{"id":683,"date":"2011-08-12T11:04:49","date_gmt":"2011-08-12T10:04:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/?p=683"},"modified":"2026-06-30T17:00:12","modified_gmt":"2026-06-30T16:00:12","slug":"ripasso-storico-sui-40-anni-del-boogaloo-e-dello-shing-a-ling","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2011\/08\/12\/ripasso-storico-sui-40-anni-del-boogaloo-e-dello-shing-a-ling\/","title":{"rendered":"Ripasso storico sui 40 anni del Boogaloo e dello Shing-a-ling"},"content":{"rendered":"<p><strong>di \u00a9Israel S\u00e1nchez-Coll e \u00a9Ian Seda<\/strong><br \/>\n<strong>traduzione a cura di Dudu e Silly<\/strong><br \/>\n<strong>Prima parte<\/strong><\/p>\n<p>Herencia Latina con questa edizione di Febbraio &#8211; Marzo del 2005 celebra i primi 40 anni del rinnovamento musicale avvenuto a met\u00e0 degli anni 60, nel settore ispanico dell&#8217;Harlem detto anche &#8220;barrio&#8221;, dove la prima generazione di giovani portoricani nati nella citt\u00e0 di New York o la terza generazione di portoricani radicata l\u00ec, vide crescere il meraviglioso ritmo musicale chiamato <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Latin Boogaloo<\/span><\/strong> ed il suo fratello minore, lo Shing- A &#8211; Ling.<\/p>\n<p>L\u2019apice del successo fu nel 1965, anno dove il corso della musica latina cambi\u00f2 quando un nuovo ritmo fu creato dai ballerini Afro Americani, che celebravano i loro incontri nel <span style=\"text-decoration: underline;\">Club Palm Garden<\/span>, ubicato nel &#8220;Midtown&#8221; di Manhattan, nella citt\u00e0 di New York.<br \/>\nI ballerini furono travolti dalla musica di <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Pucho Brown y sus Latin Soul Brother<\/span><\/strong>, ma anche da gruppi specializzati nella musica latina come quelli di <strong>Pete Rodr\u00edguez<\/strong>, <strong>Joe Cuba<\/strong> e <strong>Johnny Col\u00f3n<\/strong>; senza dubbio \u00e8 al trombettista, compositore e arrangiatore <strong>Tony Pab\u00f3n<\/strong> che dobbiamo molto; fu infatti il primo musicista al quale si attribuisce l&#8217;utilizzo delle tinte latine alla musica Boogaloo degli Afro Americani, quando compose <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Pete&#8217;s Boogaloo<\/span><\/strong> per <strong>Pete Rodr\u00edguez<\/strong>. (Salazar 1977).<\/p>\n<p>La disputa per l&#8217;elaborazione del menzionato ritmo \u00e8 ancora attuale.<br \/>\nLo reclamano per i suoi effetti diversi attori principali:<\/p>\n<p>1. <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tony Pabon<\/strong><\/span> incise la sua famosa <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Pete&#8217;s Boogaloo<\/span><\/strong> che, come sostenne lo scomparso <strong>Disc Jockey Symphony Sid Torin<\/strong>, fu il primo boogaloo suonato alla radio di New York. Inoltre, Pete riusc\u00ec a sfondare nei primi locali con un altro boogaloo, <em>\u201cI Like It Like That\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image1.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><\/p>\n<p>2. <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Joe Cuba y su Sexteto<\/strong><\/span> per la sua famosa canzone <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Bang Bang (Push, Push)<\/span><\/strong>, la quale rest\u00f2 per dieci settimane nella classifica del <strong>Billborad<\/strong> e fu una delle poche registrazioni latine a raggiungere un successo musicale nel mercato Anglosassone.<\/p>\n<p>3. <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Johnny Col\u00f3n<\/strong><\/span> per il tema \u201cBoogaloo Blue\u201d, e 4. <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>H\u00e9ctor Rivera<\/strong><\/span> con il suo gi\u00e0 mitico pezzo &#8220;At the Party&#8221;, canzone che nel 1966 occup\u00f2 il posto 26 nella classifica del Billborad per otto settimane.<br \/>\nD&#8217;altra parte <span style=\"text-decoration: underline;\">Ricardo Ray<\/span> \u00e8 stato considerato come il primo innovatore del ritmo per il suo album <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Jala Jala y Boogaloo<\/span><\/strong> registrato nel 1967.<\/p>\n<p><center><\/center><center><iframe loading=\"lazy\" title=\"Richie Ray y Bobby Cruz en Richie&amp;apos;s Jala Jala\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3MSXOF8kMvQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><\/center><strong><a href=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2026\/01\/18\/joe-bataan-the-king-of-latin-soul\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Joe Bataan<\/a><\/strong> \u00e8 considerato il padre del <strong><a href=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2021\/12\/26\/the-latin-soul-latin-funk-the-soul-of-latin-music\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Latin Soul<\/a><\/strong> per i suoi famosi lavori che troviamo specialmente nell&#8217;album <strong>&#8220;Riot&#8221;<\/strong>, mentre <strong>Pucho Brown<\/strong> \u00e8 identificato come il musicista che costru\u00ec un ponte tra il boogaloo afroamericano ed il <strong><a href=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2011\/10\/10\/we-like-it-like-that-la-storia-del-latin-boogaloo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Latin Boogaloo<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Joe Cuba<\/strong> e <strong>Jimmy Sabater<\/strong> contribuirono molto alla crescita di questo ritmo musicale, come spiega il professor Flores nel suo libro(From Bomba to hip hop 1999), dove racconta: <em>&#8220;Jimmy Sabater ricorda la notte nella quale il suo direttore Joe Cuba esaud\u00ec le sue preghiere per suonare una canzone che gi\u00e0 da molto tempo lo stava inspirando&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Arriv\u00f2 cos\u00ec il successo.Era l&#8217;anno 1966 e successe nella sala da ballo del The Palm Gardens Ballroom nel Midtown Manhattan; il salone era pieno.<br \/>\nSabater racconta:<\/p>\n<p><em>&#8220;Era un ballo dei neri americani di Harlem &#8211; Come voi sapete- prosegue, &#8211; nel Palm Gardens si organizzava un ballo ogni settimana per le persone di colore e si organizzavano anche da altre parti. In questo modo riuscimmo a provare le canzoni del nuovo album: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Estamos Haciendo Algo Bien&#8221; (We Must Be Doing Something Right)<\/span><\/strong>, che stava per essere presentato sul mercato, e dove si trova <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;El Pito&#8221;<\/span><\/strong> (I&#8217;ll never go back to Georgia, never go back).Avete Presente?<br \/>\nIl luogo era pieno di gente e quando suonavamo Mambo e Cha Cha Cha e nessuno andava a ballare o era coinvolto. Alla fine del primo tempo, andai da Joe Cuba e gli dissi preoccupato:&#8221;Guarda Sonny (che era il suo soprannome) io ho un&#8217;idea, proviamo a suonare in maniera da coinvolgere la gente&#8221;. Joe mi rispose:&#8221;No, no, no, noi dobbiamo continuare a suonare le canzoni del nuovo LP&#8221;.<br \/>\nAllora, quando stava per iniziare la seconda parte del concerto mi avvicinai di nuovo a Joe e lo pregai, a quel punto mi disse:&#8221;Guarda Jimmy, va bene, se sto sbagliando ci fermeremo e ti pagher\u00f2 il doppio&#8221;.<br \/>\nLa situazione continu\u00f2 senza cambi. Finalmente, Joe mi si avvicin\u00f2 e disse: &#8220;OK&#8221;. Passai dal piano e dissi a <strong>Nick Jim\u00e9nez<\/strong>, &#8220;Suona questo&#8221;&#8230; Prima di ritornare al timbal la gente aveva riempito la pista e cantava\u201cbi-bi hah!, bi-bi hah!\u201d.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>Anche Joe Cuba ricorda questo evento, &#8220;le coppie improvvisamente iniziarono a ballare da una parte all&#8217;altra, qualcosa di simile ad una ola (onda), e cominciarono a cantare:&#8221; ella es libre, ella es libre&#8221;, qualcosa di simile ad un salmo tribale africano e continuarono a ballare&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image2.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image3.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" \/><br \/>\n<strong>Johnny Col\u00f3n &#8220;Echa la pa ca, tirala pa alla, esa mulata tiene candela&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Di grande interesse risultano le risposte che il maestro Johnny Col\u00f3n diede all&#8217;intervista che gli fece lo scomparso giornalista di New York Vermon W.Boogi, quando questo gli chiese di dire se lui (Johnny Col\u00f3n) fu uno dei padri fondatori del Boogaloo, al che Col\u00f3n gli rispose:<\/p>\n<p><em>&#8220;Io non penso di essere il padre fondatore del <strong>Boogaloo<\/strong>.<br \/>\nMi colloco come parte di questo processo. Richie Ray fece un brano chiamato <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Lookie Lookie&#8221;<\/span><\/strong>, per\u00f2 non \u00e8 stato considerato nella sua essenza un boogaloo e sebbene l&#8217;idea ed il concetto erano molto vicini, per\u00f2 fu un boogaloo molto veloce.<br \/>\nIl boogaloo nella sua essenza era lento.<br \/>\nUn altro ragazzo che fu stigmatizzato &#8211; e questo mi anticip\u00f2 &#8211; se lo considerate nell&#8217;era del boogaloo e gli date credito, fu Pete Rodr\u00edguez con <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cI Like It Like That\u201d<\/span><\/strong> e &#8220;Micaela&#8221;.<br \/>\nAnche se fu pi\u00f9 un tentativo di boogaloo, per\u00f2 tornando alla discussione, non fu totalmente un tentativo di boogaloo, giacch\u00e8 <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Micaela&#8221;<\/span><\/strong> non fu realmente un boogaloo ma una <strong>tonada latina<\/strong>.Noi arrivammo al boogaloo quando questo realmente cominci\u00f2 a mischiarsi, dato che in precedenza fu solo un tentativo di modificare il blues ed i suoi accordi.<br \/>\nNon fu propriamente <span style=\"text-decoration: underline;\">Latin Music<\/span>, ma pi\u00f9 una fusione di musica latina con musica jazz. Il boogaloo sperimentale fu una combinazione di musica latina con rhythm and blues (musica nera) e penso che sia molto simile al &#8220;Jumpy&#8221;.<br \/>\n&#8220;Adesso se ascoltate attentamente il mio tema el &#8220;Boogaloo Blues&#8221;, potrete ascoltare influenze di jazz. E la mia ispirazione fu una canzone chiamata <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Sayonara Blues&#8221;<\/span><\/strong> di <strong>Horace Silver<\/strong> e anche usai <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;No Mo Shake&#8221;<\/span><\/strong> dello stesso autore. Le sue linee sono bellissime.<br \/>\nIn altre parole, Horace fu il catalizzatore per la mia creativit\u00e0, mi serv\u00ec per esplorare e scoprire&#8230;fui un fanatico di Horace Silver&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image4.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" \/><\/em><em><br \/>\n<strong>Il Maestro Joe Bataan in Spagna 2004<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image5.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><\/em><em><br \/>\n<strong>Il Maestro Joey Pastrana<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Prosegue Johnny: <\/em><em>&#8220;Penso che lei darebbe probabilmente credito a Ricardo Ray, forse perch\u00e8 lui realizz\u00f2 la canzone &#8220;Lookie Lookie&#8221;, e prima che (mi chieda), se io do credito a qualcuno al quale si ispir\u00f2 Ricardo Ray, io penserei &#8211; se lei ha ascoltato la sua musica &#8211; a <strong>Mongo Santamar\u00eda<\/strong>.<br \/>\nHa ascoltato \u201cWatermelo Man\u201d. Fra quelli che si nominano c&#8217;\u00e8 Joe Bataan, il quale inizi\u00f2 a suonare boogaloo solo successivamente (mesi dopo). Penso che la sua musica non si possa definire boogaloo, per\u00f2 fu una fusione molto ben fatta di musica Latina e \u2018American rhythm and blues\u2019 . . . dopo Joe Cuba con Bang Bang, arrivarono i Lebr\u00f3n Brothers; io fui loro produttore anche se non mi diedero credito nei loro LP.<br \/>\nGeorge (Goldner) \u2014 produttore della <strong>Cotique<\/strong> \u2014 mi domand\u00f2 se potevo aiutare i ragazzi per registrare, mi spieg\u00f2:&#8221; Ho bisogno di una persona nello studio che possa comunicare&#8221;.<\/em><br \/>\nVista la mia esperienza precedente di produttore, io decisi di aiutarli con le armonie, dato che alcune presentavano degli errori. In questo modo registrarono il loro primo LP. Ho anche aiutato un gruppo chiamato <strong>&#8220;The Latines&#8221;<\/strong>.<br \/>\nFra i <strong>&#8220;The Latines&#8221;<\/strong> e i <strong>&#8220;Lebr\u00f3n Brothers&#8221;<\/strong> c&#8217;era <strong>Joey Pastrana<\/strong>, anche lui fu aiutato da me nella produzione. Furono dei ragazzi molto felici durante questa era (quella del Boogaloo).<\/p>\n<p>In un&#8217;intervista che facemmo con Ricardo Ray e Booby Cruz verso met\u00e0 Dicembre del 2005, presso il negozio di dischi di Viera per il lancio del suo disco &#8220;Que Vuelva la M\u00fasica&#8221;, Bobby Cruz ci disse: &#8220;Il primo Boogaloo lo abbiamo registrato noi e si chiama <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Lookie Lookie Boogaloo&#8221;<\/span><\/strong>. <strong>Pete Rodr\u00edguez<\/strong> arriv\u00f2 un anno dopo, mentre noi registrammo questa canzone nell&#8217;album <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Se Solt\u00f3&#8221;<\/span><\/strong> se non ricordo male&#8221;. Era il 1964, (interviene Ricardo Ray).<br \/>\n&#8220;Si era il 1964 continua Bobby, e fu il primo boogaloo , affinch\u00e8 lo possiate ricordare&#8221;. &#8220;La verit\u00e0 \u00e8 que Pete Rodr\u00edguez fece un gran pezzo che si chiama: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cI Like It Like That\u201d<\/span><\/strong>, per\u00f2 non bisogna dimenticare che <strong>Joe Cuba<\/strong> a sua volta registr\u00f2 un altro tema sensazionale &#8220;Bang Bang (Push, Push)&#8221;.<br \/>\n&#8220;In verit\u00e0 il boogaloo come tale lo invent\u00f2 <strong>Chubby Checker<\/strong> e noi lo rendemmo latino con \u201cLookie Lookie&#8221; che \u00e8 cantata in inglese, dopo questa canzone realizzammo un album totalmente di boogaloo che si chiama: &#8220;Let\u2019s Get Down To The Real Nitty Gritty&#8221;, allora venne Pete e suon\u00f2 in maniera mostruosa con \u201cI Like It Like That\u201d.<br \/>\nPer\u00f2 queste cose bisogna controllarle con la storia, bisogna osservare le date in cui uscirono \u201cI Like It Like That\u201d e \u201cLookie Lookie Boogaloo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image6.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><br \/>\n<strong>I ragazzi del The TNT<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image7.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><br \/>\n<strong>I Lebr\u00f3n Brothers<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image8.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><br \/>\n<strong>Joey Pastrana<\/strong><\/p>\n<p>Prima che il boogaloo entrasse sulla scena con il cambio generazionale fra il finale degli anni cinquanta e l&#8217;inizio degli anni sessanta, la musica latina che si ascoltava a New York era composta da mambo, pachanga e dalle orchestre tipiche cubane o charangas; il locale che tirava per la maggiore era il Palladium Ballroom, almeno fino al 1961, quando il Palladium inizi\u00f2 ad avere problemi con le autorit\u00e0 della citt\u00e0 di New York a causa di una retata che venne fatta dalla polizia a seguito di una soffiata da parte di alcuni agenti infiltrati che portarono al sequestro di una partita di liquore adulterato.<br \/>\nLe multe ed il ritiro della licenza per vendere bevande alcoliche furono il mezzo per punire la famosa sala da ballo. La perdita di clienti ed il poco interesse nel consumare solo bevande analcoliche portarono alla chiusura del locale il 5 Maggio del 1966. La chiusura del Palladium marc\u00f2 definitivamente la fine dell&#8217;era del Mambo e delle grandi orchestre; inoltre come in un effetto domino port\u00f2 anche alla fine di altri ritmi di moda a quei tempi: la Pachanga e la Charanga.<br \/>\nPer queste orchestre sarebbero arrivati momenti molto difficili.<br \/>\nUn&#8217;altra cosa singolare che vale la pena ricordare \u00e8 la seguente: il giorno della chiusura del Palladium, fra le orchestre che erano state messe sotto contratto ne appaiono due che casualmente sono quelle di maggior successo e quotate nell&#8217;ambiente del Boogaloo: <strong>&#8220;La Magn\u00edfica de Pete Rodr\u00edguez&#8221;<\/strong> e <strong>&#8220;la Orquesta de Ricardo Ray&#8221;<\/strong>, quasi come se il nascente boogaloo partecipasse all&#8217;addio ed alla chiusura del Palladium. (le altre due orchestre furono: <strong>La Orquesta de Eddie Palmieri<\/strong> e <strong>la Orquesta Broadway<\/strong>)<br \/>\nNel frattempo arrivarono altri successi; <strong>Pucho Brown<\/strong>, un Afro Americano che incominci\u00f2 registrando ritmi Afro-Cubani nel 1960 e parlando della decade del boogaloo disse:&#8221;I gruppi Afro-Americani furono i primi a introdurre il boogaloo nei primi anni sessanta. . . essi unirono un &#8220;back beat&#8221; (movimento ritardato) al rhythm and blues e da l\u00ec emerse il boogaloo.&#8221; Nel 1966 il mercato afro americano stava acquistando importanza negli Stati Uniti; il momento era ormai maturo per il nuovo ritmo che avrebbe soddisfatto la domanda di registrazioni di musica afro americana e latina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image9.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><br \/>\n<strong>Il Maestro Pijuan y su Sexteto<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image10.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><br \/>\n<strong>il Gran Pucho Brown y sus Latin Soul Brothers<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image11.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><br \/>\n<strong>ed il Maestro Ray Barretto<\/strong><br \/>\n<strong>Fine prima parte<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ray Barretto<\/strong> nell&#8217;anno 1961 registr\u00f2 per la casa <strong>Tico Records<\/strong> il suo maggior successo commerciale: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Watusi&#8221;<\/span><\/strong>, tema che divenne rapidamente famoso e che entr\u00f2 anche nella classifica del Billboard, rimanendo per 13 settimane alla posizione numero 5. Il pezzo prendeva spunto da un brano di <strong>Hank Ballard y los Midnighters<\/strong> intitolato <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cLet\u2019s Go, let\u2019s Go\u201d<\/span><\/strong>.<br \/>\nNel 1963 <strong>Mongo Santamaria<\/strong> entr\u00f2 nella Top 10 con il suo primo successo <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Watermelon Men<\/span><\/strong>, composizione scritta da <strong>Herbie Hancock<\/strong> e nel 1965 la casa discografica Tico registr\u00f2 il grande successo di <strong>Eddie Palmieri<\/strong> <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Azucar pa\u2019 ti&#8221;<\/span><\/strong> che attrasse molti neri interessati a ballare i ritmi latini.<br \/>\nQuesti tre pezzi sono da segnalare come quelli di primaria importanza, nei quali sono presenti i primi ingredienti del Latin Boogaloo e dello Shing &#8211; A &#8211; Ling.<\/p>\n<p>Gli episodi accaduti al Palm Garden Club, sia con <strong>&#8220;La Magn\u00edfica de Pete Rodr\u00edguez&#8221;<\/strong> che con il <strong>&#8220;Sexteto di Joe Cuba&#8221;<\/strong>, saranno utili per far comprendere la funzione sociale del <strong>Boogaloo<\/strong>. Effettivamente, come vicini e compagni di lavoro, gli afroamericani ed i portoricani del quartiere di Harlem hanno condiviso per molti decenni le proprie tradizioni orali, la cultura, gli amori, le disavventure e le frustrazioni. Entrambe le comunit\u00e0 frequentavano i club del luogo dove si dilettavano ascoltando le proprie bande preferite indipendentemente dal fatto che fossero latine o nere. Queste bande erano in grado di dar vita da un momento all&#8217;altro a fusioni musicali per compiacere tutti i presenti.<br \/>\nCos\u00ec era possibile vedere nella stessa circostanza suonare gruppi afroamericani come <strong>The Suprems<\/strong>, <strong>The Temptations<\/strong>, <strong>Marvin Gaye<\/strong>, <strong>James Brown<\/strong>, <strong>Wilson Pickett<\/strong>, <strong>Joe Tex<\/strong> ed i latini <strong>Joe Cuba<\/strong>, <strong>Joey Pastrana<\/strong>, <strong>Lebr\u00f3n Brothers<\/strong>,<strong>Eddie Palmieri<\/strong>, <strong>Pete Rodr\u00edguez<\/strong>, ecc.<br \/>\nQuesta singolare &#8220;pentola a pressione ritmica&#8221; si sarebbe presto trasformata in un&#8217;insieme musicale di suoni attraenti e rivoluzionari.<br \/>\nIn un articolo della met\u00e0 degli anni sessanta sulla discoteca &#8220;Small&#8217;s Paradise&#8221; di Harlem apparso sulla rivista di gossip &#8220;New York Spy&#8221; c&#8217;era scritto: <em>&#8220;Qui si pu\u00f2 vedere l&#8217;autentico boogaloo, il phil dog, il jerk ed il truck&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image12.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><br \/>\n<strong>Sex Simbols, i simboli sessuali: Sono i ragazzi de &#8220;La TNT&#8221; che posano con modi irreverenti, seguendo i padri della liberazione sessuale e la moda psichedelica degli anni 60. Un LP della Cotique.<\/strong><\/p>\n<p>Il successo del Latin Boogaloo demarca la storia della musica latina in quanto tappa di transizione e anche tappa di rottura con la continuit\u00e0 e le influenze in termini di stile musicale che venivano sviluppandosi dagli anni 40.<br \/>\nQuesto \u00e8 il momento nel quale si da indipendenza ai messaggi, si modificano le liriche, dato che le liriche di questo movimento non erano focalizzate verso la lontana Cuba o la chiassosa Habana, ma rispondevano maggiormente a nuove opzioni sociali. La predominanza dello spagnolo nelle canzoni cominciava gi\u00e0 a calare a scapito dell&#8217;inglese. Anche il ballo inizi\u00f2 a cambiare: dal soave cha cha cha e dal mambo si passa ad un ritmo con passi da &#8220;mezzi ubriachi&#8221; &#8211; leggasi quanto affermava Tony Pab\u00f3n (nell&#8217;intervista che pubblicheremo prossimamente) &#8211; accompagnati da contorsioni del bacino, il corpo vibra e si unisce il &#8220;chasquido&#8221; delle dita.<br \/>\nAnche il modo di vestire cambia, i vestiti scuri e eleganti sono rimpiazzati dalle giacche, pantaloni azzurri e camicie con figure psichedeliche (una delle ultime orchestre a utilizzare abbigliamento da gala fu quella di Ricardo Ray).<br \/>\nQuesto breve periodo foment\u00f2 l&#8217;esplosione musicale fatta di furore, frenesia delle comunit\u00e0 latina e afroamericana del Barrio; nel frattempo le 2 comunit\u00e0 vivevano il momento storico dei movimenti dei Diritti Civili, la nascita e la rivendicazione di movimenti radicali come &#8220;Las Panteras Negras&#8221;, il movimento civico portoricano del partito &#8220;Young Lords&#8221; e le lotte contro ogni forma di discriminazione razziale.<br \/>\nI cantanti <strong>Joey Pastrana<\/strong>, <strong>H\u00e9ctor Rivera<\/strong>, <strong>Gilberto Cruz y su Sexteto<\/strong>, <strong>Joe Cuba<\/strong>, <strong>Ralphy Pag\u00e1n<\/strong>, <strong>Joe Bataan<\/strong>, <strong>King Nando<\/strong>, <strong>Ralph Robles<\/strong>, <strong>Monguito Santamar\u00eda<\/strong>, <strong>El Sexteto New Swing<\/strong>, <strong>Frankie Nieves<\/strong>, <strong>Mario Allison<\/strong>, <strong>Pete Rodr\u00edguez<\/strong> ed i ragazzi della <strong>TNT<\/strong> beneficiarono al tempo stesso dell&#8217;immensa popolarit\u00e0 nel Barrio. Inoltre erano apprezzati in modo profondo per le loro ballate piene di soul con influenze di ritmi latini. <strong>Fernando &#8220;King Nando&#8221; Rivera<\/strong> divent\u00f2 famoso per lo Shing \u2013 A \u2013 Ling, catturando l&#8217;attenzione del Barrio nella primavera del 1967 con la sua composizione &#8220;Fortuna&#8221;, ispirata dai ricordi di Portorico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image13.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"286\" \/><\/p>\n<p><strong>La Famosa Orquestra Cachana del Maestro Joe Quijano degli anni 60. \u00a9Foto di Max Salazar.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cLo del Boogaloo eso Pasara&#8221; &#8211; Joe Quijano<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019anno 1965, dopo aver inciso cinque LP per i marchi Battle e Riverside, Mongo Santamaria firma con la Columbia Records. Mongo vide aumentare la propria popolarit\u00e0 con gli LP El Bravo e Pussy Cat.<br \/>\nNell\u2019anno seguente la popolarit\u00e0 del boogaloo era in ascesa, cosa che contribu\u00ec a far diminuire in modo drastico il lavoro per le grandi orchestre.<br \/>\nNegli anni successivi il boogaloo esplose, tanto che sul mercato arriv\u00f2 una grande quantit\u00e0 di gruppi giovanili che si dedicavano a questo nuovo ritmo.<br \/>\nLa popolarit\u00e0 del Boogaloo \u201cfer\u00ec\u201d alcuni direttori delle grandi orchestre, che erano gi\u00e0 famosi sul mercato latino e in modo tempestivo avvertirono la pressione della nuova corrente musicale; furono cos\u00ec letteralmente rifiutati dal mercato e questo fu evidente quando i contratti iniziarono a dimuire.<br \/>\nLa situazione si fece \u201ccalda\u201d.<br \/>\nIl maestro Joe Quijano con la sua Orquesta Cachana registr\u00f2 un brano che avrebbe aperto la polemica contro il Boogaloo; il brano voleva togliere importanza ai lavori che stavano sviluppando i \u201cnuovi ragazzi\u201d.<br \/>\nPer dare veridicit\u00e0 a questo criterio abbiamo chiesto al maestro Quijano e questo \u00e8 ci\u00f2 che ci ha risposto: <em>\u201cCredo di esser stato ingiusto con i ragazzi\u201d.Il brano prese vita mentre stavo provando nel Bronx Casino con l\u2019Orquesta Cachana. Ad un certo punto entr\u00f2 Johnny Pacheco che stava andando in riunione con Maceda per discutere di un contratto.<br \/>\nEro furioso e borbottante contro il boogaloo, ci siamo diretti al laboratorio di Maceda e abbiamo parlato dell\u2019ambiente musicale che aveva portato avanti il boogaloo e del fatto che questo stava andando alla grande\u201d.<br \/>\n\u201cIo dissi a Pacheco \u2013 dimenticati del boogaloo che passer\u00e0, io continuo con il mio montuno e non torno indietro. Mentre parlavo con Pacheco mi ricordai che quando andai a L\u2019Habana si discuteva sul travolgente ritorno del Cha Cha Cha e Cabrerita aveva un coro molto popolare che diceva&#8221; (il maestro procede a cantarlo): \u201cIo mi diverto ballando, lasciami col mio son, continua tu a saltare col tuo Cha Cha Cha\u201d.<br \/>\nDa l\u00ec presi ispirazione per la famosa melodia.<br \/>\nAllora tornai dove i ragazzi della mia banda stavano provando e dissi a Paquito Pastor: \u201cPaquito, suona questo\u201d: \u201cIl boogaloo passer\u00e0, io continuo con il mio montuno per divertirmi, ehh, il boogaloo passer\u00e0 io continuo con il mio montuno per divertimi, affina Paco, (entra il piano di Paquito Pastor) Boogaloo, Boogaloo, fatti in l\u00e0 e non guardare in qua, boogaloo, boogaloo&#8230;\u201d<br \/>\nE continuammo ispirati con il pezzo, facemmo i cori e un delizioso flauto di cinque chiavi suonato da <strong>Bobby Nelson<\/strong>; Paquito era fortissimo con i \u201cguajeos\u201d al piano, che era la base del boogaloo, la nostra prima tromba era Al Bryant e in quel brano brill\u00f2 perch\u00e9 era esperto di boogaloo, lui \u00e8 \u201csure\u00f1o\u201d. \u201cper me il piano di Pete Rodriguez nel brano It Like It \u00e8 preso dai \u201cguajeos\u201d di Moliendo Caf\u00e9.<br \/>\nIo incisi un LP intero di Boogaloo, Shing \u2013 A \u2013 Ling e un altro ritmo negro che non ha sperimentato nessuno, il \u201cWobble\u201d. Lo si pu\u00f2 trovare nel Vol.5 dell\u2019Orquesta Cachana, sotto il marchio di Cesta Records.<br \/>\n\u201cPacheco non registr\u00f2 mai boogaloo e shing-a-ling, era molto occupado a registrare le cose di Cuba, non era interessato alle nuove correnti musicali\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image14.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><\/p>\n<p>Il Gran Combo di Puerto Rico era restio all&#8217;idea di entrare a far parte del movimento del boogaloo, per\u00f2 visto che s trovava in un mercato dominato da tale ritmo si decisero a registrarlo.<br \/>\nNell\u2019anno 1967 escono con l\u2019incisione <strong>\u201cBoogaloo con el Gran Combo\u201d<\/strong> con cui ricevettero il loro secondo Disco d\u2019Oro (i brani erano: \u00bfTu Quer\u00edas Boogaloo? Toma Boogaloo, Baila Mi Shingaling, Navidades A Go Go, Se Quedo El Boogaloo, Boogaloo Con Bajo, Sway To And Fro, Shing A Ling For My baby, tra gli altri).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image15.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image16.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><\/p>\n<p>Bisogna sottolineare che in quel periodo gi\u00e0 avevano registrato 12 album ma \u00e8 nel momento di massimo successo del boogaloo, nel 1968, che il Gran Combo sub\u00ec un duro colpo e per un periodo di cinque o sei anni fecero solo uno show del mezzogiorno nella tv di Puerto Rico e un programma radio quotidiano.<br \/>\nIl direttore del Gran Combo, il maestro Rafael Ithier commenta: <em>\u201cAlla lunga ci\u00f2 ci ha danneggiati. Abbiamo smesso di vendere dischi e ci hanno allontanati. La crisi fu tra il 68 e il 71 per\u00f2 i ragazzi furono fedeli al gruppo e fecero molti sacrifici. Andy Monta\u00f1ez era ancora nostro cantante e gli fecero offerte che non volle accettare. In cambio ipotec\u00f2 la sua casa per avere denaro per poterci fare un disco, perch\u00e9 ci cacciarono persino dalla compagnia dei dischi. Fu un gesto di grandezza che non dimenticher\u00f2 mai.<br \/>\nCon il disco Don Goyo poi ripagammo completamente Andy. Pi\u00f9 avanti sarebbe venuto il disco dal quale usc\u00ec la hit \u201cUn Verano en Nueva York\u201d che, assieme a \u201cLas Hojas Blancas\u201d, diede al Gran Combo una ventata di aria nuova.<br \/>\n\u201cFu una crisi violenta \u2013 aggiunse Ithier \u2013 Da allora abbiamo continuato pi\u00f9 o meno bene. Chiaro, arriv\u00f2 un momento in cui La Fania si accaparr\u00f2 tutto. Non ci fu tanto crisi quanto un calo nella domanda perch\u00e9 c\u2019erano troppe orchestre\u201d.<\/em> Mart\u00ednez. L. (2005)<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image17.jpg\" alt=\"\" \/><br \/>\n<strong>Fine seconda parte<\/strong><\/p>\n<p>Mentre Mongo dichiara: <em>\u201cIl boogaloo non mi ha tolto nessun lavoro\u201d.<\/em> <em>\u201cGli anni sessanta furono i miei anni migliori. Io ho suonato e registrato son montuno, pachanga, boogaloo, guajira boogaloo, jazz afro cubano, blues, soul, bossa nova e rock. Ho lavorato in molti locali e collegi, per di pi\u00f9 in vari paesi. Avevo lavoro con sei mesi di paga anticipata\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nel 1969, <strong>Mongo Santamaria<\/strong> e la <strong>Columbia Records<\/strong> sciolgono il contratto. Mongo non segue i consigli di quelli che gli raccomandano di desistere dal registrare <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Latin Soul<\/span><\/strong> o <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Latin Boogaloo<\/span><\/strong>; Mongo continua a registrare per l\u2019etichetta <strong>Atlantic Records<\/strong> musica Latin Soul e Rock, fino alla met\u00e0 del 1972, momento in qui firma un contratto con l\u2019etichetta <strong>Fania Records<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Jerry Masucci<\/strong> si gioca l\u2019idea di non porre limiti affinch\u00e9 Mongo registri quel che desideri: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">El Pussy Cat<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">La Bamba<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Bravo<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Hey! Let&#8217;s Party<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Mongo Mania<\/span><\/strong> (incluso nell\u2019album \u201cCloud Nine\u201d del 1969, e che fu un successo dei Los Temptations). <strong>Eddie Palmieri<\/strong>, nell\u2019intervista che gli fece Laffitte (2002), ci svela alcune direttive di grande importanza: <em>\u201cSi, io mi ricordo bene quanto fu pregiudiziale quel momento, dal momento che non ero motivato da niente che si avvicinasse a\u2026 quel boogaloo\u201d.<\/em> <em>\u201cAlcuni gruppi giovanili lo stavano facendo e cantavano in inglese. Questa situazione mi spinse quindi ad effettuare alcuni cambiamenti\u201d.<\/em><br \/>\n<em>\u201cLoro \u2013 le bande giovanili di boogaloo \u2013 andavano alla grande (erano richiestissime) e noi cominciammo invece a perdere lavoro\u201d. \u201cMio fratello maggiore Charlie non trov\u00f2 lavoro in nessun locale per un anno a causa dell\u2019impatto causato dal nuovo suono del boogaloo\u201d. \u201cFu come una pazzia e noi non ci adattammo\u2026 io personalmente non mi impegnai a suonare boogaloo. Non mi lasciai catturare, giammai, davvero\u2026 non avevo il feeling per farlo. Comunque ricordo che registrai alcune piccole cose che si possono chiamare <strong>Boogaloo<\/strong> o <strong>Shing-A-Ling<\/strong>, per\u00f2 furono pi\u00f9 \u201ctipiche\u201d di qualsiasi altra cosa. Non ero messo male, in giro c\u2019era poco lavoro, ma la crisi in tutti i modi ci riguard\u00f2; vede, il lavoro non si otteneva con facilit\u00e0 e una volta che lo avevi, non potevi fartelo scappare\u201d.<\/em> Ironicamente, alla fine della vita del Boogaloo, <strong>Eddie Palmieri<\/strong> incise un favoloso album intitolato <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Champagne&#8221;<\/span><\/strong> e lo stesso accadde a suo fratello che registr\u00f2 un LP intitolato \u201cCharlie Palmieri \u2013 Latin Boogaloo\u201d. La perdita di lavoro colp\u00ec anche le band di <strong>Tito Puente<\/strong>, <strong>Machito<\/strong>, <strong>Tito Rodriguez<\/strong>, <strong>Joe Quijano<\/strong>, <strong>Pacheco<\/strong>, <strong>Vicentico Vald\u00e9s<\/strong>, <strong>Orquesta Broadway<\/strong>, <strong>Orlando Mar\u00edn<\/strong>, <strong>Pupy Lagarretta<\/strong>, ecc.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image18.jpg\" alt=\"\" \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image19.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>La maggior parte dei maestri delle \u201cbig band\u201d e di tutti i grandi degli anni 50 parlano di questo periodo con rancore. Per loro semplicemente era tramontata la buona musica cubana e al suo posto si suonava ora un disordine che utilizzava il son come uno straccio da cucina. In effetti questi anni risultarono eccessivamente duri e tortuosi.<br \/>\nContinua ad essere pietoso, ad esempio, ascoltare le ultime incisioni di <strong>Arsenio Rodriguez<\/strong>, uno dei grandi geni, che fin\u00ec per registrare un boogaloo mediocre che non gli corrispondeva in nessun modo, cos\u00ec riassunse nel suo libro Cesar Rond\u00f3n (1979).<\/p>\n<p><strong>\u2026 E <\/strong><strong>La Lupe<\/strong>?<\/p>\n<p><strong>Tito Puente<\/strong> inizialmente attacc\u00f2 i gruppi di boogaloo e si rifiut\u00f2 di registrare, per breve tempo, il ritmo di moda ma alla fine si riconcili\u00f2 con la nuova situazione della Grande Mela. La <strong>Lupe<\/strong> arriv\u00f2 a New York nel 1962 e cominci\u00f2 a cantare nel cabaret cubano <strong><span style=\"color: #ff6600;\">La Barraca<\/span><\/strong> nel Midtown di Manhattan.<br \/>\nMesi pi\u00f9 tardi il maestro <strong>Mongo Santamaria<\/strong>, leggendo la rivista cubana <strong>\u201cBohemia\u201d<\/strong>, venne a sapere che la cantante nelle sue performances canore era come posseduta dal demonio.<br \/>\nDopo l&#8217;esilio, realizz\u00f2 che avrebbe potuto incontrarla a New York. Incuriosito dal personaggio, la raggiunse per conoscerla alla Barraca.<br \/>\nIl 17 di dicembre del 1962 La Lupe registra con Mongo, per l\u2019etichetta <strong>Riverside Records<\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cMongo Introduce a La Lupe\u201d<\/span><\/strong>.<br \/>\nNel momento in cui il gruppo di <strong>Mongo Santamaria<\/strong> si esibisce con La Lupe al <strong>Teatro Apollo<\/strong>, al <strong>Club Triton<\/strong>, al <strong>Palladium Ballroom<\/strong> e in altri locali, lei viene immediatamente riconosciuta come la nuova stella latina. Nel 1964 La Lupe debutta con l\u2019orchestra di Tito Puente nel <strong>Loews Boulevard Theatre<\/strong> del Bronx\u2019s.<br \/>\n<strong>La Lupe<\/strong> fece di questo periodo il suo regno assoluto, nonostante la sua instabilit\u00e0 caratteriale. Quando <strong>Tito Puente<\/strong> usc\u00ec sul palco accompagnando con la sua Grande Orchestra la voce della Lupe, l\u2019ambiente ne usc\u00ec rivoluzionato, giacch\u00e8 l\u2019elemento del canto, fino ad allora marginale, pungente, eterodosso, quasi impreparato, divenne l\u2019armonia e al tempo stesso la rottura nei suoi spettacoli (\u201ccantante gridona, disordinata e con mancanza di rispetto\u201d cos\u00ec la definirono alcuni giornalisti del giro newyorkese)\u2026 In questo modo La Lupe, con la grande orchestra di Tito Puente, si avvicin\u00f2 al Barrio. La Lupe arriv\u00f2 per Puente al momento giusto. Con la <strong>Tico<\/strong> registrarono l\u2019album di boogaloo <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cPuente Swings, The Exciting Lupe Sings\u201d<\/span><\/strong> (1965). Dopo una registrazione con il marchio Tico, Puente ruppe con La Lupe, sfinito dal temperamento difficile della cantante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image20.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"299\" \/><\/p>\n<p>A un certo punto entra in scena Ricardo Ray. con <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cLookie Lookie Now, How I do the Boogaloo, Lookie Lookie Now!\u201d<\/span><\/strong><br \/>\nSe riguardiamo la scena della musica Latin Boogaloo o Latin Soul della met\u00e0 degli anni 60, non possiamo non ricordare l\u2019ammirato pianista Richie Ray. Nel 1966 esce sul mercato una sua produzione che si sarebbe autoproclamata come l\u2019iniziatrice di un movimento di avanguardia che avrebbe invaso New York e che si sarebbe sviluppata, nella stessa New York, nel movimento chiamato SALSA.<br \/>\nIl disco <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cSe Solt\u00f3\/On The Loose\u201d<\/span><\/strong> port\u00f2 al giovane e virtuoso pianista la fama di innovatore nella musica latina: con i brani come <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cDanz\u00f3n Boogaloo\u201d<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cLookie Lookie\u201d<\/span><\/strong>, <strong>Ricardo Ray<\/strong> avrebbe imposto un accento latino al boogaloo, precedentemente associato al soul e al <strong>\u201crhythm and blues\u201d<\/strong> afroamericano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image21.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"254\" \/><\/p>\n<p>La proposta di Ricardo sarebbe coincisa con il suo arrivo alla \u201cestablo\u201d della <strong>Alegre Records<\/strong>, e il suo colpo di genio fu molto ben fiutato dal produttore della casa discografica, <strong>Pancho Cristal<\/strong>. Infatti, nel momento in cui scade il contratto di <strong>Ricardo Ray<\/strong> con la <strong>Fonseca Records<\/strong>, il cofondatore della Fania Records, Jerry Masucci, si dimostra molto interessato a ottenerli per estendere il proprio catalogo di artisti che in quel momento includeva <strong>Bobby Valent\u00edn<\/strong>, <strong>Johnny Pacheco<\/strong> e <strong>Larry Harlow<\/strong>.<\/p>\n<p>Dalle parole dello stesso Masucci <em>\u201c&#8230; negoziai con loro e ci mettemmo d\u2019accordo per firmare un contratto di registrazione. Mai dimenticher\u00f2 che avevo il contratto nella mia borsa, pronto per farlo firmare quando ci saremmo incontrati pi\u00f9 tardi nel ristorante \u201cLa Barraca\u201d. Per una qualche ragione il contratto non si firm\u00f2 e ci accordammo di riunirci nel mio studio il giorno seguente. Il giorno seguente ricevetti una chiamata di Richie che mi diceva che il suo agente, Jose Curbelo, li aveva convinti a firmare con <strong>Tico Records<\/strong>. Questo mi insegn\u00f2 un\u2019altra lezione&#8230; il loro contratto con la Tico non dur\u00f2 molto e, scaduto quello, li feci firmare durante una delle loro prove. Mai dimenticher\u00f2 che, scendendo le scale con il contratto firmato in mano, il proprietario di Fonseca stava salendo con un altro contratto. Avevo imparato bene la mia lezione.\u201d<\/em><\/p>\n<p>In quello stesso anno, Ricardo lanci\u00f2 il boogaloo in uno degli incontri storici pi\u00f9 importanti della musica latina nella citt\u00e0 di New York, successivamente registrato su tre dischi. Le <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cDescargas Live at the Villane Gate\u201d<\/span><\/strong> avrebbero avuto come parte del repertorio una canzone chiamata <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cDescarga Boogaloo\u201d<\/span><\/strong>, musicalmente diversa dal resto del repertorio che si esegu\u00ec quella notte. Le esibizioni canore di <strong>Cheo Feliciano<\/strong> e di <strong>Monguito el Unico<\/strong>, evidenziarono la nuova onda che stava investendo l\u2019evoluzione musicale nella citt\u00e0 di New York. L\u2019era gloriosa del Palladium e delle Big Bands era ormai passata e il terreno era pronto per l\u2019incursione di nuovi e piccoli gruppi (paragonati con i Big, queste orchestre erano composte al massimo da 8-9 musicisti) che avrebbero approfittato della congiuntura storica per togliere la fama alle orchestre che gi\u00e0 da tempo dominavano le radio e le piste da ballo. Pi\u00f9 tardi queste \u201cvittime\u201d avrebbero poi recuperato il terreno perduto, non per la forza della loro proposta musicale, ma per fattori completamente estranei all\u2019arte e anche molto radicati nell\u2019arroganza personale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image23.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image24.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong>\u201cBoogaloo Boogaloo, Yeah Yeah, Boogaloo!\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il vortice che caus\u00f2 l\u2019esplosione del boogaloo a New York nel 1966, port\u00f2 l\u2019anno seguente il lancio di un disco per la Alegre Records sulla cui retrocopertina si definiva Ricardo Ray come un precursore, affermazione che tuttora origina discussioni simili a quella per cui la salsa sarebbe semplicemente \u201cmusica cubana suonata fuori da Cuba\u201d. Qualunque sia la verit\u00e0 cronologica di questa affermazione, ci\u00f2 che \u00e8 certo \u00e8 che con l\u2019album <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cJala Jala y Boogaloo\u201d<\/span><\/strong> e con brani come <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cColombia\u2019s Boogaloo\u201d<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cMr. Trumpet Man\u201d<\/span><\/strong> (LP vol II), Ricardo Ray e la sua orchestra si consacreranno tra i massimi esponenti del Latin Boogaloo a New York, oltre ad essere innovatori, talentuosi e sperimentatori. A parte ci\u00f2, lo sconfinamento di questa orchestra verso altri ritmi sarebbe stato un riflesso ogni volta diverso e dinamico di ci\u00f2 in cui si stavano convertendo i repertori delle orchestre newyorchesi.<br \/>\n&#8220;Jala Jala&#8221; era stata una creazione del <strong>Gran Combo<\/strong> con <strong>Roberto Roena<\/strong>, inventore del medesimo e interprete del ritmo principale della campana, forse con l\u2019intenzione di non rimanere indietro in un momento in cui i giovani fremevano per nuove creazioni e proposte musicali. Questo fenomeno di reciproca influenza tra le orchestre segn\u00f2 uno dei periodi pi\u00f9 originali nello sviluppo della musica latina, momento che avrebbe poi lasciato spazio alla tappa successiva, nota come Salsa.<br \/>\nCome prova precisa a sostegno dell\u2019argomento, fatta eccezione pe rari casi, \u00e8 sufficiente ascoltare le sonorit\u00e0 della maggior parte delle orchestre, prima e dopo il boom del Latin Boogaloo, per notare l\u2019effetto a lungo termine che ebbe questo movimento nell\u2019identit\u00e0 dei singoli gruppi.<\/p>\n<p><strong>Ma\u2026 qual \u00e8 la novit\u00e0? Palmieri che suona il boogaloo? <\/strong><\/p>\n<p>Nel 1968 era gi\u00e0 chiaro che si erano sviluppate due chiare tendenze come reazione all\u2019avvento del Latin Boogaloo:<br \/>\nLa prima tendenza fu l\u2019avversione alla quale era soggetto il boogaloo da parte di varie orchestre che non lo accoglievano nei propri repertori; esempio classico di ci\u00f2, l\u2019atteggiamento di <strong>Willie Col\u00f3n<\/strong> ed <strong>H\u00e9ctor Lavoe<\/strong> nel brano <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cEso Se Baila As\u00ed\u201d<\/span><\/strong> dall\u2019album <strong>&#8220;The Hustler&#8221;<\/strong>. Dopo una intro in cui sembra che abbraccino il Boogaloo, il famoso duo procede a rifiutarlo energicamente: Nell\u2019anno 1968 era gi\u00e0 noto che si erano sviluppate due chiare tendenze come reazione all\u2019avvento del Latin Boogaloo. Innanzitutto l\u2019antagonismo cui era soggetto il boogaloo da parte di varie orchestre che non lo accoglievano nei propri repertori. Esempio classico di ci\u00f2 era l\u2019atteggiamento di <strong>Willie Col\u00f3n<\/strong> ed <strong>H\u00e9ctor Lavoe<\/strong> nel brano <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cEso Se Baila As\u00ed\u201d<\/span><\/strong> nell\u2019album <strong><span style=\"color: #ff6600;\">The Hustler<\/span><\/strong>. Dopo un&#8217; intro in cui sembra che abbraccino il Boogaloo, il famoso duo procede a rifiutarlo energicamente:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image25.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"248\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Coro: &#8220;Il Boogaloo non fa per me&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Lavoe: &#8220;Non fa per me il Boogaloo, ballalo tu!&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Coro: &#8220;Il Boogaloo non fa per me&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Lavoe: &#8220;Come? Tu lo vuoi ballare? Ma vattene, va\u2019!&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Le orchestre che avevano adottato incondizionatamente il boogaloo sarebbero entrate in una querelle musicale con coloro che lo criticavano. E\u2019 per questo che esistono brani come \u201cQue Se R\u00edan\u201d dell\u2019album <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cJala Jala Y Boogaloo Vol.2\u201d<\/span><\/strong> nel quale <strong>Ricardo Ray<\/strong> e <strong>Bobby Cruz<\/strong> affrontano la critica dei \u201ctradizionalisti\u201d:<\/p>\n<p><em><strong>Coro: \u201cE lasciate che rida la gente, di Ritchie Ray\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Bobby Cruz: \u201cRidevano del Boogaloo, e ora guarda un po\u2019!\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Coro: \u201cE lasciate che rida la gente, di Ritchie Ray\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ritchie e Bobby: \u201cIl Boogaloo, \u00e8 una cosa che non durer\u00e0, eh!\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Coro: \u201cE lasciate che rida la gente, di Ritchie Ray\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Bobby: \u201cContinua tu con il tuo montuno, che io ti lascio l\u00e0!\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>(Queste parole erano dirette a <strong>Joe Quijano<\/strong> e al suo brano <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cLo Del Boogaloo\u201d<\/span><\/strong> che abbiamo commentato prima)<\/p>\n<p><em><strong>Coro: \u201cIl boogaloo, passer\u00e0<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Io continuo con il mio montuno<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Eh! Per divertirci!\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La seconda tendenza, sempre in reazione al boogaloo, era quella che alla fine accettava che il medesimo fosse diventato talmente di moda che avrebbe dovuto essere utilizzato nelle proprie composizioni. E\u2019 cos\u00ec che vediamo come Eddie Palmieri, uno dei principali critici del Latin Boogaloo, alla fine lo adotti proprio in quello che sar\u00e0 il disco di maggior successo del 1968: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Champagne&#8221;.<\/span><\/strong><br \/>\nEddie Palmieri, detto l\u2019enfant terrible della musica latina, ci avrebbe proposto in questo disco non solo Cheo Feliciano (poco dopo il termine del suo sodalizio con Joe Cuba) e il maestro Cachao al basso, ma anche tre dei boogaloo piu sabrosi che sarebbero mai stati \u201ccucinati\u201d nella Grande Mela.<br \/>\nCon <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Ay Que Rico&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Cinturita&#8221;<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Palo De Mango&#8221;<\/span><\/strong> il maestro Palmieri ci dimostra che anche nelle situazioni un p\u00f2 \u201cscomode\u201d il suo genio non aveva limiti nell\u2019adottare le \u201cmode\u201d nel proprio repertorio. Di fatto questo disco fu nominato per tre premi nell\u2019allora appena istituito <strong>\u201cLatin Music Entertainment Award\u201d<\/strong>, della rivista Latin New York Magazine, evento che si svolse alla Albert Hall dell\u2019Hotel Americana a New York. Le orchestre che animarono lo spettacolo furono quelle di <strong>Tito Puente<\/strong>, <strong>Eddie Palmieri<\/strong>, <strong>Ricardo Ray<\/strong> e la <strong>Orquesta Broadway<\/strong>, show che fin\u00ec con l\u2019essere una grande frustrazione per chi stava entrando nell\u2019onda del boogaloo.<\/p>\n<p>Con cinque dei sette brani di Champagne frequentemente trasmessi alla radio newyorchese, la premiazione di Palmieri come miglior orchestra, miglior LP e miglior musicista sembrava quasi sicura. Eddie perse in tutte e tre le categorie, due di esse (miglior LP e migliore orchestra) a favore di Jala Jala y Boogaloo di Ricardo Ray (Salazar 2002).<br \/>\nLa frustrazione fu tale che Palmieri non suon\u00f2 pi\u00f9 in pubblico il brano Lindo Yamb\u00fa, per il quale venne sostituito al piano da <strong>Ira Herscher<\/strong>. Il grido palmieriano di insoddisfazione e di frustrazione in qualche modo si sent\u00ec nella successiva opera <strong>Justicia<\/strong>\u2026<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image26.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"248\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image27.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"248\" \/><\/p>\n<p>Per quanto concerne Ricardo Ray, il successo del suo disco Jala Jala y Boogaloo Vol. 2 (dovuto in gran parte al successo di <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cMr. Trumpet Man\u201d<\/span><\/strong>) lo avrebbe portato ad adottare uno stile, per certi versi \u201crischioso\u201d, ma che nel contempo gli permise di entrare in nuovi mercati, affermando anche il successo del boogaloo stesso.<\/p>\n<p>La registrazione dell\u2019album <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cLet\u2019s Get Down To The Real Nitty Gritty\u201d<\/span><\/strong> avrebbe trovato ancora pi\u00f9 spazio nel mercato anglosassone con brani di taglio tradizionale nella direzione del soul, nella linea di Mongo Santamaria.<br \/>\nQuesto LP della met\u00e0 degli anni 60, contiene una canzone che influenz\u00f2 molta gente di Los Angeles ed \u00e8 <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cEl Alma Original de M\u00e9xico\u201d<\/span><\/strong>, caratterizzato da versi tormentati e da cori accattivanti, e contiene tra le altre: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cYa Ya\u201d<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cI Want You To Be My Girl\u201d<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cMony Mony\u201d<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cShout\u201d<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cSoul Man\u201d<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Il disco, in quanto tale, ebbe relativa diffusione e fama nell\u2019ambiente musicale di NY, per\u00f2 riscosse soprattutto un gran successo dall\u2019altra parte del mondo, specialmente il brano <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cNitty Gritty\u201d<\/span><\/strong> in paesi come Germania e Spagna.<\/p>\n<p>Tra gli LP rimasti in ombra e strani abbiamo ad esempio quello registrato da <strong>Jack \u201cMr Bongo\u201d Costanzo<\/strong>, nato a Chicago ma di discendenza siciliana.<br \/>\nA 14 anni impar\u00f2 a ballare la musica latina. Dopo la seconda guerra mondiale il suo contingente fu scaricato ad Alameda, in California settentrionale, e da l\u00ec si innamor\u00f2 di Los Angeles.<\/p>\n<p>Il suo primo impiego professionale risale al Gennaio 1946 con l\u2019orchestra di <strong>Bobby Ramos<\/strong>, poi lavor\u00f2 con quella di <strong>Ernesto Lecuona<\/strong>, <strong>Xavier Cugat<\/strong>, <strong>P\u00e9rez Prado<\/strong> con <strong>Modesto Duran<\/strong>, e <strong>Desi Arnaz<\/strong>; ebbe come pianista il messicano-americano <strong>Eddie Cano<\/strong>, e suon\u00f2 brani arrangiati anche da <strong>Tito Rodr\u00edguez<\/strong>.<\/p>\n<p>Verso gli anni \u201960 Jack si dirige verso le sonorit\u00e0 pop formando un gruppo con il cantante <strong>Gerry Woo<\/strong>.<\/p>\n<p>Jack lavor\u00f2 anche come attore partecipando ad una serie di film, tra i quali \u201cVisitor To Small Planet\u201d e \u201cThe Delicate Delinquent\u201d, con il comico Jerry Lewis. Jack \u00e8 anche considerato uno degli artefici del mambo e del cha cha cha americani.<\/p>\n<p>Nell\u2019 LP <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cLatin Percussion Con Soul\u201d<\/span><\/strong> \u00e8 solista e realizza il suo esordio nel genere Latin Soul, sulla scia di <strong>Willie Bobo<\/strong>. L\u2019opera comprende due grandi composizioni di H\u00e9ctor Rivera: \u201cRecuerdo\u201d e \u201cVengo Acabando\u201d.<\/p>\n<p>Bene, e che succede in America del Sud?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image29.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"248\" \/><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image30.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"248\" \/><br \/>\n<strong>Il Sexteto Juventud del Venezuela produce i suoi primi due LP il 13 Giugno 1967 e il 24 Settembre dello stesso anno, entrambi ricchi di boogaloo. Cortesia del portale francese www.buscasalsa.com<\/strong><br \/>\n<strong>Fine terza parte<\/strong><\/p>\n<p>Le radio del Sudamerica sono invase dal boogaloo, i piu importanti programmi di musica caraibica si lasciano letteralmente conquistare da questa nuova sonorit\u00e0. In Venezuela, Colombia, Panama, Cura\u00e7ao e Per\u00f9 si iniziano ad ascoltare per radio Pete Rodr\u00edguez, <strong>Pete Rodr\u00edguez<\/strong>, <strong>Joe Cuba<\/strong>, <strong>Joe Bataan<\/strong>, <strong>Johnny Col\u00f3n<\/strong>, <strong>Ralph Robles<\/strong>, <strong>Willie Rodr\u00edguez<\/strong>, <strong>Roy Rom\u00e1n<\/strong>, <strong>Lebr\u00f3n Brother<\/strong>, <strong>Frankie Nieves<\/strong>, <strong>Willie Bobo<\/strong>, <strong>Gilberto Cruz y su Sexteto<\/strong>, <strong>H\u00e9ctor Rivera<\/strong>, <strong>Los Latin Souls<\/strong>, <strong>King Nando<\/strong>, <strong>Mario Allison<\/strong>, <strong>Joey Pastrana<\/strong>, <strong>Pijuan y su Sexteto<\/strong> etc.<br \/>\nTuttavia \u00e8 il Venezuela il paese che risponde con maggior forza, dando i natali a orchestre e sestetti come <strong>Federico y su Combo Latino<\/strong>, i <strong>Los Dementes di Ray P\u00e9rez<\/strong> con la voce di <strong>Perucho Torcat<\/strong> (nel 1967 incisero 6 LP, il primo dei quali \u00e8 intitolato <span style=\"color: #ff6600;\">\u201cManifestacion en Salsa\u201d<\/span>), il <strong>Sexteto Juventud<\/strong> che poi si divise per dar luogo a <strong>Tabaco y sus Sextetos<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"ARROLLANDO - Tabaco y Sus Metales\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1sc4AYJsbug?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Carlos Quintana Tabaco con Arrollando<\/strong><\/p>\n<p>Federico emozion\u00f2 l&#8217;ambiente con i suoi migliori successi di boogaloo e di salsa: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cFederico Boogaloo\u201d<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cEl Cobrador\u201d<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cTodo el Mundo\u201d<\/span><\/strong>, del <strong>Sexteto Juventud<\/strong> (gruppo fondato il 13 Maggio del 1962, con il nome di <strong>Conjunto R\u00edtmico Juventud<\/strong> e che solo successivamente diventer\u00e0 il Sexteto Juventud. Questa formazione per buona parte del tempo fu formata da <strong>Olinto Medina<\/strong> come direttore e bassista, da <strong>Juan Medina<\/strong> alla chitarra, da <strong>Arturo L\u00f3pez<\/strong> alla voce, da <strong>Elio Pacheco<\/strong> alla tumbadora, da <strong>Carlos Croquer<\/strong> alla batteria, da <strong>Isaias<\/strong> al bong\u00f3). I loro primi due primi LP <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cGuasanc\u00f3&#8221;<\/span><\/strong> (1967) e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;M\u00e1s Guasanc\u00f3&#8221;<\/span><\/strong> (1967) diedero molto spazio al Boogaloo, fra le canzoni pi\u00f9 conosciute ricordiamo: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Boogaloo, Descarga en Guasanc\u00f3, Comand Boogaloo, Descarga a lo juventud<\/span><\/strong>; dell\u2019LP del 68 <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Guajira Sentimental&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cDe Nuevo a Borinquen&#8221;<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Jala Jala Navide\u00f1o&#8221;<\/span><\/strong> del 1970.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image31.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image32.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong>Dalla Repubblica Dominicana il maestro Primitivo Santos e dal Peru il maestro Pepe H\u00e9rnandez<\/strong><\/p>\n<p>Dalla Repubblica Dominicana ricordiamo il maestro <strong>Primitivo Santos<\/strong> e dal Per\u00f9 il maestro <strong>Pepe H\u00e9rnandez<\/strong>; in Per\u00f9 troviamo anche un bel boogaloo del gi\u00e0 mitico <strong>Alfredito Linares<\/strong> intitolato <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Yo traigo boogaloo&#8221;<\/span><\/strong>; nel contempo spopola la straordinaria canzone ibrida <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Mambo rock&#8221;<\/span><\/strong>.<br \/>\nA fine anni 60, con influenze newyorchesi, si form\u00f2 a Lima il <strong>Combo de Pepe H\u00e9rnandez<\/strong>, bassista e leader del suo gruppo. Questo gruppo era costituito da un sassofono tenore, dal flauto, dalla tromba, da una sezione ritmica latina e da un piano \u201cfurioso\u201d. Essi incisero <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Descarga En Menor&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Yo Traigo El Boogaloo&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Bailando Boogaloo&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cBurla&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Cu\u00eddate&#8221;<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Crueldad&#8221;<\/span><\/strong>.<br \/>\nSuccessivamente si form\u00f2 il gruppo di <strong>Pepe Moreno y su All Star Band<\/strong>.<br \/>\nQuesta banda ebbe un gran successo con il bellissimo brano <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Boogaloo Bola&#8221;<\/span><\/strong> (miscela di Twist, Cha Cha, Mambo, Boogaloo e qualcos&#8217;altro che dice in coro &#8220;Go Go En La Salsa&#8221;) e con <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;El Boogaloo de Cantinflitas&#8221;<\/span><\/strong> (stupendo brano, dedicato al noto cabarettista messicano, proposto fino allo sfinimento dalle varie radio colombiane come stacchetto per presentare i loro programmi comici).<\/p>\n<p>In Colombia le citt\u00e0 di Cali e Barranquilla si dichiarano capitali del boogaloo e in entrambe nascono i primi semi di quello che sar\u00e0 l&#8217;ambiente salsero colombiano. A Barranquilla si crea <strong>La Protesta<\/strong>, ispirata all&#8217;orchestra di <strong>Tony Pab\u00f3n<\/strong>.<br \/>\nVi cantava un tale soprannominato <strong>Miche Boogaloo<\/strong>. Si formarono anche dei piccoli gruppi come quello dei <strong>Platinos<\/strong> con il cantante <strong>Jackie Carazo<\/strong> (animarono anche il Carnevale della Reina Perla Pompeyo).<\/p>\n<p>Cali vide nascere molti gruppi di boogaloo: proprio dal Barrio Obrero veniva una grande ballerina di Pachanga e Boogaloo, la famosa &#8211; nonch\u00e9 celebrata in varie canzoni &#8211; &#8220;<strong>Amparo Arrebato<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Nel Febbraio del 1968, l&#8217;orchestra di <strong>Ricardo Ray<\/strong> visita con il suo rinnovato stile musicale entrambe le citt\u00e0. Ed \u00e8 a Cali, dove i ballerini impongono la velocit\u00e0 dei 45 giri agli album da 33, per adattarli al modo di ballare cale\u00f1o.<br \/>\nNel frattempo a Panama si affaccia sulla scena l&#8217;Orchestra di <strong>Bush Y Sus Magnificos<\/strong> di <a href=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2012\/10\/10\/viaggio-a-panama-incontro-con-francisco-buckley-in-arte-bush-y-su-nuevo-sonido\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Francisco Bush Buckley<\/strong><\/a> che, assieme al giovane cantante <strong>Rub\u00e9n Blades<\/strong>, interpreta i successi di <strong>Joe Cuba<\/strong> e di altri gruppi come il <strong>Conjunto Latino<\/strong> di <strong>Papi Arosemena<\/strong>, i <strong>Los Salvajes del Ritmo<\/strong>, i <strong>Los Silverstone<\/strong>, i <strong>Los Soul Fantastics<\/strong>, i <strong>Los Mozambiques<\/strong>, i <strong>Los Beachers<\/strong>, gli <strong>El Combo Impacto<\/strong>, tra i tanti.<\/p>\n<p>Nella Repubblica Dominicana si afferma con molto swing il Maestro <strong>Primitivo Santos y su Combo<\/strong>, con un LP intitolato <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Yo Vuelvo Pa&#8217; Gozar&#8221;<\/span><\/strong>, una stupenda incisione degli anni 60. Le sue canzoni sono crude, decisamente in armonia con il nome del suo gruppo, i <strong>Primitivos<\/strong>. Di questo album riscosse molto successo, nelle programmazioni radiofoniche, il brano <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Cuando Te Miro&#8221;<\/span><\/strong>, un boogaloo che \u00e8 una versione latina di <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Downtown Mad Mad Mad&#8221;<\/span><\/strong>, cos\u00ec come la descarga <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;El Robo Del Siglo&#8221;<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Sempre Dominicani furono <strong>Johnny Ventura<\/strong> e <strong>Bobby Quesada<\/strong>: Johnny Ventura incise l&#8217;LP <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Boogaloo Esta En Algo&#8221;<\/span><\/strong>, all\u2019interno del quale si distingue l&#8217;eccellente brano <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Tri\u00e1ngulo&#8221;<\/span><\/strong> firmato <strong>Bobby Cap\u00f3<\/strong>, oltre a <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Boogaloo Pa Gozar&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Congo Blues&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Ella Baila Boogaloo&#8221;<\/span><\/strong>. Il Maestro Bobby Quesada incise l\u2019LP \u201cBoogaloo en el Barrio&#8221; nel quale spiccano, tra le altre, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Bataola Boogaloo&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Mi Barrio&#8221;<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Ritmo Moderno&#8221;<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image33.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image34.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong>Il gruppo brasiliano Boogaloo Combo col suo LP <\/strong><strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Com Muito Ritmo&#8221;<\/span><\/strong> e il Maestro Dominicano <strong>Bobby Quesada<\/strong> col suo LP Boogaloo En el Barrio&#8221;.<\/p>\n<p>Il Maestro Dominicano <strong>Bobby Quesada<\/strong> si afferma con l\u2019LP <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cBoogaloo en el Barrio\u201d<\/span><\/strong> mentre il gruppo brasiliano <strong>Boogaloo Combo<\/strong>, nel 1972, propone, per l\u2019etichetta <strong>Epic<\/strong>, il sorprendente l\u2019LP <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Com Muito Ritmo&#8221;<\/span><\/strong>, album ad oggi considerato &#8220;strano e oscuro&#8221; (underground).<br \/>\nIl Boogaloo Combo si form\u00f2 nel 1968 negli studi della CBS (l&#8217;attuale Sony Music) di Rio De Janeiro, ad opera del compositore argentino <strong>Roberto Livi<\/strong> e del Maestro Uruguagio <strong>Miguel Cedras<\/strong>, in seguito a una loro visita alla sede della Columbia Records a New York. Rimasero sorpresi e colpiti da ci\u00f2 che videro nei barrios latini, dopo aver assistito ad alcuni concerti di <strong>Willie Bobo<\/strong>, <strong>Joe Bataan<\/strong> e <strong>Mongo Santamaria<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"MONGO SANTAMARIA   &quot;LEAH&quot;\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/QcdR0vWDZ1c?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>MONGO SANTAMARIA: Leah<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Joe Bataan Live - I Wish You Love\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/v7xQItCCAzU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>JOE BATAAN: I wish you love<\/strong><\/p>\n<p>Il primo disco usc\u00ec nel 1968 per l&#8217;etichetta Epic, con il titolo <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Boogaloo Combo&#8221;<\/span><\/strong>, cantato dallo stesso <strong>Roberto Livi<\/strong>, ma non ebbe il successo sperato, cosa che invece si realizz\u00f2 nel 1972 quando incisero il sopracitato <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Com Muito Ritmo&#8221;<\/span><\/strong>, caratterizzato da versioni strumentali di noti brani brasiliani dell&#8217;epoca e ispirato allo stile di <strong>Willie Bobo<\/strong>.<\/p>\n<p>In effetti lo stile di questo gruppo era chiaramente influenzato dai gruppi della West Coast, tra i quali <strong>El Chicano<\/strong>, <strong>The War<\/strong> e i <strong>Malo<\/strong> (che tra l\u2019altro incisero vari boogaloo a met\u00e0 degli anni 60). Il disco ebbe una buona risposta da parte del pubblico, ma <strong>Roberto Livi<\/strong> fece ritorno in Argentina e <strong>Miguel Cedras<\/strong> and\u00f2 negli Stati Uniti a fare il manager della divisione latina della Columbia.<\/p>\n<p>Questi lavori son stati rieditati per l&#8217;etichetta <strong>Rhino Handmade<\/strong>.<br \/>\nIn questo album erano inclusi i brani strumentali: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Pana&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Caf\u00e9&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">Suavecito&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Oye Mama&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;I&#8217;m For Real&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;&#8221;Latin Boogaloo&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Moving Away&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Offerings&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Latin Woman&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Ch\u00e9vere&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Close To Me&#8221;<\/span><\/strong>, e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Love Will Survive&#8221;<\/span><\/strong>. I <strong>Boogaloo Combo<\/strong> proposero, inoltre, i seguenti brani strumentali: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Way Back Home&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Suavecito&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Un Rayo De Sol&#8221;<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Put It Where You Want It&#8221;<\/span><\/strong>, and <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Ebony Eyes&#8221;<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Un altro cantante brasiliano che si avventur\u00f2 nell&#8217;onda del boogaloo fu <strong>Eduardo Ara\u00fajo<\/strong> con il disco <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;A Onda Agora \u00c9 Boogaloo&#8221;<\/span><\/strong>, del 1968. Recentemente stampato su CD, non si pu\u00f2 definire un lavoro strattamente &#8220;latino&#8221;; la sonorit\u00e0 tende pi\u00f9 al soul nordamericano ed infatti Eduardo era un musicista piu identificato con il Rock&#8217;n&#8217;Roll brasiliano dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image35.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>La radice del boogaloo aveva dato i suoi frutti nel continente dove si parla spagnolo, pertanto \u00e8 qui che assume un colore &#8220;creolo&#8221;.<br \/>\nIl Latin Boogaloo mantenne la sua egemonia negli anni della controcultura, periodo in cui accaddero importanti avvenimenti sociali come la Rivoluzione Cubana, l&#8217;embargo Usa imposto a Cuba, anni che videro affermarsi il sesso, l\u2019uso delle droghe, il rock and roll, i figli dei fiori, il festival di Woodstock, gli hippies, le droghe psichedeliche, gli attivisti Abbie Hoffmann e Jerry Rubin (entrambi divennero famosi quando marciarono contro la guerra del Vietnam in occasione della convention del Partito Democratico a Chicago del 1968), il professor LSD Timothy Leary, le Pantere Nere, gli Young Lord Party, Angela Davis.<\/p>\n<p>Furono anni di proteste e di tumulti: i Neri acclamavano il &#8220;Black Power&#8221;, durante le sommosse dei grandi ghetti di Los Angeles, della Georgia, di New York, di Chicago; le associazioni studentesche dell\u2019Universit\u00e0 di Kent in Pennsylvania e di Berkeley in California protestavano contro la leva obbligatoria.<br \/>\nAltri fatti che segnarono quel periodo furono gli assassinii di Bob Kennedy e di Martin Luther King, la liberazione sessuale, la morte di Che Guevara. Personaggi di rilievo furono Joan Baez, Bob Dylan, Jimmy Hendrix; i poeti Beatnicks diedero un aiuto alla giovent\u00f9 ribelle grazie al loro humor e alla loro intelligenza&#8230; e ad un tratto arriv\u00f2 la crisi del boogaloo&#8230; .<em>&#8220;boogaloo, boogaloo. . .non guardare al tempo passato.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image36.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image37.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image38.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong>Il Maestro Bobby Valent\u00edn con due LP &#8220;pieni di boogaloo&#8221; e il Maestro Willie Rodr\u00edguez&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>A proposito della fine del Boogaloo, riprendiamo i concetti espressi da <strong>Fernando Rivera<\/strong> detto &#8220;<strong>King Nando<\/strong>&#8221; (famoso nel Barrio per i suoi Shing A Ling e che cattur\u00f2 l&#8217;attenzione nella primavera del 1967 con la sua composizione &#8220;Fortuna&#8221;) durante l&#8217;intervista rilasciata al signor <strong>Max Salazar<\/strong> (ndr: storico della musica latina) e riportiamo qui i passaggi piu significativi che ci aiuteranno a comprendere le ragioni della fine dell&#8217;epoca del boogaloo.<\/p>\n<p><em>&#8220;Il Boogaloo non mor\u00ec, fu ucciso dall&#8217;invidia dei vecchi direttori delle grandi orchestre, da alcuni organizzatori di serate e da un popolare dj radiofonico di musica latina&#8221;<\/em> (probabilmente Polito Vega o Symphony Sid). <em>&#8220;Noi eravamo una delle bande piu forti dell&#8217;era boogaloo e attiravamo molta gente ma non avevamo un ritorno economico proporzionato.<br \/>\nI direttori delle orchestre boogaloo furono costretti ad accettare contratti a pacchetto comprendenti l&#8217;esibizione in vari locali all&#8217;interno della stessa serata, cosa che caus\u00f2 subbuglio nella comunit\u00e0 dei musicisti; un&#8217;ora qui, un&#8217;altra l\u00e0, e il tutto per pochi soldi. Quando gli impresari capirono che stavamo per organizzarci per rifiutare uniti questo tipo di contratti, i nostri dischi furono censurati dalle radio. Fu a questo punto che il Boogaloo cess\u00f2, e con esso la carriera di molti direttori di orchestre boogaloo&#8221;. &#8220;L&#8217;era del Boogaloo arriv\u00f2 alla fine quando noi, i gruppi giovani, cercammo di ribellarci contro la forma di distribuzione dei contratti&#8221; <\/em> commentarono i <a href=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2012\/01\/10\/intervista-a-angel-lebron-dei-los-hermanos-lebron-lebron-brothers-durante-il-festival-latino-americando-di-milano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lebr\u00f3n Brothers<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Il giornalista <strong>Carp David<\/strong> nel 1997, durante un&#8217; intervista per la rivista online Descarga, chiese al maestro <a href=\"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2012\/07\/02\/la-biografia-ufficiale-di-johnny-pacheco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Johnny Pacheco<\/strong><\/a> <em>\u201cse la novit\u00e0 del Boogaloo e del Latin Soul lo avessero in qualche modo influenzato in termini musicali e in quel che egli faceva con la Fania\u201d<\/em>, e Pacheco rispose: <em>\u201cPer me fu un gran momento. Quando il boogaloo satur\u00f2 il mercato, la gente poco a poco inizi\u00f2 a stancarsi di ascoltare le solite band che suonavano lo stesso ritmo boogaloo. Il piano guidava pi\u00f9 o meno la solita melodia. Per questo allora, la gente mi cercava, per il fatto che io continuavo a suonare i ritmi tipici per ballare. Eddie Palmieri si rifiut\u00f2 di passare al boogaloo, e pure io. Pu\u00f2 anche essere che abbiamo suonato qualcosa di Boogaloo. Cos\u00ec noi \u201ccucinammo\u201d e partecipammo a molti \u201cspezzatini\u201d pi\u00f9 che altri, proprio perch\u00e9 noi rompemmo la monotonia del Boogaloo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019eccitante mondo che gener\u00f2 il Boogaloo presto cominci\u00f2 a svanire. Difatti, al consolidarsi a New York della \u201cnuova cosa grande\u201d della musica latina conosciuta con il nome di \u201c<strong>Salsa<\/strong>\u201d, il Boogaloo cominci\u00f2 a eclissarsi, ed una grande quantit\u00e0 di giovani talentuosi furono bloccati dalla strategia commerciale della nuova organizzazione. Si aprirono le porte solo ad una minoranza: <strong>Cheo Feliciano<\/strong>, <strong>Eddie Palmieri<\/strong>, <strong>Bobby Quesada<\/strong>, <strong>Ray Barretto<\/strong>, <strong>Joe Bataan<\/strong>, <strong>Ralfi Pag\u00e1n<\/strong>, <strong>Bobby Sanabria<\/strong>, <strong>Richie Ray<\/strong> tra gli altri\u2026<br \/>\nNel lavoro di Flores (1999) si nota che anche <strong>Willie Torres<\/strong>, cantante di <strong>Joe Cuba<\/strong>, si lamentava sull\u2019annichilimento del boogaloo latino, annotando: <em>\u201cLa maggiore responsabilit\u00e0 dell\u2019eclissi del boogaloo, nel nome della salsa, fu della Fania Records che defin\u00ec il suono degli anni sessanta\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"JOE CUBA : MUJER DIVINA ,BRONX HEAVY\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jnCN0T-S8Rk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>JOE CUBA: Mujer Divina<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image39.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image40.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong>I primi due LP della Fania All Stars nel Red Garter portano nella propria cellula primaria il ritmo del Boogaloo.<\/strong><\/p>\n<p>I primi due LP della Fania All Stars nel Red Garter includono nella propria cellula primaria il ritmo del Boogaloo.<br \/>\nMa il <strong>Boogaloo<\/strong>, lo <strong>Shing-A-Ling<\/strong> e l&#8217;<strong>Jala Jala<\/strong> non fecero parte del \u201cpacchetto\u201d, non si accett\u00f2 la fusione dell&#8217;<strong>American Rhythm and Blues<\/strong> (R&amp;B), che era davvero la musica originata per le strade e per i ghetti newyorchesi. Furono pochi i musicisti che crearono il boogaloo che vennero scelti dalla Fania All-Stars nella storica notte del <strong>Cheetah<\/strong> quando si gir\u00f2 il film <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cOur Latin Thing \u2013 Nuestra Cosa Latina\u201d<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Quel che davvero bisogna ricordare e che non dobbiamo perdere di vista \u00e8 che la stessa Fania All-Stars, nelle sue prime registrazioni, mise nella sua parte organica una cellula del Boogaloo, combinata a sua volta con il Son Cubano. Questo dato si evince analizzando i primi due LP della Fania: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cLive at the Red Garter\u201d, Vol.1<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cLive at the Red Garter\u201d, Vol.2<\/span><\/strong>.<br \/>\nNel primo si registr\u00f2 il brano di <strong>Joe Bataan<\/strong> <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Country Girl \u2013 City Man\u201d<\/span><\/strong> che \u00e8 appunto un boogaloo; addirittura nel secondo volume il lavoro fu maggiormente dedicato al boogaloo, i brani <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cSon Cuero Y Boogaloo\u201d<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cRed Garter Strut\u201d<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cKikapoo Joy Juice\u201d<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u201cRichie&#8217;s Bag\u201d<\/span><\/strong> sono tutti boogaloo.<\/p>\n<p>Ad eccezione del maestro <strong>Johnny Pacheco<\/strong> (che non registr\u00f2 boogaloo con le sue orchestre), tutti gli altri musicisti che parteciparono a questi due LP fanno parte del movimento del boogaloo, sia che si tratti dei capostipiti del genere sia che si tratti di quelli che parteciparono al suo ultimo periodo e citiamo tra tutti: <strong>Ray Barretto<\/strong>, <strong>Joe Bataan<\/strong>, <strong>Willie Col\u00f3n<\/strong>, <strong>H\u00e9ctor Lavoe<\/strong>, <strong>Larry Harlow<\/strong>, <strong>Monguito &#8220;el \u00fanico&#8221;<\/strong>, <strong>Bobby Quesada<\/strong>, <strong>Louie Ram\u00edrez<\/strong>, <strong>Ralph Robles<\/strong>, <strong>Monguito Santamaria<\/strong> (il figlio di Mongo), <strong>Bobby Valent\u00edn<\/strong> (che incise diversi boogaloo), <strong>Tito Puente<\/strong>, <strong>Eddie Palmieri<\/strong>, <strong>Ricardo Ray<\/strong> e <strong>Jimmy Sabater<\/strong>.<br \/>\n<strong>Willie Col\u00f3n<\/strong> e il suo cantante <strong>H\u00e9ctor Lavoe<\/strong> (musicisti del barrio) registrarono diversi pezzi di boogaloo nell\u2019LP <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;El Malo\u201d<\/span><\/strong>. Lo scrittore Max Salazar sostiene che \u201centrambi i musicisti (Willie Col\u00f3n e H\u00e9ctor Lavoe) rappresentano il ponte tra il boogaloo e l\u2019avvento della salsa\u201d. E in effetti, \u00e8 da quel momento che la Salsa suona brillante, di strada, cruda, \u201csporca\u201d e vitale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image41.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image42.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong>Monguito Santamar\u00eda (figlio di Mongo) y el Conjunto Malo.<\/strong><\/p>\n<p>Si dice che il Latin Boogaloo sia rinato in Spagna, in Inghilterra, in Germania, in Giappone e in Russia; lo hanno classificato \u201c<strong>Latin Acid<\/strong>\u201d o \u201c<strong>Acid Jazz<\/strong>\u201d e in molti altri modi. Vengono rimasterizzati in cd la musica di <strong>H\u00e9ctor Rivera<\/strong>, di <strong>Mongo Santamar\u00eda<\/strong>, il vecchio materiale di <strong>Pucho Brown<\/strong> e di altri musicisti afroamericani, il ritmo Pata Pata (che influenz\u00f2 il boogaloo) di <strong>Miriam Makeba<\/strong>, i <strong>New Swing Sextet<\/strong>, <strong>Joey Pastrana<\/strong>, <strong>Bobby Valent\u00edn<\/strong>, <strong>Ray Barretto<\/strong>, <strong>Joe Quijano<\/strong>, ecc.<\/p>\n<p><center><iframe loading=\"lazy\" title=\"New Swing Sextet\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/c_Mg6NDYZnM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><\/center><center><iframe loading=\"lazy\" title=\"New Swing sextet 2_1\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/39hDc_Qn8yY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><\/center><center><iframe loading=\"lazy\" title=\"New Swing Sextet  3_1\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UgypJEfaloM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><\/center><center><\/center><strong>New Swing Sextet<\/strong><\/p>\n<p>Sorprende anche che il gruppo colombiano <strong>La Sonora Carruseles<\/strong> abbia prodotto un CD \u2013 DVD con musica boogaloo per entrare nei mercati di Giappone ed Europa.<br \/>\nIl boogaloo ha insomma rappresentato un modo per penetrare il pop internazionale, la necessit\u00e0 di attraversare la linea divisoria tra due lingue, realizzando il \u201ccrossover\u201d e introducendo i brani in entrambi i mercati. <em>\u201cEra la necessit\u00e0 di far funzionare le nostre creazioni in entrambe le lingue, di conquistare le liste del Billborad\u201d<\/em>, ci spieg\u00f2 il maestro <strong>Joe Quijano<\/strong>.<br \/>\n<strong>Izzi Sanabria<\/strong> ha affermato che il Boogaloo fu <em>\u201cquel grande mezzo che noi giovani latini abbiamo avuto, per esplorare e attraversare le frontiere in termini musicali\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image43.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image44.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image45.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image46.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image47.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong>I grandi: Gilberto Cruz y su Sexteto, El Terrible Frankie Nieves, Benito y su Sexteto, Azuquita y Kako y el Gran Willie Bobo. . . vaya que sabor mi pana. . .Boogaloo, Boogaloo pa&#8217; goza!<\/strong><\/p>\n<p>Herencia Latina raccomanda i seguenti Boogalo<\/p>\n<p>I 10 boogaloo di John Child (Cortesia di John Child scrittore di Descarga, speciale per Herencia Latina):<\/p>\n<p><strong>1. Yo Traigo Boogaloo. Alfredito Linares (Per\u00fa)<br \/>\n2. Federico Boogaloo. Federico y su Combo (Venezuela)<br \/>\n3. I Like It Like That. Pete Rodr\u00edguez<br \/>\n4. Ay que Rico. Eddie Palmieri<br \/>\n5. Boogaloo Blue. Johnny Col\u00f3n<br \/>\n6. Lokie Lokie Ricardo Ray &amp; Bobby Cruz<br \/>\n7. Subway Joe. Joe Bataan<br \/>\n8. Boogaloo Bola Pepe Moreno y su All Star Band (Per\u00fa)<br \/>\n9. Micaela. Pete Rodr\u00edguez<br \/>\n10. Tremendo Boogaloo. Mario Allison<\/strong><\/p>\n<p>I 20 Boogaloo di Herencia Latina:<\/p>\n<p><strong>1. At the Party. H\u00e9ctor Rivera<br \/>\n2. In the Middle of the Nigth. el Terrible Frankie Nieves<br \/>\n3. Good Feeling. Joe Battan<br \/>\n4. Bang Bang (Push, Push). El Sexteto de Joe Cuba<br \/>\n5. La Banda. Latin Soul<br \/>\n6. Joey&#8217;s Thing. Joey Pastrana<br \/>\n7. Shing A Ling Boogaloo. Pijuan y su Sexteto<br \/>\n8. Shing A Ling Baby. Willie Bobo<br \/>\n9. Good Loving. Gilberto Cruz y su Sexteto<br \/>\n10. Playing a Cool. H\u00e9ctor Rivera<br \/>\n11. Adelante. King Nando<br \/>\n12. Mr Trumpet Man. Richie Ray and Bobby Cruz<br \/>\n13. Boogaloo Cantinflitas.Pepe Moreno y su All Star Band(Per\u00fa)<br \/>\n14. Joe Quijano. Lo de Boogaloo<br \/>\n15. Coquero. The New Swing Sextet<br \/>\n16. El Cobrador Federico y su Combo<br \/>\n17. Pelao Ralfi Pag\u00e1n.<br \/>\n18. Shotgun\/Bling Man. Willie Bobo<br \/>\n19. \u00bfT\u00fa querias Boogaloo? Toma Boogaloo. El Gran Combo de PR<br \/>\n20. Que se Ria la Gente. Richie Ray<\/strong><\/p>\n<p>Un pezzo importante da ascoltare:<\/p>\n<p><strong>21. Quasi &#8211; Boogaloo. Roy Eldring, Oscar Peterson y Dizzy Gillespie<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image48.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image49.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image50.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image51.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image52.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong>Joe Bataan &#8220;Mr. Subway Joe&#8221;, El Combo Nacional, Ray Barretto (nell\u2019onda del Latin Soul), Los Hermanos Lebr\u00f3n, Ralfy Pag\u00e1n (uno di coloro che hanno dato il via alla balada Latin Soul).<\/strong><\/p>\n<p>Ringraziamenti allo scrittore venezuelano Gerson Maldonado e all\u2019amministratrice del portale buscasalsa,\u00a0Chabelita.<br \/>\nAnche a Bernardo Viera, collaboratore di Herencia Latina in Brasile.<\/p>\n<p><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p>La canzone Pata Pata fu incisa da <strong>Miriam Makeba<\/strong> ma fu composta da <strong>Dorothy Mauska<\/strong>. Dorothy Mauska, cantante e compositrice sensazionale, \u00e8 nata in Rodhesia (l\u2019attuale Zimbawe), ma cominci\u00f2 la sua carriera musicale in Sudafrica. Dorothy non ha mai goduto di molta fama internazionale, ma molte delle canzoni interpretate da Miriam Makeba sono composizioni sue. La canzone Pata Pata venne registrata da Makeba in Sudafrica a met\u00e0 degli anni Cinquanta (nel 1956 circa) e poi torn\u00f2 a registrarla negli Stati Uniti nel 1967, anno in cui si trasform\u00f2 in un travolgente successo mondiale. Perfino il Gran Combo, con la voce di Andy Monta\u00f1ez, incise una versione di Pata Pata.<\/p>\n<p>Il titolo si riferisce a un ballo molto popolare in Sudafrica. Il testo \u00e8 semplice e il suo obiettivo \u00e8 proprio quello di invitare la gente a ballare il Pata Pata, un ballo molto sensuale dove le coppie si toccano il corpo mentre ballano.<br \/>\nMiriam Makeba ha detto che si soprese per il successo mondiale di quella canzone perch\u00e9, a suo avviso, aveva registrato altri brani dal contenuto molto pi\u00f9 profondo. Fu proprio la canzone pi\u00f9 leggera ad aprirle le porte della fama internazionale. Ne sono state registrate decine di versioni. La stessa Miriam Makeba ha inciso moltissime varianti una tra le quali con Ricky Martin. Recentemente la stessa compositrice Dorothy Masuka ha registrato una versione di Pata Pata.<\/p>\n<p><strong>Referenze:<\/strong><\/p>\n<p>Bobbs. Vernon. (1992). Salsiology: Afro-Cuban Music and the Evolution of Salsa in New York City (Contributions to the Study of Music and Dance) 30 de marzo de 1992. pg. 264-283. Greenwood Press. ISBN: 0313284687<\/p>\n<p>Carp David. (1996). Profile: Pucho &amp; His Latin Soul Brothers.<\/p>\n<p>http:\/\/www.descarga.com\/cgi-bin\/db\/archives\/Profile4?tR2pY2YN;;154<\/p>\n<p>Carp David. (1997). Interview: A Visit with Maestro Johnny Pacheco.<\/p>\n<p>http:\/\/www.descarga.com\/cgi-bin\/db\/archives\/Interview2?tR2pY2YN;;142<\/p>\n<p>Flores Juan. (1999). \u201cCha Cha with a Backbeat\u201d: Songs and Stories of Latin Boogaloo. Recuperado de:<\/p>\n<p>http:\/\/www.buscasalsa.com\/imprimer.php3?id_article=6<\/p>\n<p>Laffitte Louis (2002). The Sun of Latin Music. Part 1. Latin Beat Magazine, June\/July, 2002<\/p>\n<p>Mangual Rudy. (2003). Ray Barreto: Living the Beat of the Drum. Latin Beat Magazine. May. 2003.<\/p>\n<p>Mart\u00ednez. L. (2005). Peri\u00f3dico El Tiempo de Bogot\u00e1 \u2013 Colombia . 31 de enero de 2005<\/p>\n<p>Raissler. J.J. (1992). Review: Crossover Dreams\/Boogaloo Blues.<\/p>\n<p>Descarga<\/p>\n<p>Rassler. J.J. (1992). by J.J. Rassler. Profile: The Lebron Brothers<\/p>\n<p>http:\/\/www.descarga.com\/cgi-bin\/db\/archives\/Profile11?tR2pY2YN;;268<\/p>\n<p>Rond\u00f3n C\u00e9sar (1979). Salsa Cr\u00f3nica de la M\u00fasica del Caribe Urbano<\/p>\n<p>Salazar Max (1997). Development of Latin music in New York City: lecture at UCLA &#8211; Max Salazar; University of California en Los Angeles. Recuperado de: Latin Beat Magazine, May, 1997<\/p>\n<p>http:\/\/www.findarticles.com\/p\/articles\/mi_m0FXV\/is_n4_v7\/ai_19516982<\/p>\n<p>Salazar Max (2003). Salsa Music Rivalries and Battles Part II. Latin Beat Magazine. Sept 2003<\/p>\n<p>Salazar Max (2000). Remembering La Lupe. RecuperadoLatin Beat Magazine. May 2000.<br \/>\nhttp:\/\/www.findarticles.com\/p\/articles\/mi_m0FXV\/is_4_10\/ai_73323942<\/p>\n<p>Salazar Max (2002). 1968 First Latin Music Entertainment Awards. RecuperadoLatin Beat Magazine. Oct. 2002<\/p>\n<p>http:\/\/www.findarticles.com\/p\/articles\/mi_m0FXV\/is_8_12\/ai_93700220<\/p>\n<p>Ringraziamo <a href=\"http:\/\/www.herencialatina.com\/\" target=\" _blank\" rel=\"noopener\">Herencia Latina<\/a> per averci autorizzati a pubblicare questo articolo in italiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.com\/portale\/pagine\/biblioteca\/storia\/immagini\/hlboogaloo\/image1.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"221\" \/><br \/>\nUn articolo tratto da Herencia Latina che celebra i primi 40 anni del rinnovamento musicale avvenuto a met\u00e0 degli anni 60, nel settore ispanico dell&#8217;Harlem detto anche &#8220;barrio&#8221;, dove la prima generazione di giovani portoricani nati nella citt\u00e0 di New York o la terza generazione di portoricani radicata l\u00ec, vide crescere il meraviglioso ritmo musicale chiamato Latin Boogaloo ed il suo fratello minore, lo Shing- A &#8211; Ling.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[409,183,400,402,266,263,351,177,403,399,67,196,404,395,401,191,195,48,406,398,408,407,410,179,405,396,192,180,397,411],"class_list":["post-683","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-storia-tradizioni","tag-bobby-nelson","tag-eddie-palmieri","tag-hector-rivera","tag-jimmy-sabater","tag-joe-bataan","tag-joe-cuba","tag-joe-cuba-sextet","tag-joe-quijano","tag-joey-pastrana","tag-johnny-colon","tag-johnny-pacheco","tag-la-lupe","tag-la-magnifica-de-pete-rodriguez","tag-latin-boogaloo","tag-latin-soul","tag-machito","tag-mongo-santamaria","tag-orlando-marin","tag-orquesta-broadway","tag-pete-rodriguez","tag-pijuan-y-su-sexteto","tag-pucho-brown","tag-pupy-lagarretta","tag-ray-barretto","tag-ricardo-ray","tag-shing-a-ling","tag-tito-puente","tag-tito-rodriguez","tag-tony-pabon","tag-vicentico-valdes"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/683","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=683"}],"version-history":[{"count":37,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/683\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13591,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/683\/revisions\/13591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=683"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=683"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=683"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}