La biografia di Principe y su Sexteto

di José “Cheo” Guevara e Elio Navas

Traduzione a cura di Vanessa Paniccia

Principe y su Sexteto

Principe y su Sexteto

Antonio Ramón Hernández Príncipe, è un uomo poco conosciuto al di fuori del suo stretto contesto. Nonostante ciò, diventa uno dei più splendenti musicisti popolari e di maggior importanza quando l’espressione della musica ballabile cerca i propri percorsi, tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta. É l’epoca dell’affermazione definitiva della salsa come genere, il periodo delle grandi orchestre e dei modesti sestetti, caratterizzati da magnifiche sonorità e presenza scenica, grazie alla qualità dei componenti. Alcuni esempi: il sestetto di Joe Cuba, il sestetto Ambaé, il sestetto Yurbistein, il Sexteto Juventud e la formazione capitanata dal nostro amico, Príncipe y su Sexteto.

Principe y su Sexteto

Principe y su Sexteto

Príncipe proviene dalla regione Portuguesa, nato a Guanare il 9 Gennaio del 1948; ancora piccolo, la sua famiglia si trasferisce a Caracas e si stabilisce nell’affollata Parrocchia di Caricuao. Qui frequenta le scuole e familiarizza con le sonorità che lo avrebbero portato successivamente verso i sentieri della musica. E’ il 1967 quando assume il cognome materno, forse a causa dei due significati che esso rappresenta: da una parte la provenienza famigliare e dall’altra la relazione facilmente utilizzabile dal mezzo pubblicitario a fini promozionali, quindi presenta il suo gruppo musicale come Príncipe y su Sexteto.

Principe y su Sexteto

Principe y su Sexteto

É così che Príncipe con la sua tumbadora crea un trabuco con José de los Santos Rada (Kiko), eccellente vocalist e compositore, Carlos Kírico come bolerista e prima voce nei cori, Jesús Cordero (Pillí) al basso, Reinaldo Azocar come timbalero, ai bongò Enrique Ruiz ed alla chitarra Chelino Agüero; insieme provano, creano un repertorio ed iniziano a fare concerti. Nel 1968 escono con il loro primo lavoro discografico, un singolo con “Salsa de Guaguancò”, creazione di Príncipe, ed il retro con un tema di Kiko, “Violeta”. Di questo lavoro, in tempi record, vende più di cento mila copie e vince il suo primo Disco d’Oro, che riceve dalle mani del comico Joselo, in una cerimonia celebrata nel canale 8 della televisione venezuelana. Príncipe y su Sexteto esplodono e da subito i confini della patria gli rimangono stretti. Ventisette paesi mettono a disposizione i più prestigiosi scenari per presentare il gruppo venezuelano che addirittura approda al continente Europeo e presenta la sua musica in Spagna. É la prima volta che un gruppo di musica popolare ballabile venezuelana riesce a compiere il grande salto.

Principe y su Sexteto

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Quel giovanotto che “ammazzava tigri” a Caracas, che era molto richiesto per registrazioni e che aveva accompagnato Julio Jaramillo, Marco Antonio Muñiz e Tulio Enrique León, tra gli altri, adesso si presenta nella città di New York al fianco di Johnny Pacheco, Celia Cruz, i fratelli Palmieri, Joe Cuba e di altri astri della musica latina. In Colombia, Príncipe y su Sexteto, raggiungono un successo senza precedenti; Bogotà, Cali ed altre città reclamano, per le celebrazioni del carnevale e per ben sette anni consecutivi, la presenza di Príncipe y su Sexteto. Ed è proprio nel paese fratello che riceve un altro dei suoi più importanti premi della carriera: il Disco di Platino.

Principe y su Sexteto

Principe y su Sexteto

I carnevali in Venezuela, godono ancora di buona reputazione, ed oltre ai posti esclusivi dove poter ballare, ci si diverte anche nell’ambiente popolare, con grandi balli nelle piazze pubbliche, che fanno da scenario tanto alle grandi orchestre che visitano il Venezuela, quanto ai gruppi nazionali. I carnevali in Piazza Venezuela sono rinomati. Proprio in quella piazza Príncipe ha realizzato uno dei suoi più agognati sogni, affiancarsi agli idoli di sempre: Dámaso Pérez Prado e Richie Ray.

Príncipe y su Sexteto diventano i pezzi forti dell’etichetta discografica El Disco de Moda; i suoi manager propongono una collaborazione con il Sexteto Juventud, gruppo appartenente all’etichetta rivale, El Palacio de la Música. Il confronto avviene in una celebre sala da ballo nella strada San Martín di Caracas chiamata El Palacio del Baile. L’evento è una vera apoteosi per i ballerini e per i seguaci di quello stile musicale.

Príncipe y su Sexteto sperimentano ciò che è già comune nei gruppi musicali, l’entrata ed uscita di elementi nel gruppo, e così nell’anno 1972 entra nel gruppo lo straordinario sonero venezuelano Orlando José Castillo “Watussi” che registra in un 45 giri il pezzo “Hola Ocumare” di Príncipe, ed il bolero “Te amaré y te olvidaré” del chitarrista Francisco Rivero. Da sottolineare come questa sia la prima registrazione professionale di Watussi.

Principe y su Sexteto, Salsa de Guaguanco

Principe y su Sexteto, Salsa de Guaguanco

I 4 Lps registrati da Príncipe tra gli anni 1968 e 1972.

Il 1974 è l’anno cruciale per Príncipe. L’unità del gruppo viene meno, i musicisti abbandonano l’orchestra in cerca di altre strade, ma il leader tenta di resistere, e nonostante ciò compie uno scivolone, “di quelli che chiunque compie nella vita”, e definitivamente, dopo sette anni di duro lavoro e tanti successi, il gruppo scompare; escono dalle scene Príncipe y su Sexteto.

Ma Príncipe, che è sempre stato un lottatore, si risolleva e continua nella musica. Si reca alle Valles del Tuy e si insedia ad Ocumare. Il suo fiuto lo conduce alle dipendenze del purtroppo scomparso Augusto Gutierrez, che aveva creato all’epoca un Sonero. Príncipe entra nel gruppo e lo ribattezza “Sexteto Típico Venezolano“. Con loro passa ben sette anni e li abbandona solo per prendere posto alla “Sonora Sabor de Ayer“, con cui fa musica matancera e riesce ad alternarsi con la celebre Orchestra Aragón di Cuba.

Principe y su Sexteto

Principe y su Sexteto

Príncipe con el Sexteto Típico Venezolano

Principe con la Sonora Sabor de Ayer

Principe con la Sonora Sabor de Ayer

Príncipe partecipa e collabora alla prima registrazione della Sonora Sabor de Ayer, incidendo quattro pezzi, tuttavia questa produzione non esce per la vendita professionale ma solo come materiale promozionale per poter vendere l’orchestra agli impresari. In seguito, nel 1998, l’organizzazione sceglie di fare a meno dei servizi di Antonio Príncipe nell’orchestra, decisione che lo rattrista molto perché, nonostante fosse un salsero era anche un grande amante della musica matancera.

Nello stesso anno, 1998, Antonio Príncipe si sveglia un giorno con il sogno di mettere su un’orchestra e la forma proprio così come l’aveva sognata: tre tromboni, un flauto, percussioni, piano, basso ed un cantante di nome Jesús Enrique Álvarez, e così iniziano le danze con temi di Palmieri, Grupo Libre, El Gran Combo, Dimensión Latina ed altri.

Principe y su Sexteto

Principe y su Sexteto

Da un concerto nella città di Charallave viene addirittura ricavato un CD, registrato negli Studi di Jeraul Sánchez.

Un concerto di Principe y su Sexteto

Un concerto di Principe y su Sexteto

Il 30 Maggio del 1998 gli consegnano il premio “Tuy de Oro”, per mano del Sig. Antonio Rondon del Sindacato R.T.V.

Il 30 maggio 1998 Principe riceve il premio “Tuy de Oro”

Il 30 maggio 1998 Principe riceve il premio “Tuy de Oro”

Ad oggi, l’ultima orchestra di Príncipe conta già nove anni dalla fondazione. Sono stati introdotti cambiamenti ai suoni oltre ad aver composto brani originali di Antonio Príncipe.

Esposizione 38 Anniversario di vita artistica di Antonio Príncipe Biblioteca dell' Edificio Santa Rosa, Ocumare del Tuy.

Esposizione 38 Anniversario di vita artistica di Antonio Príncipe
Biblioteca dell’ Edificio Santa Rosa, Ocumare del Tuy.

Mostra per il 38° Anniversario di Vita Artistica di Antonio Príncipe: Biblioteca dell’Edificio Santa Rosa, Ocumare del Tuy.

Per tutti gi appassionati, Antonio Príncipe sta per compiere i 40 anni di carriera musicale e sta ancora lavorando sodo con la sua orchestra, con la Fundación del Músico delle Valles del Tuy e come archivista del Registro Civile del Dipartimento Lander nelle Valles del Tuy.

Si ringrazia il sito web Acosalsa per aver concesso l’autorizzazione a pubblicare e tradurre questo articolo

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Principe y su Sexteto

Principe y su Sexteto

Príncipe y su Sexteto Antonio Ramón Hernández Príncipe, es un hombre con poca resonancia fuera de su entorno íntimo. Sin embargo, es el apelativo de uno de los más refulgentes músicos populares y de mayor entidad cuando la expresión bailable buscaba sus propios derroteros a finales de la década de los sesenta y comienzo de los setenta. Era la época del asentamiento definitivo de la salsa como género, tiempo de las grandes orquestas y de los modestos sextetos, de magnifica sonoridad y presencia, lograda a base de calidad de los integrantes. El sexteto de Joe Cuba, El sexteto Ambaé, El sexteto Yurbistein, El Sexteto Juventud y la Organización liderada por nuestro amigo, Príncipe y su Sexteto.

Príncipe viene del Estado Portuguesa, nació en Guanare el 9 de Enero de 1948, aún infante, su familia se traslada a Caracas y se asientan en la populosa Parroquia de Caricuao. Allí hizo su escolaridad y se familiarizó con los sonidos que lo conducirían más tarde por los senderos de la música. Es en 1967 cuando asume el apellido materno, quizá, por las dos vertientes que presenta: por una parte la condición filial y por otra la relación, fácilmente aprovechable por el medio publicitario para efectos de mercado y presenta su agrupación musical como Príncipe y su sexteto.

Príncipe con su tumbadora armó un trabuco con José de los Santos Rada (Kiko), excelente vocalista y compositor, Carlos Kírico como bolerista y primera voz en los coros, Jesús Cordero (Pillí) al bajo, Reinaldo Azocar como timbalero, en el bongo Enrique Ruiz y la guitarra de Chelino Agüero, ensayaron, montaron repertorio y comenzaron las presentaciones. Para 1968 sacan su primer trabajo discográfico un sencillo con Salsa de Guaguanco, inspiración de Príncipe y el respaldo con un tema de Kiko, “Violeta”. De este trabajo, en tiempo record, vende mas de cien mil copias y gana su Primer disco de Oro que recibe de manos del cómico Joselo en acto celebrado en el canal 8 de televisión. Príncipe y su Sexteto se catapulta y ya los limites de la patria le quedan estrechos. Veintisiete países presentan su más prestigiosos escenarios para presentar el grupo venezolano que incluso ganó la hazaña de pasar al continente Europeo y presentar su música y su espectáculo en España. La primera vez que una agrupación de música popular bailable venezolana logró el gran salto fue Príncipe y Su Sexteto.

Aquel joven que “mataba tigres” en Caracas que era muy solicitado para grabaciones y que acompaño a Julio Jaramillo, a Marco Antonio Muñiz y a Tulio Enrique León entre otros; ahora se presentaba en la ciudad de New York alternado con Jhonny Pacheco, Celia Cruz, Los hermanos Palmieri, Joe Cuba y otras luminarias de la música latina. En Colombia Príncipe y su Sexteto alcanza un éxito sin precedentes, Bogota, Cali y otras ciudades reclamaron, para sus celebraciones carnestolendas, hasta por siete años de manera consecutiva la presencia de Príncipe y su Sexteto. En el país hermano, recibió otro de los importantes galardones de su carrera: el Disco de Platino.

Los carnavales en Venezuela, todavía gozaban de buena reputación y además de los bailaderos exclusivos, también se disfrutaba en el ambiente popular con grandes bailes en las plazas públicas que servían de escenario para las grandes orquestas que nos visitaban para la época, así como para las agrupaciones nacionales. Los carnavales en la Plaza Venezuela eran célebres. Allí cumplió Príncipe uno de sus más queridos anhelos: alternar con sus ídolos de siempre Dámaso Pérez Prado y Richie Ray.

Príncipe y su sexteto eran piezas claves del sello disquero El Disco de Moda, sus promotores plantearon un mano a mano con el Sexteto Juventud, elementos del sello de la competencia El Palacio de la Música. La confrontación de produjo en un celebre bailadero de la avenida San Martín de Caracas llamado el Palacio del Baile. El evento constituyo una verdadera apoteosis entre los bailadores y seguidores de este estilo musical.

Príncipe y su Sexteto experimenta lo que es ya común en los grupos musicales, salen unos y entran otros, así en el año 1972 se incorpora el extraordinario sonero venezolano Orlando José Castillo “Watussi”quien apuntala al conjunto y graba en un 45 rpm el tema “Hola Ocumare” de Príncipe y el bolero “Te amaré y te olvidaré” del guitarrista Francisco Rivero. Es de hacer notar que está es la primera grabación profesional de Watussi.

Los 4 Lps grabados por Príncipe entre los años 1968 y 1972

En 1974 es el año fatídico para Príncipe. La unidad del grupo se resquebrajó, se disgregaron los músicos en busca de otros caminos, pero el Líder trató de subsistir, mas, los embates del destino son impostergables, Príncipe se da un resbalón, “de los que cualquiera da en la vida” y, definitivamente, siete años de dura pero exitosa labor se viene al traste; sale de la palestra Príncipe y su Sexteto.

Príncipe siempre ha sido luchador, se levanta y continua en la música. Viene a los Valles del Tuy y sienta plaza en Ocumare. El olfato lo lleva a los predios del lamentablemente fallecido Augusto Gutierrez que tenia armado un Sonero. Príncipe entra y lo bautiza como “Sexteto Típico Venezolano”. Con ellos pasa siete años y sale para integrarse a la “Sonora Sabor de Ayer”; hace música matancera con la cual lográn alternar hasta con la celebre Orquesta Aragón de Cuba.

Príncipe con el Sexteto Típico Venezolano

Príncipe participa y colabora en la primera grabación de la Sonora Sabor de Ayer, grabando en aquel entonces cuatro temas, pero dicha producción no salió a la venta profesional, quedando solo como material productivo para vender la orquesta a los empresarios. Después en el año 1998 la organización opta por prescindir de los servicios de Antonio Príncipe en la orquesta, cuya separación de la cooperativa fue muy sentimental ya que Príncipe a pesar de ser salsero también ha sido un gran amante de la música matancera.

En el mismo año 1998, un día cualquiera Antonio Príncipe, despierta con un sueño de hacer una orquesta y la ensambla tal y como lo soñó; tres trombones, una flauta, percusión, piano, bajo y un cantante llamado Jesús Enrique Álvarez, y así comienzan los bailes con temas de Palmieri, Grupo Libre, El Gran Combo, Dimensión Latina y otros.

En una actuación en la población de Charallave realizan un concierto que quedó plasmado en un CD, grabado en los Estudios de Jeraul Sánchez.

El 30 de Mayo del año 1998 le hacen entrega del premio “Tuy de Oro”, elaborado por el Sr. Antonio Rondon del Sindicato R.T.V.

La Orquesta de Príncipe ya tiene ocho años de fundada y le han introducido un cambio de sonido, además de montar temas originales de Antonio Príncipe.

Exposición 38 Aniversario de Vida Artística de Antonio Príncipe

Biblioteca del Edf. Sta Rosa, Ocumare del Tuy.

Para información de todos sus seguidores Antonio Príncipe esta por cumplir los 40 años de vida musical y se encuentra trabajando arduamente con su orquesta, con la Fundación del Músico de los Valles del Tuy y como archivista del Registro Civil del Dto. Lander en los Valles del Tuy.

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