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New York by Claude parte 5

Le recensioni de LaSalsaVive

New York by Claude – quinto e ultimo giorno –

Finalmente al Grocery ritrovo il mio amicone del primo giorno che mi riconosce; si mostra contentissimo della mia fidelizzazione ed è subito Orso: solo 2,50 $, crepi l’avarizia!

Il tempo stringe, alle 2 PM devo lasciare casa e c’ho piu di 55 CD da cui togliere la plastica per infilarli nel book; temo troppo per lo zaino, con quel fagotto non ne vuol sapere di chiudersi!

Per non affaticare il mio POSTAMAT 😀 con un quarto prelievo da 240 $, ricordando di avere degli euro in tasca, mi reco sulla West 125th Street a cambiare.

“Please, can you show me one ID (=document) and one credit card?”

Rispondo: “Hai sbagliato a capire, non cambio con la carta, io ti do il CASH, e tu mi dai i Dàlars”

E lei: “La carta di credito funge da Second ID…”

“Ma che sono io, Uno e Bino? E poi, col cavolo che ti faccio strisciare una carta di credito per fare un lavoro per cui la carta di credito NON è nata, eccoti – oltre al passaporto – la mia patente e fattela bastare!”

Lei si alza e prende dallo scaffale dietro un libro denominato “Worlwide Driving Licenses”, lo apre alla pagina Italy e tiro un sospiro di sollievo al vedere che è fotografata la nuova, quella di plastica, quella che ho io.

Dopo 10 minuti riesco a cambiare 100 maledetti euro…
I NEGOZI DI DISCHI DEL BRONX

Un forumello americano mi aveva consigliato il Record Shop di Cholo, nel Bronx Latino, definendolo “Mambo Heaven Come True”; cosa volete che faccia, con la mia supercomoda metro rossa (ma solo la 2) faccio 4 fermate north e sono in 3rd Avenue con la 149th Street: faccio 5 minuti a piedi east, e a Brook Avenue giro a south e trovo sto negozietto a una luce tutto tappezzato di CD.

La merce va dagli anni 40 al … Reggaeton, e ci trovo cose che sono impazzito a cercare, come il primo di Tommy Olivencia che già mi ero rassegnato a dover cercare a Puerto Rico,

disco di cui bramavo la durezza di un brano, Casabe Con Longaniza, non disponibile su alcun altro CD; trovo anche, impolverato pure quello, un rarissimo Joe Bataan (per Dj Tambor) oltre ad un altro raro CD de La Terrifica (tra l’altro consigliatomi dallo stesso forumello americano): insomma, già ero contento così, anche se non riuscivo a trovare un altro maledetto album di Louie Ramirez sentito a Cali da una bancarella di orologi 😯

Niente foto di Cholo, c’era un camion davanti!

Sempre davanti al negozio, un po’ piu in giu sulla Brook Avenue, dall’altro marciapiede, vedo un casermone popolare con le finestre tappezzate di bandiere portoricane (tranne una che è messicana: di dominicane, stranamente neanche mezza), in gran fasto nell’attesa della festa boricua che si sarebbe svolta nel Barrio i due giorni seguenti.

Lì sotto, su 4 sedie in marciapiede stile “Fa’ la cosa giusta” di Spike Lee (ma in fondo, anche stile sora Lella de Roma, tutto il mondo è paese), altrettanti signori sulla sessantina sparano a medio volume salsa classica da una “cocolera” (il radione); mi piacerebbe fermarmi a parlare ma devo correre.

Piu avanti, la stessa scena da dei giovani; ad altissimo volume la musica esce da una macchina a porte spalancate (la nueva cocolera!), epperò è reggaeton.

Torno al metro 2 e dopo due fermate north (Prospect Av.) arrivo davanti a quest’altro storico negozio di cui non avrei saputo nulla senza l’ausilio di Sergio della GB Records

CASA AMADEO, DEL COMPOSITORE MIKE AMADEO

Mike è un brillantissimo 72enne specializzato in musica del passato (no Reggaeton here!), pensate che tra le sue ordinate vetrine espone anche le audiocassette!!!

Proprio come all’inizio del mio book io metto la salsa dura, lui negli scaffali subito dietro al bancone mette il suo genere preferito!

I CD sono impilati ordinatamente e segnalati per ordine alfabetico; quando gli chiedo un autore lui mi tira fuori tutta la pila e – per la prima volta a New York – me li fa toccare con mano invece di prenderli con la pinzetta dall’alto della parete (cosa che ho sofferto molto in questi giorni).

Tra le altre cose, qui riesco a trovare questo importante CD di Eddie Palmieri consigliatomi dal Tommy 😀 :

cosi come trovo finalmente il primo disco solista di Graciela con l’orchestra di Machito:

anche se, mannaggiarola, non trovo la versione di Donde Estabas Tu, fantastica, che si può sentire (oltre a tante altre belle canzoni) nel sito della maestra Anita Lombardi.

Mike mi mostra la lista delle cose che sta ordinando a Fania (ebbene sì, i magazzini Vecchia Fania esistono, non sono stati rilevati) e mi mostra sconsolato le richieste che ha fatto confontate con ciò che gli è arrivato (molto poco); lui i nuovi Fania non li tiene proprio, al momento…

Dopodiché passa a mostrarmi orgoglioso le sue opere compositive, guardate in questo disco di Joe Cuba (Estamos Haciendo Algo Bien) la 10 chi l’ha composta…

Tra le 1000 canzoni che lui ha firmato per vari artisti, ce n’è un’altra molto nota a tutti noi frequentatori delle sale da ballo di salsa contemporanea:

Que Me Lo Den En Vida! E questa è tutta sua…

Poi mette su delle canzoni che ha scritto ma che ahimé non sono in vendita!!! Se andate a trovarlo, convincetelo a metterle in vendita!

E infine mi fa sentire un brano bello carico di salsa contemporanea che ha scritto lui per il suo amico… sapete chi… il logorroico Johnny Ray!!!

Mamma mia, alla Fiera di San Marino non finiva piu di parlare, ma simpatico eh?

Nonostante il CD sia per metà Salsaton e per metà Salsa, mi convince a comprarlo perché il brano firmato da lui è troppo bello e ballabile; lui peraltro mi specifica che i ringraziamenti i copertina li ha pretesi solo per la parte Salsa, dell’altro genere non ne vuole sapere niente, e alza la mano come per scacciare le mosche, stizzito!

Durante tutto il tempo, un altro addetto stava in un’altra parte del negozio ad ordinare gli arrivi e a sistemarli negli scaffali; si tratta di Charlie, il Gerente, che lavora con Mike, il Proprietario.

Infine, Mike mi mostra dei giornali con sue interviste, foto sue con artisti e una di una coppia di degustatori inglesi che vengono ogni volta a cercar roba vecchia da lui, per cui mi chiede di fare una foto anche con me!

Ma vogliate notare il colore delle nostre pelli: non potrei essere anch’io un Boricua?

Magari, DE PONCE!!!!!

(e dire che son stato al mare sono una volta, piu di un mese fa!)

Debbo correre a Port Authority, lo shuttle bus per Newark mi aspetta.

Lascio la città orgoglioso di aver comprato SETTANTASETTE CD, di cui solo due per Dj Tambor e tutti gli altri per me; di questi, quelli contemporanei non saranno piu di 7, gli altri 68 tutti di Salsa Classica.

In aeroporto mi accingo ad affrontare 19 ore di Newark-Dublin-Fiumicino-Linate e per farmi forza faccio uno strappo alla regola e compro un burrito; che schifo! Come li fanno a Santa Monica Beach, non li fa nessuno!!!

In aereo mi sfoglio il book e mi ascolto qualcosa, chissà quanto tempo passerà prima che assimili tutta sta musica, mi sa che il prossimo CD in Italia lo comprerò a Ottobre, alla riapertura della mia serata.

E penso anche alle 50.000 miglia Alitalia che mi son rimaste per un altro viaggio gratis nelle Americhe, dove andrò?

A Miami, dove Dj Tambor mi ha raccontato che il Museo Del Disco è grande come una Esselunga?

A Puerto Rico a Natale, per godermi la Parranda e comprare da Viera Discos (e visitare la mia città natale, PONCE Smile )?

Tornare a Cali, da quel negozietto a una luce sboronamente chiamato “Epicentro de la Música Mundial”, grondante vinili da tutte le pareti?

O andare in Messico, paese dove la Salsa si è fermata al 1979?

Mah, mi sa proprio che me ne tornerò a Nueva Yoll!!!

Ci si legge al prossimo viaggio…
By Claude

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