{"id":935,"date":"2012-08-08T09:00:05","date_gmt":"2012-08-08T08:00:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/?p=935"},"modified":"2026-08-14T09:37:12","modified_gmt":"2026-08-14T08:37:12","slug":"video-intervista-a-ray-perez","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/2012\/08\/08\/video-intervista-a-ray-perez\/","title":{"rendered":"Video intervista a Ray Perez"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span><strong>Intervista parte 1<\/strong> <\/h2>\n\n\n\n<div>\n<h3>I primi passi di Ray Perez<\/h3>\n<p>In questo clima cos\u00ec bello di Bologna, mi ricordo di quando iniziai a suonare, da piccolo, con mio padre che era il primo trombettista della banda statale, e con mia madre che era cantante, entrambi scomparsi.<\/p>\n<p>Tutto inizio nel collegio San Juan Bosco perch\u00e9 il mio padrino era Italiano, <strong>Jos\u00e9 Angel Mottola<\/strong>, colui che compose la musica dell&#8217;inno dello Stato Anzo\u00e1tegui (ndr: la regione di Barcelona, sua citt\u00e0 natale, sita nell&#8217;area orientale del Paese).<\/p><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image size-full wp-image-3666\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ray-perez-en-londres-016-300x225.jpg\" alt=\"Ray Perez\" class=\"wp-image-3666\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ray Perez<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciai suonando la tromba, per\u00f2 siccome non c&#8217;era nessuno che volesse suonare la tuba (ndr: perch\u00e9 \u00e8 molto scomoda da spostare!) strumento che per via del suo swing \u00e8 essenziale nella direzione di una banda, mio padre me la affid\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu cos\u00ec perci\u00f2 che <strong>Ray P\u00e9rez<\/strong> inizi\u00f2 la sua carriera musicale, sebbene in seguito, dopo il collegio, entrai nella scuola statale, e per un po&#8217; non studiai la musica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"rayperez intervista1\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/w7MF5VhNdsI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo alcuni anni ripresi a studiare iscrivendomi al conservatorio di Maracaibo con il maestro <strong>Elias Nu\u00f1ez Peseira<\/strong> e il professor <strong>Paz<\/strong>, un pianista che suon\u00f2 con <strong>Luis Alfonso Laraya<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In precedenza, suonai nel trio <strong>Los Singers<\/strong>, in cui cantava <strong>Luciano Tagliolini<\/strong>, un Italiano giunto in Venezuela all&#8217;et\u00e0 di 5 anni, e suonavamo allo Show de Renny alternandoci con Mina, Luciano Sangiorgi, che mi ricordo fu nell&#8217;hotel Tamanaco nell&#8217;anno in cui la Miss Venezuela fu Susanna Agoin.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo succedeva negli anni &#8217;60; nello stesso hotel Tamanaco dove siete stati anche voi. E ora sospendiamo un attimo perch\u00e9 non vi voglio raccontare tutto subito!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"rayperez intervista2\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/v1GDEVc9aKI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span><br \/><strong>Intervista parte 2<\/strong> <\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span><i class=\"fas fa-arrow-right\"><\/i><\/span>La nascita dei Los Dementes <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io comincio a suonare salsa a Maracaibo nel &#8217;64 con l&#8217;orchestra del maestro <strong>Elias Nu\u00f1ez<\/strong>, il mio insegnante di piano, integrandone l&#8217;organico con i tromboni, e facendo le mie apparizioni in tv sul Canal 13 con <strong>Ra\u00fal Bales Quintero<\/strong>; al principio volevo chiamarla <strong>Los Dementes<\/strong> (ndr: I Pazzi) , ma il direttore dell&#8217;orchestra Bolivar era contrario poich\u00e9 lo riteneva offensivo per dei musicisti, e addirittura in occasione del nostro primo concerto mand\u00f2 una pattuglia della polizia ed un&#8217;ambulanza pronte e prelevarci se ci fossimo presentati con quel nome: fu cos\u00ec che esordimmo come <strong>Ray P\u00e9rez Y Su Charanga<\/strong>, nome con cui ci esibimmo insieme a <strong>Ray Barretto<\/strong> durante la sua prima tourn\u00e9e a Maracaibo, conquistandoci il titolo di orchestra rivelazione dell&#8217;anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo fu \u201cl&#8217;esordio di Ray P\u00e9rez\u201d; poco dopo mi trasferii a Caracas portandomi dietro i miei musicisti \u201cmaracuchos\u201d (ndr: residenti di Maracaibo), i quali per\u00f2, non adattandosi alla citt\u00e0, tornarono subito a casa: mi misi perci\u00f2 a cercare dei nuovi musicisti e \u2013 lavorando al Mon Petit \u2013 conobbi <strong>Nen\u00e9 Quintero<\/strong> (ndr: conguero) il quale mi present\u00f2 <strong>Alfredo Padilla<\/strong> (ndr: timbalero), <strong>Juan Diaz<\/strong> dell&#8217;orchestra <strong>Los Megatones De Lucho<\/strong> (ndr: trombonista), Kiko, mentre Perucho Torcat lo conoscevo gi\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andammo a fare delle prove a Radio Difusora de Venezuela &#8211; dove lavorava anche il dj <strong>Phidias Danilo Escalona<\/strong>, colui che coni\u00f2 il termine \u201cSalsa\u201d per questa musica ballabile \u2013 e iniziammo a comporre i brani del primo disco <span class=\"arancio\">\u201cAlerta Mundo, Llegaron Los Dementes\u201d.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo disco lo portai \u201csotto il braccio\u201d per molto tempo, perch\u00e9 proponendolo a molte case discografiche nessuna lo apprezzava, finch\u00e9 incontrammo la <strong>Prodansa<\/strong> \u2013 che gi\u00e0 navigava in cattive acque \u2013 il cui responsabile propose di pagarci solo le royalties sull&#8217;effettivo venduto; il disco usc\u00ec un giorno prima delle ferie pasquali, ne diedi copia a Dj Phidias che lo inizi\u00f2 a proporre nel suo programma di mezzogiorno \u201c<strong>A La Hora De La Salsa Y El Bemb\u00e9<\/strong>\u201d, diedi altre copie ai negozianti, e dopo tre giorni era gi\u00e0 un successo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><span class=\"arancio\">R\u00f3mpelo: \u201cYo traigo un coco\/Para romper&#8230;\u201d<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il successo di R\u00f3mpelo sanc\u00ec il successo dell&#8217;orchestra Los Dementes e i musicisti \u2013 che fino ad allora non erano stati ancora da me retribuiti \u2013 mi chiesero un compenso come \u201cgruppo\u201d, ma io imposi una redistribuzione percentuale differenziata delle royalties in considerazione del mio ruolo guida come direttore e voce leader, e dei diversi ruoli dei singoli musicisti; fu cos\u00ec che ci accordammo e da l\u00ec fu il boom de <strong>Los Dementes<\/strong>, negli anni &#8217;60.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tommy, il fratello di Max, mi ha parlato di un mio brano, e quando ne ho intonato il coro \u201c<strong>Oiga caballero yo de esta rumba me espiro<\/strong>\u201d, lui dalla cucina mi ha risposto in controcanto \u201c<strong>Porqu\u00e9 mi mujer no est\u00e1 metida en el g\u00fciro<\/strong>\u201d, che fu anch&#8217;esso un successo, cui ne segu\u00ec un altro, <span class=\"arancio\">La Perrita De Floro<\/span>, e <span class=\"arancio\">Mi Salsa Lleg\u00f3<\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo periodo de <strong>Los Dementes<\/strong>, formai <strong>Los Calvos<\/strong> per la discografica RCA Victor, e come cantante scelsi <strong>Carlos Yanez<\/strong> alias <strong>El Negrito Calaven<\/strong>, con cui facemmo due album con molti brani di successo, e son certo che anche qui in Italia come in Francia e Germania li apprezziate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il racconto che vi sto facendo dovrebbe esser molto pi\u00f9 lungo ma, riassumendo, a un certo punto ebbi necessit\u00e0 di una pausa, cos\u00ec lasciai il nome de Los Dementes ai miei musicisti e me ne andai a New York a studiare da <strong>Nick Rodr\u00edguez<\/strong>, il quale per\u00f2 mi disse che non necessitavo studiare, bens\u00ec comporre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I pianisti, vedendomi suonare nel mio modo, mi dicevano che non avevo tecnica; ma io non ho lo stile \u201cclassico\u201d come quello che mostra per esempio il Tommy con la postura delle sue mani: io semplicemente suono, col mio stile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi alla RCA iniziai ad arrangiare brani, comporre melodie, lavorando con <strong>Rudy Calzado<\/strong> e <strong>Chombo Silva<\/strong> che era un sassofonista cubano molto in gamba; in New Jersey lavoravo col bassista <strong>Nino Sierra<\/strong>, che non concepiva il fatto che non leggessi la musica durante una esecuzione, la scrivevo ma per gli altri, non per me, al ch\u00e9 una volta lui mi disse \u201cMulatto, non fare il buffone! Come fai a non leggere la musica se la sai scrivere?\u201d Ed io: \u201cTi assicuro che lo dico sul serio! So leggere, ma non per eseguire\u201d, per\u00f2 non mi credeva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pass\u00f2 del tempo, continuando a lavorare assieme, e un giorno mi chiamarono per arrangiare la musica di una cantante portoricana; allo studio incontrai Nino Sierra, che non voleva ancora credere che io fossi stato chiamato per quegli arrangiamenti, ma di fatto si rese conto che era proprio cos\u00ec, quindi mi chiam\u00f2 a lato e mi disse: \u201cRay, il buffone sono io!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista parte 1 I primi passi di Ray Perez In questo clima cos\u00ec bello di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3666,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[309,555,213,24,311,556,23,557],"class_list":["post-935","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-alfredo-padilla","tag-el-negrito-calaven","tag-los-calvos","tag-los-dementes","tag-nene-quintero","tag-prodansa","tag-ray-perez","tag-ray-perez-y-su-charanga"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=935"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14354,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935\/revisions\/14354"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lasalsavive.org\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}