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La biografia di Orlando Castillo Watussi

di Gherson Maldonado


1969


Orlando Castillo “Watussi” debutta con gli “Excitantes” (conosciuti anche come Sexteto Manterola), formati da: Pedro Viloria, Alfredo Cutuflá al timbal, Kiko (chitarra elettrica), Gregorio Viloria (bongò), Sixto Escobar (Basso), i cantanti erano: Humberto Moreno, Orlando Watussi e Tito Madrigal, e durano un anno e mezzo.
1971


Entra a far parte del gruppo “Principe y su Sexteto“, dove registra le canzoni: “Hola Ocumare” ed il bolero: “te amaré y te olvidaré“. Il 5 Giugno si esibiscono nella birreria “Rancho Tuy”.

Nel mese di Maggio, viene annunciata la prima produzione dei “Los Satélites” e le canzoni: “Pensando en ti” e “Tongoneate“; pochi mesi dopo il cantante Mauricio Conde si iscrive all’Università di Ingegneria e Orlando Watussi lo sostituisce.

1972


All’inizio dell’anno, i Los Satélites devono tornare per la seconda volta nella Repubblica Dominicana ed il gruppo deve scegliere fra Oscar D’León e Orlando Watussi: alla fine scelgono Watussi. César Monge e Oscar D’Léon fondano la Dimensión Latina.


Nel Giugno del 1972 Watussi registra con Federico y Su Combo le canzoni: “Desde Cuando” e “La Machaca“.


1973.
Il 6 Febbraio, nasce la “Renovación”, dove Watussi è il primo cantante.Rimane qui per 8 mesi.
Il 19 Giugno viene annunciata l’uscita del disco “Saltando el Muro” dove canta “Traicionera y Acabando“.


1973
Watussi esce da la Renovacion X ed entra nell’orchestra di Porfi Jiménez dove a fine anno registrano Asi soy yo.
Il 17 Dicembre viene presentato un nuovo disco dei Los Satélites, Erupción.


1974 Viaggia con Porfi Jiménez al Carnevale di Barranquilla.
Los Satélites suonano al Madison Square Garden il 31 del mese di Maggio, alternandosi con Péllin Rodriguez, Sophy, Johnny Ventura, Tommy Olivencia, Cal Tjader, Kako. Suonano “Traicionera”.


1974


Il 18 Giugno i “Los satélites” annunciano il rinnovo del contratto negli Stati Uniti.
Il 18 Dicembre 1974 presentano il nuovo disco “Sin Complejo!”, contenente fra le altre canzoni come “Ay Mamá” e “Juan Soledad“.


1976
Il 6 di Marzo Watussi fa già parte dell’orchestra di Federico Betancourt.
Registra con “Federico y su combo il discoSiguelo ahí… a lo cortico…” con canzoni di successo come “Canción de la Serranía” e “Gutugurugú“.


Sempre nel 1976 registra “Que cosas tiene la vida“, “La vida es un sueño” e “Puesto Vacante” fra le altre.
1977


Federico registra nuove versioni delle sue canzoni più conosciute con la voce di Orlando Watussi, fra queste “Maina“, “Señor Gallo“, “Pao Pao“, “El Jaleo” e “Cocolía



1979
Nella rivista Swing Latino del mese di Febbraio viene data la notizia dell’ingresso di Orlando Watussi nell’orchestra di Bobby Valentin


1979
Il Conjunto Libre registra il disco “Los Lideres de la salsa“, dove Watussi canta nella prima parte della canzone “El Chango de María
1980
Registra il disco “Acabando” insieme al venezuelano (residente a New York) Johnny Sedes



1981
Registra il suo primo disco da solista a New York “Ustedes, mi rumba y yo

1983
Registra a New York il disco “Los Tres” prodotto da Larry Harlow. Fra le canzoni ricordiamo “Nosotros“, “Sabor a mi” e “Mala Noche
1984
Insieme a Bobby Rodriguez registra il disco “Mi regreso“. Fra le canzoni ricordiamo “El pintor” e “No me conviene

1987
E’ la volta di Echale Watussi!, dove scrive alcune canzoni come “Chabuca Limeña“, “Adonde quiera” e uno dei suoi maggiori successi: “Las Calaveras



1992
Registra l’album “Como Nunca“, che uscirà nel 2001, con un altro nome “Barrio“. Fra le canzoni ricordiamo “Malunga“, Son Caleño” e “Barrio
2001
Registra con Alfredo Naranjo y su Guajeo un disco in omaggio a Joe Cuba

Visita a Caracas di Orlando Castillo Watussi nel 2005.Al museo Jacobo Borges, durante l’incontro sulla storia della salsa in Venezuela.

Los Proceres


La Estancia con la Sonora Caracas



Con Nico Monterola, Antonio Principe e Ricardo Ruiz

Insieme a Federico Betancourt alla Radio Nazionale del Venezuela durante il programma “Ritmo, Sabor y Estilo” con Gherson Maldonado e Jesús Primera


Grazie a: Nico Monterola, Federico Betancourt, Johnny Sedes, Principe, José Ramoncini, Asdrubal Pimentel, Eleazar Marrero, Juan Carlos HerrAera e Ricardo Ruiz, per aver fornito le immagini dei dischi e le foto dell’epoca.

2009

Un video molto interessante in cui Orlando Castillo Watussi ci parla della Pastora, il quartiere di Caracas dove iniziò la sua carriera di cantante.

Muore a Caracas il trombettista dominicano Porfi Jimenez

10 giugno 2010

CARACAS – La figlia Marita Jiménezha confermato alla stampa la scomparsa di suo padre Porfi, indicando che da quasi tre mesi il musicista soffriva di un’infezione al duodeno derivata da una setticemia.L’artista nato nel 1928 nel piccolo quartiere dominicano di Hato Mayor del Rey, arrivò in Venezuela a seguito di un tour internazionale dell’orchestra di Rafael Minaya nel 1954.

Il suo legame con questo paese diventò subito molto forte, lo stesso Jimenez durante un’intervista del 2008 aveva detto: “Ho messo radici in questo meraviglioso paese. Il Venezuela mi è entrato subito nel cuore e per sempre”.

Fra il 1955 e il 1962 fece diverse esperienze con alcune fra le principali orchestre del paese, incluse anche le due nascenti televisioni private venezuelane RCTV e Venevisión. Nel frattempo studiò alla prestigiosa scuola di musica Berklee, a Boston, dopo di che entrò come arrangiatore e produttore della Velvet, un’impresa discografica che stava muovendo i primi passi in Venezuela.

Nel 1963 finalmente formò la sua orchestra. Durante più di 4 decadi, “Porfi Jiménez y su Orquesta” ottennero diversi successi come: “Chivo Florete” e “Consentida”, “Dolores” e “La hierba se movía”, che sono state ballate per intere generazioni di venezuelani e in paesi come Colombia, fra gli altri paesi latino americani. Fonte: AP

Español

Venezuela: Fallece trompetista dominicano Porfi Jiménez

9 de junio de 2010, 12:22 AM

CARACAS (AP) – El trompetista y compositor dominicano Porfi Jiménez, que puso a bailar al público venezolano durante décadas con sus interpretaciones de los más variados ritmos tropicales, falleció el martes. Tenía 82 años.

Su hija Marita Jiménez confirmó a la prensa su fallecimiento e indicó que, desde hace tres meses, se detectó al músico una “infección en el duodeno” que derivó en una “septicemia que se regó”. La Septisemia es una infección generalizada por presencia de bacterias en la sangre.

Jiménez encontraba hospitalizado desde hace 20 días y el martes por la tarde sufrió un “shock séptico”, agregó su hija.

Con su trompeta, el artista nacido en 1928 en el pequeño poblado dominicano de Hato Mayor del Rey, llegó a Venezuela como parte de una gira internacional de la orquesta de Rafael Minaya en 1954.

“Eché raíces en este maravilloso país. Venezuela se me metió en el corazón rápida y para siempre”, dijo Jiménez a la prensa durante un homenaje en el 2008.

Entre 1955 y 1962 formó parte de muchas de las más populares orquestas del país, incluyendo las dos nacientes televisoras privadas venezolanas RCTV y Venevisión. En el ínterin estudio en la prestigiosa escuela de música de Berklee, en Boston, tras lo cual se sumó como arreglista y productor de Velvet, una empresa disquera que daba sus primeros pasos en Venezuela.

En 1963 finalmente formó su propia orquesta. Durante más de cuatro décadas, “Porfi Jiménez y su Orquesta” cosecharon numerosos éxitos como “Chivo Florete” y “Consentida”, “Dolores” y “La hierba se movía”, que han sido bailadas por varias generaciones de venezolanos y en países como Colombia, entre otros países de América Latina.

Le sobreviven su esposa Pura de Jiménez y sus hijas Marita y Zoraida.