1nea); no puedes escribirla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>El hijo de Generoso: Quiero hacer una pregunta. \u00bfQu\u00e9 significa para ti El Alival?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso: \u00bfEl Alival? Era el campo de Benny Mor\u00e9. Era donde Benny Mor\u00e9 siempre quer\u00eda terminar. Benny Mor\u00e9 pod\u00eda trabajar en el Tropicana, en cualquier otro cabaret nuevo de La Habana, y siempre terminaba en el Alival despu\u00e9s del trabajo. Esa es otra historia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>JPR: \u00bfTu hija es la ahijada de Benny Mor\u00e9?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso: Es una larga historia. Todo comenz\u00f3 cuando conoc\u00ed a Benny Mor\u00e9 por primera vez. Estaba haciendo un programa en Cadena Sur de Radio con la orquesta de <strong>Bebo Vald\u00e9s<\/strong>. Bebo Vald\u00e9s es el padre de <strong>Chucho<\/strong> (el pianista de <strong>Irakere<\/strong>). Estaba promoviendo el <strong>Ritmo Batanga<\/strong> y m\u00e1s tarde comenzaron a invitar a artistas extranjeros. Era julio de 1952. A mediados de julio lleg\u00f3 Benny Mor\u00e9. Nos encontramos en un autob\u00fas, pero no le di importancia. Despu\u00e9s, cuando fuimos a comenzar el programa, el ensayo, yo sal\u00eda del camerino; estaba vestido de polic\u00eda porque ten\u00eda que tocar en un concierto con la Police Band. Me hab\u00eda cambiado y hab\u00eda salido, y Bebo Vald\u00e9s dijo: \u201cMiren, tenemos a Benny Mor\u00e9\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Regina: D\u00e9jame explicar. Lo que est\u00e1 diciendo es que en aquellos d\u00edas Benny Mor\u00e9 era famoso en el extranjero, pero todav\u00eda era en gran medida un rostro desconocido en Cuba. Era posible que la gente hubiera escuchado su m\u00fasica. As\u00ed que, cuando le fue presentado, se sorprendi\u00f3 de ver al mismo hombre con el que hab\u00eda estado charlando poco antes.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generoso: Entonces, volviendo a aquel d\u00eda. El p\u00fablico pidi\u00f3 una canci\u00f3n que era muy popular en Cuba, \u201cMucho Coraz\u00f3n\u201d, y Benny Mor\u00e9 le pregunt\u00f3 a Bebo Vald\u00e9s: \u201c\u00bfQui\u00e9n puede orquestar esa canci\u00f3n, porque le he prometido al p\u00fablico que ma\u00f1ana la cantar\u00e9?\u201d, y Bebo dijo: \u201cVeamos\u2026 Generoso podr\u00eda orquestar ese \u2018n\u00famero de negocio\u2019 para ti\u201d. Yo dije que no pod\u00eda hacerlo. Pero la madrastra de Regina, que por casualidad estaba all\u00ed, le dijo: \u201cDame la partitura. Te prometo que ma\u00f1ana podr\u00e1s cantar la pieza\u201d. Entonces Benny respondi\u00f3: \u201cMira, si logras que \u00e9l lo haga, te prometo que bautizar\u00e9 a tu primer hijo, siempre que sea var\u00f3n\u201d. Pero tuvo que cumplir la promesa con una ni\u00f1a: mi primog\u00e9nita era ni\u00f1a, \u00a1y tambi\u00e9n la segunda! Todas sanas y hermosas. Tom\u00e9 aquella partitura y solo ten\u00eda partes para tres trompetas, cuando la orquesta ten\u00eda seis trompetas, tres trombones, cinco saxofones, congas, etc.; era un grupo tremendo. Ni siquiera ten\u00edamos la melod\u00eda, as\u00ed que mi esposa me cant\u00f3 la melod\u00eda que conoc\u00eda por haberla escuchado en la radio, y yo empec\u00e9 a transcribirla; la termin\u00e9 y al d\u00eda siguiente se la entregu\u00e9 r\u00e1pidamente, y as\u00ed pudo cantarla. Desde aquel d\u00eda nos volvimos inseparables. Cuando Benny cre\u00f3 su grupo, me envi\u00f3 un mensaje pidi\u00e9ndome que lo alcanzara y me uniera al grupo. Benny era un grande. Tan grande que solo pod\u00eda ser seguido desde una gran distancia. D\u00e9jenme decir algo m\u00e1s. Dirig\u00eda su orquesta sin saber leer m\u00fasica. Por ejemplo, cuando comenz\u00f3 nuestra historia y empec\u00e9 a orquestar las piezas para \u00e9l, puse algunas condiciones: deb\u00edan haber cuatro trompetas y tres trombones, y yo elegir\u00eda \u201clos metales\u201d, la secci\u00f3n de vientos. Eleg\u00ed a los mejores trompetistas del pa\u00eds y a los mejores trombonistas. As\u00ed que me encontr\u00e9 dirigiendo la orquesta, y eso tambi\u00e9n fue una improvisaci\u00f3n. Y uno de los primeros tres o cuatro arreglos que hice para \u00e9l fue \u201cGeneroso, qu\u00e9 bueno toca usted\u201d. Lo grabamos, me sucedieron algunas cosas y la pieza se hizo famosa en todo el mundo. Esta fue la prueba; este era el comienzo. La primera vez que tocamos fue en Venezuela en 1956, en un programa de televisi\u00f3n llamado \u201cLa Manteca Carnaval\u201d. Fuimos casi como \u201cguerrilleros\u201d porque hab\u00edamos perdido seis o siete m\u00fasicos del grupo. Los m\u00fasicos de estudio no conoc\u00edan el repertorio de la orquesta. Por eso, cuando llegamos, el muchacho nos recibi\u00f3 para llevarnos al programa de televisi\u00f3n. Cuando llegamos al estudio, hicimos una reuni\u00f3n para decidir qu\u00e9 hacer. Elegimos los n\u00fameros m\u00e1s f\u00e1ciles. Y despu\u00e9s de tocar las seis piezas, nos dijimos: \u201cBien, \u00bfqu\u00e9 hacemos ahora?\u201d. Decidimos hacer una descarga e improvisar todo lo que conoc\u00edamos. Le dijimos al pianista: \u201cJohnny, dale fuego\u201d; \u00e9l empez\u00f3 a tocar y el espa\u00f1ol, que era el personaje de la orquesta, se levant\u00f3 y empez\u00f3 a bailar; hizo el \u00faltimo baile realmente bien. \u00c9l bailaba tocando el g\u00fciro y Benny empez\u00f3 a cantar: \u201cCastellano, qu\u00e9 bueno baila usted, se\u00f1or, qu\u00e9 bueno baila usted, se\u00f1or, qu\u00e9 bueno baila usted\u201d; entonces me hizo una se\u00f1al y yo empec\u00e9 a improvisar, y \u00e9l comenz\u00f3 a cantar: \u201cGeneroso, qu\u00e9 bueno toca usted, qu\u00e9 bueno toca usted, qu\u00e9 bueno toca usted\u201d; y, a la se\u00f1al, abr\u00ed la boca para cantar: \u201cBenny Mor\u00e9, qu\u00e9 banda tienes usted\u201d, y entr\u00f3 el mambo (la secci\u00f3n de vientos); el camar\u00f3grafo bailaba, el p\u00fablico del estudio bailaba y, cuando bajaron el tel\u00f3n, todav\u00eda est\u00e1bamos tocando. Grabamos aquel n\u00famero un a\u00f1o y medio m\u00e1s tarde, despu\u00e9s de haberlo tocado de aquella manera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Benny Mor\u00e9 Y Su Banda Gigante  -  Que Bueno Baila Usted  (Son Montuno - Cuba 1940&amp;apos;s)\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/B1VE56pc3Rk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Generoso Jim\u00e9nez di John Parker-Rees Nel Maggio del 1999 la leggenda cubana Generoso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15925,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[301,302,300,304,303],"class_list":["post-352","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-benny-more","tag-chico-ofarrill","tag-generoso-jimenez","tag-juan-castro-vazquez","tag-obdulio-morales"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=352"}],"version-history":[{"count":29,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15944,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/352\/revisions\/15944"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}