19 anniversario LaSalsaVive, 10 settembre 2022 al Don Chisciotte!

Finalmente dopo due anni di assenza per la pandemia ritorna il compleanno LaSalsaVive al Don Chisciotte di Galliera (BO)!

Siamo veramente felici di poter rivedervi e di ricominciare a vivere la musica suonata e…ballata!

Sabato 10 settembre 2022 vi aspettiamo per festeggiare con noi il diciannovesimo anniversario LaSalsaVive e per ballare tutta la notte salsa classica, mambo, chachacha, guajira, son montuno, guaguanco, e tutta quella musica afro-caraibica che normalmente non potete ballare in una serata latina.

E la bachata, il reggaeton, la salsa strappa mutande? Niente, per una sera ne faremo a meno…  E la Kizomba? La Ki che? 😎

Quindi preparate le scarpette perchè ci sarà da divertirsi insieme ai nostri dj (presto comunicheremo i nomi) e con salseri che arriveranno da ogni parte d’Italia per vivere una notte al di fuori degli standard e fuori dal comune!

Que viva la salsa!

Don Chisciotte

Via Confine, 1 – Galliera (BO)

Infoline: LaSalsaVive Facebook

THE LATIN SOUL & LATIN FUNK: The Soul of Latin Music

Latin Soul – Parte 1

di Tommy Salsero

Prologo

Se dovessi descrivere il Latin Soul in due parole, lo definirei come una fusione tra due culture musicali: quella Afrolatina e quella Afroamericana.
La nostra storia inizia nei primi del novecento, quando i primi immigrati “latini” arrivarono negli Stati Uniti. Il primo incontro fu proprio agli albori del Blues e del Jazz. Questo incontro è comunemente definito nella storiografia del jazz come “The Latin Tinge” (in italiano possiamo tradurlo come “la tinta latina”)che risale appunto agli inizi del secolo. Questa parte importantissima, sarà approfondita nella storia del Latin Jazz.
Ricordo che questo è il primo dei tre capitoli che compongono l’intero articolo, e che alla fine del terzo capitolo saranno riportate le varie fonti da cui ho attinte le notizie dell’epoca e la bibliografia completa.
Buona lettura.


PARTE UNO: Le origini del Latin Soul

Uno dei generi musicali più interessanti e importanti, precursore della musica latina di oggi, è sicuramente quello del Latin Soul.
Assieme al Latin Funk, quest’ultimo più strumentale e vicino al genere Funk-jazz anni 70, è diventato oggi motivo di studio da parte di molti musicologi, e di ricerca da parte di molti collezionisti di dischi e Dj.
All’interno di questo “multi genere” troviamo alcune etichette come il Latin Boogaloo, lo Shing A Ling, il Wobble Cha,l’Afroloo e tanti altri: ma di cosa si tratta?
E’ una fusione di ritmi africani, portoricani e cubani, come Makossa, Afro 6/8, Pata Pata, Jala Jala, Guajira-Son, Son Montuno, Cha Cha Cha, con quelli afroamericani come il Rhythm and Blues, il jazz, il Soul, il Boogaloo e il Funk.
Il genere conta moltissimi artisti in gran parte portoricani e newricans che vivevano tra lo Spanish Harlem, più precisamente nell’ East Harlem, zona conosciuta anche come “el barrio” e nella parte sud del Bronx, quartiere che invece era abitato nella parte nord dalla grande comunità afroamericana, oggi patria dell’Hip Hop.

Nonostante le due la grandi comunità (quella portoricana e quella afroamericana) non fossero mai andate troppo d’accordo, queste si erano comunque frequentate ballando negli stessi locali a cominciare in particolar modo dalla fine degli anni 40, grazie all’incontro tra il jazz e la musica afrocubana: il “Cu Bop“.
I musicisti avevano intuito la grande origine che entrambe le comunità avevano in comune: l’Africa.
Come sempre i musicisti si lasciano influenzare da tutti i tipi di musica anche quelli più distanti, e non a caso il primo hit del genere conosciuto come “Latin Boogaloo“, il celebre Bang Bang di Joe Cuba, vide la luce nel 1965 in un locale dove suonavano in genere band portoricane per un pubblico di afroamericani: il Palm Gardens ballroom.
Con questo brano si aprono le porte al Latin Soul che dominerà fino alla fine degli anni 60 le classifiche della musica latina, con un grande successo anche in Sud America e che genererà negli anni 70 il Boogaloo colombiano, nella città di Cali.

Ma per cominciare dall’inizio dobbiamo tornare indietro agli anni 40. La musica dello Spanish Harlem ribolliva di ritmi latini, generalmente cubani e portoricani, insieme al Blues al Jazz e ai grandi cantanti americani come Nat King Cole, Billy Eckstine, Frank Sinatra o Bing Crosby che facevano tendenza nei giovani latini.
Molta importanza ebbe la trasmissione radiofonica “Battle of the Baritones” del 1942 dove gli ascoltatori telefonando, votavano il loro cantante preferito. Il grande Nat King Cole era ad esempio l’idolo di Jimmy Sabater.
Questo decennio vide anche la diffusione dello Spanglish, una sorta di dialetto nato nella comunità portoricana fondendo il castigliano con l’inglese, e che diventerà parte integrante del lessico del Latin Soul.

Un evento importante e decisivo avvenne quando alcuni musicisti afroamericani, tra cui Charlie Parker e Dizzie Gillespie influenzati dalla musica Afrocubana di Mauro Bauzà e Machito,

crearono nel 1947 il Cu Bop, fusione di ritmi come il Mambo e la Rumba con la musica Jazz “Be Bop“, dando vita al genere musicale che negli anni 60 grazie al boom della Bossa Nova brasiliana,venne ribattezzato Latin jazz, un’etichetta più corretta per via dell’inclusioni di altri ritmi latinoamericani come Samba, Bossa Nova, Tango, Joropo, Bomba,etc.

Un cambio importante ci sarà a partire dal 1952, quando Willie Torres e Nick Jimenez incisero il primo pezzo di successo in lingua inglese tra la comunità latina (precedentemente il portoricano Pupi Campo nel 1947 aveva registrato una Guaracha in inglese chiamata Mary Ann), il Mambo I’ve Got You Under My Skin.
Sempre nel 1952 Tito Puente incise per la Tico Records il brano Tonight I am in Heaven cantata in inglese dalle “Castro Sister” lanciando una moda che ripresero anche Machito ed Josè Curbelo assieme ad altre Big Band dell’epoca.
Ma furono Willie Torres e Nick Jiménez, (in futuro entrambi suoneranno nella formazione di Joe Cuba come come cantante e pianista) che registrarono i primi grandi successi con pezzi latini in lingua inglese, tra cui si distinsero oltre alla già citata I’ ve Got You Under My Skin, la celebre Mambo of the Times, e la stupenda ballad To Be With You, (incisa successivamente anche da Joe Cuba)che divenne il piu’ importante successo discografico e la prima canzone latina in inglese ad essere accettata da entrambe le culture presenti a New York.

The Castro Singers
The Castro Singers

In quel periodo erano molti gli artisti latini che suonavano musica americana: in particolare Doo Wop e Rock, come Tony Rojas, Bobby Marín, Tony Pabon o Fernando Rivera, noto con lo pseudonimo di King Nando.

Molti di loro cominciarono a fondere le due tradizioni, come i “The Drifters” o King Nando, che ammise di aver latinizzato i suoi arrangiamenti musicali di R&B e Doo Wop, dopo aver ascoltato Tito Rodriguez al Palladium nel 1959.
Tra l’altro, alcuni gruppi arrivati da Puerto Rico avevano avuto un grande successo nei generi doo-wop, rock-and-roll e R&B, come gli Harptones o i Teenagers, o come il grande Johnny Colón che si era formato proprio con una band di Doo-Wop, i “The Sunset”, prima di diventare uno dei più importanti musicisti sia di Boogaloo, con Boogaloo Blues che di salsa con Merecumbè.

Continua la lettura di THE LATIN SOUL & LATIN FUNK: The Soul of Latin Music

Intervista a Tito Puente Jr.

Intervista a

Tito Puente Jr.

Intervista di Enzo “Ciccio” Luoni, traduzione di Stefania “Anthea” Ranzani


Il figlio del rey del Timbal con la verve ereditata dal padre mi ha concesso questa intervista pochi minuti prima del concerto che lo vedeva impegnato con i Big 3 Palladium al festival Latinoamericando 2005.

Come potrete notare dalle risposte, è partito lancia in resta e ha voluto rispondere sempre e solo con il suo pensiero, ma cosa si può fare davanti a così tanta carica ? Niente!!! Assolutamente niente !!!

Sia in Inglese che in Spagnolo le risposte erano contornate e arricchite di smorfie e risate degne dei più grandio comici. Non siamo riusciti nemmeno a fare una foto decente e registrare, sbobinare e tradurre la più difficile intervista del 2005, è stata una faticaccia ripagata dall’ incredibile esperienza nel backstage con i figli di tre dei più grandi artisti del passato.

Ci racconti come e quando è nato il progetto Big Palladium?

Il progetto Big Palladium è partito da
Mario Grillo-Machito Jr., il figlio di Frank Grillo. Mario ha dato una grande e nuova spinta al panorama latino riunendo la grande musica di Tito Rodriguez, Tito Puente e Machito attraverso i loro figli. È nato tutto da questo, ed è un vero onore per me essere qui a rappresentare mio padre.

Che cosa pensi del nuovo boom della salsa tradizionale degli anni ‘70 e di quella degli anni ‘50 come mambo e Latin Jazz e di questo ritornare alle radici?

È una domanda davvero impegnativa…innanzitutto devo fare un appunto: il mio spagnolo non è il massimo…però cercherò di spiegarmi! Negli anni ‘70, con Johnny Pacheco e la Fania…da loro deriva la parola “salsa”…però mio padre, una grande icona – se mi posso permettere – degli anni ‘50 e ‘60, ha sempre parlato di questa musica e l’ha suonata come rumba, mambo, chachacha, guaguanco…questo mix lo vogliamo definire salsa? Allora…Tito Puente ha inventato la “salsa”….con Machito e Rodriguez e altri grandi dell’epoca, ovviamente.

Quali erano le differenze principali delle tre orchestre del Palladium?

Le differenze….Tito Puente ha un sorriso e…una lingua inimitabile! Vedi? Così! (scoppia in una risata che ha del satanico…non si può dire che non abbia preso dal padre!). Rodriguez no, non ha questa caratteristica, ma è un cantante eccezionale….Machito un arrangiatore straordinario…. Però Tito Puente…lo spirito….il cuore….il sorriso…quello che trasmetteva era qualcosa di unico…. Molti dicono che assomiglio tremendamente a mio padre, ma fortunatamente non ho ancora i capelli bianchi…ho 34 anni e quindi li avrò molto presto e gli somiglierò ancora di più! Ma tornando alla domanda…stasera quando vedrete sul palco noi tre, con le nostre sezioni fiati… insomma, gli arrangiamenti sono diversi e questo diversificava anche le tre grandi orchestre dell’epoca. Mio padre era l’unico portoricano che a New York suonava musica cubana…guaguanco, rumba, mambo…e Tito Rodriguez…una voce sensazionale…

A tuo parere, quali sono o sono stati gli artisti più rappresentativi per la storia della Salsa?

Innanzitutto un grande della Fania: Ismael Miranda, cantante senza paragoni. E un cantante che sentirete questa sera, Herman Olivera, che ha cantato anche con Eddie Palmieri. Oppure Charlie Palmieri, se parliamo di latin jazz. Però il più grande, il più famoso, l’ambasciatore in tutto il mondo è senza dubbio Tito Puente: Italia, Giappone, Sudamerica, America Centrale, Australia…in tutto il mondo, Tito Puente è il re della musica latina. E la regina è una sola: Celia Cruz. Lei è stata la mia madrina…ed è la cantante dei cantanti, in tutto il mondo.

Secondo te è corretto dire che negli anni ‘50 il Latin Jazz era più facilmente ballabile rispetto a molte produzioni odierne rivolte più all’ascolto, piuttosto che al ballo?

Oggi il mercato latino è molto diverso. Jennifer Lopez, Marc Anthony…comunque tutti gli artisti latini di oggi sono stati influenzati da personaggi come Tito Puente e Celia Cruz. Non saprei…mi piace la musica di oggi perché è diversa…reggaeton, salsa, merengue…mi piace il mix tra reggaeton e salsa.

Che cosa pensi della nuova musica popolare ballabile cubana chiamata Timba?

La timba? Tutta la musica cubana è musica per divertirsi. Quello che io amo maggiormente è la parte ritmica. Mio padre era un santero. Suonava il timbal a Cuba nel 1939. E i ritmi della rumba, guaguanco, chachacha…così come la bomba plena portoricana….tutto è molto diverso dalla musica di oggi.

Pensi che il futuro della salsa, del mambo moderno e del Latin Jazz sia nel boom del ballo che sta spopolando in tutto il mondo?

Il futuro…non so. Si creano dei mix prendendo da diversi artisti… conosco ad esempio Huey Dunbar, ho dei dischi favolosi….ho molto rispetto per gli artisti che fanno reggaeton, per portarti un altro esempio. Tutto si mescola con la vecchia musica di Tito Puente e Celia Cruz, creando un’incredibile opportunità per tutti coloro che amano ballare la musica latina.

Si ringrazia Tommy Salsero per aver collaborato alla realizzazione di alcune domande.

Hector Lavoe – Lloré

Hector Lavoe – Lloré

Traduzione a cura di Cafè Caribe

Ayer llore por tu ausencia
sintiendo en el alma un profundo dolor,
y hoy río a carcajadas pues ya no te quiero
tengo un nuevo amor.
Ayer lloré como un nino
pensando y pensando en tu mal proceder
y hoy lloro de alegría
gracias a la vida me siento feliz.
Yo lloré, yo lloré,
lloré no lo niego lloré.
Ayer lloré por tu ausencia
sintiendo en el alma un profundo dolor,
y hoy río a carcajadas pues ya no te quiero
tengo un nuevo amor.
Coro:
Yo lloré, yo… lloré.
Siento una pena en el alma
y no me explico porqué
Ya no estas mas a mi lado corazón
en el alma solo tengo un no se que te qué.
Llora como yo lloraba, llora como yo lloré.
Nadie debe de llorar mamá,
por el amor que ya se fue.
Hoy me río a carcajadas
no me mires a la cara que de ti me reiré.
Ya no me queda mas llanto
y solita solita en el campo solita te dejaré.
Coro: Yo lloré.
Si ayer lloré por tu ausencia.
hoy no se ni porque fue.
porque ya ves al mirarme
que yo me encuentro muy bien.
Yo encontré lo que buscaba
ahora si tengo un querer
ay que felicidad la mía
por el mundo cantaré.

Ieri ho pianto per la tua assenza
sentendo nell’anima un profondo
dolore
e oggi rido a crepapelle perchè non ti amo più
ho un nuovo amore.
Ieri ho pianto come un bambino
pensando e pensando al tuo cattivo comportamento
e oggi piango di allegria
grazie alla vita mi sento felice
Io ho pianto, io ho pianto
ho pianto, non lo nego, ho pianto.
Ieri ho pianto per la tua assenza
sentendo nell’anima un profondo
dolore,
e oggi rido a crepapelle perchè già non ti amo più
ho un nuovo amore.
Coro:
Ho pianto, ho pianto.
Sento una pena nell’anima
e non mi spiego perchè
Non sei più a fianco a me,
mio cuore
nell’anima ho solo un certo
non so che
Piangi come io piangevo, piangi come ho pianto io.
Nessuno deve piangere cara
per l’amore che se n’è già andato.
Oggi rido a crepapelle
non mi guardare in faccia perchè sto ridendo di te.
non ho più lacrime da versare
e sola soletta nel campo
ti lascerò.
Coro: Ho pianto.
Se ieri ho pianto per la tua assenza
Oggi non so perchè l’ho fatto
perchè è già nel guardarmi
che mi vedo molto bene.
Ho trovato ciò che stavo cercando
ora si ho un amore
ah, che felicità è la mia
per il mondo canto.

Trascrizione e traduzione by www.lasalsavive.org

Ci lascia Teo Hernandez, cantante dei Los Dementes

Il 19 Maggio ci ha lasciato Teo Hernandez, un caro amico e persona squisita e piena di amore per la vita e per la musica.

Un infarto nella sua città di Maracay dove viveva attualmente, secondo il suo amico e cantante Gonzalo Martinez.

Teo Hernandez nato a Barlovento, in Venezuela il 15 Gennaio del 1948 era un grandissimo sonero, voce storica della salsa Venezuelana, raggiunse il successo con l’orchestra di Oscar D’Leon “La Critica” , “Los Venezuelan Masters, la “Descarga Criolla” e divenne una star con l’orchestra dei Los Dementes di Ray Perez con cui girò anche in Europa sia con la formazione originaria che con quella creata apposta in Italia con i “Los Dementes Italianos”.

Siamo orgogliosi di averlo conosciuto e frequentato , perché proprio nel lato umano è venuto a mancare un caro amico.

Che fosse uno straordinario cantante lo si sapeva, bastava ascoltarlo, ma la perdita umana è altrettanto pesante.

Abbiamo quindi pensato di creare questo omaggio con tutti i video e foto presi da ogni tour che abbiamo fatto con Ray e Teo in Italia ed in Europa.

L’Italia lo ha sempre avuto nel cuore ed il pubblico salsero ha sempre dimostrato la sua sviscerata passione per le musiche di Ray e Teo.

Dal primo compleanno Lasalsavive del 2008 in cui canto’ per la prima volta in Italia fino al concerto al Salsa Festival Switzerland di Zurigo nel 2015.

Descansa en gloria con los grande de la salsa, querido Teo.

Tu amigos salseros de Italia, los componentes de la Orquesta “Los Dementes de Italia”:

Ray Perez: Piano, voce

Teo Hernandez: voce

Horst Gasser: timbales

Tullio Sartori: congas

Davide Lanzarini: basso

Federico Guarneri: bongo

Renato Pignieri: trombone

Francesco Bucci: trombone

y tu familia italiana de Anna , Michele, Max y Tommy.

Gracias por todo!

Foto primo anniversario lasalsavive Ray Perez e Teo 2008

Foto Los Dementes a Roma 2008

Foto Salsa Vintage Ginevra 2009

Foto Amburgo 2013 HamburgSalsaCongress

Foto 2015 SwitzerlandSalsaCongress

Intervista Teo

2008 Bologna

2008 Roma

2009 Ginevra

2013 Amburgo

2015 Zurigo

Il taglio della torta al 16 anniversario LaSalsaVive

16 anniversario LaSalsaVive, una notte di grande passione per la musica!

 

Sono qui a casa sul divano che leggo i commenti del 16 compleanno LaSalsaVive e mi sembra di essere ancora lì con tutti voi.
Ieri ho passato una giornata indimenticabile. La gioia di rivedere tanti amici e amiche, la paura di qualche cosa che potesse rovinare la festa, la tensione che ti aiuta a fare sempre la scelta migliore, la felicità nel vedere che nonostante gli scherzi del tempo tutti si divertono e ballano, e sudano, e ti abbracciano e ti ringraziano… emozioni forti che si concentrano in poche ore. E tanta musica…e che musica!!! Perchè qui NON SIAMO MICA ALLE GIOSTRE! 😆 E tutto questo dura poco, momenti che però restano per tanto tempo dentro di noi e che ci danno nuova carica per vivere ancora e ancora queste nottate di follia salsera!
E quindi GRAZIE a tutti i sognatori e ai FOLLI che sono arrivati da ogni parte d’Italia e anche dall’estero! E naturalmente grazie a chi ci ha permesso di vivere queste nottate da 16 anni. Samuele Melloni e Andrea Melloni ai quali auguro di avere un immenso successo con il nuovo progetto che trasformerà il Donki in una pizzeria, ristorante e… altro. E grazie al fratellone Tommy Salsero che condivide con me tutte queste emozioni. E grazie a tutti i dj che ci hanno fatto ballare, sognare, sorridere, sudare e che ci portano ogni volta in un mondo parallelo dove i protagonisti sono la MUSICA, il BALLO e le PERSONE.

LaSalsaVive solo in questo modo, per me e per Tommy non potrebbe essere altrimenti…

E adesso appuntamento con il prossimo evento…per essere informati potete venire qui nel nostro portale o registrarvi presso la nostra pagina Facebook o nel gruppo Facebook

16 anniversario LaSalsaVive: inizio dell’evento, si balla!

E per vedere tutte le foto potete cliccare qui!

Ed ecco alcuni video tratti dal 16 anniversario LaSalsaVive!

La pista uno del 15 anniversario LaSalsaVive!

LaSalsaVive quindicesimo anniversario: le foto!

Sono passati 15 anni dal primo evento LaSalsaVive ma ogni volta l’emozione prende il sopravvento e non ci si abitua mai a gestire questa immensa quantità di sorprese.

Il compleanno ormai è diventato un punto d’incontro per persone che magari si vedono solo una volta all’anno e che approfittano di questa occasione per ritrovarsi con i vecchi amici. E ancora una volta abbiamo vissuto una notte indimenticabile!

Tantissimi amici arrivati da ogni angolo del nostro meraviglioso Paese ma anche tanti che sono venuti apposta da altri Paesi europei.

I nostri dj che hanno regalato vere chicche per farci ballare tutta la notte (chiusura alle 5:30) e che non finiremo mai di ringraziare per tutta la passione che dimostrano ogni volta che salgono su quella consolle. Andrea Melloni e Samuele Melloni i due “mancati fratelli” perchè si compensano in ogni cosa che fanno e alla fine rendono possibile tutto quello che ruota intorno all’evento.

Il mio fratellone Tommy Salsero per condividere con me tutto questo fantastico viaggio che si chiama LaSalsaVive, un viaggio che continua dopo 15 anni e che cercheremo di far andare avanti ancora per tanti anni. Grazie di cuore a TUTTI voi!

La pista uno del 15 anniversario LaSalsaVive!
La pista uno del 15 anniversario LaSalsaVive!

Ed ecco alcuni commenti post evento:

LaSalsaVive, 14 compleanno, il taglio della torta!

LaSalsaVive e sono quattordici!

Finalmente trovo un attimo di tempo per scrivere due righe sul 14 compleanno LaSalsaVive…intanto vorrei ringraziare Andrea e Samuele e la loro famiglia che nonostante le avverse condizioni climatiche hanno svolto un lavoro INCREDIBILE! Poi li ringrazio perchè tornare dopo un anno e ritrovare tutto come era rimasto, bè, è una bellissima cosa! Ogni anno è sempre uguale, si parte con una fortissima carica che comprende sia la tensione legata all’organizzazione che quella per la riuscita di tutto, affinchè tutti voi possiate passare una notte UNICA e INDIMENTICABILE. Speriamo di esserci riusciti anche questa volta nonostante il tempo abbia cercato di farci la…festa! 🙂 Quindi non posso non ringraziare TUTTI voi, gli assoluti protagonisti insieme alla musica di questa festa, voi che ogni anno ci rinnovate la fiducia e continuate a muovervi da ogni angolo d’Italia e dall’estero per vivere una sola notte fatta di emozioni, di incontri, di gioia di condividere questa grande passione che si chiama SALSA. E naturalmente grazie anche a tutti i dj che hanno condiviso la consolle in modo ESEMPLARE, grazie ragazzi, siete stati veramente GRANDI! Concludo ringraziando la nostra cara amica Jessica che è venuta apposta da Parigi per stare insieme ai suoi amici, la nostra sorellina acquisita Una insieme a cui tutto questo nacque un po’ di anni fa per gioco, e naturalmente al fratellone (questo vero… 🙂 ) che condivide con me l’organizzazione degli eventi LaSalsaVive. Grazie grazie grazie e…appuntamento al 22 settembre 2017 al Byblos di Misano Adriatico per un’altra notte magica!

LaSalsaVive, 14 compleanno, il taglio della torta!
LaSalsaVive, 14 compleanno, il taglio della torta!

[ngg_images source=”galleries” container_ids=”1″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_thumbnails” override_thumbnail_settings=”0″ thumbnail_width=”100″ thumbnail_height=”75″ thumbnail_crop=”1″ images_per_page=”20″ number_of_columns=”3″ ajax_pagination=”0″ show_all_in_lightbox=”0″ use_imagebrowser_effect=”0″ show_slideshow_link=”1″ slideshow_link_text=”[Show as slideshow]” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]