di Tommy Salsero

Questo articolo nasce a seguito di una domanda che mi era stata fatta nel nostro forum, cioè che differenza ci fosse fra Son Montuno, Guajira e Cha Cha Cha.

L’argomento è molto interessante e ci sarebbero molte cose da dire in proposito; ai generi citati io aggiungerei anche il Boogaloo le cui radici affondano appunto sia nella Guajira che nel Cha Cha Cha.

Abbiamo inanzitutto due rami differenti, uno che parte dal Danzon ed arriva al Cha Cha Cha, l’altro che parte dal Son e dalla “Cancion Guajira” e che arriva alla Guajira son.
Il Cha Cha Cha è una musica e un ballo da sala che risente delle influenze classiche delle orchestre Charangas con violini e flauti e ancor più sia del Danzon che del successivo Mambo, tanto che negli anni ’50 a New York il passo del Cha Cha Cha era anche chiamato “triple mambo”.

Il nome del ritmo utilizzato da Enrique Jorrin per la Engañadora sulla partitura era “Mambo Cha Cha Cha” come appare nel dizionario della musica cubana di Helio Orovio.

Questo per chiarire quanto deve a questo ritmo.

Molti sanno che il Cha Cha Cha fu un’ “invenzione” per semplificare il Mambo e renderlo quindi più ballabile.
Cercando di descrivere in modo semplice per farmi capire da tutti le caratteristiche predominanti e che comunque possono essere riconosciute facilmente a orecchio sono:

  • I caratteristici tre colpi che marcano i tempi 4, 4 e mezzo e l’uno.
  • Il piano, che marca gli accenti in levare con la mano sinistra e quelli in battere con la destra.
  • Il Guiro che marca ripetutamente Cha Cha Cha, Cha Cha Cha.
  • La campana più piccola, montata sul Timbal, che marca il ritmo.
  • Le armonie utilizzate sono quasi sempre maggiori per dare un’ aria allegra, caratteristica di quasi tutti i Cha Cha Cha.

Tito Puente ha sviluppato in maniera creativa questo genere soprattutto conferendogli una dignità anche dal punto di vista armonico, di solito invece quasi assente se non molto limitato.

Il Cha Cha Cha è un ritmo nato esclusivamente per le sale da ballo.

Video Cha Cha Cha di Tito Puente:

La Guajira è invece la musica dei campesiños cubani; “Guajiro” infatti significa contadino o fattore e corrisponde
proprio alla musica suonata con chitarra, tres, tiple, guiro e clave nei momenti di riposo dal lavoro dei campi.

Per sintetizzare un po’ il discorso il genere si basa su canti che parlano della vita nelle campagne, con testi poetici dedicati alla natura e alle donne.

Le armonie sono malinconiche; si utilizza spessissimo la tonalità in minore per la prima parte, seguita dalla seconda in tonalità maggiore, anche se tante sono le canzoni esclusivamente in minore per acuire il senso bucolico della stessa, ma anche per raccontare la vita triste dei barrios di New York alla Joe Bataan, per intenderci.

L’aria triste e malinconica è sempre presente oltre alla velocità del brano spesso molto limitata.

Caratteristica tecnica per riconoscerla è un’ “anacrusi” introduttivo del brano, di solito arpeggiato alla chitarra oppure in tempi moderni al piano e che viene ripetuto spessissimo nella durata del brano musicale.

Ovviamente siamo sempre nel campo delle singole scelte dell’autore o dell’arrangiatore, ma di solito questo arpeggio “ostinato” armonico e ritmico è spesso la chiave di volta per riconoscere la Guajira.

GUAJIRA introduzione (comincia a metà del video):

Da un punto di vista storico riprendo alcuni informazioni dal libro “Diccionario della musica cubana” di Helio Orovio: “la Guajira viene situata come la “Criolla” nell’ambito del genere “Cancion” cubana.

Utilizza strofe sul modello della Decima Andalusa, si alterna nella chitarra il ritmo di 3/4 a quello di 6/8.

La prima parte in tonalità minore e la seconda in maggiore e si conclude con il 5° grado della scala (accordo di dominante) nella quale è composta.

Con il tempo il successo del Son ha fatto sì che anche questo genere ne fosse influenzato: nasce così la Guajira Son che si differenzia proprio per la ritmica del Son, senza perdere di vista i punti cruciali della Guajira come l’arpeggio introduttivo, i testi, le armonie utilizzate, ecc.

La Guajira Son è quella che noi ascoltiamo in alcuni dischi degli anni ’60 e ’70 assieme al Cha Cha Cha, al Bolero alternati alla Salsa.
Guantanamera è la Guajira Son più famosa del mondo.

GUANTANAMERA FANIA: notare l’introduzione della Guajira suonata dal piano e poi successivamente dal violino pizzicato del grande violinista cubano Pupi Legarreta.

A metà del brano si sovrappone un ritmo Afro in 6/8…magie della poliritmia!

La Guajira Son di nascita cubana e di origine contadina si è trasformata a New York negli anni ’60 e ’70 in un genere sempre malinconico ma di carattere urbano, grazie all’uso di arrangiamenti prelevati da Soul, Blues e Jazz.

Celebre il bellissimo brano “El Raton” di Cheo Feliciano una “Guajira Blues”…

…ovvero un Guajira Son con armonie e arrangiamenti del Blues!
Celebre l’assolo di chitarra elettrica di Jorge Santana, fratello del più famoso Carlos.
Abbiamo poi altri due generi che voglio approfondire, il Son Montuno ed il Latin Boogaloo:
Il primo è una delle più importanti varianti del Son.
Il tipico esempio di Son Montuno con l’intro della campana che marca tutti i tempi.

SON MONTUNO
Ray Barretto: Ay no

Ci sono differenti modi di interpretare il Son Montuno, ma quello che più diffusione ha avuto nella Salsa degli anni ’60 e ’70 è quello di Arsenio Rodriguez con il formato orchestrale “Conjunto”.

Caratteristica che può aiutare nel riconoscerlo è la campana “Bongò” che marca tutti e 4 i tempi all’inizio del brano, come nel video che ho postato. Dopo l’intro con la campana, bisogna ascoltare il Tumbao o Marcha delle Congas o Tumbadoras, però sicuramente la campana è la cosa più semplice per riconoscerla a orecchio.

Nel Son Montuno inoltre c’è la parte del tema iniziale a cui segue il “Montuno” con la caratteristica
chiamata e risposta tra voce solista e coro. Altro modo per riconoscere questi generi può essere la velocità:
La “Gujira Son” è la più lenta,  poi viene il “Cha Cha Cha” e poi il “Son Montuno” che è il più rapido dei tre.

Quello che fa scambiare di solito il Son Montuno con il Cha Cha Cha è il “Guiro”, che ha un pattern simile ed in alcuni casi i musicisti utilizzano lo stesso pattern.
Anche la campana “ki tòn tiki tòn tiki tòn tiki tòn” può ricordare il suono onomatopeico cha cha cha, ed è secondo me la causa principale della confusione nei ballerini.

Quando il brano ti sembra troppo veloce per essere ballato a Cha Cha Cha, quasi sempre è un Son Montuno…

Per finire il BOOGALOO.
Il Boogaloo è invece un mix tra Soul, Rhythm and Blues e ritmi Cubani come Cha Cha Cha, Guajira Son o Son Montuno.
Questo genere si può creare mescolando al Rhythm and Blues e al Soul una delle tre ritmiche sopra citate.
In questo caso, nel brano di Ray Barretto, si sente chiaramente il giro armonico ritmico della Guajira, per cui si tratta di un Boogaloo a base di Guajira Son con R&B e Soul.

Boogaloo con Guajira
Ray Barretto: Boogaloo con Soul

Pete Rodriguez invece preferiva usare la Guajira Son invece del Cha Cha Cha per il suo Boogaloo, altri preferivano utilizzare il Son Montuno (pochi) e molti il Cha Cha Cha.

Ovviamente erano mescolati al R&B e al Soul da cui lo schioccare delle dita sul due.
Negli anni ’70 si utilizzava invece mescolare Funk con Mozambique tanto da generare un altro nuovo filone musicale, il Latin Funk.

Latin Funk
Joe Bataan:Latin strut

Español

Diferencias entre son montuno, guajira y cha cha cha

de Tommy Salsero


Este artículo nace a raíz de una pregunta que me hicieron en nuestro foro, sobre cuál era la diferencia entre Son Montuno, Guajira y Cha Cha Cha

El tema es muy interesante y habría mucho que decir al respecto; a los géneros mencionados yo añadiría también el Boogaloo, cuyas raíces se hunden precisamente tanto en la Guajira como en el Cha Cha Cha.

Tenemos, ante todo, dos ramas diferentes: una que parte del Danzón y llega al Cha Cha Cha, y otra que parte del Son y de la “Canción Guajira” y llega a la Guajira Son.
El Cha Cha Cha es una música y un baile de salón que recibe influencias clásicas de las orquestas Charangas con violines y flautas y, aún más, tanto del Danzón como del posterior Mambo, al punto de que en los años 50 en Nueva York el paso del Cha Cha Cha también era llamado “triple mambo”.

El nombre del ritmo utilizado por Enrique Jorrín para La Engañadora en la partitura era “Mambo Cha Cha Cha”, como aparece en el diccionario de la música cubana de Helio Orovio.

Esto sirve para aclarar cuánto le debe a este ritmo.

Muchos saben que el Cha Cha Cha fue una “invención” para simplificar el Mambo y volverlo más bailable.
Tratando de describir de manera simple, para que todos me entiendan, las características predominantes —y que además pueden reconocerse fácilmente al oído— son:

  • Los característicos tres golpes que marcan los tiempos 4, 4 y medio y el uno.
  • El piano, que marca los acentos en contratiempo con la mano izquierda y los acentos en tiempo con la derecha.
  • El güiro, que marca repetidamente Cha Cha Cha, Cha Cha Cha.
  • La campana más pequeña, montada en el timbal, que marca el ritmo.
  • Las armonías utilizadas son casi siempre mayores para dar un aire alegre, característica de casi todos los Cha Cha Cha.

Tito Puente desarrolló de manera creativa este género, sobre todo dándole también una dignidad desde el punto de vista armónico, que por lo general está casi ausente o muy limitada.

El Cha Cha Cha es un ritmo nacido exclusivamente para las pistas de baile.

Video Cha Cha Cha de Tito Puente:

La Guajira, en cambio, es la música de los campesinos cubanos; “Guajiro”, de hecho, significa campesino o labriego y corresponde precisamente a la música tocada con guitarra, tres, tiple, güiro y clave en los momentos de descanso del trabajo del campo.

Para sintetizar un poco el tema, el género se basa en cantos que hablan de la vida en el campo, con textos poéticos dedicados a la naturaleza y a las mujeres.

Las armonías son melancólicas; se utiliza muy a menudo la tonalidad menor para la primera parte, seguida por la segunda en tonalidad mayor, aunque muchas canciones están exclusivamente en menor para acentuar el sentido bucólico del género, pero también para contar la vida triste de los barrios de Nueva York, al estilo de Joe Bataan, para entendernos.

El aire triste y melancólico está siempre presente, además de que la velocidad del tema suele ser bastante limitada.

Una característica técnica para reconocerla es una “anacrusa” introductoria del tema, por lo general arpegiada en la guitarra o, en tiempos modernos, en el piano, y que se repite muy a menudo a lo largo de la pieza musical.

Obviamente siempre estamos en el terreno de las decisiones particulares del autor o del arreglista, pero por lo general este arpegio “ostinato” armónico y rítmico suele ser la clave para reconocer la Guajira.

GUAJIRA introducción (comienza a mitad del video):

Desde el punto de vista histórico retomo algunas informaciones del libro “Diccionario de la música cubana” de Helio Orovio: “la Guajira se ubica como la ‘Criolla’ dentro del género ‘Canción’ cubano.

Utiliza estrofas sobre el modelo de la Décima Andaluza, alternando en la guitarra el ritmo de 3/4 con el de 6/8.

La primera parte va en tonalidad menor y la segunda en mayor, y concluye con el 5º grado de la escala (acorde de dominante) en la que está compuesta.

Con el tiempo, el éxito del Son hizo que también este género fuera influenciado por él: así nace la Guajira Son, que se diferencia precisamente por la rítmica del Son, sin perder de vista los puntos cruciales de la Guajira, como el arpegio introductorio, las letras, las armonías utilizadas, etc.

La Guajira Son es la que escuchamos en algunos discos de los años 60 y 70 junto con el Cha Cha Cha, el Bolero y alternada con la Salsa.
Guantanamera es la Guajira Son más famosa del mundo.

GUANTANAMERA FANIA: noten la introducción de la Guajira tocada por el piano y luego por el violín pizzicato del gran violinista cubano Pupi Legarreta.

A mitad del tema se superpone un ritmo afro en 6/8… ¡magia de la polirritmia!

La Guajira Son, de nacimiento cubano y origen campesino, se transformó en Nueva York durante los años 60 y 70 en un género siempre melancólico pero de carácter urbano, gracias al uso de arreglos tomados del Soul, Blues y Jazz.

Es célebre el bellísimo tema “El Raton” de Cheo Feliciano, una “Guajira Blues”…

…es decir, una Guajira Son con armonías y arreglos del Blues!
También es famoso el solo de guitarra eléctrica de Jorge Santana, hermano del más conocido Carlos.
Luego tenemos otros dos géneros que quiero profundizar: el Son Montuno y el Latin Boogaloo:
El primero es una de las variantes más importantes del Son.
El ejemplo típico de Son Montuno, con la introducción de la campana que marca todos los tiempos.

SON MONTUNO
Ray Barretto: Ay no

Hay diferentes maneras de interpretar el Son Montuno, pero la que más difusión tuvo en la Salsa de los años 60 y 70 es la de Arsenio Rodríguez con el formato orquestal “Conjunto”.

Una característica que puede ayudar a reconocerlo es la campana “Bongó”, que marca los 4 tiempos al inicio del tema, como en el video que he compartido. Después de la introducción con la campana, hay que escuchar el Tumbao o Marcha de las Congas o Tumbadoras, aunque sin duda la campana es lo más fácil de reconocer al oído.

En el Son Montuno además está la parte del tema inicial, a la que sigue el “Montuno” con la característica llamada y respuesta entre la voz solista y el coro. Otra forma de reconocer estos géneros puede ser la velocidad:
La “Guajira Son” es la más lenta, luego viene el “Cha Cha Cha” y después el “Son Montuno”, que es el más rápido de los tres.

Lo que normalmente hace confundir el Son Montuno con el Cha Cha Cha es el “güiro”, que tiene un patrón similar y, en algunos casos, los músicos utilizan el mismo patrón.
Incluso la campana “ki tòn tiki tòn tiki tòn tiki tòn” puede recordar el sonido onomatopéyico cha cha cha, y en mi opinión esa es la principal causa de confusión entre los bailarines.

Cuando el tema te parece demasiado rápido para bailarlo como Cha Cha Cha, casi siempre es un Son Montuno…

Para terminar, el BOOGALOO.
El Boogaloo es, en cambio, una mezcla entre Soul, Rhythm and Blues y ritmos cubanos como Cha Cha Cha, Guajira Son o Son Montuno.
Este género puede crearse mezclando al Rhythm and Blues y al Soul una de las tres rítmicas mencionadas arriba.
En este caso, en el tema de Ray Barretto, se escucha claramente el giro armónico rítmico de la Guajira, por lo que se trata de un Boogaloo basado en Guajira Son con R&B y Soul.

Boogaloo con Guajira
Ray Barretto: Boogaloo con Soul

Pete Rodríguez, en cambio, prefería usar la Guajira Son en lugar del Cha Cha Cha para su Boogaloo; otros preferían utilizar el Son Montuno (pocos) y muchos el Cha Cha Cha.

Obviamente estaban mezclados con R&B y Soul, de ahí el chasquido de los dedos en el dos.
En los años 70 se empezó a mezclar Funk con Mozambique, dando origen a otra nueva corriente musical: el Latin Funk.

Latin Funk
Joe Bataan: Latin strut

6 thoughts on “Differenze tra son montuno, guajira e cha cha cha.”
  1. Ciao, ho una domanda, il Son viene ballato sul due , ma ho letto che in origine veniva ballato su sei .. cioè sinistro uomo a sei

  2. è da 1 settimana chee giro per la retе e questo post è la pгima cߋѕɑ apprezzbile ϲhhe ho letto.
    Molto apprezzabile. Se tutte lᥱ persone che creano contenutі badasssero a fornire
    materiale attraente copmе questo la rete sarebbe siсuramente più efficace.
    Continua così!!!

  3. Ciao. Per spegnere la webradio devi cliccare sul lettore che trovi nella parte destra, quello subito sotto il banner
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  4. c… ma c’è un altra musica che parte
    così come si fa a sentre i video
    da dove c… si spegneeeeee!!!!!!!!????????????

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