Parlare di Joe Bataan “la perla del barrio” non è certo facile in quanto questo autentico genio musicale ha contribuito con le sue creazioni musicali (uno dei pochi artisti dell’epoca ad essere anche autore della musica) a una quantità enorme di stili e generi musicali, dal Latin Soul alla Salsa, dal Funky alla Disco per finire con il Latin Rap. Joe soprannominato anche “The King Of Latin Soul” come ricorda il grande bassista Andy Gonzalez, ha rappresentato negli anni 60 e nei primi anni 70, l’anima del barrio meglio di chiunque altro, con la sua musica a metà tra le due culture quella afroamericana e quella latina.
Sua anche l’etichetta “Salsoul” a metà tra salsa e soul, utilizzato ancora oggi per descrivere un certo tipo di musica.
E in definitiva anche l’etichetta “Latin Soul” fu fortemente voluta da Bataan per differenziarsi dal Boogaloo.
Intervista realizzata durante il Festival Latino Americando del 19 luglio 2008 a cura della redazione LaSalsaVive
Rubén Blades: Tra Sincerità Musicale e Impegno Civile
Rubén Blades non è solo un’icona della salsa; è un intellettuale, un avvocato, un attore e un politico che ha dedicato la sua vita a raccontare e servire l’America Latina. Durante un’intervista approfondita, l’artista panamense ha esplorato le radici della sua longevità artistica, la sua visione del socialismo moderno e il suo ruolo come Ministro del Turismo.
La Sincerità come Segreto della Longevità
Alla domanda su come riesca a mantenersi rilevante dopo decenni, Blades è categorico: il materiale non invecchia se è scritto con sincerità e non per seguire le mode del momento. Mentre generi passeggeri svaniscono, la sua musica si sostiene nel tempo perché rimanda a un’esperienza di vita reale. Un esempio emblematico di questa narrazione è la genesi di “El Cantante”. Blades scrisse il brano originariamente per se stesso, ma decise di cederlo a Héctor Lavoe perché la vita complicata di quest’ultimo rendeva l’interpretazione molto più autentica e necessaria per il suo rilancio artistico.
A cura della redazione LaSalsaVive, basato su un’intervista esclusiva per Lasalsavive.org
Nel mondo della danza latina, spesso dominato da stili commerciali e codifiche accademiche rigide, figure come Tato Conrad rappresentano un faro di autenticità storica. Maestro, ballerino e figlio d’arte, Conrad non è solo un insegnante di passi, ma un vero e proprio antropologo del ritmo, capace di smontare miti consolidati e restituire dignità alle origini popolari del ballo portoricano.
In una intervista del 2008, Conrad ha aperto lo scrigno dei suoi ricordi, offrendo una prospettiva unica sull’evoluzione della salsa, del reggaeton e della cultura “cocola”.
Tommy Salsero con Tato Conrad “Cocolo”
Un’Eredità Lunga Oltre Settant’anni
La legittimità di Tato Conrad affonda le radici nella storia stessa della danza a Porto Rico. “Sono nato in una famiglia di ballerini”, racconta. I suoi genitori insegnavano a tempo pieno già dal 1940 e nel 1950 fondarono la loro accademia, la scuola di ballo popolare più antica dell’isola. Tato, cresciuto tra clave e tamburi, ha iniziato ufficialmente il suo percorso di insegnamento nel 1974, diventando testimone diretto dei cambiamenti culturali che hanno attraversato i Caraibi e New York negli ultimi decenni.
Il mondo della salsa piange la scomparsa di una delle sue figure più carismatiche. Luis “Papo” Rosario, voce storica e anima scenica de El Gran Combo de Puerto Rico per quasi quarant’anni, ci ha lasciato questo mese di dicembre 2025. Conosciuto affettuosamente come “El Carbonerito”, Rosario non era solo un corista: era il motore visivo dell’orchestra, l’uomo che con la sua energia ha definito lo stile dell’istituzione conosciuta come la “Universidad de la Salsa“.
Dalle origini al Gran Combo
Nato il 4 aprile 1947 a Santurce, Puerto Rico, Luis Alberto Rosario (questo il suo nome di battesimo) iniziò la sua carriera musicale militando in gruppi come Tempo 74 e l’orchestra di Willie Rosario. Tuttavia, la svolta della sua vita arrivò nel 1980.
In quell’anno, El Gran Combo stava cercando di riempire il vuoto lasciato dal coreografo e ballerino Mike Ramos. Rafael Ithier, il leggendario direttore dell’orchestra, vide in Papo non solo un cantante capace, ma un intrattenitore nato. Entrò ufficialmente nel gruppo il 26 gennaio 1980, inizialmente per rinforzare la sezione vocale e aggiungere dinamismo al fronte del palco.
Il mondo della musica latina è in lutto. Il 6 dicembre 2025, nella sua casa di Bayamón (Porto Rico), si è spento all’età di 99 anni Rafael Ithier Natal, leggendario pianista, arrangiatore e fondatore di quella che è universalmente riconosciuta come l’Università della salsa: El Gran Combo de Puerto Rico.
Con la sua scomparsa se ne va non solo un musicista, ma il patriarca della salsa, l’uomo che ha trasformato un genere di strada in un fenomeno globale di eleganza e precisione.
Il 6 agosto 2025 è scomparso il Maestro Eddie Palmieri dopo una lunga malattia secondo quanto comunicato dalla figlia Gabriela.
Aveva 88 anni.
Riposa in pace, Maestro!
Eddie Palmieri falleció el 6 de agosto de 2025 después de una larga enfermedad; el anuncio fue dado por su hija Gabriela. Tenía 88 años. Descansa en paz, Maestro.
Eddie Palmieri intervistato da Max Chevere e Tommy Salsero il 17 luglio 2006 al Teatro delle Muse (AN)
El doctor – Tito Rodriguez – Fania Records/Craft Recordings
Le recensioni de LaSalsaVive
Attenzione, qui siamo davanti ad uno dei Capolavori della musica latina, eseguito da uno dei suoi maggiori interpreti newyorchesi oriundi boricua: Tito Rodríguez (Santurce, PR, 1923 – New York City, 1973).
El Doctor De La Salsa è il classico CD che non deve assolutamente mancare non solo nel raccoglitore dei Dj, ma anche e soprattutto in quello degli insegnanti di ballo; 10 canzoni tutte di splendida fattura e tutte decisamente ballabili: insomma, 18 eurini spesi benissimo! Musicalmente è uno dei dischi più “omogenei” che si possano trovare, 35 minuti che ti bevi come l’acqua (anzi, come il nettare) non solo perché – a parte un Cha Cha Chá – le rimanenti 9 tracce son tutte di salsa (di cui 7 Guaguancó e 2 Guaracha) ma anche e soprattutto perché le atmosfere qui create non si discostano molto tra un brano e l’altro; si è scritto su questo forum che Tito Rodríguez ha il velluto nella voce, e io aggiungo che il velluto ce lo mette anche in tutti gli altri strumenti, sia quelli che – come il sax – son preposti alla Melodia, e sia quelli che – come le percussioni – marcano il Ritmo: non c’è mai “rumore” nel timbro musicale di questo grande direttore d’orchestra, tutto è molto “suave”, in linea coi testi anch’essi romantici, e ciononostante tutto è molto energico e “istigativo” al ballo!
Nella splendida canzone di Hector Lavoe e Willie Colon “Eso se baila asi” ci sono diversi cori fatti da Hector Lavoe e dai coristi in cui si sentono parole strane, come Iqui con Iqui, Iquiqui, “Milikki, bongo, trigalli” o “arrecotin, arrecotan“, ebbene, era da tanto tempo che mi chiedevo se ci fosse qualche relazione con un modo di parlare spanglish, una sorta di linguaggio del barrio portoricano di New York, per questo motivo ho deciso di scrivere un tweet a Willie Colon e finalmente ho saputo che si trattava di parole inventate da Hector. Potete vedere la risposta di Willie Colon qui sotto.
Edit 18/08/2012 In un approfondimento sul ns. gruppo facebook, Andrea Bergaglio ha fatto notare che ci sono due canzoni che hanno per titolo alcune delle frasi utilizzate da Hector.
Intervista di Tommy Salsero e di alcuni giornalisti realizzata durante il Simposio salsa di Madrid il 23 Marzo 2008
Intervista a Frankie Martinez
a cura della redazione de LaSalsaVive
Frankie Martinez insieme a Tommy Salsero durante l’evento LaSalsaVive “El Alma del Tambor”
Mio padre era molto coinvolto con la musica. I miei genitori divorziarono quando avevo cinque anni, nel 1980. Quindi lui era separato e mi veniva a prendere insieme a mia sorella nel weekend e ci faceva ascoltare musica latina, di diversi tipi. Ci raccontava sempre delle varie orchestre, dei musicisti, dei vari concerti degli anni settanta che aveva visto e fu così che incominciai ad imparare e a collezionare musica. Noi all’epoca ballavamo ma era una cosa fatta in famiglia, niente di formale. A 19 anni entrai all’accademia militare degli Stati Uniti ed ebbi modo di incontrare di nuovo mio padre che si era trasferito in Florida. In quel periodo iniziai a frequentare i primi club nonostante non avessi ancora l’età per entrare ma, dimostrando più anni di quelli che avevo, non mi controllavono la carta d’identità e mi facevano passare. Fu così che vidi i primi ballerini che provenivano dalle scuole di ballo. Fino a quel momento non credevo che il ballo potesse essere così formale, anche perchè io avevo sempre ballato in famiglia come modo per rilassarmi. Così a 19 anni iniziai a prendere le prime lezioni di ballo. Ma la musica l’ho sempre sentita vicino a me.
Roberto Roena con Max e Tommy de LaSalsaVive durante il concerto del festival Latino Americando
Roberto Roena nasce il 16 Gennaio del 1940 nel barrio Dulces a Mayagüez (Portorico). Inizia il suo avvicinamento alla Salsa come ballerino insieme al fratello Francisco “Cuqui” Roena nella Sultana del Oeste, ispirati dalla madre Raquel Maria Vazquez e dallo zio Anibal Vazquez (leggendario ballerino di mambo). Insieme al fratello crea un duo di ballo i “Mambo Flashes“. A nove anni si trasferisce a Santurce con la famiglia, dove con i fratelli continua a presentare spettacoli di mambo e cha cha cha, deliziando il pubblico presente ai concorsi per giovani talenti. Roena ricorda: “lo zio Anibal veniva spesso a trovarci per insegnarci nuovi passi. Fu così che iniziammo a ballare nelle strade, fino a quando, nel 1954, nostra madre ci portò a partecipare allo show Coca Cola busca estrellas, dove vincemmo il primo premio”. Grazie a quel premio, vengono messi sotto contratto da una televisione locale, Canal Dos, partecipando alla trasmissione settimanale “La Taberna India“. Durante una delle registrazioni, il percussionista Rafael Cortijo, vede Roena in azione. È il 1956 e Roena è un adolescente di appena 16 anni, Cortijo è alla ricerca di un bongocero per il Conjunto che sta formando. È proprio Cortijo a pensare alla figura di un bongocero in grado di ballare e suonare la campana; chiama Roena e gli insegna a suonare questi strumenti.
Domande a cura della redazione de Lasalsavive, Tommy Salsero, Enzo “Ciccio” Luoni, (si ringraziano inoltre Fabrizio Zoro e la Radio Svizzera Italiana) traduzione di Max Chevere, foto di Cafè Caribe, Daikil e Max Chevere
Milano, 15 luglio 2006
Larry Harlow con Tommy e Max
Come si formò musicalmente e come arrivò alla musica latina?
Tutta la mia famiglia era formata da musicisti, mio padre bassista e cantante, mia madre cantava l’opera, mio zio suonava il violino ed il sassofono e di conseguenza sin da bambino a casa mia ascoltavo musica 24 ore al giorno. Quando avevo 13 anni andai alla scuola di musica a Manhattan (New York) e frequentando il barrio latino ebbi modo di girare per i negozi di musica e ascoltare i cantanti ed i gruppi che in quel periodo andavano per la maggiore, come Tito Puente, Machito, Tito Rodriguez e questa musica mi colpì molto, al punto che decisi di approfondirne la conoscenza. In quell’epoca, anni 50, se non eri afro-americano e se non facevi uso di droghe eri quasi escluso dal giro del jazz ed io ero un ebreo bianco che non si drogava e di conseguenza mi avvicanai al genere musicale più vicino al jazz: la musica latina. Iniziai a suonarla con gruppi afro americani, anche se si trattava spesso di canzoni molto semplici, come Mambo N.5 e Mambo N.2, e sapendo leggere musica molto bene fui accettato nel gruppo. Durante la prima prova cominciai a suonare leggendo le note scritte nello spartito ma il direttore dell’orchestra sentendomi mi disse “ehi ragazzo, tu suoni in modo terribile!” e mi mandò fuori dal gruppo. Ero molto triste perchè non ne comprendevo il motivo. Mi recai al primo negozio di dischi e comprai due LP uno di Noro Morales ed uno di Joe Loco, che erano pianisti molto famosi in quel periodo e imparai a memoria gli assoli. Quando andai ad altri saggi e cominciai a suonare gli assoli di Joe Loco e Noro Morales, mi dissero:“ehi ragazzo ma tu suoni molto bene!!!” Iniziai a suonare a 15 anni con una band chiamata Randy Carlos ed ebbi l’opportunità di fare le prove per due mesi a Catskills, una località di montagna a circa un’ora e mezza da New York City che era piena di hotel dove suonavano le migliori band di Rumba formate da cinque/sei musicisti e fra questi c’erano artisti come: Charlie Palmieri, Eddie Palmieri, Tito Puente, Joe Loco.
Barrunto en mi corazón, presentimiento de que pronto llegará la separación. Si ayer fué felicidad hoy es tristeza pero que angustia, melancolía, desilusión. Como cuando hay la sensación de agua con viento tengo ya el presentimiento barrunto en mi corazón. Coro: Tengo ya el presentimiento, barrunto en mi corazón. oye yo tengo el presintimieno barrunto en mi corazon. Tengo ya el presentimiento, barrunto en mi corazón. nadie comprende lo que sufro yo lloro que ya no puedo sollozar. Tengo ya el presentimiento, barrunto en mi corazón. ay mamita buena de mi vida ven dame un beso mi amor. Tengo ya el presentimiento, barrunto en mi corazón. ey tu te portas mal porque te adoro. Tengo ya el presentimiento, barrunto en mi corazón. eh que yo en el alma siento un dolor y aqui en la mente una confusion. Tengo ya el presentimiento, barrunto en mi corazón. ay que son gotitas de dolor derramadas al brindar por tu abandono. Tengo ya el presentimiento, barrunto en mi corazón. eh siento una pena me esta matando lagrimas me van bajando. Tengo ya el presentimiento, barrunto en mi corazón. eh barrunto en mi corazón barrunto pena y dolor.
CATTIVO PRESAGIO nel mio cuore presentimento che presto arriverà la separazione Se ieri fu felicità oggi è tristezza però che angoscia, malinconia delusione Come quando c’è la sensazione dell’acqua con il vento ho già il presentimento indizio nel mio cuore. Coro: Ho già il presentimento Indizio nel mio cuore guarda che io ho un presentimento indizio nel mio cuore. Ho già il presentimento indizio nel mio cuore. Nessuno capisce quello che soffro io piango FINO A NON POTER PIù singhiozzare Ho già il presentimento indizio nel mio cuore. ragazza buona della mia vita vieni dammi un bacio mio amore Ho già il presentimento indizio nel mio cuore. hey tu ti comporti male perchè ti adoro Ho già il presentimento indizio nel mio cuore. io sento un dolore dell’anima e qui nella mente una confusione. Ho già il presentimento indizio nel mio cuore. Sono gocce di dolore sparse per festeggiare il tuo abbandono Ho già il presentimento indizio nel mio cuore. Sento una pena che mi sta uccidendo e le lacrime stanno scendendo Ho già il presentimento indizio nel mio cuore. L’indizio nel mio cuore Indizio pena e dolore
Un altro anno sta per concludersi e il desiderio più grande è semplice: continuare a condividere musica, emozioni e notti di salsa classica insieme a voi. LaSalsaVive nasce per diffondere e difendere la salsa che amiamo, quella dei vinili, delle grandi orchestre, dei cori che si cantano a squarciagola tra amici. Senza la vostra presenza, il vostro tifo e la vostra energia, tutto questo non avrebbe lo stesso sapore.
In queste feste vogliamo ringraziare chi ci segue da anni e chi ha appena scoperto il nostro mondo: dj, ballerini, musicisti, collezionisti, appassionati che arrivano da vicino e da lontano per riempire la pista ai nostri eventi di salsa classica. Che questo Natale 2025 vi porti serenità, salute e tanti momenti da vivere con le persone che amate… magari con una buona selezione di classici in sottofondo.
¡Feliz Navidad y próspero año nuevo!
Un nuevo año está por terminar y el deseo más grande es simple: seguir compartiendo música, emociones y noches de salsa clásica junto a ustedes. LaSalsaVive nació para difundir y defender la salsa que amamos, la de los vinilos, las grandes orquestas y los coros que se cantan a todo pulmón entre amigos. Sin su presencia, su apoyo y su energía, todo esto no tendría el mismo sabor.
En estas fiestas queremos agradecer a quienes nos acompañan desde hace años y a quienes acaban de descubrir nuestro mundo: DJs, bailarines, músicos, coleccionistas y amantes que llegan desde cerca y desde lejos para llenar la pista en nuestros eventos de salsa clásica. Que esta Navidad 2025 les traiga serenidad, salud y muchos momentos para disfrutar con las personas que aman… tal vez con una buena selección de clásicos de fondo.
Merry Christmas and a Happy New Year!
Another year is coming to an end, and our greatest wish is simple: to keep sharing music, emotions, and nights of classic salsa together with you. LaSalsaVive was born to spread and protect the salsa we love — the one of vinyl records, great orchestras, and choruses sung at the top of our lungs among friends. Without your presence, your support, and your energy, none of this would have the same flavor.
During these holidays, we want to thank those who have followed us for years and those who have just discovered our world: DJs, dancers, musicians, collectors, and passionate fans who come from near and far to fill the floor at our classic salsa events. May this Christmas 2025 bring you peace, good health, and countless moments to enjoy with your loved ones… perhaps with a fine selection of salsa classics playing in the background.
La bellissima pista principale del Vivi le Grotte strapiena di salseri!
Quest’anno abbiamo festeggiato 22 anni di eventi LaSalsaVive e già questo sembra incredibile ma la cosa più assurda di tutte siete voi! Ma quanti eravate? Abbiamo riempito la pista centrale del Vivi le Grotte e avete ballato senza sosta fino alle 3:30 del mattino perchè il locale doveva chiudere! 😀
Siete veramente SPETTACOLARI!
Ormai abbiamo esaurito ogni aggettivo perchè la fiducia che ci avete dato in tutti questi anni non è una cosa scontata e anche quest’anno siete tornati da ogni angolo d’Italia e non solo, avete battuto il record di presenze degli ultimi anni, cosa assolutamente non facile in un momento in cui le serate di salsa stanno facendo fatica.
🎉 22° Anniversario LaSalsaVive – 13 Settembre 2025 🎉
📍 Discoteca Vivi le Grotte, Via Oberdan,21 – San Pietro in Casale (BO)
Anche quest’anno, torna l’appuntamento più atteso da tutti gli amanti dei ritmi afro-caraibici: il 22° Anniversario LaSalsaVive!
Sabato 13 settembre 2025, vi aspettiamo per una serata indimenticabile alla storica discoteca Vivi le Grotte, che per l’occasione accoglierà salseri da ogni angolo del centro e nord Italia in 2 sale di cui una all’aperto e una interna con aria condizionata.
Come sempre, al centro della festa ci saranno i principali ritmi che ci fanno battere il cuore:
🎶 salsa, mambo, guaguanco, cha cha cha, guajira, son montuno, guaracha e son.
🎊 Un evento imperdibile per ballare, condividere emozioni e celebrare insieme la passione per questa musica che ci unisce da oltre due decenni.
💥 La lineup dei DJ ospiti e gli orari ufficiali della cena e dell’inizio serata verranno annunciati presto… stay tuned!
👉 Non mancate: segnate la data in agenda e preparatevi a vivere una notte carica di energia e divertimento!