A cura della Redazione LaSalsaVive

24 Giugno 2009

Roberto Roena con Max e Tommy de LaSalsaVive durante il concerto del festival Latino Americando
Roberto Roena con Max e Tommy de LaSalsaVive durante il concerto del festival Latino Americando

Roberto Roena nasce il 16 Gennaio del 1940 nel barrio Dulces a Mayagüez (Portorico).
Inizia il suo avvicinamento alla Salsa come ballerino insieme al fratello Francisco “Cuqui” Roena nella Sultana del Oeste, ispirati dalla madre Raquel Maria Vazquez e dallo zio Anibal Vazquez (leggendario ballerino di mambo).
Insieme al fratello crea un duo di ballo i “Mambo Flashes“.
A nove anni si trasferisce a Santurce con la famiglia, dove con i fratelli continua a presentare spettacoli di mambo e cha cha cha, deliziando il pubblico presente ai concorsi per giovani talenti.
Roena ricorda: “lo zio Anibal veniva spesso a trovarci per insegnarci nuovi passi. Fu così che iniziammo a ballare nelle strade, fino a quando, nel 1954, nostra madre ci portò a partecipare allo show Coca Cola busca estrellas, dove vincemmo il primo premio”. Grazie a quel premio, vengono messi sotto contratto da una televisione locale, Canal Dos, partecipando alla trasmissione settimanale “La Taberna India“.
Durante una delle registrazioni, il percussionista Rafael Cortijo, vede Roena in azione.
È il 1956 e Roena è un adolescente di appena 16 anni, Cortijo è alla ricerca di un bongocero per il Conjunto che sta formando.
È proprio Cortijo a pensare alla figura di un bongocero in grado di ballare e suonare la campana; chiama Roena e gli insegna a suonare questi strumenti.

Con il Combo di Cortijo, viaggia a New York, dove nel 1956 si esibiranno al mitico locale notturno: “Palladium“.

Programma televisivo del 1966 con la reunion storica del Combo di Cortijo. Nel video possiamo vedere: Rafael Cortijo (timbales), Roberto Roena (al bongò e campana), Ismael Rivera (alla voce) che intepretano Quitate de la Via Perico

Inizia così la carriera musicale di Roberto Roena con Cortijo y su Combo e con Ismael Rivera alla voce.
Con questa formazione suoneranno nei principali palcoscenici degli Stati Uniti, Europa e Sud America.
È interessante segnalare che il Combo di Cortijo, composto principalmente da musicisti di colore, è il primo ad ottenere l’accesso a palcoscenici dove si presentavano esclusivamente artisti bianchi, sia dentro che fuori Portorico.

Dopo sette anni si conclude l’avventura di Roena con il Combo, che finisce a causa dei problemi di droga che aveva il leader e stella del gruppo, Ismael Rivera.
I musicisti di Cortijo iniziano a discutere sulla possibilità di separarsi dal proprio leader per continuare insieme una nuova avventura che porterà alla nascita del Gran Combo de Puertorico capitanato da Rafael Ithier.
Roena decide di non entrare subito in questa formazione per la gratitudine che aveva nei confronti di Rafael Cortijo, che era stato il suo mentore.

Cortijo intanto parte per New York alla ricerca di nuovi musicisti e dopo nove mesi Roena entra a far parte del Gran Combo de Puertorico.
Nel frattempo, essendo desideroso di formare una sua band, nel 1967, Roena forma i Megatones, gruppo di latin jazz che si esibisce i mercoledì in un club locale, il Tropicana de Carolina.
Con I Megatones e con Camilo Azuquita alla prima voce, Andy Montañez e Pellín Rodríguez (che erano i vocalisti del Gran Combo in quel momento) registra un album: “Se Pone Bueno”, prodotto da Pancho Cristal con l’etichetta Alegre Records, che li aveva notati proprio in quel locale.

Il Gran Combo diventa rapidamente una delle band più apprezzate di musica latina e Roberto Roena ne fa parte fino al 1969, quando, a seguito di alcune divergenze con Andy Montañez (vocalista del Gran Combo), decide di uscire dall’orchestra definitivamente.
Nello stesso anno lancia gli Apollo Sound, nome che deriva dal coincidente lancio nello stesso giorno delle prove dell’orchestra, del razzo spaziale sulla luna.
Il gruppo poteva contare su due trombe, un trombone, un sax tenore, la sezione ritmica con bongò, conga e timbales), basso e piano. Direttore d’orchestra è Catalino Curet Alonso, il quale scriverà il successo “Tu Loco Loco, y Yo Tranquilo”.

Non sapendo nè leggere nè scrivere musica, Roena, si circonda di grandi musicisti e arrangiatori. Nell’Apollo Sound figurano musicisti dell’orchestra di Tito Puente, El Gran Combo e i Los Sunsets, fra gli altri. Fra gli arrangiatori e compositori di fama che arrichiscono il repertorio ricordiamo: Mario Ortiz, Jorge Millet, Ruben Blades, Bobby Valentín, Elias Lopés, Luis “Perico” Ortiz, Papo Lucca, Julio ‘Gunda’ Merced, Tito Rivera, Louis García e Humberto Ramírez.

Con l’Apollo Sound, Roena rinnova il genere con un nuovo suono più sofisticato e innovatore, grazie alle due trombe, al trombone e al sax baritono, combinazione che apprende grazie all’influenza della sezione fiati del gruppo rock sajón Blood e degli Sweat and Tears.
Roena ha sempre considerato la varietà come una chiave per il successo, portando all’interno del suo repertorio altri generi come la musica soul, funk, i ritmi brasiliani, la musica romantica, sia in inglese che in spagnolo.
Il primo disco di Roberto Roena y su Apollo Sound produce grandi successi come “Tu Loco Loco, y Yo Tranquilo”, “El escapulario” e “El sordo”. Inoltre portano al successo il classico di Bobby Capó “Soñando con Puerto Rico”.
L’Apollo Sound resta sotto contratto per la casa discografica International Records (sussidiaria della Fania) per un decennio, con la quale vengono pubblicati successi come “Traición”, “Chotorro”, “Mi desengaño”, “Fea”, “Marejada feliz”, “Cui cui” e “El progreso”, fra gli altri. La ripercussione sulle principali radio si accompagna alle tourneè negli Stati Uniti e America Latina. Degna di nota è l’inclusione nelle registrazioni e tourneè della Fania All-Stars nei primi anni settanta.

Con la Fania Roena appare nel film “Our Latin Thing” (1972) e “Salsa” (1976). Inoltre prende parte come percussionista e ballerino della banda nel video “Salsa Madness” che esce in Inghilterra nel 1991 (le registrazioni sono fatte in Zaire nel 1974 – questo video viene pubblicato precedentemente come Fania in Africa).

In questo video Roena si esibisce oltre che come bongocero, in uno splendido assolo di ballo dove mostra tutti i principali passi da lui inventati

Roberto Roena. Foto tratta dal libro Cronaca della Musica del Caribe Urbano di César Miguel Rondón e cortesia di Herencia Latina

Roena con gli Apollo Sound registra diversi album, fra questi i più importanti per le innovazioni musicali sono: “Roberto Roena y su Apollo Sound 2” del 1970, “Roberto Roena y su Apollo Sound 4” del 1972, “Roberto Roena y su Apollo Sound 5” del 1973, “Roberto Roena y su Apollo Sound 6” del 1974, “Lucky 7” del 1976, “La Octava maravilla” del 1977, “Roberto Roena y su Apollo Sound 9” del 1977, “El Progreso” nel 1978, che è uno dei suoi dischi più importanti e che vede al suo interno canzoni come “Lamento de Concepción”, composta da Catalino Curet Alonso e con gli arrangiamenti di Papo Lucca. Alla voce Tito Cruz insieme a Carlos Santos, che viene dall’esperienza con Kako e Vilató nei “Los Kimbos”.

Nel 1978, Roena produce la banda di uno dei membri fondatori dell’Apollo Sound, Mario ‘Mickey’ Alvarez (tromba e voce), l’Orquesta Cabala. L’album si chiama “La Práctica Hace la Perfección”.

Mickey Cora * Pipo Peñalver * Roberto Torres * Orquesta Cábala

Fra il 1980 e il 1982, Roena realizza quattro album con la Fania Records. Looking Out For Número Uno (1981) include l’agrodolce e oscura “Se Esconde Porque Me Debe”, con straordinari arrangiamenti di Louis García, e tre interpretazioni di canzoni scritte dal compositore cubano Adalberto Alvarez. L’anno dopo, Roberto si unisce al cantante Adalberto Santiago per realizzare il suo ultimo con la Fania, Super Apollo 47:50.

Nel 1982, Roena prende parte ad una riunione di alcuni ex-membri del Gran Combo ne El Combo del Ayer, e nel 1983 esce un LP chiamato Aquel Gran Encuentro. Roena ritorna con l’Apollo Sound nel 1985 e registra Afuera y Contento, con la casa discografica Pa’Lante Records. Piro Mantilla e Sammy González, co-fondatori dell’Apollo Sound, insieme a Junior Reynoso, sono i tre cantanti dell’album. Nello stesso è presente una fantastica versione della canzone “A Ver” di Adalberto Alvarez.

Insieme alla musicalità della formazione degli Apollo Sound, Roena si caratterizza per la sua caratteristica di uomo spettacolo. Dipingersi i capelli con vari colori, suonare le percussioni in mutande e legarsi ad una corda per volare sul palco del Madison Square Garden, sono solo alcuni dei trucchi che utilizza per attirare l’attenzione dei media. Di fatto, la sua orchestra viene segnalata da una nota giornalistica come “la prima formazione di Portorico con un sistema di luci psicadeliche e ballerine a go-gó”. Entrando negli anni ottanta, Roena y su Apollo Sound iniziano una fase di calo nella loro popolarità, riflesso della crisi che attraversa il movimento salsero in generale. Nonostante questo, Roena continua a collaborare e registrare in forma indipendente con orchestre locali.

Roberto Roena in una posa irriverente.Foto tratta dal libro Cronaca della Musica del Caribe Urbano di César Miguel Rondón e cortesia di Herencia Latina

Già nel 1990, Roena cerca di rilanciare il concetto degli Apollo Sound: all’apertura del concerto del cantante di rock británico, Sting, al Colosseo Roberto Clemente, presenta la sua versione salsera del successo “Every Breath You Take”, del suddetto interprete.
Gli ultimi lavori di Roena sono “El Pueblo Pide Que Toque” del 1994, “Poderoso” sempre del 1994, “En Vivo desde Bellas Artes” del 1995, “Mi Música” del 1997.
Roena ha contribuito alla registrazione di diversi artisti e orchestre di salsa fra i quali: Charlie Palmieri, Roberto Lugo, Ismael Quintana, Cheo Feliciano, Julio ‘Gunda’ Merced y su Salsa Fever, Pedro Arroyo, Harold y Andy Montañez, e Willie González.

Negli anni compresi tra il 2000 e il 2021, Roberto Roena vive una lunga e prestigiosa “seconda stagione” artistica, in cui l’attività discografica si dirada ma la sua presenza sui palchi rimane costante e richiestissima. Più che come semplice bandleader, Roena viene ormai percepito come una vera leggenda vivente della salsa dura: con l’orchestra “Roberto Roena y Su Apollo Sound” continua a partecipare a festival in Porto Rico, negli Stati Uniti e in Europa, portando in giro un repertorio costruito sui suoi grandi classici, da “Tu Loco Loco y Yo Tranquilo” a “Qué Se Sepa”, “Mi Desengaño”, “Traición” e “Como Te Hago Entender”.

In questi anni il centro della sua attività non è tanto la ricerca di un “nuovo suono” quanto la celebrazione di una storia già consegnata al mito: il catalogo Apollo Sound viene ristampato e reso disponibile sulle piattaforme digitali, permettendo a intere generazioni di salseri e DJ di riscoprire la raffinatezza dei suoi arrangiamenti e la varietà stilistica che ha sempre caratterizzato la sua proposta, dal soul al funk, dai ritmi brasiliani alle ballate romantiche in inglese e in spagnolo. Articoli, blog e tributi lo descrivono come uno showman totale, capace ancora, nonostante l’età, di alternare bongó e campana a eleganti passi di mambo, confermando sul palco il soprannome di “El Gran Bailarín” e mantenendo viva, fino agli ultimi anni, la fiamma della salsa classica nelle sale da ballo e nei festival internazionali.​

Roberto Roena si è spento la sera del 23 settembre 2021 all’età di 81 anni in un ospedale di Carolina, Porto Rico, a seguito di un infarto. La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dalla figlia Brenda e confermata dal portavoce della famiglia, Andrés Waldemar, che ha dichiarato: “È stato un colpo duro per i suoi figli, nipoti, amici e tutta la famiglia. Roberto ci ha insegnato molte cose, ma non ci ha mai preparati a questo”. La salsa ha perso uno dei suoi più grandi esponenti, il “Señor Bongó“, che con il suo talento, la sua innovazione e il suo carisma ha lasciato un’eredità indelebile nella musica latina. Roena è stato sepolto nel cimitero Monte Calvario di Caguas, Porto Rico.

Fonti:

Music of Puertorico
Historia de la Salsa di Hiram Guadalupe Perez
www.myspace.com/robertoroenaysuapollosound

Español

Roberto Roena nace el 16 de enero de 1940 en el barrio Dulces en Mayagüez (Puerto Rico).
Comienza su acercamiento a la salsa como bailarín junto a su hermano Francisco “Cuqui” Roena en la Sultana del Oeste, inspirados por su madre Raquel María Vázquez y por su tío Aníbal Vázquez (legendario bailarín de mambo).
Junto a su hermano crea un dúo de baile, los “Mambo Flashes“.
A los nueve años se traslada con su familia a Santurce, donde junto a sus hermanos continúa presentando espectáculos de mambo y chachachá, deleitando al público que asiste a los concursos para jóvenes talentos.

Roena recuerda: «El tío Aníbal venía a menudo a visitarnos para enseñarnos nuevos pasos. Así fue como empezamos a bailar en las calles, hasta que, en 1954, nuestra madre nos llevó a participar en el show Coca Cola Busca Estrellas, donde ganamos el primer premio».
Gracias a ese premio, firman un contrato con un canal de televisión local, el Canal Dos, participando en el programa semanal “La Taberna India“.
Durante una de las grabaciones, el percusionista Rafael Cortijo ve a Roena en acción.
Es 1956 y Roena es un adolescente de apenas 16 años; Cortijo está buscando un bongosero para el conjunto que está formando.
Es precisamente Cortijo quien piensa en la figura de un bongosero capaz de bailar y tocar la campana; llama a Roena y le enseña a tocar estos instrumentos.
Con el combo de Cortijo viaja a Nueva York, donde en 1956 se presentan en el mítico club nocturno “Palladium“.

Programa de televisión de 1966 con la histórica reunión del Combo de Cortijo. En el video podemos ver a: Rafael Cortijo (timbales), Roberto Roena (en bongó y campana) e Ismael Rivera (en la voz), interpretando “Quítate de la Vía Perico“.​


Así comienza la carrera musical de Roberto Roena con Cortijo y su Combo y con Ismael Rivera en la voz.​
Con esta formación tocarán en los principales escenarios de Estados Unidos, Europa y Sudamérica.​
Es interesante señalar que el Combo de Cortijo, compuesto principalmente por músicos negros, fue el primero en obtener acceso a escenarios donde se presentaban exclusivamente artistas blancos, tanto dentro como fuera de Puerto Rico.​

Después de siete años concluye la aventura de Roena con el Combo, que termina debido a los problemas de drogas que tenía el líder y estrella del grupo, Ismael Rivera.​
Los músicos de Cortijo empiezan a discutir la posibilidad de separarse de su líder para continuar juntos una nueva aventura que llevaría al nacimiento de El Gran Combo de Puerto Rico, capitaneado por Rafael Ithier.​
Roena decide no entrar inmediatamente en esta formación por la gratitud que sentía hacia Rafael Cortijo, quien había sido su mentor.​
Mientras tanto, Cortijo parte hacia Nueva York en busca de nuevos músicos y, después de nueve meses, Roena pasa a formar parte de El Gran Combo de Puerto Rico.​

Mientras tanto, deseoso de formar su propia banda, en 1967 Roena crea Los Megatones, un grupo de latin jazz que actúa los miércoles en un club local, el Tropicana de Carolina.​
Con Los Megatones y con Camilo Azuquita como primera voz, Andy Montañez y Pellín Rodríguez (que eran los vocalistas de El Gran Combo en ese momento), graba un álbum, “Se Pone Bueno“, producido por Pancho Cristal para el sello Alegre Records, que los había descubierto precisamente en ese local.​
El Gran Combo se convierte rápidamente en una de las bandas de música latina más apreciadas y Roberto Roena forma parte de ella hasta 1969 cuando, a raíz de algunas divergencias con Andy Montañez (vocalista de El Gran Combo), decide abandonar definitivamente la orquesta.​

Ese mismo año lanza a los Apollo Sound, nombre que deriva del coincidente lanzamiento, el mismo día del ensayo de la orquesta, del cohete espacial hacia la Luna.​
El grupo contaba con dos trompetas, un trombón, un saxofón tenor, la sección rítmica con bongó, conga y timbales, bajo y piano.​
El director musical es Catalino Curet Alonso, quien escribirá el éxito “Tú Loco Loco, y Yo Tranquilo”.​

No sabiendo leer ni escribir música, Roena se rodea de grandes músicos y arreglistas.​
En el Apollo Sound figuran músicos de la orquesta de Tito Puente, de El Gran Combo y de Los Sunsets, entre otros.​
Entre los arreglistas y compositores de renombre que enriquecen su repertorio recordamos a: Mario Ortiz, Jorge Millet, Rubén Blades, Bobby Valentín, Elías Lopés, Luis “Perico” Ortiz, Papo Lucca, Julio ‘Gunda’ Merced, Tito Rivera, Louis García y Humberto Ramírez.​
Con el Apollo Sound, Roena renueva el género con un sonido más sofisticado e innovador, gracias a las dos trompetas, el trombón y el saxofón barítono, combinación que adopta bajo la influencia de la sección de vientos del grupo de rock anglosajón Blood, Sweat and Tears.​

Roena siempre ha considerado la variedad como una clave para el éxito, incorporando a su repertorio otros géneros como la música soul, el funk, los ritmos brasileños y la música romántica, tanto en inglés como en español.​
El primer disco de Roberto Roena y su Apollo Sound produce grandes éxitos como “Tú Loco Loco, y Yo Tranquilo”, “El escapulario” y “El sordo”.​
Además, llevan al éxito el clásico de Bobby Capó “Soñando con Puerto Rico”.​

El Apollo Sound permanece bajo contrato con la discográfica International Records (subsidiaria de Fania) durante una década, con la cual se publican éxitos como “Traición”, “Chotorro”, “Mi desengaño”, “Fea”, “Marejada feliz”, “Cui cui” y “El progreso”, entre otros.​
La repercusión en las principales emisoras de radio viene acompañada de giras por Estados Unidos y América Latina.​
Es digna de mención su inclusión en las grabaciones y giras de la Fania All-Stars en los primeros años setenta.​

Con Fania, Roena aparece en las películas “Our Latin Thing” (1972) y “Salsa” (1976).​
Además, participa como percusionista y bailarín de la banda en el video “Salsa Madness”, que sale en Inglaterra en 1991 (las grabaciones se realizaron en Zaire en 1974; este video se había publicado anteriormente como Fania in Africa).​

En este video Roena se presenta no solo como bongosero, sino también en un espléndido solo de baile en el que muestra todos los pasos principales inventados por él.​

Roberto Roena. Foto tomada del libro Crónica de la Música del Caribe Urbano de César Miguel Rondón y cortesía de Herencia Latina

Con los Apollo Sound, Roena graba varios álbumes; entre ellos, los más importantes por sus innovaciones musicales son: “Roberto Roena y su Apollo Sound 2” de 1970, “Roberto Roena y su Apollo Sound 4” de 1972, “Roberto Roena y su Apollo Sound 5” de 1973, “Roberto Roena y su Apollo Sound 6” de 1974, “Lucky 7” de 1976, “La Octava maravilla” de 1977, “Roberto Roena y su Apollo Sound 9” de 1977, “El Progreso” en 1978, que es uno de sus discos más importantes y que incluye canciones como “Lamento de Concepción”, compuesta por Catalino Curet Alonso y con los arreglos de Papo Lucca. En la voz, Tito Cruz junto a Carlos Santos, quien venía de la experiencia con Kako y Vilató en “Los Kimbos“.

En 1978, Roena produce la banda de uno de los miembros fundadores del Apollo Sound, Mario ‘Mickey’ Álvarez (trompeta y voz), la Orquesta Cábala.​
El álbum se titula “La Práctica Hace la Perfección”.​

Entre 1980 y 1982, Roena realiza cuatro álbumes con Fania Records.​
Looking Out For Número Uno (1981) incluye la agridulce y oscura “Se Esconde Porque Me Debe”, con extraordinarios arreglos de Louis García, y tres interpretaciones de temas escritos por el compositor cubano Adalberto Álvarez.​
Al año siguiente, Roberto se une al cantante Adalberto Santiago para realizar su último álbum con Fania, Super Apollo 47:50.​

En 1982, Roena participa en una reunión de algunos exmiembros de El Gran Combo en El Combo del Ayer y, en 1983, sale un LP titulado Aquel Gran Encuentro.​
Roena regresa con el Apollo Sound en 1985 y graba Afuera y Contento, con el sello Pa’Lante Records.​
Piro Mantilla y Sammy González, cofundadores del Apollo Sound, junto a Junior Reynoso, son los tres cantantes del álbum.​
En el mismo disco está presente una fantástica versión del tema “A Ver”, de Adalberto Álvarez.​

Junto con la musicalidad de la formación de los Apollo Sound, Roena se caracteriza por su faceta de hombre espectáculo.​
Teñirse el cabello de varios colores, tocar la percusión en ropa interior y atarse a una cuerda para volar sobre el escenario del Madison Square Garden son solo algunos de los trucos que utiliza para llamar la atención de los medios.​
De hecho, su orquesta fue señalada por una nota periodística como “la primera agrupación de Puerto Rico con un sistema de luces psicodélicas y bailarinas a go-gó”.​
Al entrar en los años ochenta, Roena y su Apollo Sound inician una fase de disminución de su popularidad, reflejo de la crisis que atraviesa el movimiento salsero en general.​
A pesar de ello, Roena continúa colaborando y grabando de forma independiente con orquestas locales.​

Roberto Roena en una pose irreverente. Foto tomada del libro Crónica de la Música del Caribe Urbano de César Miguel Rondón y cortesía de Herencia Latina.


Ya en 1990, Roena intenta relanzar el concepto de los Apollo Sound: en la apertura del concierto del cantante de rock británico Sting, en el Coliseo Roberto Clemente, presenta su versión salsera del éxito “Every Breath You Take” de dicho intérprete.​
Los últimos trabajos de Roena son “El Pueblo Pide Que Toque” de 1994, “Poderoso” también de 1994, “En Vivo desde Bellas Artes” de 1995 y “Mi Música” de 1997.​
Roena ha contribuido a las grabaciones de diversos artistas y orquestas de salsa, entre ellos: Charlie Palmieri, Roberto Lugo, Ismael Quintana, Cheo Feliciano, Julio ‘Gunda’ Merced y su Salsa Fever, Pedro Arroyo, Harold y Andy Montañez y Willie González

En los años comprendidos entre 2000 y 2021, Roberto Roena vive una larga y prestigiosa “segunda temporada” artística, en la que la actividad discográfica se reduce pero su presencia en los escenarios permanece constante y muy solicitada. Más que como simple líder de banda, Roena es percibido ahora como una verdadera leyenda viviente de la salsa dura: con la orquesta “Roberto Roena y Su Apollo Sound” continúa participando en festivales en Puerto Rico, Estados Unidos y Europa, llevando de gira un repertorio construido sobre sus grandes clásicos, desde “Tu Loco Loco y Yo Tranquilo” hasta “Qué Se Sepa”“Mi Desengaño”“Traición” y “Como Te Hago Entender”.

En estos años el centro de su actividad no es tanto la búsqueda de un “nuevo sonido” sino la celebración de una historia ya consagrada al mito: el catálogo Apollo Sound es reeditado y puesto a disposición en las plataformas digitales, permitiendo a generaciones enteras de salseros y DJ redescubrir la fineza de sus arreglos y la variedad estilística que siempre ha caracterizado su propuesta, desde el soul al funk, desde los ritmos brasileños hasta las baladas románticas en inglés y español. Artículos, blogs y tributos lo describen como un showman total, capaz aún, a pesar de su edad, de alternar bongó y campana con elegantes pasos de mambo, confirmando sobre el escenario el sobrenombre de “El Gran Bailarín” y manteniendo viva, hasta los últimos años, la llama de la salsa clásica en las salas de baile y en los festivales internacionales.

Roberto Roena falleció la noche del 23 de septiembre de 2021 a los 81 años de edad en un hospital de Carolina, Puerto Rico, tras sufrir un infarto agudo de miocardio. La noticia de su muerte fue comunicada por su hija Brenda y confirmada por el portavoz de la familia, Andrés Waldemar, quien declaró: “Ha sido un golpe fuerte para sus hijos, nietos, amigos y familia en general. Roberto nos enseñó muchas cosas, pero nunca nos preparó para esto”. La salsa perdió a uno de sus más grandes exponentes, el “Señor Bongó”, quien con su talento, innovación y carisma dejó un legado imborrable en la música latina. Roena fue sepultado en el cementerio Monte Calvario de Caguas, Puerto Rico.

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